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Libri di C. Prosperi

Il 9 maggio. Cosa sarebbe successo se Hitler fosse morto a Firenze nel 1938?

di Pierfrancesco Prosperi

Libro: Copertina morbida

editore: Homo Scrivens

anno edizione: 2019

pagine: 208

19 settembre 1969, anno XLVII dell'Era Fascista: muore a 86 anni, dopo lunga malattia, il Presidente della Repubblica Italiana e Presidente Emerito del Partito Nazionale Fascista Benito Mussolini. Benché attesa, la notizia colpisce il mondo civile, commosso per la dipartita dell'uomo che ha guidato per quasi mezzo secolo l'Italia facendone una potenza mondiale temuta e rispettata. Cosa è successo? Semplicemente, 31 anni prima, nel giorno della visita congiunta di Mussolini e Hitler a Firenze, la Storia ha avuto uno dei suoi turning points distaccandosi dal corso che conosciamo. Alcuni antifascisti insospettabili, che temono il fatale avvicinamento tra Mussolini e Hitler, organizzano un complotto che cambierà le sorti del Paese.
15,00

Un volgo disperso. Contadini d'Italia nell'Ottocento

di Adriano Prosperi

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

pagine: 324

Quali erano le condizioni di vita dei lavoratori della terra nelle campagne italiane dell'Ottocento? Pierre Bourdieu ha coniato per i contadini la definizione di «classe oggetto», che inevitabilmente si affaccia in questo libro. Essa esprime la loro subalternità nella storia europea dei secoli scorsi: individui rappresentati da altri, oggetto di commiserazione o paura per ribadirne la condizione subalterna. Quella classe fu cancellata dalla cultura dominante anche perché priva dei mezzi per farsi conoscere. Nel secolo XIX inchieste, statistiche e topografie sanitarie misero davanti all'opinione pubblica rappresentazioni della realtà contadina che aprirono un conflitto interno agli schieramenti politici. Tornare sui contadini dell'Ottocento costringe a varcare un tempo tanto breve nel computo delle generazioni quanto remotissimo nelle rappresentazioni culturali. La vigente strutturazione del racconto storico misura la nostra distanza dal passato con la scansione delle epoche. Cosí l'età del Risorgimento si è guadagnata una sua dimensione che l'allontana da noi. Eppure quel secolo XIX e quella storia dell'Italia di allora ci compaiono davanti come una presenza familiare se solo la misuriamo con le generazioni dei nostri personali antenati. Ma il tempo dei nostri bisavoli era davvero vicino al nostro? E quanto regge quell'articolazione scolastica del disegno del passato che lo ha inserito nell'epoca che chiamiamo contemporanea? Questa è la domanda che ci accompagnerà nel viaggio attraverso le fonti ottocentesche di "Un volgo disperso".
32,00

Identità. L'altra faccia della storia

di Adriano Prosperi

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2018

pagine: 105

Che cosa rivela l'inarrestabile diffusione della retorica identitaria? Il fatto che nella nostra epoca, mentre le merci e gli oggetti si mondializzano, gli esseri umani si tribalizzano. Fabbricare le identità serve soprattutto a questo, ad alzare una barriera di tradizioni e religioni che protegga 'noi' dagli 'altri', ignorando la dimensione del mutamento da cui nessuna storia è immune. Come tutto ciò che serve a distinguere e a prendere coscienza di una separazione, la parola 'identità' contiene un potenziale violento pronto a giustificare aggressioni e guerre.
9,00

Lutero. Gli anni della fede e della libertà

di Adriano Prosperi

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2018

pagine: 580

La traccia lasciata da Martin Lutero e dalla sua Riforma nella cultura e nella società europea è così profonda che, senza i valori da lui ereditati, a cominciare dalla tolleranza religiosa, sarebbe per noi impossibile capire le lacerazioni che attraversano il mondo di oggi. Dentro questioni aperte come le guerre combattute in nome di Dio, il diritto alla libertà di culto, la crisi del primato della politica ritroviamo infatti le ragioni e gli esiti del conflitto che il monaco tedesco ingaggiò contro il papato romano. Il quinto centenario della celebre affissione delle 95 tesi sulle indulgenze sulla porta della chiesa del castello di Wittenberg è quindi la giusta occasione per cercare di capire chi fu davvero Martin Lutero e per quale via giunse prima alla «scoperta del Vangelo» e poi a trovare nella «sola Scrittura» e nella «giustificazione per sola fede» le risposte alle domande che sgorgavano in lui dal sofferto e costante confronto con una Chiesa cattolica largamente dominata dal vizio e dalla corruzione. Indispensabile, a tale scopo, è questa esauriente ricognizione di Adriano Prosperi sull'opera e l'epoca di Lutero, condotta attraverso la rilettura dei suoi testi e una straordinaria conoscenza del contesto storico in cui furono concepiti, ma anche prestando ascolto e dando voce all'incessante tormento interiore di un uomo inquieto e indomito, che non volle mai ergersi a eroe o martire. Emergono così in una nuova luce tutti i momenti salienti di quell'avventura intellettuale e morale che contribuì in modo decisivo all'ingresso dell'Europa nell'età moderna. Il passaggio di Lutero nella storia della cristianità produsse ferite mai rimarginate e depositi preziosi, ancora oggi riconoscibili. Nell'immediato, la frattura dell'unità del popolo cristiano intorno all'idea stessa di Chiesa, che provocherà le guerre di religione. Ma oltre quel cupo scenario si affermò un nuovo modo di intendere il rapporto dell'uomo con Dio, con l'aldilà, con la liturgia, con la devozione e la carità. Vertice di tutto è l'individuo, la sua coscienza e la sua fede. È questa la rivoluzione di Lutero. E se il mondo scoperto a occidente erediterà il nome da Amerigo Vespucci, a lui spetta «il merito della scoperta della libertà come vero orizzonte del cristianesimo europeo».
17,00

L'uomo

di Luciano Prosperi

Libro: Copertina morbida

editore: Alpes Italia

anno edizione: 2018

pagine: 284

Chi è il misterioso Uomo che si fa chiamare Paolo e compare all'improvviso, apparentemente per compiere incredibili miracoli? Guarigioni giudicate impossibili. Salvataggi che sembrano dovuti alla capacità di prevedere il futuro. E, infine, un'intera giornata in cui a Roma non si verificano decessi, un'eventualità contraria a ogni statistica. L'arrivo di Paolo cambia la vita di Simona, studentessa che, su richiesta dell'Uomo, filma alcune delle sue imprese. Il papa - informato sia dei miracoli sia dell'operato del sedicente Paolo - indice una riunione alla quale partecipano i più stretti collaboratori e il padre di Simona, il professor Mario Marti, docente di Teologia Scientifica. Il Santo Padre aspetta con trepidazione l'evolversi degli eventi. 12 minuti dopo la mezzanotte, ricominciano i decessi, ma tutti si chiedono che cosa stia succedendo. Postare on line il video, però, pone la ragazza in pericolo: Simona viene infatti rapita per conto di una misteriosa organizzazione, chiamata semplicemente il Gruppo, i cui membri sono gli uomini più potenti del pianeta, coloro che, dietro le quinte, comandano la Terra intera. Uomini senza scrupoli e senza morale, soprattutto uno, George, incarnazione del male più puro, che sta perseguendo un folle piano: scatenare una pandemia per poi vendere il vaccino. Sarà ancora una volta Paolo a intervenire, svelando ciò che sta per accadere ad Andrew, membro del Gruppo: l'uomo decide di fermare George, ma l'impresa lo costringerà a scoprire verità insospettabili sul proprio passato. Chi potrà allearsi con Andrew? E quale sarà il destino di Simona, che sembra possedere un intuito e una capacità di «leggere» le persone fuori dal comune? È una lotta contro il tempo, che richiederà coraggio e che sarà solo il primo atto di una vicenda densa di pericoli e intrighi. Fra Roma, Londra, Parigi, New York e la Florida si intrecciano le vicende di Andrew, incaricato da Paolo di salvare il mondo, mentre Mario Marti, con le sue lezioni di Teologia Scientifica cerca di dare un senso alla vita. Solo con l'aiuto di Paolo, che contatta anche il Vaticano e il papa in persona, il mondo potrà ritrovare una speranza ... anche di fronte alla minaccia delle crisi più nere.
16,00

Lutero. Gli anni della fede e della libertà

di Adriano Prosperi

Libro: Libro rilegato

editore: MONDADORI

anno edizione: 2017

pagine: 580

La traccia lasciata da Martin Lutero e dalla sua Riforma nella cultura e nella società europea è così profonda che, senza i valori da lui ereditati, a cominciare dalla tolleranza religiosa, sarebbe per noi impossibile capire le lacerazioni che attraversano il mondo di oggi. Dentro questioni aperte come le guerre combattute in nome di Dio, il diritto alla libertà di culto, la crisi del primato della politica ritroviamo infatti le ragioni e gli esiti del conflitto che il monaco tedesco ingaggiò contro il papato romano. Il quinto centenario della celebre affissione delle 95 tesi sulle indulgenze sulla porta della chiesa del castello di Wittenberg è quindi la giusta occasione per cercare di capire chi fu davvero Martin Lutero e per quale via giunse prima alla «scoperta del Vangelo» e poi a trovare nella «sola Scrittura» e nella «giustificazione per sola fede» le risposte alle domande che sgorgavano in lui dal sofferto e costante confronto con una Chiesa cattolica largamente dominata dal vizio e dalla corruzione. Indispensabile, a tale scopo, è questa esauriente ricognizione di Adriano Prosperi sull'opera e l'epoca di Lutero, condotta attraverso la rilettura dei suoi testi e una straordinaria conoscenza del contesto storico in cui furono concepiti, ma anche prestando ascolto e dando voce all'incessante tormento interiore di un uomo inquieto e indomito, che non volle mai ergersi a eroe o martire. Emergono così in una nuova luce tutti i momenti salienti di quell'avventura intellettuale e morale che contribuì in modo decisivo all'ingresso dell'Europa nell'età moderna. Il passaggio di Lutero nella storia della cristianità produsse ferite mai rimarginate e depositi preziosi, ancora oggi riconoscibili. Nell'immediato, la frattura dell'unità del popolo cristiano intorno all'idea stessa di Chiesa, che provocherà le guerre di religione. Ma oltre quel cupo scenario si affermò un nuovo modo di intendere il rapporto dell'uomo con Dio, con l'aldilà, con la liturgia, con la devozione e la carità. Vertice di tutto è l'individuo, la sua coscienza e la sua fede. È questa la rivoluzione di Lutero. E se il mondo scoperto a occidente erediterà il nome da Amerigo Vespucci, a lui spetta «il merito della scoperta della libertà come vero orizzonte del cristianesimo europeo».
28,00

Identità. L'altra faccia della storia

di Adriano Prosperi

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2016

pagine: 105

La 'barbarie' la troviamo a viso scoperto o celata sotto sinonimi. Tra questi sta conoscendo una fortuna crescente 'identità'. E accanto a 'identità', 'radici', ma anche 'etnicità', con gli antenati 'nazione' e 'nazionalità'. Parole che sono diventate abituali nel nostro linguaggio ma che possono diventare pietre perché, come tutto ciò che serve a distinguere e a prendere coscienza di una separazione, contengono un potenziale violento pronto a giustificare aggressioni civili e guerre. È dietro queste parole che vediamo alzarsi in piedi individui collettivi di cui si presuppone una naturalistica e inassimilabile diversità. Se, come scriveva Saul Bellow, l'identità di un essere umano è quella definita dal racconto della sua vita, per estensione l'identità di un popolo o di una società umana sarebbe la sua storia. Ma nessuna definizione, per quanto acuta ed elegante, può impedirci di avvertire dietro questa parola, apparentemente così semplice e innocua, l'eco sorda della risacca della storia e dei rapporti di forza che ha ripreso a fare intensamente il suo antico lavoro: scaraventa sulle rive più diverse popoli e individui, quando non li cancella inabissandoli nel fondo del mare.
14,00

Mussolinia

di Pierfrancesco Prosperi

Libro: Libro in brossura

editore: TABULA FATI

anno edizione: 2016

pagine: 160

Mussolinia è un paesino della Sardegna diverso da tutti gli altri: moderno, geometrico, un po' veneto-emiliano, un po' americaneggiante. Una "città nuova" fondata negli anni Venti e poi completamente trasformata dal fascismo, un paese che nel 1928 venne battezzato Mussolinia di Sardegna. Da allora sono passati cinquant'anni. Durante la primavera del 1978, mentre l'Italia segue con ansia crescente gli sviluppi del sequestro di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse, un paio di delitti scuotono la sonnolenta immobilità della cittadina. Il primo delitto risulta poi affondare le proprie radici nel passato della giovane località, e in particolare nella poderosa opera di bonifica svolta nell'immediato dopoguerra per debellare la zanzara anofele. Piano piano il dottor Riccardo Fontana, farmacista veneto paracadutatosi nel Medio Campidano per dimenticare un dramma familiare, si rende conto che in paese le cose non stanno come sembrano, che le persone sono diverse da quanto appare a prima vista...
13,00

Il seme dell'intolleranza. Ebrei, eretici, selvaggi: Granada 1492

di Adriano Prosperi

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2013

pagine: 179

L'anno 1492 segna tradizionalmente una cesura epocale importante: con la scoperta dell'America e l'avvio dell'unificazione del mondo per opera degli europei si considera concluso il Medioevo e iniziata l'età moderna. In quello stesso anno accadono cose che fissano alcuni meccanismi di identità e di esclusione tipicamente moderni. In Spagna, la conquista dell'ultimo regno musulmano e l'espulsione della minoranza ebraica avviano la formazione di uno stato fortemente caratterizzato dall'unità religiosa. Non solo, alle altre figure già codificate dell'alterità umana, l'eretico, il giudeo,l'espansione extra-europea aggiunge la figura del selvaggio. È su di loro che si esercitarono i dispositivi di potere creati nella penisola iberica, in modo particolare quello dell'Inquisizione. In una realtà sociale come quella spagnola, divisa per lingue, culture, tradizioni e religioni, lo Stato moderno nasce issando le barriere dell'intolleranza e creando categorie di "diversi" su cui si esercitano i meccanismi dell'esclusione o dello sfruttamento: si va dall'assoggettamento dei popoli extraeuropei (i "selvaggi") all'eliminazione dell'eretico e dell'ebreo. In tutti questi casi la religione offre la legittimazione all'esercizio del potere. Sugli ebrei in particolare si registra un passaggio carico di un pesante futuro: quello dalla tradizione dell'antigiudaismo cristiano del Medioevo a base religiosa alle nuove forme di antisemitismo a base "naturale", fondato sulla presunta differenza di sangue.
9,00

Chi di spada ferisce. La nuova inchiesta di Adriano Panatta

di Giorgio Serafini Prosperi

Libro: Copertina morbida

editore: NN Editore

anno edizione: 2018

pagine: 297

Dopo aver brillantemente risolto un caso difficile ed essere uscito da una tumultuosa storia d'amore, l'ex commissario Adriano Panatta ha bisogno di rimettersi in sesto. Ma una notizia di cronaca ascoltata alla radio sconvolge i buoni propositi. Un amico d'infanzia, Lorenzo Landolina, sacerdote impegnato nel sociale, è stato arrestato per un crimine mostruoso, imperdonabile, nei confronti di un ragazzino. Adriano non può ammettere che l'amico sia colpevole, neanche quando le prove contro di lui si saldano una dopo l'altra. Ma una parte di sé è attraversata dal dubbio. Quanto conosce davvero Lorenzo? Cosa c'è dietro i suoi continui viaggi in Africa, l'impegno nelle periferie, i contatti con le alte gerarchie del Vaticano? E che senso ha l'amicizia, se rimane fissata nel tempo come una foto sbiadita, troppo debole per resistere ai pregiudizi? Dopo Una perfetta geometria, torna l'eroe anomalo e malinconico di Giorgio Serafini Prosperi, in un giallo che indaga i luoghi più oscuri dell'animo umano, dove la colpa diventa violenza, anche verso se stessi, e la paura sfocia nel tradimento.
17,00

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