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Libri di Carl Einstein

Bebuquin, o i dilettanti del miracolo. Testo tedesco a fronte

di Carl Einstein

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2021

pagine: 196

In un'atmosfera irreale, simile a quella di certi film espressionisti, e tra bar, strade notturne, tendoni di circo, baracconi di luna park e celle di convento, l'artista Giorgio Bebuquin e un gruppetto sparuto di tipi bizzarri, per scelta o per necessità, discutono animatamente di come sia possibile produrre il "miracolo", spezzare la logica del linguaggio e di un mondo progressivamente sempre più asservito agli oggetti, alle merci, e dare un senso all'arte. Romanzo sperimentale in senso molto radicale, "Bebuquin" di Carl Einstein mette in questione il confine netto tra prosa e poesia e tra letteratura, arti visive e musica.
12,50

Bebuquin, o i dilettanti del miracolo. Testo tedesco a fronte

di Carl Einstein

Libro: Copertina morbida

editore: Giometti & Antonello

anno edizione: 2020

pagine: 128

Giorgio Bebuquin è un giovane letterato in pieno naufragio esistenziale che di capitolo in capitolo svolge una labirintica avventura urbana, in dialogo a volte filosofico, altre volte onirico o grottesco con diversi personaggi della notte: ballerine circensi, avventori di bar, uomini, donne, ombre e persino Dio. Bebuquin è alla ricerca di un miracolo che trasfiguri la realtà automatica del mondo, i meccanismi della vita e del pensiero. In questa galleria di incontro surreali si sviluppa un vero e proprio «manifesto» che trasformerà inesorabilmente le sorti della letteratura, da rappresentazione della realtà a sfida contro di essa.
22,00

Picasso e il cubismo

di Carl Einstein

Libro: Copertina rigida

editore: Casimiro

anno edizione: 2018

pagine: 64

8,00

Scritti sull'arte. «Documents» (1929-1930)

di Carl Einstein

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2015

pagine: 230

La rivista "Documents", pubblicata a Parigi dal 1929 al 1930, è in genere associata al nome di Georges Bataille, che della rivista è stato segretario generale e principale animatore. Ma accanto a Bataille e a Michel Leiris, è soprattutto il "direttore en titre", Carl Einstein, che ha dato a "Documents" un contributo decisivo. Einstein ha firmato, dopo Bataille e Leiris, il maggior numero di testi durante i due anni di attività della rivista. Intellettuale di punta tra le due guerre, mediatore tra paesi e discipline diverse, era amico personale di molti pittori di cui frequentava gli atelier e promuoveva la produzione recente. Einstein ha dato alla rivista un carattere internazionale, invitando molti collaboratori tedeschi. Sua l'idea del "Dizionario critico", in cui Bataille avrebbe pubblicato la famosa voce sull'Informe. Tra i suoi contributi alla rivista, vanno ricordati gli scritti sull'arte moderna - gli amati cubisti, ma anche Hans Arp, André Masson, Joan Mirò -, i testi sull'arte africana, e soprattutto il dialogo tra storia dell'arte e etnologia, ricco di futuri sviluppi.
20,00

Scultura negra

di Carl Einstein

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2015

pagine: 166

"A nessuna arte l'europeo si accosta con altrettanta diffidenza come all'arte africana. La sua prima reazione è di negare che si tratti di arte, ed egli mostra la distanza che separa le creazioni dell'arte negra dal quadro mentale europeo con un disprezzo che non manca di formarsi una terminologia negativa. Tale distanza e i pregiudizi che ne derivano rendono difficile ogni giudizio estetico, anzi lo rendono impossibile, in quanto un tale giudizio presuppone in primo luogo un processo di avvicinamento. Il negro peraltro è considerato a priori come un essere inferiore che va trattato senza riguardi, e ciò che esso propone è condannato immediatamente come manchevole. Per giudicarlo si è ricorsi sommariamente a ipotesi evoluzioniste assolutamente vaghe. Alcuni se ne servivano per esemplificare un falso concetto di primitività, altri rivestivano quest'oggetto senza difesa con frasi false, parlavano di popoli venuti dalla profondità dei tempi, e cose simili. Si sperava di rintracciare nell'africano una testimonianza delle origini, di uno stato che non si era mai evoluto. La maggior parte delle opinioni espresse sugli africani si fonda su tali pregiudizi formulati per giustificare una comoda teoria. Nei suoi giudizi sui negri l'europeo rivendica un postulato, ossia quello di una sua superiorità assoluta, del tutto irrealistico."
21,00

Scultura negra

di Carl Einstein

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2009

pagine: 166

"A nessuna arte l'europeo si accosta con altrettanta diffidenza come all'arte africana. La sua prima reazione è di negare che si tratti di arte, ed egli mostra la distanza che separa le creazioni dell'arte negra dal quadro mentale europeo con un disprezzo che non manca di formarsi una terminologia negativa. Tale distanza e i pregiudizi che ne derivano rendono difficile ogni giudizio estetico, anzi lo rendono impossibile, in quanto un tale giudizio presuppone in primo luogo un processo di avvicinamento. Il negro peraltro è considerato a priori come un essere inferiore che va trattato senza riguardi, e ciò che esso propone è condannato immediatamente come manchevole. Per giudicarlo si è ricorsi sommariamente a ipotesi evoluzioniste assolutamente vaghe. Alcuni se ne servivano per esemplificare un falso concetto di primitività, altri rivestivano quest'oggetto senza difesa con frasi false, parlavano di popoli venuti dalla profondità dei tempi, e cose simili. Si sperava di rintracciare nell'africano una testimonianza delle origini, di uno stato che non si era mai evoluto. La maggior parte delle opinioni espresse sugli africani si fonda su tali pregiudizi formulati per giustificare una comoda teoria. Nei suoi giudizi sui negri l'europeo rivendica un postulato, ossia quello di una sua superiorità assoluta, del tutto irrealistico."
19,50

Lo snob e altri saggi

di Carl Einstein

Libro

editore: Guida

anno edizione: 1985

pagine: 182

10,33

Bebuquin, o i dilettanti del miracolo

di Carl Einstein

Libro: Copertina rigida

editore: Le Nubi

anno edizione: 2006

pagine: 110

Il romanzo racconta il difficile e grottesco percorso di ricerca esistenziale di Giorgio Bebuquin, che sulla sua strada incontra altri appariscenti o volatili personaggi dell'assurdo. Tutti si muovono in direzioni diverse e contrarie per giungere al miracolo, dimensione esistenziale o fatto vero e proprio, in grado di offrire il senso della vita. Luoghi dell'immaginario, luoghi dell'alogico, luoghi di distorta visione che si confondono con il razionale, rapiscono il lettore, costretto a immergersi in un gioco di rimandi e specchi e confusioni che prendono una corporeità viva e coinvolgente; ciò attraverso la capacità di questa prosa, di un linguaggio e di una costruzione del testo mobile, composto perché trascini nei pensieri e nelle vicende, che si creano, si sommano e si frammentano come in un quadro cubista.
11,00

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