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Libri di Carlo Di Lieto

Chi ha paura della psicanalisi? «Il lato oscuro della mente». Da Dantea Cesare Viviani

di Carlo Di Lieto

Libro: Copertina morbida

editore: Genesi

anno edizione: 2016

pagine: 720

"Tutti e nessuno", verrebbe da rispondere al quesito posto dal titolo dell'ultimo libro di Carlo Di Lieto, "Chi ha paura della psicoanalisi?". Tutti, perché è ancora oggi invalso il timore che un profondo scandaglio del proprio inconscio, come promette di fare la tecnica analitica, svelando le scaturigini bio-psichiche della scrittura, violi le segrete motivazioni della creatività; nessuno, perché oltre che a essere stata personalmente sperimentata senza danni da molti, in questo libro sono le opere e non gli scrittori a fornire più o meno corroboranti prove di validità del metodo che indaga "il lato oscuro della mente" (come suona il sottotitolo del lavoro di Di Lieto): metodo che conta più d'un secolo da quando è nato dalle fondanti prospezioni della mente di Freud.
40,00

Pirandello e la psicoanalisi. Scenari dell'alterità

di Carlo Di Lieto

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2022

pagine: 352

Dalla pittura alla poesia, dal romanzo alla narrativa e al teatro, questo acuto lavoro di ricerca analizza la straordinaria versatilità dell'ingegno di Pirandello, esaminata attraverso l'ottica del profondo, il libero flusso dell'immaginario e la visionarietà creativa. La plusvalenza dell'io viene focalizzata nella trasversalità del variegato universo pirandelliano, nella direzione interpretativa dei vari retroscena dell'inconscio. Il lato oscuro della frammentazione dell'io disvela l'ampliamento della coscienza del sé, la risonanza della realtà fantasmatica e il pensare per immagini, nella dimensione dell'oltre e dell'altrove, come una sorta di prolungamento involontario dell'alterità psicologica.
28,00

Le risonanze dell'Illimite nella Quinta dimensione di Corrado Calabrò

di Carlo Di Lieto

Libro: Copertina rigida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2021

pagine: 418

Dopo le due monografie di taglio psicoanalitico: «La donna e il mare. Gli archetipi della scrittura di Corrado Calabrò», Vallardi, 2016 e «Corrado Calabrò e la "materia dei sogni"», Vallardi, 2018, nasce questa terza monografia: «Le risonanze dell'Illimite nella Quinta dimensione di Corrado Calabrò». Questa terza indagine si è resa necessaria, per comprendere in modo radiale, la complessa e policentrica poesia di Calabrò, nel segno della Quinta dimensione. Nella direzione interpretativa dell'esegesi matteblanchiana, la logica inconscia trova una plausibile spiegazione, per poter disvelare il rapporto diadico io-altro da sé e la seduzione dell'immaginario nella complessa interazione poesia-scienza. Su due piani paralleli, l'intelaiatura della vita cosciente si misura con la misteriosa realtà dell'infinito, nel flusso ininterrotto dell'io e della visionarietà del sottosuolo psichico, determinando l'incantesimo dell'altrove, che convive come tensione dell'invisibile e dell'ignoto. In Appendice, la poesia in musica di Corrado Calabrò, già interpretata da Achille Millo, Riccardo Cucciolla, Giancarlo Giannini, Walter Maestosi, Daniela Barra, Paola Pitagora, e presentata in teatro, in recitals-spettacoli in varie città in Italia e all'estero (Sidney, Melbourne, Varsavia, Parigi, Buenos Aires, Madrid, Montecarlo), viene affidata al pentagramma di Marcello Di Manna, per rendere ancora più percepibile la delicata sonorità e il ritmo del verso alato del poeta.
44,00

L'inconscio. La letteratura e «l'ospite inquietante»

di Carlo Di Lieto

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 408

L'indagine del presente volume costituisce un punto di arrivo fondamentale per un'inchiesta ad ampio spettro sull'inconscio, visto quale sede di contenuti psichici rimossi, pulsioni sessuali o aggressive, censurate dalla coscienza. Di Lieto, con un'esegesi puntuale e acuta, analizza il testo letterario di alcuni autori, rilevando criticamente le interazioni con le teorie di Freud, Matte Blanco e Laing: da Francesco d'Assisi a Edmondo De Amicis, da Antonio Ranieri a Giacomo Leopardi, da Friedrich Nietzsche a Luigi Pirandello, ripercorrendo il dolce stil novo alla ricerca dell'"inconscio interconnesso".
30,00

Angelismo e doppio nella poesia di Luigi Pirandello

di Carlo Di Lieto

Libro: Copertina morbida

editore: Il Convivio

anno edizione: 2020

pagine: 144

Attraverso l'opera poetica di Pirandello, a volte precorritrice della narrativa e del teatro, viene analizzata la condizione liminare dell'angelismo, che sottende l'oscura fascinazione del doppio, e il sentimento profondo e perturbante della fenomenologia psichica. L'analisi, condotta spesso sui principi di Lacan e di Matte Blanco, evidenzia la sinergia io/altro e restituisce alle immagini, involte nella tensione creativa, la disidentità alienante del poeta. L'io si ipostatizza nell'altro da sé e l'alterità si identifica con l'io, nella riflessione speculare e nella fascinazione narcisistica dell'io diviso. In tale processo il doppio si fa strada nella scansione del dentro/fuori, interno/esterno, mettendo in scena la riunificazione del sé, connessa alla solitudine essenziale del poeta, mentre l'angelismo, dilacerato dall'illusione dell'oltre, manifesta l'estraneità dell'io, trasformandosi, in simbiosi con la poesia, in angelico rapimento, e lo sconfinamento nella non-vita viene colto come un attimo fugace di beatitudine.
14,00

«Scena onirica» e «radialità dell'immaginario» nell'opera di Ugo Piscopo

di Carlo Di Lieto

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Scientifiche Italiane

anno edizione: 2020

pagine: 336

Ugo Piscopo, scrittore dalle vaste latitudini, dove ciò che è vivo del passato si rivela a noi contemporaneo, mentre allude a moduli del futuro, riesce a coniugare l'empito emozionale della sua raffinata poesia con la trasversalità dei linguaggi del teatro, della narrativa, della saggistica e del giornalismo e a intendere il sapere come un fenomeno osmotico di vasi comunicanti. La radialità pluridisciplinare della sua cultura ha uno snodo di eccezionale rilevanza, in questa monografia di Carlo Di Lieto, la cui indagine è condotta attraverso l'esegesi psicoanalitica, sia sul versante della «scena onirica» sia su quello dell'immaginario.
38,00

Letteratura, follia e non-vita. In principio era l'Es

di Carlo Di Lieto

Libro: Copertina morbida

editore: Genesi

anno edizione: 2019

pagine: 896

40,00

L'«io diviso». La letteratura e il piacere dell'analisi

di Carlo Di Lieto

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2017

pagine: 438

La psicoanalisi, oltre a essere uno strumento di indagine per la psiche, è anche un mezzo di conoscenza che ha permeato di sé tutte le scienze umane. L'autore, con un'attenta esegesi psicoanalitica, analizza il testo letterario, rilevando criticamente le interazioni con la lezione di Freud. Molti gli autori trattati: Dostoevskij, Proust, Kafka, Rimbaud, Woolf, Joyce, Pirandello. E ancora: Tasso, Stevenson, Baudelaire, Flaubert, Tozzi, Goncarov. L'aspetto patologico non sostituisce la normalità, ma la integra, interattivamente, senza alcuna netta distinzione tra la salute e la malattia. Eros soppianta Thanatos e consente alla scrittura di vivere una nuova vita, attraverso la visionarietà e l'immaginazione.
35,00

La donna e il mare. Gli archetipi della scrittura di Corrado Calabrò

di Carlo Di Lieto

Libro: Copertina morbida

editore: Roberto Vallardi

anno edizione: 2016

pagine: 254

Nella monografia di Carlo Di Lieto, "La donna e il mare". Gli archetipi della scrittura di Corrado Calabrò, viene esaminata, nel variegato universo di questo poeta, attraverso l'esegesi psicoanalitiche, la tematica della donna e del mare. L'imago della donna e l'archetipo del mare, alla luce di questa attenta indagine, costituiscono, "i pensieri dominanti" e fondativi delle poetiche di Corrado Calabrò.
12,00

Scrittura d'immagini. Pirandello e la visualità tra arte, filosofia e psicoanalisi

Libro

editore: Rubbettino

anno edizione: 2021

pagine: 224

Questo volume a tre voci propone uno studio originale dell'immaginario pirandelliano. Gli autori teorizzano l'incidenza della visualità nella produzione artistica e nel pensiero di uno dei più noti esponenti del Modernismo, affrontandola da prospettive diverse (letteraria, filosofica, psicoanalitica e pittorica). Fonte di stupore e meraviglia, il vitalismo delle immagini costituisce un tratto distintivo della poetica pirandelliana, definendo la rappresentabilità dell'idea che si plasma in narrativa iconografica da un lato e in principio estetico dall'altro. Si richiama qui l'attenzione su un'immaginazione raffigurabile e multimediale di squisita sensibilità modernista, che problematizza questioni legate alla rappresentazione e alla riconfigurazione dell'ironia romantica, nonché al loro riposizionamento nel discorso filosofico all'inizio del ventesimo secolo.
15,00

La scrittura e la malattia. Il «male oscuro» della letteratura

di Carlo Di Lieto

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2015

pagine: 455

La malattia è interrelata alla vita ed è da essa imprescindibile; occorre perciò riflettere, paradossalmente, che è necessario "guarire dalla salute", per raggiungere nello stato patologico un eccezionale momento di compensazione. Svevo, in una lapidaria lettera a Valerio Jahier del 27 dicembre 1927, scrive: "Perché voler curare la nostra malattia? Davvero dobbiamo togliere all'umanità quello ch'essa ha di meglio?". L'autore, con acume critico e un'esegesi di stampo psicoanalitico, analizza il lato oscuro della malattia del profondo, prendendo in esame l'io diviso e il mal-essere della mente di alcuni autori del Novecento che hanno avuto con la malattia mentale un'esperienza dolorosa: l'altro da sé di Svevo e Saba, la duplicità e lo straniamento di Pirandello e Buzzati, il male oscuro di Berto e Campana, la scrittura come terapia in Alda Merini e la malattia mentale in Tobino. La disidentità e la contigua affinità elettiva tra pulsioni represse e finzione letteraria trovano, nel metodo delle libere associazioni del lavoro analitico, un ideale riscontro nel fantasma creativo di Gozzano e Moravia e nelle emozioni dell'oltre, del doppio e dell'altrove in Bonaviri ed Elsa Morante.
35,00

Leopardi e «il mal di Napoli» (1833-1837). Una «nuova» vita in «esilio acerbissimo»

di Carlo Di Lieto

Libro: Copertina morbida

editore: Genesi

anno edizione: 2014

pagine: 1100

Questa raccolta di saggi nasce da un decennio di riflessioni e da "sette anni di intenso sodalizio con Giacomo Leopardi", nel tentativo di proporre, attraverso continui ripensamenti un discorso nuovo sull'ultimo Leopardi, senza leggere l'opera leopardiana, in modo fortemente riduttivo, come sublimazione dei mali personali. Del resto, egli stesso, nel 1832, negò che le sue "opinioni filosofiche" si dovessero intendere "come il risultato delle sofferenze particolari" e, replicando, con un tono di sfida, scrive: "io protesto contro tali invenzioni della debolezza e della volgarità, e prego i miei lettori di distruggere piuttosto le mie osservazioni ed i miei ragionamenti che di accusare le mie malattie". Supportato da un diverso canone interpretativo di taglio psicoanalitico, Carlo Di Lieto, cerca di far luce sui reali rapporti di amore/odio tra Leopardi e Ranieri e ricostruisce il tanto discusso ménage à trois di questo "romanzo familiare" con Paolina Ranieri, la sorella di Antonio, amata, fino all'idolatria, dopo la morte.
60,00

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