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Libri di Carlo Melograni

Progettare per chi va in tram. Il mestiere dell'architetto

di Carlo Melograni

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2020

pagine: 192

Con questo volume Carlo Melograni offre al lettore un prontuario sempre valido per avvicinarsi all'architettura. Il programma pratico del mestiere dell'architetto è teso a migliorare le condizioni dell'abitare, e se è vero che il bilancio delle ricerche ed esperienze più avanzate dell'industrial design compiute nell'Europa del Novecento non è affatto fallimentare, portarle avanti, nella sempre maggiore complessità e velocità delle trasformazioni dell'ambiente, non è facile. Lo sviluppo dell'industria, che è all'origine di tanti cambiamenti nella vita quotidiana, nello stesso tempo ha reso disponibili metodi e strumenti senza precedenti. Si tratta di armi a doppio taglio, capaci di produrre effetti positivi e negativi. Farne buon uso è una responsabilità di chi progetta. Ed è proprio in questo elogio della responsabilità che si legge tutta la fedeltà di Melograni ai valori del razionalismo indicati da Giuseppe Pagano (cui l'autore dedicò il suo primo libro giovanile) e da Edoardo Persico.
18,00

Architetture nell'Italia della ricostruzione. Modernità versus modernizzazione 1945-1960

di Carlo Melograni

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2015

pagine: 438

Il quindicennio della ricostruzione postbellica è stato segnato, tra i tanti avvenimenti, dalla rinascita dell'architettura e urbanistica italiane che, sebbene avessero prosperato anche tra i due conflitti mondiali, si arricchirono ulteriormente di nuove componenti e varianti grazie a un più libero confronto con le esperienze internazionali. Il testo di Carlo Melograni, testimone diretto di quegli avvenimenti, è quanto di più distante da uno stile manualistico o storicistico: è infatti un saggio, forse l'unica forma letteraria in grado di restituire quel singolare crogiuolo di esperienze architettoniche senza precedenti, probabilmente irripetibili, del dopoguerra italiano che ha prodotto modelli fondamentali per l'edilizia sociale e industriale, la museografia, le infrastrutture e il restauro. Nel novero di tali esperienze vanno infatti ricordate anche le corpose riflessioni critiche e i commenti sollecitati e pubblicati dalle riviste di settore ("Urbanistica" di Adriano Olivetti e Giovanni Astengo, "Metron" e "L'architettura. Cronache e storia" di Bruno Zevi, "La casa", "Zodiac" o la "Domus" di Gio Ponti e la "Casabella" di Ernesto Nathan Rogers), nonché le polemiche culturali e politiche comparse sulla stampa generalista. Inoltre l'autore, nelle pieghe del suo discorso, periodicamente porta in primo piano alcune figure - che ha avuto modo di conoscere di persona grazie anche alle numerosissime occasioni di confronto pubblico...
28,00

Architettura italiana sotto il fascismo. L'orgoglio della modestia contro la retorica monumentale 1926-1945

di Carlo Melograni

Libro: Copertina morbida

editore: BOLLATI BORINGHIERI

anno edizione: 2008

pagine: 329

Questo libro traccia il bilancio dell'architettura di un ventennio nell'Italia fascista. Dalle facoltà universitarie allora istituite escono giovani che aderiscono con convinzione al regime e reclamano che le opere pubbliche siano progettate con criteri che le distinguano nettamente da quelle realizzate dai governi precedenti. Nei contrasti vivacemente polemici che ne seguono, sono invece gli accademici ad avere la meglio, proponendo lo stile più aderente al "culto del littorio", che caratterizza fra l'altro gli sventramenti compiuti senza scrupoli in tanti centri storici. Quando tuttavia cade l'illusione di avere affidati grandi lavori, i nostri migliori architetti realizzano le loro opere più riuscite, senza pretese monumentali ma legate ai bisogni e ai desideri della vita di tutti i giorni. Esperienze che contribuiscono i a modificare le loro opinioni politiche, : a passare, nei confronti del fascismo, dall'adesione alla fronda, infine all'opposizione.
24,00

Progettare per chi va in tram. Il mestiere dell'architetto

di Carlo Melograni

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Bruno

anno edizione: 2004

pagine: 138

Il programma pratico del lavoro dell'architetto è contribuire a migliorare le condizioni dell'abitare. Il bilancio delle ricerche ed esperienze più avanzate, compiute con questo obiettivo nell'Europa del Novecento, non è affatto fallimentare. Portarle avanti, nella sempre maggiore complessità e velocità delle trasformazioni dell'ambiente, non è facile. Ma lo sviluppo dell'industria, che è all'origine di tanti cambiamenti, nello stesso tempo ha reso disponibili metodi e strumenti senza precedenti. Armi a doppio taglio, capaci di produrre effetti positivi e negativi. Farne buon uso è una responsabilità di chi progetta. Anche per il lavoro dell'architetto si pongono scelte in alternativa tra modernità e modernizzazione.
10,00

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