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Libri di Carlo Olmo

Progetto e racconto. L'architettura e le sue storie

di Carlo Olmo

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2020

pagine: 215

Perché le storie dell'architettura moderna passano in pochi anni da grandi affreschi a indagini per specialisti? Perché lo storico dell'architettura viveva il suo lavoro come impegno intellettuale che si esercitava non solo negli archivi, ma anche alla radio, nei circoli sindacali e politici, in definitiva in comunità più allargate, e oggi si accontenta di una riconoscibilità quasi tra adepti? Perché il nodo che arrovellava gli storici era la funzione di quella scrittura mentre oggi è la difesa di una professione, delle sue regole interne, del riconoscimento che altri storici possono tributare al lavoro di ricerca storiografica? L'architettura pone a chi la voglia indagare questioni complesse, a partire dall'incipit: quali sono le fonti di questa storia. I disegni, i cantieri, le opere costruite, gli usi? È una storia che si scontra con i problemi più delicati per chi esercita il mestiere dello storico: le grandi architetture, così come quelle quotidiane, sono esempi straordinari di anacronismo che le catastrofi rendono espliciti, come nel caso dell'incendio della cattedrale di Notre-Dame. Ma la storia dell'architettura è anche una storia dei limiti, delle scansioni temporali, dei protagonisti delle vicende giuridiche e politiche. Esistono valori, credenze, modelli che siano europei o universali, locali o nazionali? È la storia dell'architettura a contribuire a definire patrimoni, icone, valori che si vorrebbe appartenessero a un'umanità oggi davvero ardua da definire. Quello dello storico dell'architettura è un mestiere che entra nella vita quotidiana dei cittadini, e, insieme, è un mestiere chiamato a definire gli scenari, gli immaginari, le stesse retoriche del mondo in cui viviamo. L'architettura e le sue storie sono parte del nostro modo di abitare la città, di viaggiare e conoscere la diversità, di pensare il futuro. Il libro vuole offrire non solo l'occasione di una riflessione sulle storie, ma anche di una possibile verifica sul modo in cui poi la storia si scrive, scegliendo quattro esempi, che toccano temi tra i più delicati di questa straordinaria materia.
26,00

Città e democrazia. Per una critica delle parole e delle cose

di Carlo Olmo

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2018

pagine: 174

Il rapporto tra città e democrazia segna la storia dell'umanità, almeno per quella parte che si riconosce nelle sue matrici greche e giudaiche. Lo segna sino a oggi. Una storia in cui le due parole hanno assunto nel tempo significati diversi, sino ad arrivare a divergere. La parola «democrazia» conosce una crisi legata alla perdita di rapporto con lo spazio e con il limite, concetti che erano a fondamento di altri due termini chiave: rappresentanza e cittadinanza. La parola «città» ha mutato i significati di luoghi topici della democrazia, come la piazza e, per la storia della modernità, i luoghi dell'industria, svuotati e diventati un problema e insieme un'occasione per altre fondamentali «parole» che segnano quel rapporto: ricostruzione, rigenerazione, vuoto e lutto. Non solo. A mutare la relazione tra città e democrazia è intervenuto un fenomeno assai complesso: il ruolo che memoria e identità hanno assunto, almeno dal 1989, nelle politiche urbane e in quelle territoriali. Sono i musei e i luoghi riconosciuti come patrimoni, spesso universali, a guidare le politiche di rigenerazione, intesa quale dimensione di consumo, insieme turistico e culturale, delle città.
27,00

Le case Olivetti a Ivrea. L'Ufficio Consulenza Case Dipendenti ed Emilio A. Tarpino

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2019

pagine: 291

Questo volume, attraverso ricerche condotte presso l'Associazione Archivio Storico Olivetti e presso altri archivi privati e pubblici, propone una prima ricognizione, sui programmi di case per dipendenti a Ivrea, con una particolare attenzione al ruolo affidato all'Ufficio Consulenza Case Dipendenti Olivetti diretto dall'architetto Emilio A. Tarpino. Oggetto di studio e analisi sono i modelli progettuali e le scelte politiche operate dalla Società OliVetti in un periodo importante della sua storia. Scelte che testimoniano la pluralità di soggetti e di culture - anche tecniche - che contribuirono a dare forma al paesaggio residenziale di Ivrea, investito da un singolare processo di modernizzazione che vide l'attività dei servizi sociali come fulcro della gestione della vita della fabbrica e catalizzatore dell'attenzione anche internazionale sul «caso Olivetti». Il volume è corredato da inserti documentali e dal prezioso contributo fotografico di Paolo Mazzo.
26,00

Oro e risparmio

Libro: Libro in brossura

editore: FareLibri

anno edizione: 2015

pagine: 286

Il libro spiega con termini e concetti chiari, semplici ma esatti, cosa significa scegliere l'oro come investimento, sia esso fisico oppure cartaceo. I vantaggi e gli eventuali svantaggi, le opportunità e le inevitabili asimmetrie vengono esaminate in un racconto che avvince anche il lettore più distratto e che spiega a fondo cosa fare e soprattutto le cose da evitare. Tratta della storia ma con abbondanza di esemplificazioni vicine ai nostri tempi, delle produzioni, dei mercati finanziari e merceologici relativi all'oro inteso come investimento e bene rifugio, insieme a curiosità che ne rendono la lettura piacevole e costruttiva.
40,00

Urbanistica e società civile

di Carlo Olmo

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni di Comunità

anno edizione: 2018

pagine: 245

Tra il 1930 e il 1960 si riunisce attorno ad Adriano Olivetti un gruppo di intellettuali dalla diversa formazione, spinto dall'urgenza di dare vita a una nuova disciplina urbanistica capace di governare, attraverso la progettazione, la costruzione di un paese più moderno e più avanzato. Un approccio organico che Carlo Olmo, nell'analisi di quella straordinaria esperienza e nel dialogo con Antonio De Rossi che segue, auspica possa essere nuovamente adottato perché, attraverso l'urbanistica, si possa concretizzare un nuovo patto di cittadinanza.
16,00

Gli infiniti diversi

di Carlo Olmo

Libro: Libro in brossura

editore: Gallo (Vercelli)

anno edizione: 2018

pagine: 456

24,00

Architettura e storia. Paradigmi della discontinuità

di Carlo Olmo

Libro: Libro rilegato

editore: DONZELLI

anno edizione: 2013

pagine: 180

L'architettura rappresenta una delle più importanti testimonianze della presenza dell'uomo sulla terra. In questo senso non solo è legata alla storia: è essa stessa storia per eccellenza. Basterebbe ricordare il tormentone che ogni anno si scatena quando si tratta di individuare qualche architettura o qualche luogo da aggiungere al "patrimonio dell'umanità". Eppure la sua interpretazione viene spesso lasciata alle forme come alle ideologie che essa veicola. La stessa lingua con cui questa storia così fondamentale si racconta appare presa in prestito: dalla storia dell'arte come dalla sociologia, dal romanzo come dalla giurisprudenza. Quella che si dichiara essere la testimonianza per eccellenza non fa spesso i conti neanche con il significato della stessa parola "testimonianza". Questo libro cerca di restituire al rapporto tra architettura e storia la complessità che esso conserva, nonostante tutti i tentativi di incasellarlo in tipi o categorie formali e sociali. Lo fa indagando le relazioni che l'architettura costruisce e muta nel tempo con la religione, la tecnica, il diritto, la rappresentazione dell'autorità, i sentimenti quotidiani attraversati da mutamenti, a volte drammatici a volte celebrativi. Lo fa scegliendo, per ogni capitolo, una parola chiave o piuttosto un'architettura che aiutino a capire come quelle parole, di cui noi spesso abusiamo, costruiscano relazioni tutt'altro che rassicuranti tra le parole e le cose.
29,00

Architecture and the 20th Century. Rights-conflicts-values

di Carlo Olmo

Libro

editore: List

anno edizione: 2013

pagine: 152

12,00

Metamorfosi americane. Destruction through neglect. Villa Savoye tra mito e patrimonio. Corbu dopo Corbu (2015-1965)

di Carlo Olmo, Susanna Caccia Gherardini

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2016

pagine: 160

La ricezione dell'opera e della figura di un architetto è tema scarsamente affrontato dalla letteratura artistica. Se questa si realizza poi al di là dell'Oceano Atlantico, si aggiunge, al problema della trascrizione di un'opera e di una biografia, anche la sua traduzione in un'altra cultura. L'opera, Villa Savoye, è per di più un'icona e l'architetto, Le Corbusier, l'incarnazione dell'autorialità nel Novecento architettonico. Il libro racconta come, tra il Secondo dopoguerra e la metà degli anni Sessanta, Villa Savoye conosca una metamorfosi da icona a rovina, fino alla querelle sul suo restauro. Quando si arrivò alla mostra del MOMA nel 1966, Destruction through Neglect, i nodi di questa straordinaria vicenda si stavano chiarendo. Il restauro delle icone del moderno conosceva ormai le sue retoriche e argomentazioni, e la remise en état della villa stava davvero per iniziare. Il fuoco del libro è quindi su un'esposizione, quella newyorkese, che è punto di svolta nell'indagine sull'opera di Le Corbusier e sulla sua patrimonializzazione, ma anche nell'avvio di un dibattito sul restauro del moderno, e della villa stessa, che arriva sino a oggi.
14,00

Sussurri a una Padawan

di Carlo Olmo

Libro: Libro in brossura

editore: Montecovello

anno edizione: 2012

pagine: 224

Questo libro vuole essere una raccolta di riflessioni, emozioni, immagini della vita di un Maestro di Arti Marziali che dedicando tutto se stesso all'insegnamento di queste nobili e antiche discipline, sa che trasmetterà il suo lignaggio a una Allieva, la Padawan, una soltanto, che a sua volta un giorno diventerà Maestra. E tutto avviene non nel fragore di una lotta o di salti mortali volanti, ma sussurrando : "Ciò che più mi ha sorpreso e incantato nello studio dell'Arte Marziale cinese non è stata la progressione delle mie conoscenze, né la capacità di trasformare le mie paure o superare i miei avversari e neppure conseguire i gradi di avanzamento di studio o le vittorie su me stesso. Ciò che più mi è rimasto nel cuore e ha permesso ogni cosa è stato che c'era qualcuno che credeva in me. Anche quando mi fermavo. Anche Uno solo che credesse in me, ma bastava: il Maestro. Prendere vera consapevolezza di questo conduce all'illuminazione come Via per la pace interiore, la forza, l'onore e l'amore per gli altri, porta di tutti gli arcani."
16,00

La Villa Savoye. Icona, rovina e restauro (1948-1968)

di Susanna Caccia, Carlo Olmo

Libro: Libro rilegato

editore: DONZELLI

anno edizione: 2016

pagine: 223

La villa Savoye progettata da Le Corbusier è, quasi per antonomasia, l'icona della modernità architettonica. Non vi è forse altro manufatto che racchiuda la quintessenza di un canone estetico che ha contraddistinto il Novecento. Il fatto è, però, che una tale icona è destinata a mettersi continuamente in discussione e a contraddirsi. Ecco perché, nel corso di più di ottanta anni, la sua storia ha oscillato sistematicamente tra paradigma e rovina. Realizzata tra il 1928 e il 1931 alle porte di Parigi per i coniugi Savoye, questa vera e propria accademia invisibile della modernità negli anni successivi alla guerra cade velocemente in rovina. Utilizzando materiali d'archivio, disegni, epistolari, diari, schizzi, fotografie - in larga parte inediti e riprodotti negli apparati iconografici del volume - gli autori raccontano una vicenda appassionante in cui Le Corbusier prima, Jean Dubuisson e chi lavorerà sulla villa poi, faranno di questa architettura il terreno di un lento slittamento verso un restauro che ha nell'autenticità e nell'autorialità i suoi presupposti fondamentali.
42,00

Madreterra

di Carlo Olmo

Libro: Libro in brossura

editore: GRUPPO ALBATROS IL FILO

anno edizione: 2011

pagine: 60

Il lavoro di Carlo Olmo mostra una profonda consapevolezza poetica e stilistica. L'autore, non nuovo alla pubblicazione letteraria, crea una silloge di ampio respiro, un corpus di poesie che vivono al di là dello stesso scrittore, custodi di una densità e di una profondità fuori dal comune. Il linguaggio che pervade le pagine di Madreterra è corposo, intenso, mai lasciato al caso, veicolo di emozioni e sentimenti profondamente sentiti e vissuti.
11,50

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