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Libri di Catherine Chalier

L'amore nell'ebraismo. Filosofia e spiritualità ebraiche

di Catherine Chalier

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2021

pagine: 300

"Un'antica infamia e la sua persistenza, spesso tanto perentoria quanto frutto di ignoranza, ha consolidato una profonda diffidenza riguardo alla possibilità dell'ebraismo di aprirsi all'amore, a quello di Dio e a quello di tutti gli esseri" - iniziano così le lezioni di Catherine Chalier sull'amore nell'ebraismo. Teologi e filosofi cristiani hanno spesso minimizzato, perfino occultato, la dimensione dell'amore nell'ebraismo assimilandolo a un puro legalismo. Questa tesi impregna ancora le mentalità moderne, anche quelle ormai scisse dal cristianesimo. Questo libro tuttavia non è apologetico, ma si propone di analizzare il peso dell'amore nella filosofia e nella spiritualità ebraiche senza adattarsi al quadro teorico cristiano. I pensatori ebrei hanno infatti meditato autonomamente la complessità teologica, spirituale ed emozionale dell'amore. La scelta delle questioni affrontate deriva dal loro carattere imperioso di fronte alle estreme semplificazioni dei nostri giorni in materia di religione. I riferimenti a filosofi di periodi diversi e a grandi commentatori spirituali permette di proseguire il dialogo con loro e non chiuderlo. Non si tratta di elaborare una tesi definitiva sull'amore di Dio e del prossimo nell'ebraismo, ma di chiedersi cosa significa il suo incidere, il suo centro, per coloro che desiderano darne testimonianza.
18,00

Le figure del femminile in Lévinas

di Catherine Chalier

Libro: Copertina morbida

editore: MORCELLIANA

anno edizione: 2020

pagine: 176

Levinas filosofo dell'alterità, se non fosse per quella zona d'ombra qui finemente indagata dalla sua interprete francese, che ne scandaglia l'evoluzione del pensiero nei confronti delle figure radicalmente "altre" del femminile. Figure che il pensatore ebreo tende a relegare in una dimensione subordinata, escluse dal discorso etico, ma strumenti del maschile per raggiungerlo: «Senza la donna, senza la sua debolezza e l'intimità della casa, l'uomo non conoscerebbe "niente di ciò che trasforma la vita naturale in etica"». La sua teoria sembra trovare in un primo momento conferma nell'essenza stessa del linguaggio, strutturalmente programmato per sottomettere il femminile al genere del maschile, salvo tornare sui propri passi nella produzione successiva, dove Levinas, riflettendo proprio sulla lingua ebraica, mostra come le figure del femminile siano rivelatrici della trascendenza.
14,00

Leggere la Torà

di Catherine Chalier

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2017

pagine: 157

Le letture fondamentaliste dei testi sacri proiettano sul nostro tempo un grave pericolo per la libertà. Gli studi scientifici, da parte loro, omettono il richiamo spirituale che tali testi esercitano. Questo saggio propone una lettura spirituale della Torà secondo la tradizione ebraica che si rivela altrettanto scrupolosa della lettura scientifica e che ne rende eterna la parola perché il suo senso è eternamente rinnovato. Leggere la Torà è un lavoro di interpretazione e nello stesso tempo un coinvolgimento del sé. Si tratta di elevarsi ed elevare il mondo. La Torà ci parla del nostro presente e non offre soluzioni preconfezionate: i versetti parlano al lettore qui e ora, sollecitano la sua intelligenza e il suo cuore a trovare risposte al cui centro vi sia sempre il volto dell'altro.
15,00

Il desiderio di conversione. Rosenzweig, Bergson, Weil, Merton, Hillesum

di Catherine Chalier

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2015

pagine: 249

Come si potrebbe giungere con le proprie forze al Bene o a Dio se essi non avessero un legame incancellabile con il sé umano? Fin dall'antichità greca e biblica si è meditato su questo interrogativo per riflettere sulla conversione. Nel cuore della storia del XX secolo, malgrado l'impotenza del Dio biblico a manifestarsi, i pensatori presi in esame in questo libro hanno continuato a vegliare su questo legame. Convertirsi, in quelle circostanze, fu la loro maniera di resistere alla fatalità del male. Sia che il loro percorso sia stato filosofico (Henri Bergson), sia che sia stato accompagnato dalla meditazione dei libri ebraici (Franz Rosenzweig) e cristiani (Simone Weil, Thomas Merton) o di ambedue (Etty Hillesum), essi a poco a poco percepirono come il più profondo - l'anima o il sé umano - sia abitato dal "più alto". Andare verso Dio è dunque tornare a Lui. Tuttavia, nell'ottica biblica, questo tornare non somiglia al ritorno filosofico dell'anima verso una patria perduta, ma procede come un avvenire e una promessa.
16,00

Kalonymus Shapiro rabbino nel ghetto di Varsavia

di Catherine Chalier

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2014

pagine: 135

Il rabbino Kalonymus Shapiro aveva fondato a Varsavia la più grande yeshivà chassidica del suo tempo. Non volendo abbandonare i suoi discepoli, rimase accanto a loro nel ghetto. E sulla fioca scintilla di spiritualità che sopravviveva all'avvilimento dei corpi e dello spirito che veglierà parlando ogni sabato e nei giorni di festa al fine di dare un aiuto spirituale ai suoi fedeli, tentando di conferire un senso a quanto stava accadendo, confrontandosi con l'occultamento di Dio e con l'ineludibile compito di ripensare una teologia che mai prima aveva sperimentato quegli abissi del male. Catherine Chalier raccoglie in questo libro una scelta delle sue omelie, ritrovate dopo la guerra sotterrate fra le macerie, e traccia con rigore e grande partecipazione emotiva il drammatico itinerario spirituale di questo grande rabbino.
12,00

Le lettere della creazione. L'alfabeto ebraico

di Catherine Chalier

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2011

pagine: 120

Seguendo la lunga riflessione operata dai Maestri sull'atto creatore, questo saggio di Catherine Chalier si iscrive nella linea di una meditazione sulla funzione delle lettere in una creazione che deve tutto alla parola. Una meditazione che si ispira alla grafia delle lettere e, quanto al loro significato, alle suggestioni del Talmùd e dello Zohar. Essa tenta di mostrare al lettore moderno, senza dubbio poco incline a soffermarsi sulla poesia delle lettere ebraiche, che lo sforzo per decifrare l'enigma delle nostre vite avvalendosi di queste lettere è un cammino di speranza.Seguendo la lunga riflessione operata dai Maestri sull'atto creatore, questo saggio di Catherine Chalier si iscrive nella linea di una meditazione sulla funzione delle lettere in una creazione che deve tutto alla parola. Una meditazione che si ispira alla grafia delle lettere e, quanto al loro significato, alle suggestioni del Talmùd e dello Zohar. Essa tenta di mostrare al lettore moderno, senza dubbio poco incline a soffermarsi sulla poesia delle lettere ebraiche, che lo sforzo per decifrare l'enigma delle nostre vite avvalendosi di queste lettere è un cammino di speranza.
12,00

Angeli e uomini

di Catherine Chalier

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2009

pagine: 242

Nella nostra società, scettica e disincantata, gli angeli continuano ad affascinare. Essere invisibili e vicini all'uomo, creature di Dio che rivelano la Sua presenza, essi fanno vibrare il nostro mondo all'unisono con una realtà più alta. Si ritrovano in tutte le tradizioni monoteistiche, ma è nella Bibbia ebraica che rivelano innanzitutto il loro volto misterioso e familiare. Catherine Chalier ne rivisita i grandi episodi - gli ospiti di Abramo, la voce del roveto ardente, ma anche colui che lottò con Giacobbe o l'accusatore di Giobbe. Oltre la loro apparente diversità, ciascuno di questi episodi illumina l'uomo su se stesso e sul senso della sua finitezza. Dall'angelo annunciatore all'angelo distruttore, sono tutte figure che introducono al faccia a faccia con l'Altro divino. La Chalier offre una molteplicità di letture, razionaliste, etiche o mistiche, che vanno dai saggi del Talmud a Filone Alessandrino fino a Maimonide, lo Zohar e i maestri chassidici, guidando il lettore in questo viaggio attraverso la tradizione ebraica sulle tracce degli angeli.
16,00

Trattato delle lacrime. Fragilità di Dio, fragilità dell'anima

di Catherine Chalier

Libro: Copertina morbida

editore: QUERINIANA

anno edizione: 2004

pagine: 216

Filosofa attenta alle radici ebraiche della nostra cultura, Catherine Chalier affronta qui un tema spesso trascurato in filosofia per la sua dimensione emozionale: le lacrime. Le lacrime di Giacobbe, di Esaù o di Giuseppe, quelle dei profeti o del salmista stimolano a riflettere sulla ricca gamma di emozioni che esse significano, dalla disperazione alla gioia, dalla rivolta alla compassione. Ma la questione fondamentale che esse sollevano è quella della natura dell'uomo, questo essere che dovrebbe portare in sé l'immagine di Dio, e che pure è capace di lacrime, sollevando in tal modo interrogativi sulla sua fragilità costitutiva. Ancor più profondamente, e in modo più sorprendente, la tradizione orale dell'ebraismo (Talmud e Midrash) non esita a contravvenire all'interdetto della rappresentazione di Dio evocando le sue lacrime. Su chi e su che cosa piange l'Eterno? Che ci dicono le sue lacrime rispetto alla sua relazione con gli uomini? Analizzando le molteplici risposte della tradizione ebraica, Catherine Chalier mostra come esse si colleghino con un pensiero incessantemente orientato verso la vita condivisa.
17,50

Le matriarche. Sara, Rebecca, Rachele e Lea

di Catherine Chalier

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2002

pagine: 275

Sara, Rebecca, Lea, Rachele - le madri di Israele, le quattro matriarche appaiono, attraverso le righe di Catherine Chalier, nella loro verità biblica: nella loro antichità che è anche viva presenza, nella loro grandezza che è anche estrema prossimità di persone, nel loro mistero che è anche sfavillio e grazia. Mai divengono figure mitologiche, mai si irrigidiscono nei tratti di personaggi, mai si limitano a un particolarismo etnico. Le parole di queste donne, con i loro atti, i loro gesti, i loro passi, dischiudono le dimensioni e il senso dell'umano. Si producono come ancora inattese, come per la prima volta. (dalla prefazione di E. Lévinas)
20,00

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