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Libri di Charles Baudelaire

Poemetti in prosa. Testo francese a fronte

di Charles Baudelaire

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 342

Molti dei cinquanta poemi in prosa che tra il 1855 e il 1866 Baudelaire andò pubblicando in sedi disparate subirono modificazioni rilevanti dalla prima redazione all'ultima, talvolta nelle dimensioni fisiche, altre volte con sovvertimenti radicali del significato complessivo e dell'orizzonte ideologico implicato. Questa edizione, rivolta a un pubblico attento non solo alla configurazione finale delle opere letterarie, ma anche al loro costruirsi, è la prima in Italia che renda visibile, nella sua linearità, l'intero ciclo elaborativo, le cui fasi dipesero in parte dall'evoluzione dell'estetica del poeta, in parte da un lavoro di ridistribuzione del materiale tematico fra testi considerati come tessere di un mosaico in corso di costruzione. La ricerca di un titolo unificatore e molteplici indicazioni esplicite nel suo epistolario testimoniano della volontà di comporre una raccolta organica, destinata a «fare da pendant alle Fleurs du Mal», un «libro singolare» inteso a iscrivere il prosaismo - in senso proprio e in senso figurato - nell'ordine della poesia, estraendo dalla realtà quotidiana più dimessa, più bizzarra, più crudele, la bellezza che poteva esservi racchiusa. Libro illuminato, nondimeno, da frequenti e multiformi epifanie dell'Ideale, fra le quali spiccano «l'architettura mobile delle nuvole» e la musica di Listz, i (fragili) sortilegi dell'amore e la malia di remote rive edeniche.
31,00

Tutte le poesie e i capolavori in prosa. Testo francese a fronte

di Charles Baudelaire

Libro: Copertina rigida

editore: Newton Compton

anno edizione: 2019

pagine: 944

Charles Baudelaire, tra i poeti oggi più amati e letti, ha rinnovato con grande originalità i canoni tradizionali della poesia e della prosa gettando le basi della letteratura moderna. I suoi versi - come disse Valéry - sono un mélange di solennità, di calore e di amarezza, di eternità e di intimità, una combinazione di carne e spirito, un'alleanza rarissima della volontà e dell'armonia. Minato fin dall'infanzia dalle contraddizioni più laceranti l'orrore e l'estasi della vita, il sentimento di un destino d'irrimediabile solitudine e l'amore vivissimo del piacere -, Baudelaire s'inebria e si disgusta nella onnipresente alternativa tra il Bene e il Male, tra voluttà animalesca e disincarnazione. Su tale dilemma, su tale tremenda ambiguità costruisce la sua straordinaria scrittura, passando continuamente dal quotidiano all'universale, dalla pienezza della gioia alla miseria, al nulla. In questo volume sono state raccolte tutte le sue opere "creative", con testo francese a fronte: "Fiori del Male", i poemetti in prosa "Lo Spleen di Parigi", la novella "La Fanfarlo", i "Paradisi artificiali" e gli "Scritti intimi".
9,90

Morale del giocattolo. Testo francese a fronte

di Charles Baudelaire

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 70

"La Morale del giocattolo", nella classificazione delle opere di Charles Baudelaire, appartiene ai "Saggi estravaganti". Si tratta di poche pagine sorrette da intuizioni improvvise, svincolate dai progetti in corso, ma che portano alla luce un pensiero intimamente legato a esperienze personali in grado di rivelare accenti e sfumature di un articolato sistema di valori. In questo caso, al centro dello scritto c'è la relazione tra il gioco e il bambino dove il giocattolo svolge un compito pedagogico rilevante. Più in generale, il tema si allarga al confronto tra la stagione dell'infanzia e quella della maturità, all'influenza dei genitori, al rapporto tra gioco e arte, al nesso con l'immaginazione fino allo sviluppo della sensibilità artistica. Il testo viene pubblicato il 17 aprile 1853 sul periodico «Le Monde Littéraire». Baudelaire da una settimana ha compiuto 32 anni. Che sia una riflessione per leggere, accompagnare e sostenere un anno iniziato all'insegna di non pochi problemi? Un autoregalo? Non è da escludere.
8,00

Paradisi artificiali. Considerazioni sulla mente umana. Ediz. ridotta. Con gadget (I)

di Charles Baudelaire

Libro

editore: Aqueo

anno edizione: 2019

pagine: 31

"I paradisi artificiali, capolavoro della letteratura simbolista e gotica, un po' come la widow contenuta nel box".
15,00

I fiori del male. Testo francese a fronte

di Charles Baudelaire

Libro

editore: Demetra

anno edizione: 2019

pagine: 480

È il viaggio il tema unificante di tutti i "Fiori", un viaggio mentale, interiore, suggerito dallo stato d'animo alterato dalle droghe e dall'alcool. Il viaggio nasce dall'immobilismo amletico del dandy e non ha molto a che vedere con qualcosa di reale. In altre poesie sono descritti gli zingari in viaggio, la tribù dei profeti con le pupille ardenti che si spostano con sul dorso i piccoli, che marciano a piedi scalzi mentre il grillo canta al loro passaggio. Il problema tuttavia rimane lo stesso. A che scopo portare a termine un progetto, se il progetto in sé stesso è un godimento sufficiente? Immagino che Baudelaire ai giorni nostri non si sarebbe mai mosso dal computer.
7,90

I paradisi artificiali

di Charles Baudelaire

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2018

pagine: 141

I Paradisi Artificiali rappresentano mondi, frutto dell'uso dell'hashish e dell'oppio, che gratificano l'uomo e al contempo lo condannano, che attraggono e respingono, che destano ammirazione e disprezzo. Nient'altro che mondi per sfuggire alla realtà empirica e per appropriarsi dell'infinito, nel vano tentativo di elevare se stessi. In questo saggio l'autore usa uno stile evocativo e allusivo, netto e intricato, e periodi caratterizzati da grovigli di subordinate, che talvolta si avviluppano tanto da sembrare una riproduzione su carta della confusione dei suoi pensieri "allucinati". In tutta l'opera Baudelaire descrive gli "effetti prodigiosi" e le curiosità sulle due droghe, hashish prima e oppio poi, con un approccio altalenante, che parte dall'elogio e da una sorta di apologia per giungere poi all'abiura e l'abnegazione per tali sostanze che forzano l'uomo alla schiavitù.
12,00

I fiori del male. Testo francese a fronte

di Charles Baudelaire

Libro: Copertina morbida

editore: RUSCONI LIBRI

anno edizione: 2018

pagine: 315

"I fiori del male" (1857) ancora oggi viene considerato una delle pietre miliari della letteratura e, più in generale, della cultura. Capolavoro assoluto della poesia d'ogni tempo e luogo, esprime mirabilmente l'inquietudine infinita e inappagabile di un'anima davvero straordinaria, che si muove ansiosa tra la carne e lo spirito, tra l'autentica fede cristiana e lo sconforto più terribile. L'opera rappresenta, inoltre, un punto di riferimento necessario per chiunque ami, studi e pratichi la poesia.
9,50

I fiori del male. Testo francese a fronte

di Charles Baudelaire

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2018

pagine: 567

Questa edizione presenta i "Fiori del male" e le poesie condannate nell'inedita traduzione di Giorgio Caproni, alla quale egli attese fino ai suoi ultimi giorni. Una traduzione esemplare che costituisce il commosso omaggio di una delle grandi voci della lirica italiana al capolavoro di Baudelaire, sottesa dall'intento di prestare al lavoro di traduzione il senso più alto di ricreazione poetica. Il volume è accompagnato da un'ampia introduzione di Luca Pietromarchi e da un commento che riserva a ogni poesia un'interpretazione tematica e stilistica precisa quanto elegante, destinata a fornire un indispensabile strumento critico per l'intelligenza del più tragico e commovente canzoniere moderno. Introduzione di Luca Pietromarchi.
18,00

Lo spleen di Parigi

di Charles Baudelaire

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 104

"Se vogliamo cogliere le segrete intenzioni di Baudelaire, quelle che tracciano le linee di forza di un genere molto libero destinato a un considerevole sviluppo, forse vedremo apparire tre temi centrali. Il primo è quello della fantasticheria, caratterizzata dall'assenza di argomento, o piuttosto di intreccio, e dalla ricerca di una particolare musicalità. Il secondo è quello dell'aneddoto che per il creatore diventa occasione di estrarre la poesia dal prosaicismo negando la nobiltà dell'argomento, prendendo le parole alla lettera, rigenerando i cliché, esercitando sul linguaggio un'ironia etimologica. Il terzo tema centrale è rappresentato dalla ricerca dell'ironia e del sarcasmo. La poesia può dare via libera all'indignazione e al sentimento di vendetta. Incompiutezza, frammentarietà e assenza di architettura, libertà nella concezione, innovamenti nelle definizioni: grazie alla sua apertura e alla sua modemità, contrastanti con la forma chiusa e tradizionale de 'I fiori del male', 'Lo spleen di Parigi' è diventato spontaneamente accessibile a lettori stranieri su cui ha esercitato più influenza che 'I fiori del male'. In Francia, per essere compreso - Mallarmé, successore immediato, fa eccezione - dovette attendere che strutture mentali ancora vecchie cedessero il passo a un'altra concezione della poesia, concepita come un atteggiamento e non più come un genere di regole codificate." (Claude Pichois)
19,00

Lo spleen di Parigi. Piccoli poemi in prosa

di Charles Baudelaire

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2018

pagine: 188

L'enigmatico protagonista dei "piccoli poemi in prosa" che costituiscono «Lo spleen di Parigi» è un flâneur solitario che si aggira per i «labirinti di pietra» di Parigi, ama appassionatamente il mistero ed è pronto a trovare seduzioni e malie a ogni angolo di strada. In lui le «fiamme della fantasia» possono accendersi «soltanto sotto il lutto profondo della Notte», e al suo vagabondare dietro le facciate delle case corrisponde il vagabondaggio di una prosa che insegue gli «ondulamenti della fantasticheria» e i «soprassalti della coscienza», sempre pronta a smarrirsi per ritrovarsi più vicina alla verità. È l'esplorazione della vita moderna, il viaggio in fondo alla notte, nel vortice in cui Baudelaire è stato uno dei primi ad avventurarsi, in quell'abisso dove sono sospesi per un eterno attimo il bene e il male.
10,00

Lo spleen di Parigi

di Charles Baudelaire

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Sabinae

anno edizione: 2018

pagine: 186

"Lo spleen di Parigi" è una raccolta di "piccoli poemi in prosa" scritti da Baudelaire tra la metà degli anni '50 e la fine degli anni '60 dell'XIX secolo. Nel leggerlo si è immersi in un universo al tempo stesso familiare e lontanissimo, in una città che al tempo stesso è la nostra e non lo è, pullulante di vite miserabili, illuminate da improvvisi atti di virtù, brevissimi quanto scintillanti. Parigi emerge dalle pagine di Baudelaire come da un'acquaforte, con i suoi bassifondi, che affascinano e disgustano il poeta, con l'intrecciarsi incessante di vite, con le sue folle solitarie, i suoi vicoli squallidi, i suoi caffè fumosi, la sua nebbia, i suoi cieli cupi.
10,00

I fiori del male. Testo francese a fronte

di Charles Baudelaire

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2018

pagine: 416

"I fiori del male" è uno dei pochissimi libri di poesia sistematici, originali e, forse, insuperabili che l'Occidente ci ha offerto da Omero al Terzo millennio. Ancor oggi viene considerato una delle pietre miliari della letteratura e, più in generale, della cultura francese. Capolavoro assoluto della poesia d'ogni tempo e luogo, esprime mirabilmente l'inquietudine infinita e inappagabile di un'anima davvero straordinaria, che si muove ansiosa tra la carne e lo spirito, tra l'autentica fede cristiana e lo sconforto più terribile. L'opera rappresenta un punto di riferimento per chiunque ami, studi e pratichi la poesia. Introduzione di Albert Thibaudet. Nota alla traduzione di Matteo Veronesi.
12,00

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