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Libri di Chiara Dall'Asta

Le molecole del gusto ovvero la chimica dei sapori

di Gianni Galaverna, Chiara Dall'Asta

Libro: Copertina morbida

editore: Monte Università Parma

anno edizione: 2018

pagine: 246

Il gusto e l'olfatto costituiscono da sempre il più efficace, diretto e immediato metodo per scegliere e valutare la qualità degli alimenti e delle bevande. Perché un alimento ha un gusto e non un altro? Che cosa stimola il nostro appetito o provoca la nostra repulsione? È una questione di molecole, quelle dell'acqua, dello zucchero, della vitamina C... che l'organismo è in grado di percepire e riconoscere attraverso i sensi. Gli stimoli sensoriali permettono al cervello di creare un'immagine, una rappresentazione del cibo basata sulle sue caratteristiche organolettiche, il flavor, e di rapportarla alle altre funzioni cognitive quali la memoria e il piacere, fornendo così uno dei più potenti mezzi per interpretare la realtà. Questo volume vorrebbe essere un viaggio sensoriale, dalla colazione alla cena, per scoprire le basi molecolari e chimiche del flavor degli alimenti. Cercheremo di comprendere la fisiologia che sta alla base delle nostre percezioni e l'analisi degli effetti dei processi di trasformazione (ad esempio la cottura) che si utilizzano per modificare o produrre nuovi sapori e rendere più appetibili i cibi. Un libro per rivisitare e interpretare la quotidianità del mangiare e del bere attraverso le molecole del gusto. Presentazione di Rosangela Marchelli.
15,00

Lino Mannocci. «E l'angelo partì da lei» annunciazione. Con Dürer, Barocci, Figino, Sironi

di Chiara Gatti, Andrea Dall'Asta

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina-LEB

anno edizione: 2014

pagine: 68

"Se i maestri antichi cercano di restituire fedelmente il testo evangelico nelle loro opere, come per esempio l'Annunciazione di Dürer che sembra mettere in scena il momento dell'Interrogatio, Lino Mannocci evoca invece liberamente il soggetto, collocando scene tratte da altre narrazioni bibliche, come quelle della cacciata di Adamo ed Eva." (Andrea Dall'Asta SJ, direttore Galleria San Fedele). "Se Roberto Longhi avesse dovuto immaginare una prosecuzione ideale in quella sua lunga genealogia di artisti toscani legati da un medesimo senso per la pittura misurata ed esatta, solenne e insieme carica di tenerezza, avrebbe certamente raggiunto la figura di Lino Mannocci. Per lui, che amava studiare con piglio quasi antropologico il debito delle origini raccolto nei secoli da autori della stessa terra, sarebbe stato naturale collegare ai modi espressivi dei grandi primitivi, da Giotto a Masaccio, le ricerche di un autore impegnato oggi a rileggere con garbo i termini di quella cultura umanistica e di quell'aurea semplicità ("primitiva misura mediterranea" la definì Arcangeli) figlia della sua storia innata." (Chiara Gatti)
20,00

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