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Libri di d'Aquino (san) Tommaso

L'esistenza di Dio

di d'Aquino (san) Tommaso

Libro: Copertina morbida

editore: Scholè

anno edizione: 2022

pagine: 336

Tommaso si colloca dal punto di vista della ragione che vuole comprendere la realtà delle cose, riportandole alla loro radice. I suoi testi non sono animati dalla vena lirica di Agostino, non hanno il pathos cristiano e umilissimo di Anselmo. Il suo discorso su Dio non vuole essere edificante, e non mira a scuotere gli animi o a persuadere. Assume, invece, e fa propria fino in fondo la fatica dell'interrogare, questa forma di «pietà del pensiero » nei confronti di se stessi, delle ragioni del proprio esistere, e nei confronti degli altri. Si tratta di un'esigenza che il credente per primo dovrebbe avvertire, se è vero (come è vero per Tommaso) che l'esistenza di Dio non è un articolo di fede ma un preambolo della fede. Diversamente la fede sarebbe condannata a essere un assenso cieco, senza ragioni, fondato sul senso comune o sulla forza spontanea e immediata delle emozioni.
25,00

Il primo bene deve essere dentro di noi. La felicità

di d'Aquino (san) Tommaso

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2022

pagine: 132

Dalla "Summa theologiae" le questioni dedicate alla felicità. Un bisogno, quello della felicità, che accomuna tutti gli uomini, inclini per natura all'appagamento del desiderio. La difficoltà semmai sta nel riconoscere ciò che porta a essere felici: le ricchezze, i piaceri, il potere, la gloria? L'uomo, nelle parole di Tommaso, è un essere sempre desiderante, e per questo insoddisfatto, perché viene a patti con il limite della vita, e può trovare la compiutezza dell'essere, la vera e perfetta felicità, solo nell'aldilà, nella forma della contemplazione di Dio.
10,00

Commento a «Il cielo e il mondo». Testo latino a fronte

di d'Aquino (san) Tommaso

Libro: Copertina morbida

editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano

anno edizione: 2022

pagine: 1280

Prima edizione a livello mondiale con testo critico latino e traduzione a fronte. "Il cielo e il mondo" è un'opera cosmologica di Aristotele. Tommaso redige il suo Commento nel 1272-1273. Chissà come cadeva il mondo negli occhi di Aristotele? La domanda potrebbe risultare una curiosità oziosa. Ma, in realtà, chiedersi come appare il mondo agli occhi di una intelligenza raffinatissima, che tuttavia non ha strumenti raffinatissimi come il telescopio, il microscopio, il sonar ecc., non è del tutto inutile. L'uomo comune, come ciascuno di noi, non possiede altro che i propri sensi e la propria intelligenza per conoscere ciò che accade in natura: come si fa a districarsi tra i fenomeni, per così dire, "a mani nude"? Certo, il più delle volete, le "ipotesi" che Aristotele formula sono per noi delle fantasie. Ma anche il "Big Bang" è una fantasia... chi l'ha mai visto? Lo si ipotizza e lo si richiama con un nome di fantasia. Quello che cambia è la possibilità di controllo delle ipotesi. Per questo occorre mettersi alla scuola di un grande commentatore di Aristotele, come Tommaso d'Aquino. Anche Tommaso non aveva certo gli strumenti più adatti, ma sapeva come affrontare con il rigore dovuto il caso considerato. «Non è necessario che siano vere quelle ipotesi che hanno elaborato [gli antichi astronomi]: infatti benché fatte queste supposizioni si salvino i fenomeni che appaiono, tuttavia non bisogna dire che tali supposizioni siano vere, perché forse con un altro sistema non ancora intuito dagli uomini, si salva ciò che appare riguardo alle stelle». Insomma, la lettura del Commento di Tommaso al "De Caelo et mundo" non è per imparare come va il mondo, ma per imparare a considerare il nostro modo di considerare. Il testo critico latino è della Commissione Leonina. quello consolidato dalla tradizione manoscritta. Introduzione di Alberto Strumia.
49,00

Trattato della pietra filosofale e l'arte dell'alchimia

di d'Aquino (san) Tommaso

Libro: Copertina morbida

editore: StreetLib

anno edizione: 2018

6,99

Catena aurea. Glossa continua super evangelia. Testo latino a fronte. Volume 4

di d'Aquino (san) Tommaso

Libro: Copertina rigida

editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano

anno edizione: 2015

pagine: 648

È il commento di Tommaso al Vangelo secondo Luca. Consiste nell'analisi del testo versetto per versetto, analisi compiuta usando in prevalenza le citazioni più belle e profonde degli autori cristiani greci e latini dei primi secoli. È una miniera inesauribile di interpretazioni efficaci del Vangelo. L'edizione è integrale, cioè riporta il testo latino di Tommaso con la traduzione italiana a fronte.
80,00

L'unità dell'intelletto. L'eternità del mondo

di d'Aquino (san) Tommaso

Libro: Copertina morbida

editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano

anno edizione: 2012

pagine: 240

"L'unità dell'intelletto" e "L'eternità del mondo" sono due opuscoli composti probabilmente intorno al 1270, e risalgono al secondo periodo di insegnamento di san Tommaso alla facoltà di Teologia di Parigi. Ci offrono una viva testimonianza delle discussioni che appassionavano il mondo universitario parigino, attraversato dal confronto fra l'emergente paradigma filosofico di Aristotele e di Averroé (raffigurato in copertina) e le istanze della fede cattolica. Il "De aeternitate mundi", in particolare, è incentrato su una questione che ancora oggi ricorre nei dibattiti, caso mai facendo uso di altre parole, e cioè: "Il mondo è stato creato all'inizio del tempo o esiste da sempre?". Il "De unitate intellectus", invece, muove da un altro problema, proveniente dalla corrente filosofica araba averroista: "Esiste un unico intelletto possibile per tutti gli uomini?". Nei due opuscoli, però, Tommaso inserisce e affronta, con la consueta maestria, anche altre questioni strettamente connesse a queste due principali. Questioni ontologiche come: "qual è lo statuto ontologico del mondo rispetto a Dio?". Questioni antropologiche, come: "che cos'è l'uomo in quanto tale?". Questioni etiche: "Se esiste un unico intelletto possibile, possiamo ancora parlare di responsabilità personale?". Questioni di filosofia della natura: "Una forma sostanziale può continuare a sussistere dopo la corruzione del composto di cui è forma?". Introduzione di Daniele Didero.
36,00

L'ente e l'essenza

di d'Aquino (san) Tommaso

Libro

editore: Bompiani

anno edizione: 2002

pagine: 262

Composto a Parigi tra il 1252 e il 1256, "Ente ed Essenza" verte fondamentalmente sul rapporto tra l'ordine metafisico e quello logico proseguendo e approfondendo la problematica tracciata da Porfirio nell'"Isagoge". Tuttavia, affronta anche una serie di questioni centrali nel pensiero tomista: il principio di individuazione, il problema degli universali, il rifiuto dell'ilemorfismo universale, l'indefinibilità formale di Dio. Il commento al testo è articolato su due livelli, in modo da offrire da una parte un approccio semplice e immediato al testo (introduzione, parole chiave) e dall'altra uno strumento di consultazione anche per gli specialisti (note all'introduzione, note alla traduzione).
12,00

La natura del cambiamento. Commento a «La generazione e la corruzione» di Aristotele. Commento a «Le meteore» di Aristotele. Testo latino a fronte

di d'Aquino (san) Tommaso

Libro: Copertina morbida

editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano

anno edizione: 2022

pagine: 576

Delle opere di Aristotele commentate da san Tommaso, "La generazione e la corruzione" e i libri della "Meteorologia", rappresentano la riflessione più specifica sui fenomeni naturali. Se nella Fisica ci si occupa dei primi principi della natura e del moto in generale, ne "Il Cielo e il Mondo", l'attenzione si sposta verso i fenomeni celesti, cioè le stelle che si muovono con un moto circolare, e quelli terrestri, cioè gli elementi e il loro moto locale. Ora, con "La generazione" e ""La meteorologia", il discorso tocca il mutamento reciproco degli elementi, così come i fenomeni che si generano nelle parti più elevate: le stelle cadenti, le comete, le piogge, le nevi ecc. E così, la scienza della natura raggiunge, secondo san Tommaso, la sua perfezione, perché «la completezza della scienza esige che non ci si fermi in ciò che è comune, ma si proceda fino alle specie». Testo latino dell'Edizione Leonina. Traduzione di Giuseppe Barzaghi O. P. Revisione di Roberto Coggi O. P. A livello mondiale è la prima edizione che accanto al testo originale latino riproduce una traduzione in lingua moderna. Titoli originali delle due opere: 1) Sententia super libros De Generatione et Corruptione; 2) Sententia super Meteora. Introduzioni di Davide Ventura e Claudio Antonio Testi.
45,00

Sulle ragioni della fede contro le obiezioni dei musulmani

di d'Aquino (san) Tommaso

Libro: Copertina morbida

editore: Phronesis

anno edizione: 2021

pagine: 145

Il presente trattato fu scritto da san Tommaso d'Aquino a Orvieto nel 1264. Non sappiamo chi fosse il Cantore di Antiochia che riportò al grande teologo domenicano le obiezioni dei musulmani alla fede cattolica che lo scritto affronta e cerca di risolvere. All'epoca Antiochia era ancora sotto il controllo dei crociati (lo rimarrà fino al 1268) ed è probabile che tali obiezioni fossero vivamente discusse in quel luogo in cui la fede dei cattolici aveva modo di confrontarsi sia con l'islam che con il cristianesimo orientale. Le risposte che Tommaso propone in queste pagine utilizzano materiale esposto con maggiore ampiezza nelle sue opere principali, ma a rendere particolarmente prezioso il presente lavoro sono la sua brevità e l'attenzione ai punti essenziali in cui la fede cristiana si differenzia, trascendendolo, dall'islam. Questa traduzione si basa sul testo latino dell'edizione Marietti del 1954 (riportato a fronte) e si ispira a quella inglese del compianto Joseph Kenny OP, dando priorità alla comprensibilità del dettato tommasiano per il lettore odierno più che a una resa letterale dello stesso.
12,00

Contra saracenos. Gli errori dell'Islam

di d'Aquino (san) Tommaso

Libro: Copertina morbida

editore: Clinamen

anno edizione: 2021

pagine: 66

«Maometto disse che testimonianza della sua missione è la potenza delle armi, segni che non mancano fra i ladri e i tiranni. Infatti all'inizio non gli credettero filosofi esperti in cose divine ed umane, ma uomini bestiali che abitavano nei deserti, ignoranti di qualsiasi conoscenza di dottrina divina». Questa invettiva della Summa contra Gentiles riecheggia anche nell'opuscolo Contra Saracenos, scritto intorno al 1260, nel quale San Tommaso fornisce una sintesi estremamente chiara dei fondamenti teologici del Cristianesimo, difendendolo, nello stesso tempo, dalle insidie dottrinali della cultura islamica.
13,50

Commento a Isaia. Testo latino a fronte

di d'Aquino (san) Tommaso

Libro: Copertina morbida

editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano

anno edizione: 2021

pagine: 1168

È la prima edizione a livello mondiale che riporta il testo latino critico e la traduzione in una lingua moderna. È anche la prima traduzione italiana. Finora esisteva solo la traduzione francese senza però il testo latino. Super Isaiam è il primo commento di san Tommaso alla Scrittura da noi conosciuto. Ma più che un commento è una spiegazione letterale del testo: ad litteram. È una esegesi del senso letterale del testo, ma costellata da note o collationes ricchissime per l'approfondimento del senso spirituale o mistico. E forse è proprio questa la cosa che maggiormente impressiona il lettore. Si tratta di note "marginali" quanto alla redazione, ma "essenziali" quanto alla possibilità che offrono di interpretare l'animo speculativo e contemplativo del loro autore. L'abilità speculativa consiste nel saper cogliere il riflesso che le immagini bibliche offrono per approfondire o esprimere la profondità delle verità rivelate. L'intensità contemplativa consiste nella passione del predicatore che sa sfruttare la densità delle immagini perché la memoria s'arricchisca di preziosi richiami meditativi. Introduzione, Traduzione e Note di Giuseppe Barzaghi. Testo latino critico dell'Edizione Leonina.
49,00

Somma di teologia. Testo latino a fronte. Volume 3

di d'Aquino (san) Tommaso

Libro: Copertina rigida

editore: Città Nuova

anno edizione: 2019

pagine: 1964

Si sente oggi più che mai il bisogno di riprendere il modo di pensare di Tommaso d'Aquino, che aveva fondato il pensiero religioso e laico sull'obbligo morale per l'uomo di dare a ogni soggetto il 'suum', non solo quando lo giudica secondo verità, ma anche quando pone in essere atti che devono mettere l'uomo stesso in rapporto con tale soggetto secondo giustizia. Tale ritorno, fatto allo scopo di trovare in questo modo di pensare un valido aiuto per meglio capire allo scopo di meglio risolvere i problemi reali dell'uomo di oggi, non può prescindere dalla rilettura della sua opera principale, la Summa theologiae. Questa, a tutt'oggi, non è stata ancora edita con un apparato critico completo e puntuale né la letteratura critica ha mai sufficientemente richiamato l'attenzione a leggerla secondo la metodologia e l'epistemologia aristotelica, come qui si propone.
39,00

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