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Libri di Émile Zola

L'assommoir

di Émile Zola

Libro: Copertina morbida

editore: Rusconi Libri

anno edizione: 2022

pagine: 400

Quando iniziò a pensare a "L'Assommoir", Émile Zola era intenzionato a realizzare un romanzo ambientato nel mondo operaio e incominciò nel 1869 a prendere meticolosi appunti d'ambiente. Studiò i dettagli: il lavatoio, la bottega della stiratrice, il grande pranzo nella bottega e persino le gesta delle mogli alla ricerca dei mariti presso la bettola. Pian piano la psicologia, le abitudini, il gergo degli operai parigini vennero catalogati dall'autore parigino, che così poté abbozzare la trama del romanzo. Finalmente nel 1876 "L'Assommoir" venne pubblicato a puntate sul quotidiano «Le bien publique» suscitando ben presto innumerevoli proteste tali da sospenderne la stampa. Questo insuccesso non determinò l'eclissi del romanzo che, pubblicato successivamente dal settimanale «La Republique des lettres» di proprietà di un grande ammiratore di Zola, fu in grado di procurare a questi la meritata celebrità.
14,00

J'accuse...!

di Émile Zola

Libro: Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2022

pagine: 224

È il 13 gennaio 1898 quando Émile Zola, il più importante scrittore di Francia, pubblica su L'Aurore un articolo di fuoco in difesa di Alfred Dreyfus e contro i vertici dell'esercito francese, nel quale denuncia l'antisemitismo e gli insabbiamenti che hanno portato all'ingiusta condanna per tradimento dell'ufficiale. Quell'invettiva - il cui titolo «J'Accuse...!» sarebbe rimasto nella storia della lingua - condurrà infine alla scarcerazione e riabilitazione di Dreyfus e si rivelerà uno dei massimi momenti di rottura del confine tra il mondo della letteratura e la società: la manifestazione del potere della parola scritta di influire sull'opinione pubblica e sul destino di un paese. J'Accuse...! ripropone, in una nuova traduzione curata da Pierluigi Pellini e con il testo originale a fronte, l'articolo di Zola e la successiva «Dichiarazione alla Corte», accompagnati ed espansi dalle riflessioni dello stesso Pellini e di Daniele Giglioli. Un'opera fondamentale, che ci interroga sulle capacità di un'affermazione di dividere o unire il mondo, la cui eco continua a risuonare nei dibattiti dei nostri giorni.
19,00

I misteri di Marsiglia

di Émile Zola

Libro: Copertina morbida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2021

pagine: 352

"Les Mystères de Marseille" (pubblicato nel 1867, stesso anno di Thérèse Raquin), giovanile incursione di Émile Zola nel feuilleton, è una sorta di esperienza di laboratorio assai significativa per lo scrittore. È qui, infatti, che si rivela il suo "metodo giornalistico" adottato in seguito per il grande ciclo dei "Rougon-Macquart", il metodo "inevitabile" e "spietato" che farà nascere romanzi come "L'assommoir", "Nana", "La bète humaine", "Germinal". Banco di prova, specchio rivelatore di un difficile apprendistato, "Les Mystères de Marseille" viene presentato qui in una traduzione del 1885 (riveduta da Riccardo Reim) che conserva a queste insolite pagine di Zola un curioso sapore d'epoca.
5,90

La terra

di Émile Zola

Libro: Copertina morbida

editore: Editori Riuniti

anno edizione: 2021

pagine: 400

La terra narra la storia della famiglia contadina dei Fouan che, di fronte alle difficoltà di una vita di stenti, non esita a ricorrere alla violenza pur di preservare il suo unico bene, la terra, mostrando la vita della campagna dominata dallo spirito di avido possesso e dagli istinti più bestiali.
19,00

Io accuso

di Émile Zola

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2019

pagine: 89

Nel dicembre 1894, a Parigi, il capitano Dreyfus viene condannato alla deportazione a vita: è accusato ingiustamente di tradimento, vittima dell'odio antisemita dei settori più reazionari della borghesia francese. Zola inizia a occuparsi del "caso" nell'inverno 1897 pubblicando la Lettera ai giovani, dove sostiene l'innocenza del capitano. Seguono, nell'arco di un paio d'anni, la Lettera alla Francia, il noto pamphlet J'accuse!, durissima requisitoria contro i responsabili della deportazione, e la Dichiarazione al giurì. Questi quattro documenti straordinari costeranno a Zola un temporaneo esilio consacrando però il suo nome alla storia: perché la sua è la prima, indimenticata battaglia per l'affermazione, allora e in ogni epoca, di una stampa libera.
4,90

Lo scannatoio (L'assommoir)

di Émile Zola

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2018

pagine: 618

Settimo pannello del ciclo dei Rougon-Macquart, iniziato nel 1871 con "La fortuna dei Rougon" e che si concluderà venti anni più tardi con il "Dottor Pascal", "Lo scannatoio" (1877) è il primo "romanzo sul popolo che non menta, e che abbia lo stesso odore del popolo". Quando inizia a uscire sulle pagine del "Bien publique", nell'aprile del 1876, il romanzo viene immediatamente accusato di oscenità. Il successo è enorme, senza precedenti: trentotto ristampe nel 1877, altre dodici l'anno seguente. Inizia l'era dei bestseller. Per Stéphane Mallarmé, il libro non è solo lo specchio di un'epoca di ricerca e rinnovamento, in cui l'arte si ritrova incapace di rappresentare e assecondare le convenzioni e le ipocrisie della gente perbene, ma è anche "un eccezionale esperimento letterario", in cui la "verità diviene la forma popolare della bellezza".
12,00

La conquista di Plassans

di Émile Zola

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2018

pagine: 448

Dopo due romanzi parigini, ne "La conquista di Plassans" (1874), quarto capitolo del ciclo dei Rougon-Macquart, Zola torna alla provincia per ambientarvi una storia di impostura e follia. L'immaginaria cittadina di Plassans, già teatro de La fortuna dei Rougon, il primo titolo della serie, dopo aver appoggiato il colpo di stato di Napoleone III nel 1852 è passata ai legittimisti. Il compito di preparare la riscossa bonapartista viene affidato al machiavellico abbé Faujas, strumento nelle mani del ministro Eugène Rougon. Forte di un'insaziabile volontà di dominio e di un'innata capacità di dissimulazione, l'intrigante abate riuscirà a piegare al suo disegno politico gli inerti e reazionari notabili locali così come i borghesi avidi di denaro e potere, e a soggiogare pian piano l'intera popolazione. I primi a capitolare sono i Mouret, presso i quali ha trovato alloggio, che espropriati in casa loro dal tartufesco inquilino vedono sconvolti i fragili equilibri familiari e minata la propria salute mentale: Marthe travolta da una morbosa attrazione erotica per l'abate, François calunniato come sadico torturatore della moglie fino a perdere il senno. E nel segno della follia si consumerà la tragedia finale. Introduzione di Lanfranco Binni Prefazione, traduzione e note di Sebastiano Timpanaro .
14,00

Il denaro

di Émile Zola

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2017

pagine: 604

La speculazione internazionale ideata da Aristide Saccard, che Emile Zola racconta in questo poderoso e profetico affresco dell'economia finanziaria globalizzata, è tutt'altra cosa dal disegno di possesso di un avaro: è il sogno di rinascita e distruzione di un visionario assetato di vita. E in questo lo scrittore francese riesce a cavare l'essenza di quell'astrazione capitalistica, il denaro, l'argent (che ironicamente in francese significa anche argento), così come si sublima nel mercato delle borse: con la cui stranezza conviviamo familiarmente e che allora iniziava a prendere la sua forma di impalpabile mostro. Siamo nella Francia del Secondo impero, di Napoleone il piccolo, epoca d'oro per gli affaristi abbarbicati nella Borsa di Parigi, allora mercato del mondo. Un uomo piccolo dalle grandi ambizioni, Saccard, già rovinato da un passato tracollo, immagina un'immane impresa: la Banca Universale, finanziata da una massa di investitori allettati dal boom, e connessa alla costruzione di una rete ferroviaria intorno al recente taglio del Canale di Suez. Suoi compagni d'avventura sono un geniale ingegnere di ideali positivistici e una giovane vedova innamorata. Immediatamente si accende il fuoco speculativo, e Saccard è spinto verso il trionfo dalla crescente ebbrezza dei suoi anonimi finanziatori di varia fortuna. Ma un potente nemico domina meglio le leve dell'illusione e della crisi. Ispirato a una storia vera di euforia e di panico, del 1882, con personaggi costruiti fondendo insieme figure vere di banchieri, questo romanzo del 1891 si inoltra negli ingranaggi più dettagliati del sistema finanziario ed è considerato una precisa prefigurazione di eventi futuri e anche recentissimi. Ma questo quadro è delineato dalle storie minute di moltissimi personaggi, attraverso le loro speranze e i loro progetti di vita. Nella lotta fatale che si svolge tra l'affarista impetuoso e il suo gelido avversario banchiere, non manca il romanzesco e la suspense, il colpo di scena e il comico. E non manca nemmeno il romanzo di idee; i modi di pensare dei personaggi descrivono il nascere, in una società da poco uscita dalla supremazia del ceto sulla ricchezza, dei moderni cliché e dei dogmi correnti sul mondo degli affari.
16,00

Nanà

di Émile Zola

Libro

editore: Rusconi Libri

anno edizione: 2017

pagine: 384

Anna, detta Nanà, è un'attrice di varietà. La sua dote non è la voce, che è roca e poco intonata, ma la sua predisposizione a mostrare le procaci nudità. Donna di tutti, non si innamora mai e non riesce nemmeno a contrastare il suo demone, che le impone di umiliare i suoi amanti distruggendo le persone che incontra. Andrà incontro al suo destino mentre per le strade si odono le acclamazioni per la dichiarazione di guerra alla Prussia (1870).
10,00

Germinal

di Émile Zola

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2017

pagine: 541

Etienne Lantier, il protagonista di Germinal (1885), trova impiego nelle miniere del Nord della Francia all'epoca della seconda rivoluzione industriale. Sconvolto dalle durissime condizioni di vita dei minatori, Etienne organizza la resistenza, ma lui stesso, insieme alla ragazza di cui è innamorato e al rude amante di lei, finirà per rimanere intrappolato in una galleria. In apparenza un fallimento, l'eccidio di lavoratori con cui lo sciopero si chiude è in realtà il primo seme di quella primavera della giustizia e dell'uguaglianza tra gli uomini evocata dal titolo quasi in contrapposizione con l'atmosfera cupa, feroce e dolorosa che permea il romanzo: Germinal era infatti, nel calendario della Francia rivoluzionaria, il mese della fioritura.
14,00

Il paradiso delle signore

di Émile Zola

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2017

pagine: 518

Due trame si intrecciano in questo «poema dell'attività moderna»: l'inarrestabile ascesa dell'imprenditore Octave Mouret grazie al successo commerciale del suo grande magazzino di stoffe "Il Paradiso delle Signore" ("Au Bonheur des Dames"); e la delicata vicenda della giovane Denise, umile commessa che grazie alla sua fermezza riuscirà a conquistare il datore di lavoro. "Il Paradiso delle Signore", epopea del capitalismo commerciale e profetica raffigurazione del consumismo, è uno dei romanzi più belli e moderni del XIX secolo per la sensualità con cui descrive il fascino conturbante delle merci, ma anche la loro dispotica, alienante disumanità. Introduzione di Pierluigi Pellini.
11,00

Germinal

di Émile Zola

Libro

editore: Black Cat-Cideb

anno edizione: 2016

10,00

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