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Libri di Erasmo da Rotterdam

Poema epico sulla Pasqua. Con incisioni di Albrecht Dürer

di Erasmo da Rotterdam

Libro

editore: Interlinea

anno edizione: 2022

pagine: 56

Il carme sulla pasqua è tra i più estesi e potenti di Erasmo da Rotterdam. In esso l'autore, diversamente da altri poeti, dà spazio e rilievo al momento della discesa di cristo all'inferno, da cui uscirà trionfante, e allora risalirà nei cieli da cui discese pietoso e doloroso. Su questo tessuto narrativo e immaginoso, della nuova epica, Erasmo sparge le perle della sua immensa conoscenza della letteratura classica, con riferimenti all'Eneide soprattutto, e alla discesa agli inferi di enea per incontrare il padre Anchise, ma anche alle georgiche, o alle metamorfosi di Ovidio: «la poesia non è solo un lampo d'ispirazione, ma, e forse anche più, uno schieramento e un distillato di fonti e modelli di una lunga tradizione, disposti metricamente in un linguaggio elevato» (Carlo Carena). Edizione di 333 copie con incisioni di Albrecht Dürer.
10,00

Elogio della follia

di Erasmo da Rotterdam

Libro: Copertina morbida

editore: Giunti-Barbera

anno edizione: 2022

pagine: 160

Se il mondo è un gran teatro, quella che siamo chiamati a recitare è una farsa implausibile e folle: comici sono il bigotto e il superstizioso, comici il retore e il poeta che parlano a sproposito, comici gli avvocati, i grammatici, i filosofi, i predicatori e i teologi perduti dietro capziose futilità e sottigliezze dialettiche; farneticanti le autorità che celano la propria piccineria dietro la dignità delle loro cariche; grotteschi i vecchi che ancora anelano alla vita, caricaturali le vecchie che non smettono di aspirare ai piaceri... L'umorismo pirandelliano era già in Erasmo. Introduzione Riccardo Donati.
7,50

Sul libero arbitrio

di Erasmo da Rotterdam

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Studio Tesi

anno edizione: 2021

pagine: 128

Coinvolto suo malgrado nella disputa sul libero arbitrio, Erasmo da Rotterdam in questo libro affronta la polemica con l'umiltà dello studioso. La libertà umana per Erasmo è libertà di salvarsi. Ma la salvezza è soprattutto quella della dignitas homini e del suo valore. Anticipatore dei temi della Riforma, lontano da una disputa di natura religiosa, questa Opera è un grande contributo umanistico a una causa morale. «A differenza di Lutero - osserva nella Prefazione Sergio Quinzio - Erasmo, pur credendo nel Vangelo che insegna a vivere semplicemente obbedendo a Cristo, è un dotto che non rinuncia alla cultura... Forse la nota più profonda della coscienza erasmiana sta nella divisione fra la sua coscienza di dotto e la sua coscienza di cristiano: qui sta la sua modernità». Il concetto filosofico e teologico di libero arbitrio ha implicazioni in campo religioso, etico, scientifico e nel diritto. Lutero aveva fatto propria la teoria della predestinazione negando la capacità di scegliere liberamente, mentre Erasmo dice che il libero arbitrio non è stato distrutto completamente dal peccato originale e che, senza un minimo di libertà da parte dell'uomo, la giustizia e la misericordia divine diventano prive di significato.
12,00

Elogio della follia

di Erasmo da Rotterdam

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 2018

pagine: 132

9,00

Dolce è la guerra per chi non ne ha esperienza. Storie politiche tratte dagli «Adagia»

di Erasmo da Rotterdam

Libro: Copertina morbida

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2017

pagine: 181

Gli "Adagia" sono una sorta di monumentale enciclopedia della cultura classica organizzata intorno a motti, detti, proverbi della più diversa provenienza. Talvolta Erasmo si limita a riferire in poche righe il proverbio nelle varie attestazioni che gli sono note, altre volte lo stesso proverbio gli suggerisce lo spunto per considerazioni molto più articolate e ricche. Comunque, non c'è dubbio che gli "Adagia" furono il serbatoio di sapere a cui Erasmo continuò ad attingere nel corso della sua vita. Per presentarsi alla fine come uno specchio tra i più fedeli del suo pensiero e del suo credo. I quattro "Adagia" qui proposti sono tutti di natura politica. Il primo, "Re o matti si nasce", è una riflessione che ruota attorno alla figura del Principe e all'irrazionalità o razionalità nella sua azione politica. L'adagio che invece dà il titolo al volume è tutto dedicato agli orrori della guerra e alla trasformazione dell'uomo in bestia. Dopo avere in più occasioni fatto riferimento a Ercole, l'adagio si sofferma sul fine vero della guerra: il guadagno, o meglio il rapimento e la degradazione dei beni altrui. La guerra non deve essere l'opzione da perseguire, anche nei confronti del peggior nemico (allora erano i turchi). Bisogna invece scegliere la migliore delle virtù cristiane, la carità. La chiusa da questo punto di vista è attuale ancora oggi: è comunque da preferire un turco sincero o un ebreo in buona fede a un cristiano ipocrita.
9,00

Elogio della follia

di Erasmo da Rotterdam

Libro: Copertina morbida

editore: Intra

anno edizione: 2022

pagine: 111

Una delle più influenti opere letterarie della moderna civiltà occidentale- L'Elogio della follia (titolo originale in latino: Moriae encomium) è un saggio scritto in latino da Erasmo da Rotterdam nel 1509 e pubblicato per la prima volta nel 1511. L'autore immagina che la Follia sia una dea, la quale, davanti a una piccola folla meravigliata, mostra quanti e quali benefici riceva dalle sue mani e come, senza il suo intervento, nulla nella vita sia piacevole, conveniente o sopportabile. Dall'alto del suo podio, la Follia delinea così un quadro immortale dell'umanità, passando in rassegna tutti i vizi incarnati in varie categorie di persone e personaggi, non risparmiando né re né papi, con una satira feroce che colpisce ogni tempo. L'Elogio della follia è considerata una delle opere letterarie più influenti della moderna civiltà occidentale. Erasmo da Rotterdam (1466-1536) è stato un teologo, umanista, filosofo e saggista olandese. Firmò i suoi scritti con lo pseudonimo di Desiderius ed è considerato il maggiore esponente del movimento dell'Umanesimo cristiano.
9,99

Il lamento della pace

di Erasmo da Rotterdam

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2022

pagine: 128

«Ogni volta che le Sacre Scritture designano la felicità perfetta, lo fanno col nome della pace. Isaia ad esempio dice: "Il mio popolo dimorerà nello splendore della pace". E altri: "La pace sopra Israele". Isaia ancora parla con ammirazione di "coloro che annunciano la pace, annunciano il bene". Chiunque annuncia Cristo, annuncia la pace; chiunque predica la guerra, predica chi è più diverso da Cristo. Suvvia dimmi, cosa spinse il Figlio di Dio a scendere in terra, se non la riconciliazione del mondo col Padre, la fusione degli uomini fra loro mediante l'amore reciproco e indissolubile, e infine l'instaurazione della sua stessa amicizia con l'uomo? Era stato inviato dunque come mio ambasciatore, sosteneva la mia causa. [...] Medita fin d'ora su tutto ciò, o guerriero: se si è contaminati da guerre intraprese e condotte per ordine divino, quale non sarà l'effetto di quelle ispirate dall'ambizione, dalla collera, da una furia cieca? Se un pio sovrano fu macchiato dallo spargimento di sangue infedele, quale non sarà l'effetto di un così copioso spargimento di sangue cristiano?».
14,00

Elogio alla follia

di Erasmo da Rotterdam

Libro: Copertina morbida

editore: 2M

anno edizione: 2022

pagine: 110

"L'Elogio della follia" rappresenta un'esaltazione allegorica della figura della follia, rappresentata come dea in vesti di donna. Erasmo da Rotterdam, servendosi delle dolci parole della dea, pone in discussione tutto un mondo e un sistema di vita. Il libro, quindi, è una satira della teologia scolastica, dell'immoralità del clero ed elogio della follia del vero cristiano che impronta la sua vita sulla fede. L'ironia è assai poco velata, prendendosi apertamente gioco di molti concetti e pregiudizi di quel tempo. In tutta la narrazione l'autore afferma che la follia è la vera dominatrice dell'intera civiltà, con le sue leggi e le sue usanze. Una follia che con le sue ali circonda ed abbraccia ogni persona, i laici e gli ecclesiastici, gli umili e i potenti, gli ignoranti e i sapienti. Un testo straordinario ricco di riflessioni lucide e taglienti come lame, nel quale la follia è una divinità che rappresenta tutti gli errori e tutte le debolezze dell'essere umano.
4,90

Prefazioni ai Vangeli. Testo latino a fronte

di Erasmo da Rotterdam

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2021

pagine: 180

Erasmo, come è noto, anticipò alcune delle istanze dei riformatori, prima fra tutte la lettura diretta e massimamente diffusa dei Vangeli. Nell'edizione del 1522 dedicata a Carlo V chiese espressamente all'imperatore di promuovere la traduzione dei Vangeli in tutte le principali lingue europee. Però Erasmo volle tenacemente rimanere nell'ortodossia cattolica, e dunque si trovò spesso in posizioni difficili, attaccato da tutte le parti in causa. Le sue prefazioni alle edizioni dei Vangeli si muovono in questa situazione di precario equilibrio, e sono un fondamentale documento del clima di quegli anni. Oltre che un'ulteriore testimonianza della poliedrica bellezza della scrittura di Erasmo, in grado di cambiare registro secondo gli interlocutori mantenendo la stessa forza, la stessa brillantezza ed eleganza. Nelle aree dell'Europa centrale che sarebbero diventate il terreno di radicamento della Riforma il complesso degli scritti di Erasmo incentrati nel Nuovo Testamento o ad esso connessi ebbero una enorme risonanza. Oltre 110 edizioni attestano il successo che singole parti, sezioni, o componenti, di quel corpus di scritti riscossero negli anni cruciali della diffusione delle idee di Lutero. Che essi preparassero il terreno al radicamento della Riforma è un dato accertato. Il ruolo preminente spetta alla Paraclesi. Nel giro di un biennio, 1520-1522, la Paraclesi ovvero esortazione allo studio della filosofia cristiana (Paraclesis id est exhortatio ad Christianae philosophiae studium) irrompe sul mercato di lingua tedesca in quattro traduzioni diverse, per un numero complessivo di dodici stampe e ristampe. (...) Erasmo compose altri appelli che invitano alla lettura della Bibbia, imprimendo loro un analogo fervore. Alcune edizioni "minori" del Nuovo Testamento - volumi leggeri, culturalmente meno esigenti, incomparabilmente meno costosi, rispetto alle maestose edizioni bilingui di Froben - si aprono con apostrofi che esortano il lettore ad abbeverarsi alle «purissime fonti» di Cristo. (...) Il volume che presentiamo riunisce le quattro composizioni a impronta programmatica e intonazione parenetica che corredano edizioni diverse del Nuovo Testamento nonché un'opera ad esso strettamente connessa. «C'è chi non vuole che la gente semplice legga i testi sacri tradotti in volgare. Con costoro mi trovo in robusto dissenso: come se Cristo avesse insegnato cose così astruse da poter essere intese a malapena da tre o quattro teologi, o come se la tutela della religione cristiana consistesse nell'ignoranza della religione cristiana. I misteri dei re, quelli sì, sarà preferibile tenerli occulti; Cristo invece ha voluto che i suoi misteri avessero la massima diffusione. La mia aspirazione è che leggano i Vangeli tutte le donnette, che tutte leggano le lettere di San Paolo. E magari queste pagine fossero tradotte in tutte le lingue di tutti i popoli, così da essere lette e conosciute non solo dagli Scozzesi e Irlandesi, ma anche da Turchi e Saraceni. Conoscere è pur sempre un primo passo. Molti se ne farebbero beffe, lo ammetto; ma alcuni ne sarebbero conquistati. Vorrei che il contadino ne intonasse qualche versetto spingendo l'aratro, che il tessitore ne modulasse qualche passo manovrando le sue spole, che il viandante alleviasse il tedio del cammino con queste storie. Vorrei che tutti i discorsi che intercorrono tra tutti i cristiani ne fossero permeati. Noi siamo, in effetti, tali quali sono le nostre conversazioni quotidiane. Che ognuno capisca quel che può; che ognuno ne ricavi quel che può. Chi sta indietro non invidî chi è in testa; chi è in testa incoraggi chi viene dietro, non abbandoni la speranza. Perché restringiamo a pochi una professione di fede che è comune a tutti?». (Dall'introduzione di Silvana Seidel Menchi)
24,00

Elogio della follia

di Erasmo da Rotterdam

Libro

editore: Gengotti Editore

anno edizione: 2021

pagine: 240

Con le illustrazioni originali di Hans Holbein.
12,99

Elogio della follia

di Erasmo da Rotterdam

Libro: Copertina rigida

editore: Gengotti Editore

anno edizione: 2021

pagine: 240

"Cinquecentodieci anni fa, Erasmo da Rotterdam pubblicò queste righe "perché maggiore allegria ne venisse dal ridere in compagnia", incoraggiato dagli amici. E così, per scherzo, nasce uno dei trattati più longevi di ogni tempo. Follia e genialità sono due espressioni differenti dello stesso concetto, spesso senza confini. E chi siamo noi per sentenziare chi è folle e chi è genio? Ho voluto omaggiare questa folle (geniale) opera di Erasmo chiedendo la prefazione ad una delle persone più geniali che io conosca, ma che per il pubblico è solo un folle: Gerry Bruno. Applaudite, ridete, bevete." (L'Editore)
24,00

La Capanna Natale del bambino Gesù

di Erasmo da Rotterdam

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2020

pagine: 40

Fin da giovane Erasmo da Rotterdam si appassionò alla poesia componendo in proprio una piccola perla: un'ode sulla capanna del bambino Gesù, qui tradotta in La capanna natale del bambino Gesù per la prima volta da Carlo Carena: «Erasmo tocca il valore incommensurabile di quell'evento, contrastante con le altre leggi e norme del mondo; e, ancor più che la grandezza, ne mostra con tutti gli strumenti e i dispositivi dell'arte poetica la semplicità e la dolcezza». Edizione a tiratura limitata con incisioni coeve, da Schongauer a Dürer. Il libro La capanna natale del bambino Gesù, titolo numero 100 della collana "Nativitas", è pubblicato in occasione del 95° compleanno di Carlo Carena (1° novembre 2020) in tiratura limitata di 333 copie, disponibili per il mese di novembre solo sul bookshop di Interlinea. «Perché cerchiamo ancora antiche meraviglie? Qui, qui numerosi accorrete. Questa capanna lacera e irta di rustici steli porgerà una nuova meraviglia, quale mai scorsero i secoli antichi né mai vedranno i futuri. Qui il tonante scuotitor di cielo e terra emette teneri vagiti; qui il sommo reggitor dell'universo immenso infante succhia le poppe di una vergine».
10,00

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