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Libri di Ermanno Cavazzoni

Storie vere e verissime

di Ermanno Cavazzoni

Libro: Copertina morbida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2019

pagine: 221

"In questo libro tutto ciò che è raccontato è vero, i personaggi citati sono esistiti, qualcuno esiste ancora, e per sincerarsene, a chi lo chiede posso fornire i recapiti. Se qualcosa somiglia alla realtà è perché ne è un ritratto fedele, niente nomi fasulli, niente invenzioni, ce n'è abbastanza nel mondo da dire senza aggiungere fatti o vicende inesistenti e gonfiarli fino a farne un romanzo. Questa quindi non è narrativa di finzione, come si usa dire, ma la semplice e limpida realtà raccontata realisticamente. Se per caso qualcosa fa ridere, non è colpa mia, è il mondo che è comico." Dalle carriere politiche fallimentari ai risvolti meschini delle religioni; dai dubbi sull'aldilà alle speranze nei confronti degli alieni; dalle merde di cane al corteggiamento nell'era di internet, passando per galassie, dittatori, grandi scrittori: Ermanno Cavazzoni costruisce storie verissime e incredibili, legate dalla sua ironia quieta e implacabile.
18,00

La galassia dei dementi

di Ermanno Cavazzoni

Libro: Copertina morbida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2018

pagine: 663

In un futuro dai confini incerti, in un paesaggio che assomiglia al Far West ma che è invece la pianura a volte nebbiosa, altre assolata, fra l'Emilia e la Romagna, tutto è cambiato. Siamo attorno all'anno 6.000 quando avviene la Grande Devastazione: un'invasione aliena ha distrutto le città lasciando dietro solo rovine, un'incredibile onda d'urto ha raso al suolo ogni sporgenza, ha fatto ribollire gli oceani, la popolazione umana è decimata ed è rintanata in case cubiche simili a termitai. Sono sopravvissuti però i sistemi industriali costruiti nel sottosuolo che continuano a produrre droidi, robot intelligenti che provvedono a ogni cosa e vivono assieme agli esseri umani. La tecnologia è al potere: governa, gestisce, organizza. Gli uomini sono liberi da ogni occupazione e lasciati al lassismo, all'obesità, alle strane manie che li afferrano, vivendo in aree urbane desolate e deserte. I coniugi Vitosi, fra i superstiti, passano il tempo collezionando grucce, oggetti vecchi e intrattenendosi con due robot da compagnia quasi erotica, una Dafne e un Piteco. Ma quando, a poco a poco, si sparge la voce che i robot immortali che avevano creato e amministrato questo nuovo mondo si sono ritirati, offesi dal carico delle incombenze e dalla mancanza di gratitudine a loro dovuta, il caos si propaga e inizia la vera catastrofe. Nuovi, improvvisi incendi sconvolgono le città, i robot domestici cominciano a delinquere, a darsi al brigantaggio e anche la Dafne e il Piteco decidono di scappare, preoccupati dai pericoli crescenti. Da giorni i notiziari riportano inoltre l'allarmante annuncio della fuga di un robot ritenuto molto pericoloso, uno Xenofon, che la Dafne e il Piteco saranno destinati a incontrare sul loro cammino. Su quello dei coniugi Vitosi e degli altri pochi umani sopravvissuti incombe invece un'altra minaccia, sotto forma di insetti giganti. Riusciranno a sopravvivere a questa nuova invasione aliena? Tra funamboliche citazioni mitologiche e vicissitudini spassose, e deliranti, Ermanno Cavazzoni ci risucchia nella sua fantascienza ironica, sfrenata e surreale, dove il futuro ci appare sospetto e un po' inquietante, un posto stranamente famigliare.
24,00

Vite brevi di idioti

di Ermanno Cavazzoni

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2017

pagine: 167

Un'Italia agreste fa da sfondo a un originale campionario di varia umanità, affetta da forme più o meno gravi e manifeste di idiozia. Gli idioti in questione, armati delle loro manie, ossessioni e fissazioni, oppongono una strenua resistenza ai meccanismi di quella moderna società dei consumi che sembra destinata ad avere la meglio su di loro. Ci sono padri di famiglia che sognano di partire a bordo di un'utilitaria trasformata in macchina volante, salvo poi schiantarsi al primo cavalcavia; martiri del mal di piedi e piromani sfortunati col fuoco; contadini che si credono dottori, e poi nani e microcefali... Con la sua ironia surreale Ermanno Cavazzoni dipinge una galleria di trentuno ritratti all'insegna di un unico dogma: l'idiozia accompagnerà il genere umano fino alla morte. Anzi, c'è addirittura chi dice che, forse su un altro pianeta, l'umanità potrebbe giungere, in un lento progresso, a quello stato di assoluta e totale idiozia in cui «nessuno ricorda più niente, neanche le cose più elementari, come ad esempio sentirsi qualcuno diverso da un sasso o da un meteorite. Questo sarebbe lo stato beato».
15,00

Gli eremiti del deserto

di Ermanno Cavazzoni

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2016

pagine: 130

Questo libro racconta le vite, in parte leggendarie, di eremiti e santi anacoreti vissuti tra II in e il IV secolo d.C, nei deserti di Egitto, Palestina e Siria. Stavano in grotte o piccole capanne di foglie di palma, ma soprattutto fra le rovine dei templi pagani; bastava una polla d'acqua, una pianta di datteri, o un po' di pane, di erba o di lenticchie. In media vivevano fino a 100 anni (Antonio fino a 105, Paolo a 113). E lì arrivavano le tentazioni demoniache, che erano fantasiose apparizioni, inconsistenti: applausi, vagiti, fracasso di carri su un acciottolato, oro, voci di femmine, animali, suoni di cornamusa, che dovevano distrarre il monaco, come un teatrino allucinatorio o una sorta di TV demoniaca, piena delle sciocchezze del mondo. Simeone, per non avere disturbi, stava in cima a una colonna di 18 metri, e da lì guariva paralitici e storpi. Altri stavano in una tomba, in una gabbia, in una cassa, oppure esposti alle intemperie, in una sorta di gara ginnica di resistenza. Furono storie molto diffuse in Oriente e Occidente, ancora leggibili con stupore (e forse una piccola dose d'invidia).
14,00

Guida agli animali fantastici

di Ermanno Cavazzoni

Libro: Libro in brossura

editore: GUANDA

anno edizione: 2015

pagine: 168

In questa "Guida agli animali fantastici" ci sono i prodigiosi esseri che circolavano liberamente nel mondo antico, ippocentauri, manticore, remore, sirene, ircocervi, e che oggi non circolano più, né lo potrebbero, con tutte le regole autostradali, la coltivazione industriale delle campagne, la deforestazione, gli antiparassitari, il traffico marittimo e altro ancora. Ma in mezzo a loro, altrettanto fantastici, ci sono gli animali che sono rimasti e si incontrano comunemente, il pollo, ad esempio, con il suo sguardo sospettoso e un po' sprezzante, o le formiche, sempre di corsa e preoccupate per la crisi economica, o le api, socialiste imperterrite fin dalla nascita, o la mucca che rumina e riflette. Che idee avranno su di noi? Sulla vita e sulla morte? Ne sapranno qualcosa o faranno finta di niente? Questi esseri molto prossimi, nostri parenti stretti, però anche distanti come gli extraterrestri, li si può stare a guardare in un prato, o veder traversare come apparizioni una strada, o passare in cielo mentre migrano in Africa: esseri meravigliosi e misteriosi quanto le specie fantastiche e inesistenti. E da ultimo c'è l'animale forse più fantastico di tutti, senza piume, a due gambe, spettatore del grande spettacolo dell'universo. "Quell'animale che guarda in cielo e dice: cosa sono quei lumini sospesi? E risponde: le stelle. Perché nessun altro animale le ha mai notate, nel corso di tanti milioni di anni e di tante notti stellate che sono passate su questo pianeta." L'animale chiamato uomo.
10,00

Il limbo delle fantasticazioni

di Ermanno Cavazzoni

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2009

pagine: 143

Com'è che uno si mette a dipingere o a scrivere? cosa spera da questo l'umanità? E l'arte? questa parola così pomposa che promette un pezzo di eternità; forse dovrebbe essere piuttosto un'umile cosa, una forma tra le tante di maniacalità. Forse. Questo libro tratta di tali questioni: di come possa essere un guaio far carriera nell'arte, e di come al contrario sia benefica la libera attività di fantasticazione; di come un buon romanzo cresca come cresce il pattume; se gli angeli potrebbero essere dei romanzieri (ma sembra di no), e da dove prendono i critici la loro autorità (non si sa); del perché l'incendio sia il destino degli zombi e dei libri; dell'uso dei numeri in letteratura; e poi il comico, che cosa sia, detto qui per la prima volta comicamente, come tutto il libro d'altronde, che sarebbe un serio trattato di filosofia se non fosse un trattato comico, e un modo inusuale di narrativa.
12,50

Morti fortunati. Slittamento proverbiale

di Ermanno Cavazzoni

Libro: Copertina morbida

editore: In Riga Edizioni

anno edizione: 2018

pagine: 24

"Lo slittamento proverbiale è il modo più rettilineo, economico e meccanizzabile di produrre, da un romanzo noto e in via d'usura o da un romanzo ignoto e ormai senza speranza, un secondo romanzo modernissimo, ami prima udito e passibile di fama inaspettata".
8,99

LES PETITES VIES IDIOTS

di CAVAZZONI ERMANNO

Libro

editore: EDITORIA STRANIERA

anno edizione: 2016

11,50

Il pensatore solitario

di Ermanno Cavazzoni

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2015

pagine: 172

Un esercito di pensionati in guerra con la Grecia, un eremita mancato perseguitato da Equitalia, un Dio distratto che crea l'universo per sbaglio, e poi un sindaco-madre, uno zio-vigna, un Poeta da Gabinetto... L'Italia di Cavazzoni è davvero un Paese delle meraviglie. Allora perché non pensare di risolvere la Crisi valorizzandone le vere potenzialità? Questo libro ci spiega perché una nazione di evasori fiscali è più equilibrata e felice. Descrive le future famiglie in cui la relazione più significativa è quella con gli elettrodomestici di casa, codificata da unione civile. Propone, per aumentare la produttività, l'accorpamento delle festività in un unico giorno, con una surreale sagra che fonde Natale e Ferragosto, Carnevale e la Liberazione... E ribaltando i luoghi comuni ci mostra il presente in cui viviamo sotto una luce nuova, eccentrica e viva. Intellettuale felicemente disorganico, Ermanno Cavazzoni compone il racconto rivelatore, e nello stesso tempo romanzesco, di un'Italia "vista dalla luna", trascinandoci in un'irresistibile scorribanda tra i mali del Paese e le loro possibili, o impossibili, soluzioni.
15,00

La valle di ladri

di Ermanno Cavazzoni

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2014

pagine: 254

Questo romanzo racconta le avventure del protagonista in un mondo chiamato Bassomondo, dove la popolazione è tutta di ladri, truffatori, teppisti, bugiardi, parolai, perdigiorno, falsari, adescatrici, pedofili... Lontano, da un lontano altipiano, c'è qualcuno che osserva lo spettacolo comico e scarsamente sensato dell'umanità, irrimediabilmente stolta e fallimentare. E tutto finisce in un modo che non ci si aspetta. Il libro, che ha avuto il titolo di "Cirenaica" (Einaudi 1999), viene ora riportato al suo titolo originario, ed è rivisto e corretto dall'autore.
14,50

Guida agli animali fantastici

di Ermanno Cavazzoni

Libro: Libro in brossura

editore: GUANDA

anno edizione: 2011

pagine: 164

In questa "Guida agli animali fantastici" ci sono i prodigiosi esseri che circolavano liberamente nel mondo antico, ippocentauri, manticore, remore, sirene, ircocervi, e che oggi non circolano più, né lo potrebbero, con tutte le regole autostradali, la coltivazione industriale delle campagne, la deforestazione, gli antiparassitari, il traffico marittimo e altro ancora. Ma in mezzo a loro, altrettanto fantastici, ci sono gli animali che sono rimasti e si incontrano comunemente, il pollo, ad esempio, con il suo sguardo sospettoso e un po' sprezzante, o le formiche, sempre di corsa e preoccupate per la crisi economica, o le api, socialiste imperterrite fin dalla nascita, o la mucca che rumina e riflette. Che idee avranno su di noi? Sulla vita e sulla morte? Ne sapranno qualcosa o faranno finta di niente? Questi esseri molto prossimi, nostri parenti stretti, però anche distanti come gli extraterrestri, li si può stare a guardare in un prato, o veder traversare come apparizioni una strada, o passare in cielo mentre migrano in Africa: esseri meravigliosi e misteriosi quanto le specie fantastiche e inesistenti. E da ultimo c'è l'animale forse più fantastico di tutti, senza piume, a due gambe, spettatore del grande spettacolo dell'universo. "Quell'animale che guarda in cielo e dice: cosa sono quei lumini sospesi? E risponde: le stelle. Perché nessun altro animale le ha mai notate, nel corso di tanti milioni di anni e di tante notti stellate che sono passate su questo pianeta." L'animale chiamato uomo.
16,50

Civiltà dei fiumi

di Pepi Merisio, Ermanno Cavazzoni

Libro: Copertina rigida

editore: Ecra

anno edizione: 2016

pagine: 240

66,90

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