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Libri di F. Orsenigo

Sommelier in 5 minuti

di Francesco Orsenigo

Libro: Copertina morbida

editore: Gribaudo

anno edizione: 2020

pagine: 256

Bianco o rosso? Frizzante o fermo? Da meditazione o da pasto? Un vademecum per sapersi orientare tra tappi, bicchieri, etichette e bollicine. Chi non ha a disposizione 5 minuti? In treno, in autobus, in sala d'attesa, in pausa pranzo e - perché no - anche in bagno... Pochi minuti saranno sufficienti, giusto il tempo di un caffè. 256 pagine per leggere, imparare, e soddisfare le proprie curiosità sfruttando ogni piccola pausa. Approfondimenti su: vitigni, metodi di vinificazione, strumenti per la degustazione, temperature di servizio, abbinamenti. Schede dedicate a: curiosità, cenni storici, personaggi celebri. Informazioni, consigli pratici, suggerimenti. Un piccolo manuale da portare sempre con sé, per muoversi con stile nell'affascinante mondo dell'enologia...
9,90

Famiglia. Una lettura pedagogica

di Jole Orsenigo

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2018

pagine: 156

Se c'è un luogo educativo e di preoccupazione pedagogica, questo è la famiglia. Interrogare le nostre consuetudini e sicurezze, i gesti abituali e naturali, la tradizione, può diventare un'opportunità: quale esperienza educativa consente, apre e condiziona una famiglia? Questo testo nasce da alcune lezioni rivolte a studenti che intendono diventare educatori di professione e ritorna a loro come strumento di lavoro. Offre l'occasione di esercitarsi in merito a una rosa ristretta di enunciati, di allenarsi e prendere posizione tra alcuni dei discorsi che in Occidente affrontano il tema della famiglia. A partire dalla prospettiva foucaultiana, la parola è data pochi autori rappresentativi dei tanti saperi che circoscrivono il campo pedagogico. Lungo il filo apparente che lega la famiglia di oggi a quella di ieri si distinguono rare emergenze storiche ma soprattutto si tenta di pensare il presente. La pedagogia non è il luogo in cui tutti questi enunciati trovano una composizione, meno che mai una sintesi. Tuttavia è possibile ancora esercitare uno sguardo sull'intero dominio delle scienze umane in quanto scienze dell'educazione, restando saldamente ancorati al particolare: consapevoli del regime simbolico che ogni fa-miglia istituisce e regola ma anche di tutte le sue occorrenze materiali. Si tratterà di esercitare uno sguardo pedagogico attento al dispositivo familiare.
20,00

I vecchi amorosi

di Vittorio Orsenigo

Libro: Copertina morbida

editore: Tabula Fati

anno edizione: 2022

pagine: 144

Così, incivilmente, comincia quest'ultimo lavoro di Vittorio Orsenigo per mettere in guardia il lettore circa i necessari limiti posti dalla biografia del raccontatore senza tanti riguardi. Vita e romanzo, per fortuna, sono parenti alla lontana, una sorta di equivoca cuginanza di secondo grado. "Nessuno osi pensare che, una volta incatenata l'autobiografia, l'abbia poi uccisa tre giorni più tardi a bastonate". Ma sarebbe bene aggiungere subito un "Ma ..." di urgente Soccorso. Alla Signora Anagrafe, il vecchissimo amoroso dà dell'infingarda spacciatrice di razionali empietà e si tratta di un'onesta resa dei conti, di un mugugno, di un rimbrotto che, ridendo e scherzando secondo il suo antico costume, non fa che mettere in ogni momento il dito nella duplice piaga della senilità di corpo e della bizzarria umorale di chi scrive da sempre, come è stato detto, saltando di palo in frasca, divagando nella divagazione non certo per calcolo ma per nascita ed educazione. I suoi educatori sono stati tanti e vari, fra cui spiccano la tata di Sant'Angelo lodigiano diciottenne pastorella di un gregge ovino e caprino, l'insegnante di francese che tornato nella sua Roma è diventato un assassino, sino alla bonne triestina che, di punto in bianco, gli parlava di Freud e di Zarathustra con deludenti risultati. L'Io narrante, più che frugare nella memoria è da lei con violento garbo posseduto. Tocca al lettore decidere se stare dalla sua parte o picchiarlo di santa ragione come, forse, merita.
11,00

Sulla luna

di Vittorio Orsenigo

Libro: Copertina rigida

editore: Asterione

anno edizione: 2022

16,00

Armonia degli zombie

di Vittorio Orsenigo

Libro

editore: Tabula Fati

anno edizione: 2021

pagine: 160

Vittorio Orsenigo scrive da settant'anni. La sua tata, ex pastorella di pecore e anatre nel lodigiano, avrebbe borbottato "settant'anni consumadi", e cioè, consumati, buttati via da foresto, da signorile cittadino o - come osserva Daniela Marcheschi è in gioco un incessante lodevole saltare di palo in frasca. La fanno da padroni esotici la passione per il divagare viaggiando fra immagini, suoni, presenze animali e personaggi del meraviglioso teatro in cui recitiamo tutti, volenti o nolenti, dal primo vagito all'ultimo respiro. Tanto per dare una sia pur fievole idea: l'attore Klaus Kinski, padre della bella attrice Nastassja, abbandonato il brasiliano Teatro Amazonas e I puritani messi in scena a Manaus cedono il passo al Quartiere ebraico di Montreal dove uno scrittore, ancora in calzoni corti, osserva la pentola dove cuociono i fagioli. Di lì a poco si presentano il Valium e la Valeriana nel Circo delle posizioni erotiche meno accreditate anche perché la vita nega (mentendo) di essere associata alle fiere addomesticate, ai giocolieri e donne scimmia. Il danaro e la Finanza non sono certo trascurate: ha da dieci secondi voltato l'angolo della narrazione Elizabeth Arden ed ecco apparire il rabbino danzante che intona "Oh! Venisse da Sion la salvezza d'Israele" deluso dal suo scarso e quasi indifferente pubblico.
12,00

Giro del mondo

di Vittorio Orsenigo

Libro: Copertina morbida

editore: Archinto

anno edizione: 2021

pagine: 177

Giulio, sepolta la moglie nella Cappella del Monumentale, vive con Claudia che chiama affettuosamente «vecchia ragazza», ancora bella e sempre malata. Assieme partiranno per il giro del mondo sulla lussuosa nave da crociera. Svenimenti improvvisi di Claudia, disperazione del suo compagno che l'ama. Una sera nel grande salone delle feste tiene una conferenza lo strepitoso (così pensano le signore) Gottfried Heinz-Gobbi. All'ultimo scalo del viaggio, nel Giardino delle orchidee di Singapore Gottfried dirà all'ultima delle sue «incantate»: «Questa sera pensami come ti ho spiegato e prendi dieci gocce di Xanax. Dormirai come un angelo». Ai ferri corti con l'idea del romanzo. Anzi, cortissimi.
14,00

L'oltraggiosa sopravvivenza

di Vittorio Orsenigo

Libro: Copertina morbida

editore: Manni

anno edizione: 2021

pagine: 224

Un'ironia sottile è la cifra essenziale di un monologo che si confronta con il tempo di prima per cavare dal buio in cui erano sepolte le necessarie differenze. A interrogarsi in forme spietate è il protagonista, ma lo sono anche gli altri personaggi, e senza molti riguardi: cosa succede a un uomo di novantaquattro anni che vive con la moglie Tilda, ancora musa ispiratrice, e che senza propriamente desiderarlo è ancora vivo, scrive, racconta? Ripiegato sul particolare, analizza la quotidiana fatica del vivere aspettando una fine che sa dietro l'angolo, e imprime una perfida e temibile serietà ad ogni atto della giornata...
18,00

Dio abita all'ultimo piano. Lo skyrunning secondo Marco De Gasperi

di Roberta Orsenigo

Libro: Copertina morbida

editore: Gribaudo

anno edizione: 2020

pagine: 144

Genio e sregolatezza. Chi conosce Marco De Gasperi sa che queste parole lo ritraggono fedelmente, fin da quando era un adolescente e ancora non aveva vinto sei mondiali di corsa in montagna. Questo e il racconto della sua vita, e di come il 16 luglio del 2o15 Marco ha infranto il record di salita e discesa della via italiana del Monte Bianco. Un racconto che è anche un appassionato ritratto degli skyrunner, quei "corridori del cielo" che con la sola forza di muscoli e polmoni sembrano poter plasmare le regole del tempo e dello spazio. La seconda parte del libro contiene utili suggerimenti per iniziare a praticare la corsa in montagna o migliorarsi.
16,90

Nero di seppia

di Vittorio Orsenigo

Libro: Copertina morbida

editore: Tabula Fati

anno edizione: 2020

pagine: 160

"Prima tocca al granello di sesamo decapitato dalla Gillette, poi al caimano indecente..." Ombre nere, nerissime sin dall'inizio in questo "Nero di seppia" che Vittorio Orsenigo produce più o meno per via organica - più fisiologia che tormentata riflessione - sulla nostra vita animale e spirituale. Si tratta con ogni evidenza di secrezioni letali d'acido formico e di ghiandole velenifere del vecchio serpentaccio brutto a vedersi, incontro pericoloso anche per il lettore munito del Siero Antiofidico Polivalente. Se in precedenza non mancavano certo voci che esplicitamente invitavano lo scrittore a esalare il manuale del supremo pessimista, in questo sua ultima prova Orsenigo fa il peggio del peggio: lascia intendere che più si vive e più la nube impenetrabile, viscida del nero di seppia in gastronomia molto apprezzato dal frequentatore di trattorie e ristoranti marinari, oscura la visione e lo stesso respiro del provocatorio vegliardo che lui si trova ad essere: novantatré anni sono ancora pochi o villanamente troppi? Corsieri e macabri padroni di scuderie, il canto di "minimi uccellini", i cani che fanno pipì sul ciglio della strada dove, ben irrorata, cresce l'insalata matta, la testa mozzata nel vassoio offerta a Salomè, una certa Andy e il vocabolario della sua mamma, trovano fugace conforto solo nelle gocce di acqua antisterica prodotta dall'Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella. Così pretende l'antica vulgata di nonni e zie e così Orsenigo pretende.
10,00

Egitto restituito. La Collezione Carla Maria Burri

di Christian Orsenigo

Libro: Copertina morbida

editore: Associazione Carla Maria Burri

anno edizione: 2019

pagine: 128

L'illustre cremasca Carla Maria Burri (1935-2009), che operò in Egitto tra la fine degli anni '60 del Novecento e il 2000, prima come Addetto Culturale poi come Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura del Cairo, ha lasciato per volontà testamentaria al Museo civico di Crema e del Cremasco la sua collezione di antichità. Il volume di Christian Orsenigo (Egittologo, Università degli Studi di Milano), con prefazione di Edda Bresciani (Professore Emeritus di Egittologia Università di Pisa - Socia Nazionale dell'Accademia dei Lincei), presenta la schedatura di un'ottantina di reperti dell'Egitto faraonico, tolemaico e tardo antico, scelti tra i più significativi dalla collezione.
18,00

L'Abissinia dell'Abissinia

di Vittorio Orsenigo

Libro: Copertina morbida

editore: Solfanelli

anno edizione: 2019

pagine: 144

Non si sa bene come (inutile perdersi nelle elucubrazioni). Vittorio Orsenigo si trova nella Capitale etiopica isieme ai corrispondenti inviati in terra etiope dai più importanti giornali (fra cui il grande Evelyn Waugh del Caro estinto), proprio nei giorni in cui l'Italia si prepara a invadere l'Abissinia del Negus per conquistarsi un Impero: caschi coloniali, moschetti, baionette, piccoli aerei contro il Leone di Giuda, Hailé Selassié e le zagaglie. Addis Abeba, i suoi invivibili Grand'Hotel dove cimici e pulci sono i soli a trovarsi veramente bene e soprattutto le notizie spesso infondate vendute, dal meraviglioso Halifa - spia, brillante intrattenitore e uomo di mondo - ai giornalisti della stampa internazionale assieme ai segreti dei due Ghebbì, il Vecchio e il Nuovo. L'incessante ticchettio del telegrafo, non potendo ancora raccontare la guerra, si accontenta di trasmettere pezzi di colore locale: in sostanza, tanto fumo poco gradito ai lettori dei giornali e niente arrosto. Vero o non vero che gli "uomini bianchi" getteranno dalle carlinghe delle loro macchine volanti sui Tucul non solo bombe ma anche gas asfissianti e che i soldati spareranno le dilanianti pallottole dum dum di cui scrivono inorriditi gli inglesi? Infine: la donna somala pronta a inquinare l'acquedotto della capitale con la polvere velenosa spedita da Roma, è pura invenzione o qualcosa di tremendamente reale?
12,00

Chi ha paura delle regole? Il reale dell'educazione

di Jole Orsenigo

Libro

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2018

pagine: 160

Comportarsi bene, in genere, vuol dire rifarsi a valori riconosciuti come buoni, belli e giusti all'interno di un gruppo. Appartenere a quel gruppo significa esibirli; possiamo civettare e ammiccando riconoscere del prestigio a chi dopo aver aderito a quei valori se ne discosta, interpretandoli in modo personale, controcorrente o addirittura trasgressivo. Potremmo domandarci se per educare ed essere educati basti rispettare un/il galateo o farlo proprio, perché non ne siamo troppo convinti. La parola galateo per il senso comune suona come qualcosa di artificiale, stereotipato, svuotato di senso o semplicemente ripetitivo, frivolo, privo di adesione vitale. Ogni galateo invece è molto più che una questione di etichetta. Stare alle regole non significa semplicemente rispettarle, onorarle, seguirle oppure interpretarle, inventarle, costruirle, ma apparire in esse. Il regime di regolarità che ogni galateo istituisce è una forma di vita e un'esperienza paradigmatica. Come accade che qualcosa come "un" galateo abbia luogo? E soprattutto come indicare quella che potremmo definire la regolarità di un galateo, cioè il sistema di regole che spiega ogni diverso galateo in atto? Il galateo, così inteso, è oggetto di quel discorso che può diventare la pedagogia se assume fino in fondo il paradigma clinico come metodo di ricerca e di intervento. Questo implica una serie di sganciamenti, anche radicali, dal passato. Senza credere che le regole siano tutto, nel testo ci si interroga da un punto di vista pedagogico intorno alla matrice "vuota" dei loro effetti.
24,00

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