Libri di Fabio Caressa

Grazie, Signore, che ci hai dato il calcio. (Tele)cronache di una vita nel pallone

Grazie, Signore, che ci hai dato il calcio. (Tele)cronache di una vita nel pallone

di Fabio Caressa

Libro: Copertina morbida

editore: Sperling & Kupfer

anno edizione: 2022

pagine: 243

Dal 1986 a oggi Fabio Caressa ha visto e raccontato agli italiani gli eventi, gli uomini e i grandi gesti che hanno fatto la storia recente del nostro calcio, e non solo: il Mondiale del 2006 («Chiudi la valigia, Beppe: andiamo a Berlino!») e l'Europeo 2020 («Grazie Signore che ci hai dato il calcio, che ci fa abbracciare, che ci fa sognare»), le finali di Champions League, le sfide e gli uomini del campionato italiano, le prodezze individuali e di squadra, i momenti epici e quelli drammatici. E dietro ognuno di questi, c'è un universo di storie - a volte commoventi, appassionanti, molto spesso irresistibilmente comiche - che Fabio ha deciso di rivivere su carta, raccontandoci, allo stesso tempo, la poesia dello sport più amato al mondo e la magia di una passione. Una vera galleria di ritratti, episodi rocamboleschi, retroscena, incontri, scontri e sodalizi - tra tutti quello con Beppe Bergomi - che svelano i segreti di una professione, quella del telecronista sportivo, di cui Fabio Caressa è stato ed è tuttora uno dei più importanti interpreti. Prefazione di Giuseppe Bergomi.
18,90
Sono tutte finali. La vita è una partita che tutti possiamo vincere

Sono tutte finali. La vita è una partita che tutti possiamo vincere

di Fabio Caressa

Libro: Copertina rigida

editore: Vallardi A.

anno edizione: 2019

pagine: 173

Se il calcio riesce ad appassionare milioni di tifosi in tutto il mondo, unendo culture e latitudini così differenti, è perché, più di ogni altro sport, sa imbastire storie e creare leggende, evocare imprese gloriose e rovesci epocali, coniugare impeto e razionalità, condensare genio e sacrificio. Perché fa discutere ragazzini e pensionati, imprenditori e operai. Il calcio ci insegna che ci sono situazioni che non si possono controllare e altre, invece, che dipendono dal nostro impegno e dalla nostra motivazione; che la prodezza del singolo non può prescindere dalla coesione della squadra; che la teoria è importante solo se possiamo metterla in pratica. Ed è proprio partendo da queste premesse che Fabio Caressa disegna il suo «endecalogo» (undici regole, come un modulo calcistico). Il «cazzeggio creativo» di Allegri e l'«ombrello» di Mourinho, il percorso «testa-cuore» di Conte e quello inverso di Ancelotti, il modo in cui Sacchi suddivide il campo e quello in cui Guardiola suddivide il tempo, la «maledetta» di Pirlo e l'implacabilità sotto porta di Inzaghi: spiegandoci le dinamiche dei protagonisti di questo sport, Caressa ci mostra come vincere nel lavoro e nella vita. La formula del successo? Proviamo con un bel 4-3-1-2: Portiere: il talento, ovvero la somma di caratteristiche individuali e radici culturali. Difensori: due colonne centrali - conoscenza e coraggio dell'originalità - e i terzini offensivi - perfetta esecuzione e cura dei particolari. Centrocampisti: visione, gestione del gruppo, ascolto-condivisione. Trequartista: cazzeggio creativo. Attaccanti: rispetto (di quello che si fa, del gruppo, delle leadership) e adattabilità al cambiamento. Fabio Caressa ci spiega le undici regole fondamentali per vincere nel calcio e nella vita.
14,90
Quella sporca ultima carta

Quella sporca ultima carta

di Fabio Caressa, Maurizio Caressa

Libro: Copertina morbida

editore: Dalai Editore

anno edizione: 2009

pagine: 185

"Il poker è un gioco di abilità o di fortuna?" È questa la domanda che da sempre appassiona studiosi, professionisti e regolatori. La verità è che una risposta univoca non esiste. Puristi e denigratori hanno entrambi argomenti validi a sostegno delle proprie tesi: nel poker un piatto può essere vinto anche dal giocatore che non ha la mano migliore. La statistica, inoltre, ci dice che il giocatore più abile è vincente in un arco temporale di medio/lungo periodo. D'altra parte è altrettanto evidente come su un numero limitato di partite non si possa non tenere in considerazione l'importanza della componente aleatoria, il celeberrimo "fattore C" ("fortuna" per usare un termine elegante). Il "fattore C " prescinde dai sermoni dei professionisti e da calcoli delle probabilità: il "fattore C" è sempre in agguato ed è il primo avversario che ciascun giocatore di poker deve imparare a contrastare. Comprendere come minimizzare l'impatto del fattore C è il passo fondamentale per lasciarsi dietro le spalle elmo, spada e scudo e guadagnare al tavolo il rispetto dei propri avversari.
10,90
Scrivilo in cielo

Scrivilo in cielo

di Fabio Caressa

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2014

pagine: 239

È trascorso qualche anno dall'estate a Villalago in cui Diego e i suoi quattro amici, protagonisti de "Gli angeli non vanno mai in fuorigioco", hanno "miracolosamente" vinto il torneo di calcio a 5 under 14. Il sindaco, padre di Nadia, abbandonata la politica si è trasferito per lavoro ad Alessandria e ha comprato la squadra di calcio locale, portandola in serie A. Ma un incidente stradale trasforma la festa della promozione in una tragedia, e Nadia dovrà sostituirsi al padre nella gestione della squadra abbandonata dagli sponsor. Ad aiutarla a salvare i "grigi", ancora una volta sarà il misterioso Vecchio, ricomparso dal nulla, che paga all'Alessandria l'iscrizione al campionato e mette insieme, a costo zero, una formazione in cui a giovani calciatori sconosciuti e con storie spesso assai strane si mescolano vecchie glorie sulla via del tramonto: un'armata Brancaleone guidata da un tecnico che sembra più vecchio del Vecchio... Il campionato di questa improbabile squadra fornisce a Fabio Caressa l'occasione per raccontare alcuni episodi realmente accaduti, caratterizzati da una nota "miracolistica": Lorenzo Filippini che segna il suo primo gol in serie A nel giorno della scomparsa di un suo caro amico e compagno, Roberto Mancini e il Manchester City che in una finale da cardiopalma vincono il campionato negli ultimi due minuti dopo sessant'anni, il dito verso il cielo di Marco Materazzi che nel finale mondiale 2006 salta più di sempre...
17,00
Quella sporca ultima carta

Quella sporca ultima carta

di Fabio Caressa, Maurizio Caressa

Libro: Copertina rigida

editore: Dalai Editore

anno edizione: 2008

pagine: 185

"Il Poker è un gioco di abilità o di fortuna?" È questa la domanda che da sempre appassiona studiosi, professionisti e regolatori. La verità è che una risposta univoca non esiste. Puristi e denigratori hanno entrambi argomenti validi a sostegno delle proprie tesi: nel poker un piatto può essere vinto anche dal giocatore che non ha la mano migliore. La statistica, inoltre, ci dice che il giocatore più abile è vincente in un arco temporale di medio/lungo periodo. D'altra parte è altrettanto evidente come su un numero limitato di partite non si possa non tenere in considerazione l'importanza della componente aleatoria, il celeberrimo "fattore C" (Culo, inutile girarci intorno). Il "fattore C " prescinde dai sermoni dei professionisti e da calcoli delle probabilità: il "fattore C" è sempre in agguato ed è il primo avversario che ciascun giocatore di poker deve imparare a contrastare. Comprendere come minimizzare l'impatto del fattore C è il passo fondamentale per lasciarsi dietro le spalle elmo, spada e scudo e guadagnare al tavolo il rispetto dei propri avversari.
17,50
Gli angeli non vanno mai in fuorigioco. La favola del calcio raccontata a mio figlio

Gli angeli non vanno mai in fuorigioco. La favola del calcio raccontata a mio figlio

di Fabio Caressa

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2012

pagine: 198

Cinque amici, un vecchio, un pallone. Sono questi gli elementi che contrappuntano l'estate di Diego, un ragazzo di tredici anni che vive per il calcio. Forse non diventerà mai un campione - ci mette tanto impegno, quello sì, ma tecnicamente è un po' scarso - eppure il pallone e la Roma sono la sua vita. Durante la vacanza trascorsa nel piccolo paese abruzzese di Villalago, riempie le sue giornate disputando interminabili partite a calcetto insieme a Stefano, il bello del gruppo, juventino, ai gemelli Tempesta e Uragano, uno dell'Inter e l'altro del Milan, e alla bellissima Nadia, sfegatata tifosa del Napoli. Nel tentativo di recuperare il pallone finito dentro un capannone per un tiro maldestro di Diego, i cinque amici faranno conoscenza del Vecchio, un personaggio misterioso, all'apparenza burbero e solitario che si rivelerà, invece, un affabulatore inesauribile di storie sul calcio degli anni Settanta e Ottanta. Raccontando le gesta di fuoriclasse assoluti e l'estro di goleador infallibili, condurrà i ragazzi alla scoperta avventurosa di un mondo che non hanno mai conosciuto. Ma chi è il Vecchio? Un bugiardo? Una vecchia gloria del passato? Nessuno lo sa. Con uno stratagemma che mescola fiction e saggistica, il libro ricostruisce leggende e aneddoti che riguardano squadre celebri diventate il simbolo stesso del calcio: dalla Lazio del '74 di Chinaglia e Maestrelli alla Roma di Liedholm e Falcào, dal Milan di Sacchi e Van Basten alla Juve del Trap e di Platini, dall'Italia di Bearzot all'Inter dei record.
17,00
Andiamo a Berlino

Andiamo a Berlino

di Fabio Caressa

Libro: Copertina rigida

editore: Dalai Editore

anno edizione: 2006

pagine: 238

"Andiamo a Berlino" è l'urlo che ha scosso un estate meravigliosa troppo presto dimenticata. Ci sono voci che entrano nell'immaginario collettivo e si legano all'evento sportivo, ci sono commentatori che escono dal loro ruolo istituzionale e si trasformano nel megafono di emozioni di massa. Fabio Caressa è arrivato al Mondiale di Germania con le stimmate del predestinato, del miglior telecronista del calcio italiano (così lo ha battezzato Aldo Grasso), ma pur sempre come voce di una nicchia, destinata solo agli abbonati alla televisione satellitare e non al vasto mare di telespettatori delle partite in chiaro. Questo è il diario del suo Mondiale, un racconto divertente ma anche pieno di retroscena che da casa abbiamo solo potuto immaginare. La storia di un trionfo fatto di volontà e collettivo e di una voce che di quel collettivo è diventata la bandiera e vero fenomeno di costume, tanto che la sua telecronaca di Germania-Italia risulta tra le più scaricate dalla rete di sempre.
17,50