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Libri di Fabio Pusterla

Tremalume

di Fabio Pusterla

Libro: Copertina morbida

editore: Marcos y Marcos

anno edizione: 2022

pagine: 192

«Tremalume è una parola che ho inventato io» racconta Fabio Pusterla. «È apparsa sulla pagina mentre provavo a scrivere una poesia un po' strana, e mi è balzata agli occhi come il titolo migliore per il mio nuovo libro. Tremalume: un neologismo in cui il tremore, la minaccia e la preoccupazione non eliminano affatto la piccola sopravvivenza di un lume, di una minima luce a cui affidarsi.» Un cammino paziente, ostinato, nelle regioni del disastro, del degrado, tra i mostri della notte sui sentieri, nella luce migrante; il cammino di chi non ha scelto, ma non ha rinunciato, complice un silenzio che nel frastuono dei sobborghi "vive ai margini e si cela". Lo sguardo è a larghissima gittata, abbraccia "pochi vivi e molti morti", l'ultima aborigena della Tasmania, i macachi creati in un laboratorio dell'Oregon. A quattro anni di distanza dall'ultimo libro, Cenere, o terra, in questi nuovi versi, sempre più limpidi, la denuncia, il dolore pubblico e privato lasciano affiorare la forza di un segno che resta, una speranza intima e sommessa capace di proiettarsi nel cosmo, nei millenni, nutrendosi di memoria e vastità.
20,00

Da qualche parte nello spazio. Poesie 2011-2021

di Fabio Pusterla

Libro: Copertina morbida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2022

pagine: 295

Il volume propone un'antologia della scrittura in versi di Fabio Pusterla, uno dei maggiori poeti contemporanei italiani, che ripercorre gli ultimi dieci anni della sua attività. La scelta abbraccia i testi più significativi delle raccolte Corpo stellare (2011), Argéman (2015) e Cenere, o terra (2018), e ha come filo conduttore il rapporto uomo/natura, oggi al centro del dibattito ecocritico. La sezione conclusiva presenta inoltre una serie di inediti, che danno conto del lavoro in corso di un poeta insieme fedele a sé stesso e originale, coerente ma aperto a nuove forme e nuovi temi. Il libro è arricchito da un prezioso autocommento autoriale, che accompagnerà il lettore insieme al saggio di Massimo Natale.
20,00

Concessione all'inverno. Poesie (1967-1984)

di Fabio Pusterla

Libro: Copertina morbida

editore: Casagrande

anno edizione: 2022

pagine: 120

"Concessione all'inverno" è la prima raccolta di Pusterla, uscita da Casagrande nel 1985 (con la presentazione di Maria Corti) e diventata ormai un piccolo "classico" della poesia italiana contemporanea. Paesaggi naturali sommersi, immensità sprofondate, crolli imminenti, geologie precarie, corrugamenti di rocce, stratificazioni antiche, correnti ignote, minacciosi vuoti, fanghiglie, anfratti, rifiuti, brume: in questa scenografia "preistorica" o di "catastrofe già avvenuta", il poeta va alla ricerca di minime sopravvivenze, tracce e luminescenze che diano senso a un presente avvilito e degradato.
20,00

Truganini

di Fabio Pusterla

Libro: Copertina morbida

editore: L'Arcolaio

anno edizione: 2021

pagine: 45

7,00

Requiem per una casa di riposo lombarda

di Fabio Pusterla

Libro: Copertina morbida

editore: Marcos y Marcos

anno edizione: 2021

pagine: 24

"Requiem per una casa di riposo lombarda" è stato stampato in una tiratura speciale di trecento copie numerate, presso Bine Editore di Milano. Grafica e stampa della copertina sono a cura di Lucio Passerini, con i torchi del Buon Tempo. La rilegatura a filo refe cerato è stata realizzata a mano. "La lucidità del dolore / La chiara evidenza d'errore / La nostalgia dell'amore // Il coraggio di fronte all'orrore / La memoria di questo dolore". Chi di noi non ha un parente - quando non è stato toccato in prima persona - coinvolto nel tragico disastro della pandemia da Covid-19? Cosa ne è stato, che ne è dei più anziani, spesso abbandonati a ecatombi degne di un quadro espressionista? Riecheggiando a tratti il Libro tibetano dei morti, il poema di Fabio Pusterla lancia un grido acuto, accorato: rievoca orrore e degrado di quanto è accaduto, e purtroppo talvolta ancora accade, nelle case di riposo.
20,00

Cenere, o terra

di Fabio Pusterla

Libro: Copertina morbida

editore: Marcos y Marcos

anno edizione: 2018

pagine: 220

"Dormivo accanto al fiume silenzioso e il fiume dormiva con me". Si apre con la preghiera della rondine, si chiude con lo sguardo di un bambino, questo libro che ha gli antichissimi quattro elementi - terra, aria, acqua e fuoco - come poli attrattivi, e non "secondo il calcolo di un progetto, piuttosto attraverso un agguato dell'immaginazione". Procede lungo sentieri di silenzio, luce sprecata, "torsioni e torture senza grida / slogamenti della crosta della terra", per un cammino accidentato, per la sua esplorazione crudele; poiché non si può "restare, lasciarsi / cadere e farsi pietra / tra le pietre". Incontra fantasmi a un concerto, stelle di calcite dentro il buio; e capre sopra i bordi della luna. Trova "l'acqua che ha rotto il cristallo / lo specchio il bicchiere". "L'acqua che spolpa / cavallo e cavaliere". E come il Custode delle acque, le si addormenta accanto, si fida di lei: "anche quando minacci, e ti gonfi / anche quando porti via / tutto con te. // I giorni, i ponti, i tetti. / E anche me". In questo abbandono senza resa, giungendo infine in un "luogo che dice fermati, respira", "La strada che prosegue fa un po' meno paura".
20,00

Una luce che non si spegne. Luoghi, maestri e compagni di via

di Fabio Pusterla

Libro: Copertina morbida

editore: Casagrande

anno edizione: 2018

pagine: 247

La meravigliosa attitudine alla marginalità di Vittorio Sereni, la severità positiva e generosa di Giorgio Orelli, i fantasmi di Maria Corti. Sono una ventina i ritratti raccolti in questo libro: poeti, critici, scrittori, incontrati sulla pagina e spesso nella vita. Ma anche figure poco note che non appartengono per forza alla cerchia dei letterati. Così tra le pagine compaiono un «architetto di periferia» preoccupato per il territorio e le derive del suo mestiere; due storici dal temperamento opposto, vulcanico e irruente l'uno, garbato e ironico l'altro, ma ugualmente consapevoli del valore della memoria (ai quali se ne aggiunge un terzo, capace di ripescare dagli archivi di paese storie che non sfigurerebbero in un romanzo di Bolaho); un'insegnante di francese di tanti anni fa di cui resta indelebile il programma per i giovani studenti: "leur ouvrir un peu la fenêtre", aprirgli un po' la finestra. Fabio Pusterla ricorda, con gratitudine e affetto, chi gli ha permesso di allargare lo sguardo e continua, anche solo con l'esempio, a orientare il suo cammino.
18,00

Variazioni sulla cenere

di Fabio Pusterla

Libro: Copertina morbida

editore: Amos Edizioni

anno edizione: 2018

pagine: 64

"Variazioni sulla cenere" parla di terra e di fuoco; si interroga sulla natura della materia, che è placida e violenta, abisso e ponte. Parla delle vite che la manipolano e la abitano, dei morti che sono angeli e dei vivi che svaporano. I versi sono d'aria e di luce, oppure materici e aspri, perché la cenere non è solo distruzione, ma terra fertile. Queste di Pusterla sono pagine sulla vita, sulle vite che stanno al mondo senza pretendere di coglierne il segreto, su quanti si vogliono incontrare, sapendo di non potersi mai, una volta per tutte, reciprocamente conoscere.
12,00

Ultimi cenni del custode delle acque. Quattordici frammenti

di Fabio Pusterla

Libro: Copertina rigida

editore: Carteggi Letterari-Le edizioni

anno edizione: 2016

pagine: 50

10,00

Pierres-Pietre. Ediz. francese e italiana

di Fabio Pusterla

Libro: Copertina morbida

editore: Pagine d'Arte

anno edizione: 2015

pagine: 48

Questo libretto, in versione bilingue, è dedicato al tema delle pietre e riunisce un insieme di 11 poemi di Fabio Pusterla illustrati con 11 litografie dal peintre-graveur, Massimo Cavalli.
15,00

Argéman

di Fabio Pusterla

Libro: Copertina morbida

editore: Marcos y Marcos

anno edizione: 2014

pagine: 228

"Argéman: sono lingue di neve perenni annidate in certi anfratti di montagna. Iris argeman è un fiore purpureo del deserto. Nahal Argeman è un villaggio in Palestina, che dalle alture guarda il Giordano. Intorno, terra bruciata, muri che chiudono territori feriti. Sono richiami lontanissimi, neve alpina e sabbia orientale, passaggi stringenti. Piccole porte dove si affacciano volti e paure, domande che lacerano. Vengono bambini di pietra, vengono i cadaveri strappati dagli smottamenti alle Cinque Terre e trascinati dalle correnti a Saint-Tropez, verso gli yacht lussuosi dei ladri; vengono le madri della Terra di lavoro, fra il Volturno e Gaeta, dove l'elenco dei tumori è stato silenziato. Ciò che più conta è indifeso: spazziamo dunque via la neve dagli occhi, vinciamo il silenzio delle mani, il silenzio delle ossa. Oltre la piccola porta, lungo un grigio bituminoso, senza speranze o nostalgie, cerchiamo valli più morbide, una terra su cui varrà la pena camminare. E mentre noi frughiamo nel terriccio dei nostri anni di plastica, in un reticolo di arterie e vene, senza trovare via di fuga, appari all'improvviso, senza bagliore o ronzio per annunciarti, leggera smeraldina, libellula, messaggera dei cieli e degli stagni. Nega l'ovvio, schiudici un'altra più segreta geometria. Tocca ogni cosa, sillaba bene il suo nome e falla vera." La voce del poeta viaggia a ritroso, contro la corrente, verso la sorgente, per reinventare il suo dovere di memoria...
16,00

Concessione all'inverno. Poesie (1967-1984)

di Fabio Pusterla

Libro: Copertina morbida

editore: Casagrande

anno edizione: 2013

pagine: 120

18,00

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