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Libri di Federico Chicchi

Karl Marx. La soggettività come prassi

di Federico Chicchi

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2019

pagine: 167

Il pensiero di Karl Marx ha cambiato il mondo. Negli ultimi due secoli la sua opera è stata letta dai più grandi interpreti e ancora oggi continua a parlarci. La soggettività moderna e la sua irrimediabile crisi attraversa tutti gli scritti di Marx, strumenti più che mai necessari per interrogarci sulla questione cruciale del nostro tempo: come può un soggetto essere protagonista di un'azione politica? È questo il problema fondamentale dell'opera di Marx: definire il soggetto della prassi. Federico Chicchi ricostruisce il corpo a corpo di Marx con il materialismo storico-dialettico e l'idealismo hegeliano e attraversa l'evoluzione del pensiero del grande filosofo tedesco sviluppando gli snodi centrali della sua enciclopedia. Il capitale, il valore, il lavoro astratto e il feticismo sono al centro del rapporto critico di Marx con l'economia politica classica. Il problema dell'accumulazione originaria rimane anche nel nostro presente il cuore del paradosso del capitalismo contemporaneo. Questi concetti disegnano la mappa della crisi della soggettività cominciata con l'età moderna. Con l'aiuto dei grandi pensatori del Novecento, primo fra tutti Lacan, che hanno discusso e anche criticato l'opera di Marx, Chicchi dimostra l'esistenza di un rapporto fra la teoria marxiana e l'insegnamento lacaniano e fa il punto con chiarezza e rigore sulla crisi contemporanea del soggetto.
14,00

Manifesto per il reddito di base

di Federico Chicchi, Emanuele Leonardi

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2018

pagine: 62

Il reddito di base non è soltanto uno strumento di politica pubblica per contrastare la povertà. Deve essere inteso come un'opportunità: sociale, perché in grado di ridurre il peso della precarietà sulla vita dei lavoratori; etica, perché capace di proteggere dall'umiliazione della povertà; politica, perché può costituire un terreno comune per le molteplici pratiche di opposizione allo sfruttamento capitalistico. Postfazione di Marta Fana e Simone Fana.
7,00

La società della prestazione

di Federico Chicchi, Anna Simone

Libro: Copertina morbida

editore: EDIESSE

anno edizione: 2017

pagine: 211

La sociologia ha fin dai suoi esordi ciclicamente individuato espressioni suggestive per descrivere il prodursi del mutamento sociale. In quest'ottica la descrizione del quadro attuale di riferimento deve fare necessariamente i conti con il precisarsi del cosiddetto paradigma «neoliberista». Più specificamente, il neoliberismo definisce un modello di governo sociale legato da un lato alla destrutturazione del tradizionale sistema di regolazione sociale dell'economia, dall'altro alla diffusione della competitività come criterio fondamentale di giudizio sul valore della soggettività. Tali processi, uniti alla crescente individualizzazione delle carriere di vita, delineano i contorni di un nuovo tipo di configurazione economica e sociale che possiamo definire con il termine di società della prestazione. Quest'ultima non solo manifesta la centralità crescente della retorica manageriale d'impresa nella società contemporanea, ma prefigura la nascita di una nuova antropologia e di un nuovo discorso sociale basato sulla centralità della performance come imperativo sociale.
12,00

Logiche dello sfruttamento. Oltre la dissoluzione del rapporto salariale

Libro: Copertina morbida

editore: Ombre Corte

anno edizione: 2016

pagine: 126

Lo sfruttamento è ancora oggi la chiave imprescindibile per comprendere il capitalismo e le sue intrinseche contraddizioni. Tuttavia, con la crisi del modello di sviluppo industriale e fordista, il rapporto salariale perde progressivamente la sua centralità sociale, esplodendo, fino quasi a dissolversi. Conseguentemente, i modi del comando capitalistico mutano drasticamente. Seguendo un approccio interdisciplinare, gli autori cercano di spiegare come le logiche dello sfruttamento si organizzano e funzionano in questo nuovo scenario, a partire dalla convinzione che sia necessario rivisitare l'armamentario concettuale della tradizione marxiana. In particolare, essi propongono, attraverso il concetto di imprinting, di considerare, accanto ai processi di sussunzione (del lavoro al capitale), l'imporsi, nel capitalismo contemporaneo, di un'altra logica dello sfruttamento che non assume il lavoro produttivo e salariato come suo spazio privilegiato di funzionamento ma che anzi vede le componenti riproduttive della vita divenire centrali nell'estrazione e nell'appropriazione del valore. Il volume si chiude con un saggio di Christian Marazzi del 1978, in cui alcuni dei temi qui affrontati sono posti per la prima volta.
12,00

Soggettività smarrita. Sulle retoriche del capitalismo contemporaneo

di Federico Chicchi

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Bruno

anno edizione: 2012

pagine: 174

L'affermarsi del nuovo discorso capitalista ha comportato, secondo Jacques Lacan, una profonda ridefinizione della norma sociale - non più centrata sulla disciplina e sull'inibizione dei desideri ma, al contrario, sul loro rivolgimento dentro un maniacale e autistico godimento consumistico. Posto di fronte all'erosione dell'ordinamento simbolico e all'assottigliarsi del legame sociale, il soggetto è sembrato perdere il proprio orientamento etico. Lo smarrimento del soggetto è allora il frutto dell'inesorabile, ma anche problematica, crisi della modernità e del suo principale istituto sociale, il lavoro. Se lo scenario post moderno appare quindi gravido di drammatiche criticità, al contempo esso mostra inedite e inaspettate opportunità. L'inquietudine che attraversa il nostro tempo non deve condurci necessariamente a un atteggiamento di rassegnata e sterile denuncia del presente o, peggio, verso istanze di recupero nostalgico di verticali strutture normative e societarie. Si tratta al contrario, sostiene con convinzione l'autore del volume, di aprirsi alla contingenza giocando fino in fondo la scommessa che ha come posta principale l'invenzione di nuove istituzioni democratiche e l'inaugurazione di prassi sociali che siano adeguate alla portata del cambiamento epocale che ci attende. Prefazione di Massimo Recalcati.
16,00

Lavoro e capitale simbolico. Una ricerca empirica sul lavoro operaio nella sociatà post-fordista

di Federico Chicchi

Libro

editore: FRANCO ANGELI

anno edizione: 2003

pagine: 160

Il volume parte dal presupposto che per comprendere la natura del modello di regolazione post-fordista occorra partire dallo studio delle trasformazioni interne alla realtà lavorativa e sociale della fabbrica. Alla luce dei risultati di un'indagine empirica svolta in due importanti fabbriche metalmeccaniche dell'area bolognese, si sostiene qui la tesi che il post-fordismo sia caratterizzato da un processo di erosione delle "mediazioni" sociali di classe e dalla diffusione di un nuovo dominio simbolico finalizzato alla costruzione di un panorama sociale, individualizzato e privo di densità sociali, impossibilitato, in quanto tale, a criticare e governare eticamente le contraddizioni interne al nuovo regime di accumulazione flessibile.
18,00

Quali alleanze? Giovani e sindacato di fronte alla frantumazione del lavoro

di Cesare Minghini, Federico Chicchi

Libro: Copertina morbida

editore: EDIESSE

anno edizione: 2011

pagine: 153

Il volume interroga il tema della rappresentanza sindacale a partire dalle condizioni di lavoro delle nuove generazioni. Il testo nasce a seguito di una ricerca empirica qualitativa condotta dall'IRES regionale in Emilia Romagna con i giovani sindacalisti della CGIL. In occasione dell'indagine sono stati così coinvolti più di cento delegati, in tutti i settori produttivi e le province del territorio regionale. Nel testo emergono, quindi, non solo le gravi problematiche del lavoro che cambia, della rappresentanza in contesti di lavoro sempre più frammentati, ma anche e soprattutto riflessioni ed elementi di discussione utili ad immaginare strategie di innovazione per il sindacato nel suo complesso. A fronte di uno scenario nel quale la divisione, l'isolamento e l'incomprensione tra le differenti esperienze produttive vanno intensificandosi, nel volume vengono prese in considerazione alcune ipotesi di riorganizzazione della rappresentanza al fine di suggerire nuove ragioni di alleanza e coalizione del lavoro. Ragioni tese ad alimentare un'azione sindacale capace di non rinunciare alla promozione delle emergenti istanze di soggettività dei giovani lavoratori ma neanche ad un'idea di rappresentanza collettiva del lavoro. Con una introduzione di Vando Borghi.
10,00

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