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Libri di Francesco Bonami

L'arte nel cesso. Da Duchamp a Cattelan, ascesa e declino dell'arte contemporanea

di Francesco Bonami

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2018

pagine: 135

Con l'autoironia che lo contraddistingue, Francesco Bonami, uno dei più brillanti critici d'arte internazionali, riprende il discorso avviato dieci anni fa in "Lo potevo fare anch'io" e ammette che, in fondo, tante opere alla cui vista restiamo sgomenti forse avremmo potute farle pure noi, e comunque, anche se le ha fatte qualcun altro prima, questo non significa affatto che si tratti di arte. Per concludere, provocatoriamente ma non del tutto, che l'arte contemporanea - che ha avuto inizio nel 1917 con l'orinale capovolto (Fontana) di Marcel Duchamp - oggi, a un secolo esatto, è giunta alla sua fine, e deve lasciare il posto a una nuova fase. E con che cosa si è conclusa? Con America, il cesso d'oro 18 carati di Maurizio Cattelan esposto nell'autunno 2016 al Guggenheim di New York, dove lo si può non solo ammirare ma persino usare. In questi cento anni, ci dice Bonami, abbiamo visto davvero di tutto, dagli artisti che sulla scia di Duchamp espongono un oggetto, a chi propone un concetto (come Una e tre sedie di Joseph Kosuth), a chi mostra un progetto, ovvero parole, disegni, grafici che vengono presentati come opere d'arte ma al momento sono semplici ipotesi in attesa di essere realizzate (come accade per esempio con Christo, ma non con Peter Fend, che in genere espone solo fantasiose e irrealizzabili ipotesi sul mondo, come cambiare i confini di certe nazioni o deviare il corso del Danubio). Tutti accomunati dall'intento di sorprendere. Attraverso una serie di racconti e riflessioni, l'autore ci mostra perché ora all'arte non bastano più solo idee che si rincorrono con l'obiettivo di essere una più rivoluzionaria dell'altra. E perché, provocazione dopo provocazione, la contemporaneità ha esaurito il suo potere di stupire. E conclude che, per tornare a essere utile, l'arte deve ritrovare la capacità d'inventare e narrare storie, recuperando quell'essenziale cocktail di ingenuità e genialità che è alla base della creatività umana. Un po' come fa Charles Ray, in polemica con l'astrazione del Novecento, con il suo bambino che gioca con una macchinina. «Il bambino di Ray non è semplice, ma è accessibile» scrive Bonami. «Qualsiasi persona di qualsiasi parte del mondo comprende quel gesto. L'oggetto, quale che sia nella mano del bimbo, diventa un universo di pensieri, l'inizio di una storia, di un viaggio che il bambino farà stando fermo quasi sdraiato per terra, praticamente senza muoversi. Ecco il destino dell'arte. Farci entrare in una storia, farci iniziare un viaggio senza doversi mai spostare.»
13,00

Lo potevo fare anch'io. Perché l'arte contemporanea è davvero arte

di Francesco Bonami

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2017

pagine: 176

Tutti, almeno una volta nella vita, davanti a un'opera di arte contemporanea abbiamo pensato: «Ma come! Questa non è arte! Lo potevo fare anch'io!». Eppure i critici ci assicurano che si tratta davvero di capolavori, e celebri collezionisti spendono cifre da capogiro per quadri che sembrano tele imbrattate. Che siano tutti impazziti? Francesco Bonami ci aiuta a capire cosa distingue un grande artista da uno pessimo, cosa ha fatto sì che Marcel Duchamp o Andy Warhol abbiano superato la prova del tempo. E se è senz'altro vero che nell'ultimo secolo l'arte si è evoluta al punto da essere quasi irriconoscibile, il lavoro di Bonami ci fa capire perché non è vero che potevamo farlo anche noi.
13,00

L'arte nel cesso. Da Duchamp a Cattelan, ascesa e declino dell'arte contemporanea

di Francesco Bonami

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2017

pagine: 135

Con l'autoironia che lo contraddistingue, Francesco Bonami, uno dei più brillanti critici d'arte internazionali, riprende il discorso avviato dieci anni fa in "Lo potevo fare anch'io" e ammette che, in fondo, tante opere alla cui vista restiamo sgomenti forse avremmo potute farle pure noi, e comunque, anche se le ha fatte qualcun altro prima, questo non significa affatto che si tratti di arte. Per concludere, provocatoriamente ma non del tutto, che l'arte contemporanea - che ha avuto inizio nel 1917 con l'orinale capovolto (Fontana) di Marcel Duchamp - oggi, a un secolo esatto, è giunta alla sua fine, e deve lasciare il posto a una nuova fase. E con che cosa si è conclusa? Con America, il cesso d'oro 18 carati di Maurizio Cattelan esposto nell'autunno 2016 al Guggenheim di New York, dove lo si può non solo ammirare ma persino usare. In questi cento anni, ci dice Bonami, abbiamo visto davvero di tutto, dagli artisti che sulla scia di Duchamp espongono un oggetto, a chi propone un concetto (come Una e tre sedie di Joseph Kosuth), a chi mostra un progetto, ovvero parole, disegni, grafici che vengono presentati come opere d'arte ma al momento sono semplici ipotesi in attesa di essere realizzate (come accade per esempio con Christo, ma non con Peter Fend, che in genere espone solo fantasiose e irrealizzabili ipotesi sul mondo, come cambiare i confini di certe nazioni o deviare il corso del Danubio). Tutti accomunati dall'intento di sorprendere. Attraverso una serie di racconti e riflessioni, l'autore ci mostra perché ora all'arte non bastano più solo idee che si rincorrono con l'obiettivo di essere una più rivoluzionaria dell'altra. E perché, provocazione dopo provocazione, la contemporaneità ha esaurito il suo potere di stupire. E conclude che, per tornare a essere utile, l'arte deve ritrovare la capacità d'inventare e narrare storie, recuperando quell'essenziale cocktail di ingenuità e genialità che è alla base della creatività umana. Un po' come fa Charles Ray, in polemica con l'astrazione del Novecento, con il suo bambino che gioca con una macchinina. «Il bambino di Ray non è semplice, ma è accessibile» scrive Bonami. «Qualsiasi persona di qualsiasi parte del mondo comprende quel gesto. L'oggetto, quale che sia nella mano del bimbo, diventa un universo di pensieri, l'inizio di una storia, di un viaggio che il bambino farà stando fermo quasi sdraiato per terra, praticamente senza muoversi. Ecco il destino dell'arte. Farci entrare in una storia, farci iniziare un viaggio senza doversi mai spostare.»
18,00

Mamma voglio fare l'artista! Istruzioni per evitare delusioni

di Francesco Bonami

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2013

pagine: 158

Torna a farsi sentire la voce più irriverente della critica d'arte italiana con un libro dedicato agli aspiranti artisti, un vademecum che intreccia serio e faceto, pragmatismo e gusto del paradosso, con la consapevolezza di chi osserva il sistema dell'arte "da dentro". Cosa deve aspettarsi chi decide di intraprendere la difficile strada dell'artista di professione? Fin da quando comunica la sua decisione in famiglia deve affrontarne a testa alta i pregiudizi; deve trovare le motivazioni per alimentare le proprie ambizioni; confrontarsi con la solitudine del suo studio, l'invidia dei colleghi, le probabili ristrettezze economiche; deve addentrarsi nella giungla di galleristi e curatori, interpretare il giudizio dei critici e, spesso, accettare le disillusioni di un successo di breve durata. Artista non si nasce, sostiene Bonami, ma si diventa. È un percorso arduo che può portare chi lo affronta all'amara conclusione che artista di talento proprio non è, ma che può anche approdare al riconoscimento: scoprire di avere talento è esaltante, ma attenzione, la via del successo è irta di ostacoli e trabocchetti. Un libro ironico, a tratti graffiante, ma sempre lucido e onesto in cui Francesco Bonami rivela anche molto di sé. Per concludere che "non si deve avere paura di decidere di fare l'artista, semmai di farlo per le ragioni sbagliate. Usare l'arte come scappatoia dalla vita è un sacrilegio".
9,90

Post. L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità sociale

di Francesco Bonami

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2019

pagine: 134

Da misteriosa sconosciuta da scrutare, scoprire e svelare, l'opera d'arte è diventata uno sfondo, un panorama, un accessorio alla nostra esperienza. Se in passato potevamo pensare di condividere l'esperienza dell'artista con la nostra esperienza di spettatore, oggi i protagonisti assoluti siamo noi. L'arte è ormai un punto di riferimento come altri. È diventata una qualunque tra le tantissime prove schiaccianti della realtà che utilizziamo per dimostrare che esistiamo, che ci muoviamo, che viaggiamo. Così molte opere d'arte contemporanea rimangono lì a guardare le nostre spalle, accettano di farsi usare e abusare. Si tratta di opere in cui l'arte ha deciso di rinunciare alla sua sacralità e alla sua aura per trasformarsi in gioco, illusione ottica, trucco. Oggi il museo è diventato una zona franca dove ogni cosa è permessa, dove tutto cambia la propria funzione. Cosa racconta questa rivoluzione della nostra società? Il mondo in cui viviamo sta cambiando. Le sue regole, i suoi codici, la nostra postura non saranno più gli stessi. E poiché l'opera di ogni artista è uno specchio dei mutamenti profondi che riguardano la vita di tutti i giorni, Francesco Bonami compie un viaggio attraverso l'arte che diventa sempre più autonoma dall'opera e si trasforma nello sfondo della nostra esistenza nella società.
15,00

Jean Michel Basquiat

di Francesco Bonami

Libro: Copertina rigida

editore: 24 ORE CULTURA

anno edizione: 2016

pagine: 192

Come ogni artista "maledetto", Jean-Michel Basquiat, scomparso nel 1988 a soli ventisette anni, è riuscito a costruire una leggenda attorno alla sua figura e alla sua arte. Sbucato fuori dalla metropolitana di Manhattan per approdare nelle più importanti gallerie del mondo, questo ragazzo-prodigio di origini haitiane è stato un personaggio fondamentale nella storia americana: perché capace di intrecciare - unico per quei tempi - l'energia urbana di New York con le sue radici africane, segnate dalla schiavitù e dalla diaspora. Nonostante il suo lavoro ricordi quello di un autodidatta, Basquiat possedeva una forte sapienza tecnica, e una profonda conoscenza di stili diversi che gli ha consentito di costruire un collage visivo unico, specchio dell'ibridismo della cultura contemporanea. Con oltre ottanta opere, la retrospettiva costituisce un appuntamento unico per approfondire la conoscenza di un artista tormentato, snodo fondamentale tra la modernità del dopoguerra e i nuovi orizzonti multiculturali, oggi al centro del dibattito artistico.
34,00

Il Bonami dell'arte. Incontri ravvicinati nella giungla contemporanea

di Francesco Bonami

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2015

pagine: 125

Il titolo non tragga in inganno il lettore! Francesco Bonami non firma un manuale di arte contemporanea, non fa classifiche di merito né si erge a giudice sputasentenze. Non nasconde neppure il suo vero pensiero dietro a falsi pudori. Scrive ciò che pensa senza pretendere di avere ragione. Ma tanto è graffiante, talvolta spietato con gli altri, tanto sa essere ironico con se stesso. I suoi "incontri ravvicinati" sono brevi ritratti di personaggi che egli ha incrociato in qualità di curatore di mostre e di critico d'arte. Oltre sessanta protagonisti del panorama contemporaneo: Bonami racconta come li ha conosciuti, ricorda gli incontri/scontri, rivela le aspettative generate e non sempre soddisfatte, riconoscendo anche qualche abbaglio preso negli anni. Artisti, architetti, galleristi, collezionisti, mecenati: sono queste le bestie che popolano la giungla contemporanea che, scrive Bonami, "ricorda quella del Doganiere Rousseau, dove neppure le belve più feroci fanno paura. La giungla dell'arte più che pericolosa è fastidiosa, molti dei suoi abitanti non mordono, ma pungono come insetti. Ma, come una giungla, è anche misteriosa, affascinante, lussureggiante e lussuriosa. Nella mia vita l'ho attraversata come un esploratore, finché mi ci sono perso dentro diventandone parte."
12,90

Don't shoot the painter. Dipinti dalla UBS Art Collection. Ediz. italiana e inglese

di Francesco Bonami

Libro: Libro rilegato

editore: Skira

anno edizione: 2015

pagine: 272

Un omaggio alla pittura contemporanea attraverso oltre cento tra i maggiori capolavori della UBS Art Collection dagli anni '60 ad oggi. Pubblicato in occasione della mostra milanese, il volume documenta come quest'ultima si proponga di sancire il ruolo della pittura come punto di riferimento nell'arte contemporanea per artisti e pubblico attraverso le opere di una delle più grandi collezioni corporate a livello internazionale, la UBS Art Collection. La mostra ospita opere di 91 fra i maggiori artisti internazionali come John Armleder, John Baldessari, Jean-Michel Basquiat, Michaël Borremans, Alice Channer, Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Gilbert & George, Katharina Grosse, Damien Hirst, Alex Katz, Gerhard Richter, Thomas Struth, Hiroshi Sugimoto, Mark Tansey e Christopher Wool, per citare solo alcuni nomi. Il catalogo è corredato da installation views che raccontano la mostra attraverso lo speciale allestimento ideato dal curatore in cui i visitatori hanno la sensazione di trovarsi all'interno di una insolita quadreria contemporanea di dipinti. Immaginando i quadri come fossero sospesi nello spazio museale, le pareti delle sale espositive sono coperte da fotografie che riproducono le sale della GAM come erano e come sono quando ospitano la collezione permanente del museo.
45,00

Curator. Autobiografia di un mestiere misterioso

di Francesco Bonami

Libro: Libro rilegato

editore: Marsilio

anno edizione: 2014

pagine: 143

Che cosa fa un curatore d'arte? E come lo si diventa? Quali sono le qualità che gli permettono di emergere? Francesco Bonami, tra i curatori più famosi al mondo, disegna in questo libro il percorso di una carriera. Che non è proprio come si potrebbe immaginare... Fu la mamma a informarlo nel 2003 che era diventato direttore della Biennale di Venezia. E una volta dovette addirittura inventarsi di sana pianta l'esistenza di un curatore per attrarre i pittori che mancavano a una mostra. Un viaggio continuo il suo - da Pechino a Johannesburg, dall'Armenia alla Polonia - per scovare nuove idee e suggestioni (la linfa vitale del curatore), tra vicende improbabili, incontri formidabili e problemi incontrollabili. Con scenari sempre nuovi: non solo la Biennale di Venezia, ma anche Manifesta, Site Santa Fe nel New Mexico, la prestigiosa Biennale del Whitney Museum e l'enigmatico ruolo di Manilow Senior Curator con i surreali weekend in compagnia dei finanziatori del museo di Chicago. Racconti, avventure e disavventure nel mondo dell'arte animano questo affascinante percorso, popolato da strani personaggi (collezionisti, galleristi, direttori di museo, artisti e non), sempre in bilico tra follia, genialità e (qualche volta) noia. Attraverso la sua storia personale, e togliendosi non pochi sassolini dalle scarpe, Bonami racconta la realtà (non le favole) sullo strano mestiere che si è "ritrovato" a fare per trent'anni.
16,50

Colors. A book about a magazine the rest of the world

Libro

editore: Damiani

anno edizione: 2015

pagine: 240

45,00

Maurizio Cattelan. Autobiografia non autorizzata

di Francesco Bonami

Libro: Libro in brossura

editore: MONDADORI

anno edizione: 2011

pagine: 121

Maurizio Cattelan è indubbiamente il più noto e controverso artista contemporaneo italiano; le sue opere, dalla scultura di Wojtyla colpito da un meteorite, ai "Bambini impiccati" rimossi a furor di popolo da una piazza di Milano, al più recente "Dito" esposto davanti a piazza Affari, suscitano ogni volta un acceso dibattito nel mondo dell'arte e nell'opinione pubblica. C'è chi lo ritiene uno dei più luminosi geni dell'arte contemporanea e chi invece lo giudica solo un provocatore volgare e furbo. Ma chi è veramente Maurizio Cattelan? Perché ogni cosa che fa o lo riguarda suscita scandalo? Francesco Bonami, curatore di numerose sue esposizioni e che ha collaborato con lui in molti progetti artistici, ne ripercorre la storia vera, dagli esordi al clamoroso successo. Una biografia ufficialmente non autorizzata ma in realtà più che autorizzata: Maurizio Cattelan "sta al gioco" e si racconta a Bonami e al pubblico per la prima volta, offrendo, come una delle sue opere più provocatorie, il proprio punto di vista sull'arte e sulla società, che come sempre farà discutere.
17,00

Dal Partenone al panettone. Incontri inaspettati nella storia dell'arte

di Francesco Bonami

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2010

pagine: 251

Procedendo attraverso 2000 anni di storia, con insoliti accostamenti tra arte classica e contemporanea, archeologia e cronaca dei nostri giorni, Bonami rilegge l'arte in un'ottica attuale e anticonformista, creando un divertissement ironico e colto allo stesso tempo. "Chi afferma che l'arte, ossessionata solo dal mercato, non ha più impatto sulla società, s'informi meglio e più che altro si chieda se non è la società, superficialmente coinvolta con il mondo, a non avere più impatto sull'arte". Autore irriverente, giammai storico dell'arte - come ama sottolineare - piuttosto un lettore attento della contemporaneità e profondo conoscitore delle sue forme di espressione artistica, Francesco Bonami propone un approccio nuovo e personale alla storia dell'arte stessa e a quelle che sono diventate icone nel nostro immaginario collettivo. Dialogano tra di loro ben 260 immagini, che spaziano dall'Antico Egitto alle odierne immagini di cronaca: tra analogie e contrapposizioni, Bonami rilegge il passato nell'ottica dello spettatore contemporaneo. L'effetto provocato dal gigantismo della Sfinge di Giza viene paragonato alla scultura di dimensioni abnormi del contemporaneo Ron Mueck; la Cacciata dal Paradiso di Masaccio trova un'inaspettata corrispondenza nel gesto aggressivo di un calciatore per il quale provoca una caduta dall'olimpo delle celebrità. L'autore affronta così, grazie al confronto di opere molto distanti tra loro per data e tipologia, l'arte e la nostra percezione.
29,00

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