Libri di Francesco Bonami

Bello, sembra un quadro. Controstoria dell'arte

Bello, sembra un quadro. Controstoria dell'arte

di Francesco Bonami

Libro: Copertina morbida

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2022

pagine: 150

Perché stimati professionisti, cantanti famosi in tutto il mondo, attori considerati simili a dèi, designer di moda, musicisti che riempiono sale di concerto, politici che hanno in mano le sorti di intere nazioni, perché decidono di prendere in mano un pennello nel tentativo, molto spesso fallimentare, di diventare pittori? Perché anche lo street artist più famoso del mondo, Banksy, alla fine non resiste a rimanere per strada e si mette davanti a una tela come qualsiasi artista convenzionale? Perché anche un video artista come Bill Viola che fa fare la fila ogni volta che c'è una sua mostra alla fine vorrebbe essere un pittore? Questo libro è un viaggio dentro l'irresistibile desiderio di fare un quadro e l'insostituibile spazio che è un quadro. Cosa c'è di tanto rassicurante in pochi centimetri di tela bianca e cosa c'è di così magnetico da attrarre milioni di individui a sbizzarrirsi nel creare inguardabili schifezze e, raramente, incredibili capolavori? Con i nuovi universi virtuali, digitali e immaginari che ormai fanno parte della realtà, oggi l'ansia non ce la dà più il tramonto alle spalle del Ponte Vecchio a Firenze ma il video manipolato su YouTube o su Instagram. E da questo abisso inimmaginabile di artificialità ci proteggiamo rifugiandoci nell'artificialità conosciuta e classica della pittura, che a confronto con le creazioni digitali è familiare come la minestra della nonna o il salotto con i centrini sulle poltrone delle vecchie zie. Così, davanti a immagini che non riusciamo a domare e incasellare dentro la nostra testa, l'unica esclamazione che ci può salvare è: "Bello, sembra un quadro".
17,00
Lo potevo fare anch'io. Perché l'arte contemporanea è davvero arte

Lo potevo fare anch'io. Perché l'arte contemporanea è davvero arte

di Francesco Bonami

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 2017

pagine: 176

Tutti, almeno una volta nella vita, davanti a un'opera di arte contemporanea abbiamo pensato: «Ma come! Questa non è arte! Lo potevo fare anch'io!». Eppure i critici ci assicurano che si tratta davvero di capolavori, e celebri collezionisti spendono cifre da capogiro per quadri che sembrano tele imbrattate. Che siano tutti impazziti? Francesco Bonami ci aiuta a capire cosa distingue un grande artista da uno pessimo, cosa ha fatto sì che Marcel Duchamp o Andy Warhol abbiano superato la prova del tempo. E se è senz'altro vero che nell'ultimo secolo l'arte si è evoluta al punto da essere quasi irriconoscibile, il lavoro di Bonami ci fa capire perché non è vero che potevamo farlo anche noi.
13,00
Maurizio Cattelan. Autobiografia non autorizzata

Maurizio Cattelan. Autobiografia non autorizzata

di Francesco Bonami

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2021

pagine: 144

Francesco Bonami si trasforma nell'io narrante di Maurizio Cattelan. In questa singolare «autobiografia non autorizzata» - qui presentata in una nuova edizione aggiornata fino alla grande mostra all'Hangar Bicocca di Milano del 2021-'22 - il critico rievoca le principali tappe della carriera dell'artista trasfigurandole in una dimensione ironica e surreale. Figlio di una «famiglia sottoproletaria zen», paga del poco che ha, da Padova Cattelan approda avventurosamente nella Milano degli anni Ottanta, da cui spiccherà il volo per un successo mondiale. E tra Milano e New York, Venezia e Amsterdam, Londra e Vienna, si impongono le sue opere più famose e scioccanti, da papa Wojtyla colpito da un meteorite a Hitler che prega in ginocchio, dai tre bambini impiccati al provocatorio «ditone medio», dalle discusse installazioni che vedono come protagonisti gli animali, fino alla celebre «banana».
12,00
Post. L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità sociale

Post. L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità sociale

di Francesco Bonami

Libro: Copertina morbida

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2019

pagine: 134

Da misteriosa sconosciuta da scrutare, scoprire e svelare, l'opera d'arte è diventata uno sfondo, un panorama, un accessorio alla nostra esperienza. Se in passato potevamo pensare di condividere l'esperienza dell'artista con la nostra esperienza di spettatore, oggi i protagonisti assoluti siamo noi. L'arte è ormai un punto di riferimento come altri. È diventata una qualunque tra le tantissime prove schiaccianti della realtà che utilizziamo per dimostrare che esistiamo, che ci muoviamo, che viaggiamo. Così molte opere d'arte contemporanea rimangono lì a guardare le nostre spalle, accettano di farsi usare e abusare. Si tratta di opere in cui l'arte ha deciso di rinunciare alla sua sacralità e alla sua aura per trasformarsi in gioco, illusione ottica, trucco. Oggi il museo è diventato una zona franca dove ogni cosa è permessa, dove tutto cambia la propria funzione. Cosa racconta questa rivoluzione della nostra società? Il mondo in cui viviamo sta cambiando. Le sue regole, i suoi codici, la nostra postura non saranno più gli stessi. E poiché l'opera di ogni artista è uno specchio dei mutamenti profondi che riguardano la vita di tutti i giorni, Francesco Bonami compie un viaggio attraverso l'arte che diventa sempre più autonoma dall'opera e si trasforma nello sfondo della nostra esistenza nella società.
15,00
L'arte nel cesso. Da Duchamp a Cattelan, ascesa e declino dell'arte contemporanea

L'arte nel cesso. Da Duchamp a Cattelan, ascesa e declino dell'arte contemporanea

di Francesco Bonami

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2018

pagine: 135

Con l'autoironia che lo contraddistingue, Francesco Bonami, uno dei più brillanti critici d'arte internazionali, riprende il discorso avviato dieci anni fa in "Lo potevo fare anch'io" e ammette che, in fondo, tante opere alla cui vista restiamo sgomenti forse avremmo potute farle pure noi, e comunque, anche se le ha fatte qualcun altro prima, questo non significa affatto che si tratti di arte. Per concludere, provocatoriamente ma non del tutto, che l'arte contemporanea - che ha avuto inizio nel 1917 con l'orinale capovolto (Fontana) di Marcel Duchamp - oggi, a un secolo esatto, è giunta alla sua fine, e deve lasciare il posto a una nuova fase. E con che cosa si è conclusa? Con America, il cesso d'oro 18 carati di Maurizio Cattelan esposto nell'autunno 2016 al Guggenheim di New York, dove lo si può non solo ammirare ma persino usare. In questi cento anni, ci dice Bonami, abbiamo visto davvero di tutto, dagli artisti che sulla scia di Duchamp espongono un oggetto, a chi propone un concetto (come Una e tre sedie di Joseph Kosuth), a chi mostra un progetto, ovvero parole, disegni, grafici che vengono presentati come opere d'arte ma al momento sono semplici ipotesi in attesa di essere realizzate (come accade per esempio con Christo, ma non con Peter Fend, che in genere espone solo fantasiose e irrealizzabili ipotesi sul mondo, come cambiare i confini di certe nazioni o deviare il corso del Danubio). Tutti accomunati dall'intento di sorprendere. Attraverso una serie di racconti e riflessioni, l'autore ci mostra perché ora all'arte non bastano più solo idee che si rincorrono con l'obiettivo di essere una più rivoluzionaria dell'altra. E perché, provocazione dopo provocazione, la contemporaneità ha esaurito il suo potere di stupire. E conclude che, per tornare a essere utile, l'arte deve ritrovare la capacità d'inventare e narrare storie, recuperando quell'essenziale cocktail di ingenuità e genialità che è alla base della creatività umana. Un po' come fa Charles Ray, in polemica con l'astrazione del Novecento, con il suo bambino che gioca con una macchinina. «Il bambino di Ray non è semplice, ma è accessibile» scrive Bonami. «Qualsiasi persona di qualsiasi parte del mondo comprende quel gesto. L'oggetto, quale che sia nella mano del bimbo, diventa un universo di pensieri, l'inizio di una storia, di un viaggio che il bambino farà stando fermo quasi sdraiato per terra, praticamente senza muoversi. Ecco il destino dell'arte. Farci entrare in una storia, farci iniziare un viaggio senza doversi mai spostare.»
13,00
Il Bonami dell'arte. Incontri ravvicinati nella giungla contemporanea

Il Bonami dell'arte. Incontri ravvicinati nella giungla contemporanea

di Francesco Bonami

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2015

pagine: 125

Il titolo non tragga in inganno il lettore! Francesco Bonami non firma un manuale di arte contemporanea, non fa classifiche di merito né si erge a giudice sputasentenze. Non nasconde neppure il suo vero pensiero dietro a falsi pudori. Scrive ciò che pensa senza pretendere di avere ragione. Ma tanto è graffiante, talvolta spietato con gli altri, tanto sa essere ironico con se stesso. I suoi "incontri ravvicinati" sono brevi ritratti di personaggi che egli ha incrociato in qualità di curatore di mostre e di critico d'arte. Oltre sessanta protagonisti del panorama contemporaneo: Bonami racconta come li ha conosciuti, ricorda gli incontri/scontri, rivela le aspettative generate e non sempre soddisfatte, riconoscendo anche qualche abbaglio preso negli anni. Artisti, architetti, galleristi, collezionisti, mecenati: sono queste le bestie che popolano la giungla contemporanea che, scrive Bonami, "ricorda quella del Doganiere Rousseau, dove neppure le belve più feroci fanno paura. La giungla dell'arte più che pericolosa è fastidiosa, molti dei suoi abitanti non mordono, ma pungono come insetti. Ma, come una giungla, è anche misteriosa, affascinante, lussureggiante e lussuriosa. Nella mia vita l'ho attraversata come un esploratore, finché mi ci sono perso dentro diventandone parte."
12,90
Don't shoot the painter. Dipinti dalla UBS Art Collection. Ediz. italiana e inglese

Don't shoot the painter. Dipinti dalla UBS Art Collection. Ediz. italiana e inglese

di Francesco Bonami

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2015

pagine: 272

Un omaggio alla pittura contemporanea attraverso oltre cento tra i maggiori capolavori della UBS Art Collection dagli anni '60 ad oggi. Pubblicato in occasione della mostra milanese, il volume documenta come quest'ultima si proponga di sancire il ruolo della pittura come punto di riferimento nell'arte contemporanea per artisti e pubblico attraverso le opere di una delle più grandi collezioni corporate a livello internazionale, la UBS Art Collection. La mostra ospita opere di 91 fra i maggiori artisti internazionali come John Armleder, John Baldessari, Jean-Michel Basquiat, Michaël Borremans, Alice Channer, Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Gilbert & George, Katharina Grosse, Damien Hirst, Alex Katz, Gerhard Richter, Thomas Struth, Hiroshi Sugimoto, Mark Tansey e Christopher Wool, per citare solo alcuni nomi. Il catalogo è corredato da installation views che raccontano la mostra attraverso lo speciale allestimento ideato dal curatore in cui i visitatori hanno la sensazione di trovarsi all'interno di una insolita quadreria contemporanea di dipinti. Immaginando i quadri come fossero sospesi nello spazio museale, le pareti delle sale espositive sono coperte da fotografie che riproducono le sale della GAM come erano e come sono quando ospitano la collezione permanente del museo.
45,00
Colors. A book about a magazine the rest of the world

Colors. A book about a magazine the rest of the world

Libro

editore: Damiani

anno edizione: 2015

pagine: 240

45,00
Magnus Plessen

Magnus Plessen

di Francesco Bonami

Libro: Copertina morbida

editore: Navado Press

anno edizione: 2007

pagine: 40

25,00
Andrea Zittel. Between art and life
38,00
L'irrazionalpopolare. Da Bocelli ai Suv. Viaggio tra gli incomprensibili miracoli d'Italia

L'irrazionalpopolare. Da Bocelli ai Suv. Viaggio tra gli incomprensibili miracoli d'Italia

di Francesco Bonami, Luca Mastrantonio

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2008

pagine: 287

Siamo passati dal nazionalpopolare irrisolto all'irrazionalpopolare attraverso una società dello spettacolo sempre più integrale, liberamente totalitaria, attivamente demagogica. L'avanguardia ha fatto scuola, la cattiva maestra e le sue assistenti sono le nuove muse. C'è informazione più che formazione, situazione e non circostanza, divertimento più che intendimento, de-costruzione e non invenzione. Di un cretino patentato con due apparizioni tv si dice "Guarda che non è uno stupido". Se diventa ospite fisso si dice "Bisogna dire che è bravo". Nell'irrazionalpopolare è bello ciò che piace senza un motivo. Anzi, è proprio la mancanza apparente di un motivo a rendere qualcosa incredibilmente più bella. E bello ciò che piace "agli altri come me" e senza un motivo apparente si prova a capire perché. Contribuendo alla crescita del suo successo. Per capire lo si penetra e se ne viene penetrati. Contagiati. Il bello, come il segnale della telefonia mobile, è tutto intorno a noi. Ed è anche dentro di noi, anche se non è nostro. La gara è con il tempo, a vivere ciò che crediamo bello, a fissarlo su un supporto tecnologico: attimo fermati perché voglio capire se sei bello. Novelli Faust incerti ma risoluti, ci basta una macchina fotografica digitale per catturare e riprodurre all'infinito quello che ci piace. Perché viviamo in una società dove regna un imperativo categorico di natura estetica: compiacersi.
17,50
Milano, menù fisso

Milano, menù fisso

di Francesco Bonami

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 2020

pagine: 200

A forza di parlare di Expo 2015, rischiamo di dimenticarci di Milano. Expo è come il panettone a Natale: più grosso di ogni altra pietanza del ricco menù, finisce col nascondere cibi molto più delicati ma anche più gustosi. Milano menù fisso è un libro-guida, che vuol raccontare la Milano che sta prima, dietro e dopo il panettone-Expo. Un racconto della metropoli lombarda e dei suoi luoghi più importanti, costruito come un menù, con antipasti, primi piatti, secondi, dolci e magari anche l'ammazza caffè. Dal quale, come da ogni menù, si potrà scegliere a seconda del proprio appetito, dei propri gusti, e del tempo a disposizione. Un racconto sotto forma di conversazione fra Francesco Bonami, italiano sofisticato e un po' scafato, e un viaggiatore orientale, Chao Kao, che di Milano sa pochissimo e quindi, arrivando da un mondo molto diverso dal nostro, osserverà, commenterà e interrogherà il suo Virgilio e il passato in modo sempre nuovo e contemporaneo. Per esempio, potrà guardare la grande vetrina dove vengono restaurati i dipinti rinascimentali a Brera come si trattasse dell'imitazione di un'opera di Damien Hirst, oppure pensare che il "Quarto Stato" di Pellizza da Volpedo così come è installato al Museo del Novecento sia un light box e non un dipinto. O, ancora, che il Bosco verticale, progettato dallo Studio Boeri, sia un edificio abbandonato invaso da erbacce. Insomma, Bonami offrirà al lettore forestiero l'opportunità di fare domande ininopportune guardando Milano con occhi nuovi liberati dalle...
16,00