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Libri di Franco Debenedetti

Fare profitti. Etica dell'impresa

di Franco Debenedetti

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2021

pagine: 320

Come era accaduto durante la Grande Depressione, il capitalismo è oggi sotto attacco, tra voci critiche che vorrebbero «resettarlo» e nuove forme di responsabilità sociale attribuite alle aziende. Nell'epoca della rivoluzione digitale e dei communication media, in cui si sono moltiplicati i canali di accesso all'informazione, politici ed economisti si domandano se società per azioni e industria finanziaria, vere artefici di questa rivoluzione, siano all'origine dei grandi problemi sistemici. Che fare, allora? «Cambiare tutto, modificare le regole di un capitalismo che ha mantenuto le sue promesse: fare profitti e creare ricchezza per tutti?», si chiede Franco Debenedetti. «No, certo. Ci sono altri sistemi per aumentare i salari minimi, per ridurre le emissioni, per modificare il finanziamento della politica: la certezza della legge e le iniziative delle democrazie». A cinquant'anni da uno storico articolo in cui il premio Nobel Milton Friedman scrisse che la responsabilità delle imprese consiste nel fare più profitti possibile, nel rispetto delle regole fondamentali della società, l'autore propone un viaggio al cuore dell'impresa per definirne la natura, i soggetti, i diritti e gli interessi al tempo delle aziende Big Tech e della pandemia. Per leggere e affrontare i cambiamenti in atto, analizza la crisi della produttività, la tendenza al monopolio dei giganti del Web e le ricadute sulla politica, e riflette sul tema della diseguaglianza, tra classi sociali come tra vertici e dipendenti. La libertà di scambiare, sperimentare, immaginare, investire e fallire è l'ingrediente principale dell'innovazione: ha determinato il successo della società per azioni fin dalla Venezia medioevale e dall'Inghilterra delle grandi esplorazioni. Anche oggi promuovere la creatività impone di moltiplicare i contatti, di favorire l'incontro di idee e competenze diverse, di esporsi alla concorrenza.
18,00

Scegliere i vincitori, salvare i perdenti. L'insana idea della politica industriale

di Franco Debenedetti

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2016

pagine: 336

Protezionismo, autarchia, keynesismo, programmazione, strategie, italianità: tutte variazioni su uno stesso tema, l'idea che lo Stato, per governare l'economia, debba intervenire e sappia farlo imboccando le strade giuste. È la politica industriale: lo Stato si sostituisce al mercato e sceglie i vincitori della gara concorrenziale. Salvo poi, quando l'"insana idea" non ha successo, dover correre ai ripari salvando i perdenti. Ma la politica industriale influenza e condiziona anche "l'altra metà del cielo", quella dell'industria privata, delle grandi famiglie e non solo. Si allarga alla politica finanziaria, si espande a quelle culturali e giudiziarie. Cade sulle sue contraddizioni, risorge, si allinea alle regole dell'Unione europea. Quasi coetaneo dell'Iri, che in Italia dell'intervento pubblico in economia è stato l'eponimo, Franco Debenedetti, per i ruoli che ha ricoperto, vi ha convissuto per molto tempo: prima da manager, lavorando nell'"altra metà del cielo", poi da politico e da saggista, cercando di smontarne le strutture. Ora, estraendo i tratti di filo rosso dell'ideologia su cui si regge e riannodandone i capi, scrive la lunga storia della politica industriale in Italia. Dalla Grande depressione alla Grande recessione, dagli altiforni alla banda larga, dall'Italietta di Giovanni Giolitti all'Unione europea di Angela Merkel, gli assi di lettura di questo libro - storico, politico, personale - si incrociano in un punto: la politica industriale e le ragioni per cui è un'"insana idea".
18,00

Popolari addio? Il futuro dopo l'abolizione del voto capitario

di Franco Debenedetti, Gianfranco Fabi

Libro: Copertina morbida

editore: GUERINI E ASSOCIATI

anno edizione: 2015

pagine: 131

Un colpo al cuore? Ma perché mai? Il decreto Renzi di riforma delle grandi banche popolari accende il dibattito fra sostenitori e critici, qui rappresentati da Franco Debenedetti e Gianfranco Fabi. Il confronto fra loro è introdotto da Giulio Sapelli, per il quale il problema non è contrastare l'innovazione ma salvaguardare il rapporto fra banca e territorio, e da Lodovico Festa, il quale ritiene che bisognerebbe evitare l'ennesimo intervento sulle banche senza visione sistemica. Il modello cooperativo "una testa un voto", argomenta Debenedetti anche in base a personali esperienze, dà luogo a opacità e disfunzionalità gestionali. Smarrito l'originario spirito mutualistico, l'adozione del modello "un'azione un voto" da tempo sarebbe stata vantaggiosa; ora, con l'unione bancaria, diventa non procrastinabile. Fabi, invece, vede la riforma come un giallo: "C'è la vittima: le grandi banche popolari. C'è il colpevole: il Governo. C'è l'arma del delitto: il decreto legge del 20 gennaio. Ci sono i complici: il Parlamento. C'è il mandante: la Banca d'Italia e, in secondo piano, la Banca centrale europea".
13,50

Il peccato del professor Monti. L'Europa, i tecnici e le identità politiche degli italiani

di Franco Debenedetti

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2013

pagine: 109

Il problema di chi entra in politica è la definizione della propria identità. Nel pensiero di Mario Monti è presente una singolare rappresentazione, per cui sarebbe preferibile se le forze politiche si allineassero secondo la loro maggiore o minore propensione alle riforme piuttosto che sull'asse tradizionale destra-sinistra. Di questa semplificazione il Professore si serve per far coincidere la difesa delle azioni del suo governo passato con l'adozione dell'"agenda Monti", il programma della sua coalizione. Ma se un programma lo può scrivere chiunque, l'identità politica, in base a cui si formano le volontà dei cittadini, non si può improvvisare. Franco Debenedetti individua nel proposito di Monti di cambiare radicalmente il discorso politico in Italia il suo vero Peccato Capitale, e lo mette a nudo in questo libro. Per comprendere la radice ideologica di questo peccato l'autore ripercorre la vita e le opere di Monti e del suo governo nel 2011-2012 in relazione a fenomeni più complessi e alle loro radici storiche: l'Europa, origine e fine del governo Monti; l'ambivalenza che noi europei sentiamo tra libertà e giustizia, tra democrazia e vita morale; la contrapposizione tra euroentusiasti ed euroscettici, i quali, con grossolana approssimazione, vengono fatti coincidere con i sostenitori e gli avversari del governo Monti; una ricostruzione inedita del vertice di Bruxelles di giugno 2012, l'episodio più significativo di politica europea del governo Monti.
10,00

La guerra dei trent'anni. Politica e televisione in Italia (1975-2008)

di Franco Debenedetti, Antonio Pilati

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2009

pagine: 303

Quattro quesiti referendari, diciotto sentenze della Corte costituzionale, un paio di crisi di governo: per trent'anni, la questione televisiva si è intrecciata con le vicende politiche italiane. Non è successo in nessun altro Paese occidentale; in nessuno il proprietario di quasi metà dei canali televisivi nazionali si presenta alle elezioni cinque volte in quattordici anni, per tre volte le vince e diventa capo del Governo. Più di trent'anni è durata la "guerra" televisiva. Le sue radici affondano nella critica all'industria culturale. Le sue battaglie sono state parte di un gioco che aveva per posta l'assetto politico del Paese: gli anni Ottanta, l'ascesa del Cavaliere, il formarsi dell'Ulivo e la sua fine con la caduta del Governo Prodi, le leggi Maccanico, Gasparri e Gentiloni, la travagliata esistenza del PD, il naturale alternarsi dei cicli politici. E, ora, i giorni scuri in cui alcuni potrebbero perdere fiducia nel futuro del capitalismo. Da trent'anni la questione televisiva ingombra la scena politica italiana. Può essere piantata come bandiera dell'opposizione al centrodestra berlusconiano. Oppure può essere studiata per capire le cause delle tante anomalie italiane, di cui fa parte.
19,00

Grazie Silvio. Un «comunista» a Panorama

di Franco Debenedetti

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2005

pagine: 164

"Partita doppia è il titolo della rubrica che ho tenuto per cinque anni a "Panorama". Un gioco di parole per alludere da un lato al mio interesse per l'economia industriale, dall'altro alla mia propensione a considerare il diritto e il rovescio di ogni questione. Ma è stata anche una doppia partita: una a dimostrare che nel centrosinistra non ci sono (solo) gli antimercato, i nostalgici della programmazione, gli austeri custodi delle virtù di bilancio e i virtuosi piagnoni del partito delle tasse: insomma quelli che Berlusconi chiama affettuosamente "comunisti". L'altra a mostrare a chi ha creduto al programma liberale con cui Berlusconi aveva vinto le elezioni, quanto quei propositi siano rimasti irrealizzati, quelle promesse tradite".
18,00

Quarantacinque percento. Una critica liberale al progetto Gentiloni sulla TV

di Franco Debenedetti

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2007

pagine: 154

Il testo è nell'intenzione di Franco Debenedetti (ingegnere, imprenditore e manager, parlamentare) una critica liberale a una norma illiberale come la legge Gentiloni.
10,00

Grazie Silvio. Un «comunista» a Panorama

di Franco Debenedetti

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2006

pagine: 164

"Partita doppia è il titolo della rubrica che ho tenuto per cinque anni a "Panorama". Un gioco di parole per alludere da un lato al mio interesse per l'economia industriale, dall'altro alla mia propensione a considerare il diritto e il rovescio di ogni questione. Ma è stata anche una doppia partita: una a dimostrare che nel centrosinistra non ci sono (solo) gli antimercato, i nostalgici della programmazione, gli austeri custodi delle virtù di bilancio e i virtuosi piagnoni del partito delle tasse: insomma quelli che Berlusconi chiama affettuosamente "comunisti". L'altra a mostrare a chi ha creduto al programma liberale con cui Berlusconi aveva vinto le elezioni, quanto quei propositi siano rimasti irrealizzati, quelle promesse tradite". Con 20 vignette di Altan.
8,40

Sappia la destra

di Franco Debenedetti

Libro

editore: Dalai Editore

anno edizione: 2001

12,91

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