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Libri di Friedrich Engels

La situazione della classe operaia in Inghilterra

di Friedrich Engels

Libro: Copertina morbida

editore: Editori Riuniti Univ. Press

anno edizione: 2021

pagine: 351

Introduzione di Eric Hobsbawm. Nella vasta letteratura dell'800 sulle condizioni delle cosiddette classi "povere" quest'opera si impone al di là della straordinaria forza documentaria, per la novità dell'impostazione, alla cui base è la classe operaia, non semplice oggetto, bensì soggetto di storia.
19,00

L'ideologia tedesca

di Karl Marx, Friedrich Engels

Libro: Copertina morbida

editore: Editori Riuniti Univ. Press

anno edizione: 2018

pagine: 512

«Decidemmo di mettere in chiaro, in un lavoro comune, il contrasto tra il nostro modo di vedere e la concezione ideologica della filosofia tedesca, di fare i conti, in realtà, con la nostra anteriore coscienza filosofica. Il disegno venne realizzato nella forma di una critica alla filosofia posteriore a Hegel». Così Marx e Engels rievocavano, nel 1859, la genesi di quest'opera, abbandonata per decenni, a causa di vicissitudini editoriali, «alla roditrice critica dei topi». Scritta tra il 1845 e il 1846, "L'ideologia tedesca" rappresenta in realtà un punto di svolta centrale nel passaggio dall'idealismo della sinistra hegeliana alla concezione materialistica. Al lettore di oggi quest'opera si raccomanda non solo come tappa nella formazione del pensiero marxiano, ma anche come critica lucida e spregiudicata della tradizione filosofica moderna.
24,50

Il manifesto del Partito Comunista

di Karl Marx, Friedrich Engels

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2014

pagine: 220

Il volume comprende inoltre i Principî del comunismo e Per la storia della Lega dei Comunisti di Engels, le prefazioni di Marx e Engels alle varie edizioni del Manifesto, un saggio storico-critico di Bruno Bongiovanni, un'introduzione e una bibliografia ragionata di Lorenzo Riberi.
12,00

Note sulla guerra franco-prussiana 1870-1871

di Friedrich Engels

Libro: Copertina rigida

editore: Lotta Comunista

anno edizione: 1997

pagine: 416

16,00

Il manifesto del Partito Comunista

di Karl Marx, Friedrich Engels

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 1999

pagine: 62

Abbattimento della borghesia, dominio del proletariato, sovvertimento della vecchia società fondata sul conflitto di classe, istituzione di una nuova società senza classi né proprietà privata: questi gli obiettivi del pensiero politico di Marx, che diedero vita, nel 1848, al "Manifesto del partito comunista". Un opuscolo che ebbe vicende burrascose, più volte censurato, più volte ripubblicato, e sicuramente uno degli scritti politici più influenti del nostro tempo.
6,50

La situazione della classe operaia in Inghilterra

di Friedrich Engels

Libro: Copertina morbida

editore: Pgreco

anno edizione: 2021

pagine: 388

Tra il Settecento e l'Ottocento, periodo cruciale per l'evoluzione del capitalismo e del movimento operaio in tutta l'Europa occidentale, si assiste, soprattutto in Inghilterra, a una fioritura di pamphlet e di studi di denuncia sulle condizioni di vita dei poveri. Da questi, il libro di Engels si distacca non solo perché è il primo a trattare della classe operaia nel suo insieme, ma soprattutto in quanto è antesignano di quel che sarà poi il metodo d'inchiesta operaia (analisi delle condizioni di riproduzione sociale, delle condizioni igienico-abitative, delle condizioni di lavoro in fabbrica). Oltre a condurre un'indagine sulle condizioni di vita e lavoro del proletariato, Engels sviluppa un'analisi generale dello sviluppo del capitalismo industriale, dell'impatto sociale dell'industrializzazione e degli effetti politici e sociali da essa provocati, del fenomeno dell'urbanizzazione, del lavoro minorile e femminile, del fenomeno dell'immigrazione lavorativa e del ruolo del movimento operaio. Introduzione Walter Baroni.
22,00

La situazione della classe operaia in Inghilterra

di Friedrich Engels

Libro: Copertina morbida

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2021

pagine: 432

Ha poco più di vent'anni Friedrich Engels quando nel 1842 - giovane, ricco, borghese e comunista - parte per Manchester per impiegarsi nella ditta del padre. Disgustato e rivoltato per quanto vede dentro e fuori le mura del suo cotonificio - la schiavitù nelle fabbriche, la miseria dei quartieri operai, la competizione per la sopravvivenza in ogni ambito della società -, scrive questo libro: il suo capolavoro, la ricerca che, ancora prima di Marx, inventa il materialismo storico e il marxismo. Manchester è in quegli anni la fabbrica del mondo, uno dei luoghi di nascita del capitalismo: un nuovo tipo di città, dove uomini nuovi lavorano, abitano, soffrono e lottano in modo nuovo. Relegati da millenni nell'ombra della società e della cultura occidentali, in Inghilterra i lavoratori irrompono sulla scena della storia. Vengono descritti da tutti come le vittime impotenti e colpevoli di un destino individuale, senza alternativa né soluzioni. Nelle pagine di Engels diventano invece la classe operaia, il protagonista collettivo di quella rivoluzione comunista che, nel bene e nel male, ha determinato le sorti politiche del Novecento.
12,00

Antidühring

di Friedrich Engels

Libro: Copertina morbida

editore: Pgreco

anno edizione: 2021

pagine: 378

L'Antidühring è, dopo e di fianco al Capitale, il più importante libro marxista e rappresenta un momento essenziale della battaglia ideologica e politica che si svolge negli anni Settanta in seno al partito socialdemocratico e al movimento operaio tedesco. Il docente berlinese Eugen Dühring attira l'attenzione di Marx e di Engels nel 1868 con la sua recensione al primo libro del Capitale e con alcune sue tesi che stanno prendendo piede nella socialdemocrazia tedesca. L'Antidühring nasce, perciò, come confutazione delle posizioni sostenute da Dühring - considerato da Engels il predicatore di un socialismo vago, piccoloborghese e pseudoscientifico -, ma si amplia fino a diventare un'esposizione completa dei fondamenti filosofici e scientifici del comunismo. Engels in opposizione alla visione del mondo propria della filosofia borghese, per la prima volta propone la visione comunista, lasciando come compito ai marxisti di sviluppare questa stessa visione sulla base delle nuove esperienze, nazionali e internazionali, e di renderla più completa e inclusiva, senza dimenticare che il risultato può essere raggiunto solo grazie all'aiuto di un'arma incomparabile come quella del materialismo dialettico. Prefazione di Fabio Minazzi.
22,00

Scritti e lettere giovanili (1838-1842)

di Friedrich Engels

Libro: Copertina rigida

editore: Lotta Comunista

anno edizione: 2020

pagine: 668

Il volume presenta gli scritti di Engels del periodo compreso fra il 1838 e il 1842. Sono gli anni della formazione e del suo primo affacciarsi alla vita politica attraverso l'attività letteraria e il giornalismo. I testi documentano tutte le difficoltà e le contraddizioni di un inizio, si può dire, senza ancora giungere a una conclusione, che chiederà ancora il tempo di un duro lavoro di chiarimento, fatto di nuovi studi e maggiori approfondimenti, fra tutti l'economia politica e le teorie socialiste. Gli anni della sua formazione intellettuale e dell'iniziazione politica risentirono inevitabilmente di un contesto storico, di un ambito e di un clima culturale che non è facile rappresentarsi oggi: l'ambiente universitario prussiano, le sue rivalità tra le "scuole" e le cordate dei docenti e le sue dispute nelle associazioni studentesche, dove i distinguo teologici e filosofici travestivano e anche confondevano la lotta politica. Fu il primo tratto del percorso che l'avrebbe portato dall'idealismo al materialismo e dalla democrazia radicale al comunismo.
30,00

Diario della rivoluzione-A piedi per tutta la Francia

di Friedrich Engels

Libro: Copertina morbida

editore: ShaKe

anno edizione: 2019

pagine: 174

Engels e Marx non erano uomini di solo pensiero. Engels in particolare ebbe modo di mettersi in evidenza anche dal punto di vista militare, in qualità di vicecomandante dell'esercito rivoluzionario nel corso dell'insurrezione tedesca del 1848-49. Il suo Diario della rivoluzione - qui riproposto per la prima volta da oltre cinquant'anni - racconta proprio quei giorni, le atmosfere, gli scontri militari, le manovre, le fragilità e l'impreparazione dell'esercito rivoluzionario in marcia contro quello prussiano. Ma in queste pagine vengono fuori con forza anche il suo sprezzo del pericolo, e la sua straordinaria finezza di analisi politica e militare. È un vasto affresco quello disegnato da Engels, un racconto con il passo narrativo del pamphlet, che coglie con vigore espressivo protagonisti e programmi, terre e popoli, classi e individui. Il Diario racconta anche le debolezze e la forza del movimento, il peso politico di una minoranza operaia già comunista, la composizione interna internazionalista (tedeschi, polacchi, ungheresi e svizzeri), consapevole nelle proprie strategie e coerente negli obiettivi. Il Diario della rivoluzione è letterariamente tra i più brillanti scritti di Engels. Completa il Diario il resoconto del suo viaggio a piedi da Parigi a Colonia: "A piedi per tutta la Francia" è un inno alla Francia rurale e insieme una severa requisitoria contro l'isolazionismo sociale dei contadini francesi. Un saggio di antropologia di viaggio. "Ho scoperto che il tanto celebrato coraggio del menar le mani è la qualità più ordinaria che si possa avere." In Appendice un testo di Marx che traccia il bilancio politico della rivoluzione tedesca del 1848-49.
15,00

L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato

di Friedrich Engels

Libro: Copertina morbida

editore: Editori Riuniti Univ. Press

anno edizione: 2019

pagine: 239

Il fortunato incontro con l'opera dell'etnologo americano Lewis Henry Morgan (1818-1881) ispirò a Marx il proposito, attuato poi da Engels in quest'opera, di riassumere i concetti da essi elaborati in varie occasioni durante decenni, sulla storia delle società primitive e della famiglia antica e moderna. "L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato" fu pubblicato infatti da Engels nel 1884, ma i suoi temi sono già enunciati nelle opere giovanili di Marx ed Engels, in particolare nell'"Ideologia tedesca" (1845-46) dove, nel porre le basi e i presupposti di una storiografia materialistica, si rifiuta innanzitutto la contrapposizione tra storia e preistoria.
15,00

Sulle origini del cristianesimo

di Friedrich Engels

Libro: Copertina morbida

editore: Editori Riuniti Univ. Press

anno edizione: 2018

pagine: 74

«La religione cristiana è nata nella piena luce della storia e non vi è nulla, nelle sue origini e nel suo sviluppo, che non possa essere spiegato. Si tratta soprattutto di vedere, come ci insegna Engels in questi suoi scritti, non già se il tale o il talaltro episodio, quale ci viene riferito nei libri mitologici del Nuovo Testamento, o nella primitiva letteratura cristiana, si sia realmente verificato, ma a quale bisogno rispondesse questa o quella determinata credenza religiosa delle masse»: così scrive lo storico delle religioni Ambrogio Donini nella prefazione a questo volume che raccoglie tre scritti di Engels sulla questione delle origini del cristianesimo, pubblicati in riviste tedesche e inglesi tra il 1863 e il 1895. Di essi, il più importante e completo è certamente Per la storia del cristianesimo primitivo, scritto un anno prima di morire e che riassume più di cinquant'anni di ricerche su questo tema (una «gestazione durata cinquantatrè anni» la definì lo stesso Engels). Variamente citato e riprodotto in tutte le lingue, esso costituisce un vero e proprio capolavoro di saggistica storica, da cui dovranno sempre partire, se vorranno fare opera di scienza e non di letteratura o di apologetica, tutti coloro che intenderanno trattare l'argomento delle origini della religione cristiana.
9,50

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