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Libri di Fulvio Abbate

Quando c'era Pasolini

di Fulvio Abbate

Libro: Copertina morbida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2022

pagine: 384

Cosa ha rappresentato Pier Paolo Pasolini per la società italiana? Cosa rimane del patrimonio poetico di uno dei più coraggiosi intellettuali del Novecento? «Si applaudono soltanto i luoghi comuni, mentre sarebbe il caso di coltivare l'atrocità del dubbio», dirà Pasolini ai «ragazzi» comunisti durante un dibattito sulla terrazza romana del Pincio, pochi giorni prima di morire assassinato all'Idroscalo di Ostia. La sua storia è assai di più dell'interrogativo che ne circonda la morte violenta, va assai oltre il racconto sui misteri dell'Italia repubblicana. Pasolini ha reso vivo il dibattito poetico, culturale, critico, sociale e politico fin dentro al cuore degli anni Settanta. Questo libro prova a raccontare in presa diretta il cammino di un intellettuale il cui pensiero appare ancora adesso essenziale per fare luce sul presente odierno. Fulvio Abbate prova, con le armi di una scrittura perfino poetica, a restituire la vita, le ragioni, l'eredità, i luoghi, la sostanza umana, familiare e storica di Pier Paolo Pasolini, affidandosi, fra molto altro, alle parole di chi ne ha condiviso il breve viaggio, fra questi: Laura Betti, Carlo Lizzani, Ettore Scola, Bernardo Bertolucci, Franco Citti, Dario Bellezza, Marco Pannella, Adele Cambria, Mario Schifano.
19,00

Gauche caviar. Come salvare il socialismo con l'ironia

di Fulvio Abbate, Bobo Craxi

Libro: Copertina morbida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2022

pagine: 256

«Fra i molti sensi, molti uomini non sono riusciti a sviluppare quello del ridicolo. Forse è quello che è accaduto agli incidentali protagonisti di questa digressione storica e contemporanea che abbiamo narrato».
18,00

La peste nuova

di Fulvio Abbate

Libro: Copertina morbida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2020

pagine: 178

Lo scrittore Guido Battaglia è un inventore di storie, meglio, di barzellette. In crisi dopo la partenza della collega Valeria, talento prezioso per la stesura d'ogni sua opera, vive smarrito in un'imprecisata città su cui imperversa un bacillo sconosciuto, dando intanto corpo a ricordi e fantasmi. In un'atmosfera sospesa, segnata dal passaggio dei camion del genio militare e delle ambulanze, viene incaricato da due irresistibili ragazze di comporre la storia che salvi non solo la propria, ma tutte le città dall'assedio della "peste nuova", risollevandole anche dalle paure che l'epidemia porta con sé. In cambio potrà godere delle loro grazie. Portato a termine l'incarico insieme a un medico, le ragazze riveleranno la loro vera identità... Un romanzo sul valore dell'intellettuale, e soprattutto del suo pensiero, di fronte al nodo del rapporto tra il mondo e le sue aspettative: i suoi valori, i suoi limiti, i suoi desideri, le sue preghiere, il suo profondo, fino al rifiuto d'ogni improbabile "speranza".
16,00

I promessi sposini

di Fulvio Abbate

Libro: Copertina morbida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2019

pagine: 117

L'amore tribolato tra il pappagallo Treica e il rinoceronte volante Maurilio, gay dichiarati. Nelle terre governate dal temibile Grande Cognato, discjokey con la passione per gli ellepì dei dittatori celebri. Con questi che vorrebbe infatti utilizzare il corno del coleottero come puntina per il suo giradischi, da qui eccolo pronto a ordirne il rapimento. Una favola patafisica, come già "I fiori blu" di Raymond Queneau, popolata da personaggi strampalati eppure esemplari del tempo storico che ci riguarda tutti. Il Brigadiere Insanguinato, Maicol Gecson, Gion Elton, la Suora Lampeggiante, il gattino Faretto, gli amici della "bella gente" capitanati da Malena Togliatti, i furetti albini cui spetta il compito di trasformarsi in tappeto per la cerimonia nuziale, Don Citarda, il granduca di Ficarazzi, tutti lì in ordine di precipizio fino all'irruzione del pistolero Warren Oates. La fantasia contro ogni ottusa autorità.
14,00

Quando è la rivoluzione

di Fulvio Abbate

Libro: Copertina morbida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2018

pagine: 276

A Roma, nei dintorni del 1968, la rivoluzione ha il brivido di febbraio, la faccia di Mao e le note di Bandiera rossa eseguita da Claudio Villa. Gli insorti locali hanno intanto conquistato una rinomata trattoria del circondario, «L'Antico Girarrosto», dunque anche Velletri sta per capitolare. Peccato, proprio lì stava per aprirsi il banchetto di nozze di Serena e Canio, ragazzi di quartiere, appassionati di Drupi. Tra gli invitati, accanto a papà Stelvio, anche una maga di «sapienza etnisca» e Athanor, dobermann di provata lede neofascista, amatissimo dalla sposina. Intanto nel salotto «borghese» dell'inenarrabile Marinella Cacciavillani, «amicissima di Moravia», in piazza di Spagna, la notizia piomba come un lieto macigno. In molti, dal pittore Mario Schifano allo stesso Moravia, dal regista Bellocchio allo psicanalista in Porsche Gepi Sparapano, a un sospirato Ugo Tognazzi, tutta «bella gente», avevano infatti sperato nella sommossa, magari vigilata da un ciclopico improbabile pallone aerostatico, lì sul cielo di Trinità dei Monti. Uno strabiliante e grottesco romanzo di fantapolitica, spietatamente comico ispirato alla prosa letteraria del Fantozzi di Paolo Villaggio. Un racconto-mondo sull'assurdo politico che, citando Marx citato da Althusser - «In ogni caso, la storia ha più fantasia di noi» - mette insieme la stagione che rese possibile sia ogni genere di paradosso come il «matrimonio comunista» {sic). Un romanzo colmo di luoghi, personaggi, facce, oggetti, reperti, cimeli, soprammobili, memorabilia culturali tratto da una storia vera, l'esistenza avvenuta di un gruppo maoista, «Servire il popolo», che sognava possibile la dittatura del proletariato perfino laggiù a Rocca di Papa e negava ai «compagni» anche il diritto alla masturbazione, un romanzo sull'assenza di laicità in ogni rivoluzione. E sulla stupidità della «bella gente», sempre lì a fiancheggiare ogni luogo comune. Un libro più vivo e puntuale che mai dopo un decennio dalla sua prima comparsa.
16,00

LOve. Discorso generale sull'amore

di Fulvio Abbate

Libro: Copertina morbida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2018

pagine: 437

LOve, ben oltre l'idea del romanzo, del saggio, del trattato, del manuale, ben oltre il nome di una ragazza cui doveva essere dedicato per restituire al mondo ogni cosa di lei, è il racconto di uno scrittore, Fulvio Abbate, che custodisce e prova a mostrare una possibile "biografia" dell'amore stesso, muovendo dal giacimento del proprio vissuto. La sua attesa, la sua nascita, le sue emozioni, i suoi "attori". E ancora, i luoghi, gli oggetti, le prime parole (anche quelle mancate), i silenzi, i tranelli, le promesse, i lutti, i baci, le illusioni, e poi, continuando, i suoi "angeli", i suoi figli (anzi, i nostri figli), i suoi eroi, il suo ridicolo, le sue retoriche, i suoi tradimenti, le sue invettive, la sua artiglieria, le sue lettere, i suoi orgasmi, le sue docce, i suoi cimiteri, i suoi quartieri, le sue medaglie, le sue portinerie, le sue imprevedibili o perfino evidenti circostanze, le sue occorrenze di sempre, il suo catasto meraviglioso e insieme buio. Non un dizionario, semmai un discorso, in senso ora narrativo ora filosofico, possibilmente aperto, questo perché l'amore appare sempre immenso e insoluto, e, come il paese della morte, mostra, così afferma un poeta, "l'ampiezza di un cuore". Perché l'amore tradisce ogni alfabeto conosciuto. Ciò che resta è soltanto un discorso generale, proprio sull'amore, nell'attesa di questo.
19,00

Roma vista controvento

di Fulvio Abbate

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2018

pagine: 480

"Ho sempre sostenuto che gli artisti che hanno compreso meglio Roma non erano romani (Fellini, Flaiano, Patti, Gadda, Pasolini, Amidei, Scola, Virzì, Sorrentino e tanti altri) e Abbate rientra nella regola. Questa 'guida turistica' anarchica, ma assolutamente lucida, è impressionante per la conoscenza profonda di luoghi, ambienti, simboli e uomini. Tutti studiati e raccontati da un'angolazione non convenzionale. Assolutamente geniale aprire il primo capitolo con il nastro trasportatore bagagli dell'aeroporto di Fiumicino: il caos come introduzione alla città degli imperatori, alla capitale delle buche assassine e delle macchine in terza fila davanti al bar per la colazione. La Roma sfregiata dalle scritte, la Roma delle Indulgenze Plenarie, delle chiese vuote, delle consolari piene di zoccole, la Roma dei delitti senza risposta, dei condoni, dei palazzinari, dei primari, delle primarie, della P2, della P3 e delle P38. La Roma delle stanze di Raffaello e delle stanze di Palazzo Grazioli. Sacralità e profanazione perenne s'inseguono senza tregua in questo giro turistico che Fulvio Abbate compie, divertito e un po' basito, per il nostro diletto. E tutti noi gliene siamo veramente grati." (Dall'introduzione di Carlo Verdone)
13,00

Zero maggio a Palermo

di Fulvio Abbate

Libro: Copertina morbida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2017

pagine: 217

Sono i primi anni settanta, Ale e Dario sono due adolescenti alla scoperta del mondo, con qualche ideale di rivoluzione. E questo ideale ha per loro un solo nome: comunismo. Ci credono con l'entusiasmo di chi ha ancora tutta la vita per vedere realizzati i propri sogni, ci credono senza considerare neppure alla lontana l'eventualità di una delusione o addirittura la stessa fine del PCI. Si rimboccano le maniche, filtrando il quotidiano attraverso memorie e proiezioni, critiche e fantasie, in una città animata da se stessa, dai suoi personaggi e dai suoi fantasmi, come quelli dei Beati Paoli. Un racconto nato dalla volontà di dare finalmente un romanzo a Palermo, la città "Felicissima". A ventisette anni dalla sua prima pubblicazione, nel 1990, torna con una nuova nota dell'autore e una postfazione inedita di Giorgio Vasta, il romanzo che ha rivelato il talento visionario di Fulvio Abbate.
17,00

Roma vista controvento

di Fulvio Abbate

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2015

pagine: 697

"Roma è il racconto di come una città può diventare universo nell'interpretazione di uno scrittore. Se volete sapere che cose uno scrittore - estremizzando - avete due modi. Uno è soffermarvi per un attimo sui versi iniziali di 'Il suonatore Jones' di Fabrizio De André: 'in un vortice di polvere gli altri vedevan siccità, a me ricordava la gonna di Jenny in un ballo di tanti anni fa'. Il secondo è - appunto - leggere questo libro: di quei versi, declinazione sontuosa che diverte e commuove. Perché uno scrittore è prima di tutto il suo sguardo e la sua capacità di creare storie, indipendentemente dalla forma che si sceglie. E se De André riesce a raccontarne una puntando il suo su un vortice di polvere, immaginatevi che cosa è in grado di fare Fulvio Abbate orientando il suo, ugualmente immune da ogni conformismo, sulla Città Eterna, generatrice millenaria di narrazioni. Non ne voglio qui anticipare nessuna per non togliere al lettore la sorpresa di tutte le gonne di Jenny che di pagina in pagina Fulvio Abbate vede e rievoca nel suo viaggio patafisico tra cronaca e memoria nelle vie di Roma. Anche quelle ancora oggi capaci di stupirci a ogni angolo svoltato, serbatoio infinito, come sono, di bellezza e di miserie: esattamente nello stesso modo del paese di cui Roma è capitale." (Francesca Serafini) Introduzione di Carlo Verdone.
19,00

Manuale italiano di sppravvivenza. Come fare una televisione monolocale e vivere felici in un paese perduto

di Fulvio Abbate

Libro: Copertina morbida

editore: Cooper

anno edizione: 2015

pagine: 238

Un libretto di volo sulla terra della libertà d'informazione, quasi di autogestione mediatica, per diventare padroni assoluti delle nostre idee, della nostra fantasia, della nostra vita. Grazie alla televisione monolocale. Capitolo dopo capitolo, Fulvio Abbate racconta in che modo realizzare felicemente la propria tv, dal nome da dare all'emittente a come arredare gli "studi", dalle soluzioni telematiche ai contenuti, fino a una varietà di modelli cui ispirarsi e alla motivazione. Una su tutte: sfuggire al pensiero unico televisivo, all'omologazione e sentirsi finalmente liberi. Un manuale pratico e poetico capace di sorvolare i tetti dei ricordi familiari e personali del suo autore, come quelli della storia d'Italia, dei suoi artisti, della sua televisione, della sua politica, e pure dei suoi morti e dei suoi gatti. Senza freni. Un modo per dire: puoi raccontare le ingiustizie che vuoi, da quelle di Stato e mondiali a quelle rionali e condominiali. Un libro senza precedenti. Un'Italia senza precedenti.
12,50

Roma. Guida non conformista alla città

di Fulvio Abbate

Libro: Copertina morbida

editore: Cooper

anno edizione: 2015

pagine: 292

Si può prendere una città e sezionarla, sfagiolarla, sgranarla: voce per voce, via per via, faccia per faccia? Anzi, meglio: si può prendere Roma e sezionarla, sfagiolarla, sgranarla: voce per voce, via per via, faccia per faccia? Fulvio Abbate l'ha fatto. Ne è nata una guida dissacrante dove tra l'Altare della Patria e il Colosseo s'infilano i tassisti e i cani dei Parioli, dove Roberto D'Agostino e Barbara Palombelli fanno capolino fra un salotto radical chic e una chiesa sconsacrata. Ne è venuto fuori un dizionario in cui l'ordine alfabetico cede il passo alla vicinanza emozionale, dove i versi di Pasolini commuovono e la miniatura di via del Corso fa ridere di gusto. Ne è venuto fuori un libro dove dentro c'è tutta Roma: la Roma strillata e quella sussurrata. Prologo di Alberto Arbasino.
12,00

Pasolini raccontato a tutti

di Fulvio Abbate

Libro: Copertina morbida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2014

pagine: 280

Cosa direbbe Pier Paolo Pasolini dell'Italia di oggi? Cosa resta del più illuminato intellettuale italiano del Novecento? "Si applaudono soltanto i luoghi comuni, mentre sarebbe il caso di coltivare l'atrocità del dubbio", dirà proprio Pasolini a Walter Veltroni e ad altri "ragazzi" comunisti durante un dibattito sulla terrazza romana del Pincio, pochi giorni prima di morire. In prospettiva, non sembra che Veltroni abbia dato retta allo scrittore, e infatti la "sua" sinistra è morta fra luoghi comuni e conformismo, come si legge in questo libro, un racconto in presa diretta della storia di un intellettuale il cui pensiero è ancora fondamentale per capire il nostro presente. Eppure, col passare del tempo, la sua storia sembra sempre più coincidere con un banale "reality" criminale e ciò che circonda la sua morte è una sorta di Risiko sui misteri dell'Italia repubblicana. Cosa è successo veramente all'Idroscalo di Ostia quel 2 novembre del 1975? Fulvio Abbate tenta ora la scommessa di una alfabetizzazione storica e civile che coincide con una domanda retorica: ti immagini se Pier Paolo Pasolini vedesse dove siamo finiti?
13,90

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