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Libri di George Orwell

Sullo scrivere e sui libri

di George Orwell

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2021

pagine: 104

Accanto all'attività di romanziere, che culminerà nei due capolavori "La fattoria degli animali" e "1984", George Orwell portò sempre avanti quella di giornalista, saggista e, più in generale, di testimone e critico del suo tempo, un tempo attraversato da grandi rivolgimenti politici e sociali. Le ragioni dello scrivere, il ruolo della letteratura nella società e i difficili rapporti tra arte e potere sono al centro di questi interventi, pubblicati su riviste dell'epoca. In essi si delinea la figura dello scrittore che, pur schierandosi politicamente, deve salvaguardare la propria libertà creativa da qualsiasi influenza ideologica. Ma lo sguardo acuto di Orwell sa indagare, spesso con irresistibile umorismo, anche fenomeni più quotidiani e personali, come i gusti letterari, le mode, le manie di lettori e scrittori, mescolando aneddoti e riflessioni che ancora oggi sanno raccontarci, come pochi altri, il meraviglioso universo dei libri.
12,00

I capolavori: La fattoria degli animali-1984-Senza un soldo a Parigi e a Londra-Giorni in Birmania-Omaggio alla Catalogna

di George Orwell

Libro: Copertina rigida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2021

pagine: 960

"La fattoria degli animali" (1945) è una favola in cui gli animali soppiantano gli umani espropriando la fattoria in cui lavorano sotto continui maltrattamenti. Dopo aver cacciato gli uomini la gestiscono autonomamente, fino a quando lo spirito rivoluzionario non sarà tradito e verranno a imporsi altre forme di sfruttamento: un'allegoria delle rivoluzioni trasformatesi in autoritarismi, o anche un esempio di letteratura per l'infanzia in cui si legge in controluce la lotta eterna tra giustizia e ingiustizia. "1984" (pubblicato nel 1949) è l'ultima opera di Orwell e il suo classico per eccellenza. Romanzo distopico, vede la storia di una società futuristica e disumanizzata, rigidamente divisa in classi e dominata da un'ideologia perversa che sovverte i valori basilari della civilizzazione, come anche i cardini della comunicazione, primo tra tutti il linguaggio. È, paradossalmente, sia una visione apocalittica dell'evoluzione del socialismo agli occhi di un autore anarchico, sia una feroce critica di tutti i capitalismi, colpevoli di proporre propagandisticamente visioni distorte della realtà. "Senza un soldo a Parigi e a Londra" (1933), l'opera prima di George Orwell, è un prezioso scritto che contamina autobiografia, invenzione e reportage, una perla della letteratura della working-class. Ma il primo, vero romanzo è "Giorni in Birmania" (1934), in cui Orwell demistifica l'imperialismo inglese, denunciandone il razzismo e svelando la falsa coscienza degli europei. "Omaggio alla Catalogna" (1938) è un resoconto personale della Guerra Civile Spagnola, a cui Orwell partecipò; la sua è una testimonianza diretta e al contempo un'opera di grande interesse storico. È anche il racconto di un'utopia, di quel sogno interrotto che condusse l'autore alla stagione delle distopie che lo avrebbe reso immortale.
12,90

La neolingua della politica

di George Orwell

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2021

pagine: 112

A cura di Massimo Birattari pubblico non è mai stato così vuoto e aggressivo. Per questo è il momento di scoprire le riflessioni di Orwell raccolte in "La politica e la lingua inglese" (1946), uno scritto ormai classico che pare anticipare le considerazioni svolte venti anni dopo da Calvino sull'«antilingua» che corrompe l'italiano, e che nel suo «catalogo di frodi e travisamenti» prefigura la deriva dei social network. Per Orwell dallo stravolgimento delle parole alla manipolazione il passo è breve, come dimostra l'altro testo qui incluso: I principi della neolingua nasce come appendice del capolavoro 1984 ed enuncia, come scrive Massimo Birattari nella prefazione, le regole di una lingua «concentrazionaria, soffocante, terroristica». A più di settant'anni di distanza, da queste pagine limpide e feroci risuona ancora un monito che è rischioso ignorare: «la lingua diventa brutta e imprecisa perché i nostri pensieri sono stupidi, ma a sua volta la sciatteria della lingua ci rende più facili i pensieri stupidi».
4,90

1984

di George Orwell

Libro: Copertina morbida

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2021

pagine: 396

È guerra perpetua, nel mondo, tra Oceania, Eurasia ed Estasia. E Londra, capitale europea dell'Oceania, è una città in rovina, stremata dalla dittatura del Grande Fratello e dalla miseria. In questo scenario cupo e desolato, entrato ormai a pieno titolo nel nostro immaginario e nella cultura popolare, Orwell disegna il futuro della società moderna. La tragica ribellione di Winston Smith al Grande Fratello e la storia del suo amore per Julia sono lo specchio in cui Orwell riflette in modo lucido e senza sconti sul destino che potrebbe attendere un'umanità che ha fatto di tutto per eliminare se stessa: libertà personali controllate dall'autorità, storia e memoria riscritte e manipolate, e un linguaggio, unico baluardo di libertà, asservito al potere. Riproposto in una nuova traduzione, che ne restituisce le atmosfere cupe e allucinate e il linguaggio a volte brutale, 1984 è uno dei classici moderni più letti e citati, perché ci ricorda ancora oggi cosa può accadere quando l'esercizio del pensiero viene impedito e dire la verità diventa un atto rivoluzionario. Prefazione di Walter Veltroni.
10,00

La fattoria degli animali

di George Orwell

Libro: Copertina morbida

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2021

pagine: 276

Ispirati dal vecchio Maggiore, il maiale più anziano e saggio, gli animali della Fattoria Modello si ribellano e cacciano il signor Jones, il proprietario: nasce così la Fattoria degli Animali, il luogo dove finalmente potranno godersi i frutti del loro lavoro, guidati dai princìpi dell'Animalismo. Ma qualcosa va storto, perché il potere, come ci ricorda Orwell in questa "favola" moderna, logora anche chi ce l'ha, che si muova su due o su quattro zampe. Così i maiali, pionieri della Ribellione, da rivoluzionari si trasformano ben presto in funesta autorità, e il loro leader Napoleone fa in fretta a sbarazzarsi di Palla di Neve, coraggioso combattente e innovatore: che il regime abbia inizio! Sostenuto dalla forza dei fedeli cani e dalla stupidità delle pecore, Napoleone porterà il terrore nel mondo egualitario degli animali, fino a quando, per gli altri abitanti della Fattoria, diventerà impossibile distinguere i maiali dagli umani. Satira al vetriolo dello stalinismo, questo racconto allegorico parla a tutti noi, adulti e ragazzi, mettendoci in guardia sui pericoli di una società autoritaria, perché come sostiene Rosa Luxemburg: "La libertà è sempre unicamente libertà di chi la pensa diversamente". Prefazione di Dacia Maraini.
10,00

Omaggio alla Catalogna

di George Orwell

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2021

pagine: 288

Qualche mese dopo l'inizio della Guerra civile spagnola, lo scrittore e giornalista britannico Eric Arthur Blair, noto con lo pseudonimo di George Orwell, si reca a Barcellona con l'intenzione di scrivere degli articoli sulla drammatica situazione del Paese. Quasi subito, però, si unisce ai repubblicani, entrando a far parte delle milizie del poum. Dopo l'addestramento alla caserma Lenin, arriva la guerra di trincea, arrivano i combattimenti al fronte, finché durante un assedio viene ferito in modo grave; a quel punto torna a Barcellona e da lì si sposta poi in Francia. Dall'esperienza della guerra vissuta in prima persona nasce questo libro che è un diario, una cronaca quotidiana dei giorni trascorsi in Spagna, ma anche una eccezionale testimonianza della guerra contro Franco e del conflitto interno alla sinistra. Un racconto in presa diretta improntato alla semplicità e all'immediatezza, che si caratterizza come unico per la sua impareggiabile qualità narrativa, tanto da poterlo definire il punto generativo dei suoi due libri più celebri, La fattoria degli animali e 1984, dedicati al totalitarismo moderno. Introduzione di Marco Belpoliti.
20,00

Fiorirà l'aspidistra

di George Orwell

Libro: Copertina morbida

editore: ORTICA EDITRICE

anno edizione: 2021

pagine: 300

Quello che realizzò in maniera sempre più chiara via via che passavano gli anni era che l'adorazione dei soldi si era elevata al rango di religione. Forse è l'unica vera religione, l'unica religione davvero sentita che ci è rimasta. I soldi hanno preso il posto di Dio. Il bene e il male non hanno più alcun senso al di fuori di fallimento e successo. Gordon Comstock, figlio della piccola borghesia britannica, si ribella contro il mondo del denaro, contro la morale della sua classe, fondata sulla rispettabilità e sul mito della "buona posizione", e coltiva ambizioni letterarie mantenendosi come commesso in libreria. Il denaro diventerà per lui un'ossessione: respingere la schiavitù dei soldi, piuttosto che sottomettersi ai codici sociali dell'epoca. In questa sfida disperata, la pianta dell'aspidistra, il fiore nazionale inglese, diventa per il protagonista il simbolo del mondo e del conformismo borghese che detestava.
15,00

La fattoria degli animali

di George Orwell

Libro: Copertina morbida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2021

pagine: 160

Con "La fattoria degli animali" (pubblicato nel 1945) Orwell scrisse il suo testo forse più famoso, diventato ormai un vero e proprio classico. Dietro l'apparente semplicità della costruzione narrativa, infatti, con l'espediente della personificazione degli animali-personaggi, quella a cui assistiamo è una favola amara. Gli animali soppiantano gli umani, espropriando la fattoria in cui lavorano sotto continui maltrattamenti. Dopo averne cacciato gli uomini-padroni la gestiscono autonomamente, fino a quando, però, lo spirito rivoluzionario non sarà tradito e verranno a imporsi altre forme di sfruttamento tra di loro. Un capolavoro densissimo e sempre attuale, che può esser letto come un'allegoria della parabola che ha visto nella Storia tante rivoluzioni trasformarsi in autoritarismi, o anche come un esempio di letteratura per l'infanzia che mostra in controluce il modello universale della lotta eterna tra giustizia e ingiustizia.
5,90

La fattoria degli animali

di George Orwell

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2021

pagine: 144

Gli animali della Fattoria della Tenuta, stanchi di essere sfruttati e maltrattati dagli uomini, decidono di ribellarsi. Cacciato l'odiato fattore e preso possesso di quella che ribattezzano la Fattoria degli Animali, sono finalmente liberi dalla tirannia degli esseri umani e, sotto la guida dei maiali, i più intelligenti tra loro, possono autogovernarsi democraticamente, lavorando per sé stessi e per il bene dei loro simili. Ma gli ideali che hanno ispirato la Ribellione presto degenerano, dando vita a nuove forme di ingiustizia e di oppressione. Se è vero che tutti gli animali sono uguali, risulta presto evidente che alcuni lo sono più di altri. Chiara satira della rivoluzione sovietica, che si trasformò in una dittatura basata sul culto della personalità e sul terrore, La fattoria degli animali si serve del linguaggio della fiaba per descrivere la natura e le dinamiche del totalitarismo. In questa edizione l'opera è introdotta da due testi dello stesso Orwell, che inquadrano la genesi del libro e aiutano a comprendere il pensiero dello scrittore: La libertà di stampa, concepito per la prima edizione, ma pubblicato solo nel 1972, e la prefazione all'edizione ucraina, scritta per gli ucraini che vivevano nei campi di rifugiati dopo la seconda guerra mondiale.
11,00

Il potere e la parola. Scritti su propaganda, politica e censura

di George Orwell

Libro: Copertina morbida

editore: Piano B

anno edizione: 2021

pagine: 240

"Il potere e la parola" raccoglie quindici scritti di George Orwell - di cui cinque inediti in lingua italiana - che ruotano attorno ai temi della propaganda, della censura e dell'uso distorto del linguaggio politico, giornalistico e letterario. Composti prevalentemente tra gli anni Trenta e Quaranta, i saggi presenti in questa antologia sono ancora in grado di illustrare con sconcertante accuratezza, oltre settant'anni più tardi, la nostra stessa attualità: le "narrazioni" che divengono surrogati dei resoconti fattuali, la scomparsa della realtà oggettiva e la sua sostituzione con l'interpretazione di comodo, il potere esercitato dalle notizie false nelle società moderne, i concetti di post-verità e la distorsione del linguaggio stesso ad uso di determinate ideologie. Come sempre la scrittura di Orwell si rivela profetica e acutissima: in Orson Welles e l'invasione da Marte lo scrittore prevede con impressionante chiarezza l'ascesa e le cause di quelle che oggi chiamiamo "fake news"; in La libertà di stampa denuncia i subdoli meccanismi censori generati da una certa intellighenzia, e il tentativo perverso di ergersi a difensori della democrazia ricorrendo a metodi intrinsecamente totalitari; in Svelare il segreto spagnolo scrive di come la propaganda riesca a far "scomparire" i fatti oggettivi a favore di "narrazioni" di parte; in Sotto il naso racconta della tendenza umana ad "aggiustare" la realtà per creare "narrazioni" più consone all'ideologia del momento; in Che cos'è il fascismo? della confusione generata dal linguaggio giornalistico su concetti chiave e fondamentali per il progresso della società democratica. Cinque sono i saggi presenti e mai pubblicati prima in Italia: Che cos'è il fascismo?; Parole nuove; Sotto il naso; Svelare il segreto spagnolo; Libertà del parco. Tutti furono composti in un periodo cruciale per lo scrittore e giornalista, in cui produsse alcune delle sue opere più celebri come 1984 e La fattoria degli animali. Apre il libro un saggio introduttivo di Diana Thermes, docente di storia del pensiero politico europeo presso il Dipartimento di Scienze politiche dell'Università Roma TRE.
15,00

Millenovecentottantaquattro

di George Orwell

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2021

pagine: 456

Più o meno tutti conoscono la fortuna di Millenovecentottantaquattro. Il capolavoro di Orwell, scritto nel 1948 e pubblicato nel 1950, in piena guerra fredda, fu spesso usato da ogni parte per fini di lotta ideologica. Nel tempo è diventato il prototipo di ogni utopia negativa. Fino all'adozione nel linguaggio comune di certi suoi ossimori e certe sue espressioni di grande forza evocativa. Oggi è possibile leggerlo senza le vecchie interpretazioni. E questa edizione a cura di Tommaso Pincio offre una nuova traduzione che in particolare restituisce ai molti neologismi dell'autore il loro senso originario. La storia, ben nota, è quella di un uomo qualunque, Winston Smith, tutt'altro che un eroe. Nel suo paese, che non ha conservato neppure il vecchio nome, da molti decenni la rivoluzione ha creato un regime nuovo. Il governo è del partito unico, il potere del dittatore baffuto, e il suo controllo si infiltra nei recessi più intimi della vita privata delle persone; perfino i bambini sono diventati spie e così sono ufficialmente chiamati: Spie; la guerra è permanente, non importa contro quale nemico; in ogni luogo campeggia il (famosissimo) motto: La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza. È l'acquisto clandestino di un diario che porta Winston a prendere coscienza e a farsi testimone della triste verità del suo tempo. Probabilmente la rappresentazione più cupa e pessimista del totalitarismo in generale, così come nasce dall'eterna utopia di forgiare l'Uomo nuovo; e della buia infelicità personale, individuale, che questo invece genera senza scampo. Nelle sue pagine si riconosce, si può dire, il catalogo di ogni possibile situazione totalitaria, comprese quelle che affiorano in regimi politici e sistemi sociali di altro tipo e diversi. È questo profilo che dà al libro un'universalità attuale in ogni tempo, finché ci sarà un potere che per sua natura tende a espandersi. E rende minacciosamente ammonitrici le sue indimenticabili visioni: il Parlanuovo che scarnifica il linguaggio e limita il lessico per impedire al pensiero di espandersi liberamente; la post-storia che toglie oggettività al passato e lo trasforma in narrazione; le notizie false che vengono ripetute e amplificate dal potere della comunicazione sociale fino a diventare vere; la fine della speranza di una felicità futura (sia essa immanente o trascendente) che rende accettabile la morte della libertà.
15,00

Un'autobiografia per sommi capi. Scritti autobiografici

di George Orwell

Libro: Copertina morbida

editore: Mattioli 1885

anno edizione: 2021

pagine: 272

L'India, Parigi, Londra, la Spagna della guerra civile: in questi saggi George Orwell ricompone la sua vita. Ci sono gli anni in collegio, il periodo trascorso in Birmania, gli anni in cui, "sotto copertura", frequentava gli indigenti di Parigi e di Londra per sperimentare la loro vita e poterla raccontare, il periodo di cui fu raccoglitore di luppolo e poi commesso in un negozio di libri usati. Ci sono i ricordi della Guerra civile spagnola, le riflessioni sull'antisemitismo e le tensioni tra il mondo anglosassone e quello sovietico. E poi la potenza della natura a emergere, e la forza della scrittura, che diventi una necessità. Un messaggio profondamente attuale, da un uomo che ha vissuto a pieno la vita sociale, politica e culturale della prima metà del Novecento. Orwell ha pubblicato i suoi articoli in numerose riviste che nella versione più completa sono stati raccolti dalla Orwell Foundation. La raccolta propone gli articoli secondo una chiave di piccoli saggi autobiografici e sei di questi risultano totalmente inediti in Italia: Mendicanti a Londra, Asili notturni, La poesia e il microfono, Luoghi di villeggiatura paradisiaci e Lo spirito sportivo. Introduzione di Alessandro Gnocchi.
15,00

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