Libri di Georges Simenon

La morte di Belle

di Georges Simenon

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2020

pagine: 183

«Una sera, in una linda casetta di provincia come si vedono nei film, c'è il professor Ashby, solo. Lavora al tornio, macchina rumorosa, a fare basi per lampade; la moglie è andata da certi amici. Rientra Belle Sherman, ragazza diciottenne che i coniugi Ashby ospitano. La mattina dopo Belle viene trovata soffocata e violentata. Siamo a pagina 28. Da quel momento Ashby è il sospettato numero uno, l'uomo sul quale si abbattono i martellanti interrogatori del procuratore. Quella tremenda pressione fa riaffiorare in Ashby il lontano ricordo di un osceno turbamento giovanile: il ricordo diventa incubo erotico e l'incubo una spirale attorno alla quale comincia a girare in cerchi sempre più stretti, fino a quando... È curioso come, al fondo del racconto, ci sia una forte componente di vita, autobiografica,» (Corrado Augias)
12,00

Maigret al Picratt's letto da Giuseppe Battiston. Audiolibro. CD Audio formato MP3

di Simenon Georges

Audio

etichetta: Emons Edizioni

anno edizione: 2020

Sono le quattro e mezzo di mattina quando Arlette, una giovane spogliarellista di Pigalle, varca il portone del commissariato. Un po' sbronza, il rossetto sbavato, la ragazza sostiene di aver sentito al night due uomini complottare l'assassinio di una contessa. Nessuno la prende sul serio e Arlette ritira tutto. Ma poco dopo viene ritrovata strangolata e, a distanza di qualche ora, la stessa sorte subisce la contessa von Farnheim.
12,90

Cécile è morta. Letto da Giuseppe Battiston letto da Giuseppe Battiston. Audiolibro. CD Audio formato MP3

di Georges Simenon

Audio

etichetta: Emons Edizioni

anno edizione: 2020

Povera Cécile! Eppure era ancora giovane! Maigret aveva avuto per le mani i suoi documenti: ventott'anni appena. Ma era difficile immaginare una donna che avesse un'aria più da zitella di lei.
12,90

Il testamento Donadieu

di Georges Simenon

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2020

pagine: 460

«Un doppio colpo di pistola suggella la fine del romanzo, e con un'ultima scena magistrale, il doppio funerale alla Rochelle, si conclude Il testamento Donadieu. Lasciando sempre più persuaso il lettore che lo ha divorato, che non ha visto mai un aggettivo sbagliato, una parola di troppo, che ha girato sempre la pagina con frenesia per andare avanti, che effettivamente Simenon è... uno dei grandi del secolo.» (Giorgio Montefoschi)
13,00

La linea del deserto e altri racconti

di Georges Simenon

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2020

pagine: 195

"«Signore e signori... ehm!... Sulla nostra nave... ehm!... è appena accaduto... ehm!... un evento increscioso... un evento di eccezionale gravità... ». Con ogni probabilità il comandante era il marinaio più placido, meno votato all'avventura di tutto il Pacifico, e passava la maggior parte del tempo chiuso in cabina a dipingere all'acquerello paesaggi che copiava da cartoline. Paonazzo per l'emozione, non osò guardare i passeggeri mentre annunciava: «Hanno rubato i gioielli di Lady Bramson!». Un fulmine a ciel sereno. A bordo di un grande piroscafo queste parole avrebbero scatenato un'agitazione febbrile e una ridda di commenti. Ma a bordo del Gordon c'erano solo sei passeggeri, ciascuno dei quali rimase impietrito al proprio posto, con la fronte imperlata di sudore e la sensazione che gli altri sospettassero di lui."
12,00

I superstiti del Télémaque

di Georges Simenon

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2020

pagine: 187

«Pierre è tutto forza, muscoli, salute. Charles è il cervello della famiglia!» diceva la gente. Tant'è che se Pierre aveva preso il brevetto di capitano era stato solo grazie all'aiuto di Charles. Dei gemelli Canut, tutti preferivano Pierre, «Pierre che viveva appieno la vita, Pierre che era bello, che era forte, Pierre che sorrideva sereno scrutando l'orizzonte e ispirava una fiducia immediata, un'immediata simpatia!». Mentre Charles, che era debole di petto e non poteva lavorare sui pescherecci come la maggior parte degli uomini di Fécamp, rimaneva nell'ombra del fratello. Per di più, era uno che «temeva di offendere le persone, di dar loro un dispiacere» - uno che non faceva altro che scusarsi. Eppure, il giorno in cui Pierre viene arrestato con l'accusa di aver ucciso l'ultimo dei superstiti del naufragio in cui il padre, trent'anni prima, aveva perso la vita in circostanze mai chiarite (si sospetta un caso di antropofagia), Charles decide di «sbarazzarsi di se stesso, di quel Canut timido e dimesso» che è sempre stato e di dimostrare a tutti di che cosa è capace: sarà lui a smascherare il vero assassino e a salvare il fratello! Ma nessuno come Simenon sa che non ci si sottrae al proprio daimon, e che gli dèi si divertono a vanificare i nostri sforzi più generosi. Due ragazzi segnati dalla morte atroce del padre, una madre impazzita dal dolore, un feroce omicidio: questi gli ingredienti di un romanzo di fenomenale potenza.
18,00

Il treno

di Georges Simenon

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2020

pagine: 149

«Grande romanzo, Il treno: per la capacità del suo autore di concentrare in meno di centocinquanta pagine l'affresco storico e la vicenda privata; per la straordinaria efficacia dei dialoghi... per la sapienza con la quale (bastano talvolta pochi tocchi: un corpo nudo sotto il vestito, un paio di mutandine stese al sole) l'immaginazione sa nutrire l'erotismo.» (Giorgio Montefoschi)
12,00

Il signor Cardinaud

di Georges Simenon

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2020

pagine: 136

«Lui non aveva ancora quindici anni e già l'amava. Non come si ama una donna ma come si ama un essere inaccessibile. Come, al tempo della prima comunione, aveva amato la Madonna». Alla fine Hubert Cardinaud è riuscito a sposarla, quella Marthe «di cui tutti dicevano che si dava delle arie». Così com'è riuscito, lui, il figlio del cestaio, a diventare un distinto impiegato: uno che la domenica, all'uscita della messa, scambia saluti compunti e soddisfatti con i conoscenti e poi, dopo essersi fermato in pasticceria a comprare un dolce, torna a casa dove la moglie sta cuocendo l'arrosto con le patate. Una domenica, però, trova l'arrosto bruciato e la casa vuota - e gli crolla il mondo addosso. Non gli ci vorrà molto per scoprire che Marthe se n'è andata con un poco di buono, e che tutti in città lo sanno, e lo compatiscono, e pensano che sia un uomo «finito, annientato». E invece no. Hubert decide di ritrovare Marthe, a ogni costo, di bere «il calice fino alla feccia». Simile a «una formica ostinata che segue ostinatamente la sua strada, il suo destino, e che, ogni volta che il carico le sfugge, lo afferra di nuovo, pur essendo quel carico più grosso di lei», andrà a cercare Marthe, perché il suo posto è lì, «accanto a lui e ai bambini», e perché confida «nel trionfo del bene sul male, nella supremazia dell'ordine sul disordine» - «nell'inevitabile, fatale armonia». Con la consueta acutezza psicologica, e una sorta di ammirata partecipazione, Simenon ci racconta di un amore eroico, capace di non indietreggiare di fronte al tradimento e alla vergogna.
16,00

Il viaggiatore del giorno dei morti

di Georges Simenon

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2020

pagine: 290

«È un giovane di nome Gilles Mauvoisin il viaggiatore che sbarca nel porto di La Rochelle, in faccia all'Atlantico, da un cargo proveniente da Trondheim, in Norvegia. Il giovane indossa un lungo cappotto nero e un berretto di lontra anch'esso nero. A Trondheim ha perso entrambi i genitori, artisti giramondo di varietà, asfissiati dalle esalazioni di una stufa. Ora quell'orfano povero e smarrito si trova a La Rochelle come unico erede di una fortuna immensa: così ha disposto il fratello di suo padre, il temibile, solitario, inaccostabile Octave Mauvoisin ... "Monsieur Atmosphère", come Simenon è chiamato, ha già messo in moto la sua infallibile macchina romanzesca. C'è "un mondo bianco e grigio nel quale i suoni, soprattutto le sirene delle navi, diventano più penetranti, struggenti perfino" e intorno il groviglio di torbidi interessi, di sospetti, di velate minacce, di ipocrisie, di viltà, di ambigui ritorni del passato, che l'arrivo di Gilles ha scatenato». (Giulio Nascimbeni)
12,00

Annette e la signora bionda e altri racconti

di Georges Simenon

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2020

pagine: 176

«Se Chincholle non fosse stato girato di spalle, intento ad armeggiare con la serratura di ferro battuto di un vecchio cassettone, avrebbero visto che piangeva. E forse per un istante gli balenò l'idea di gettarsi in ginocchio e confessare: «"La verità è che c'è un cadavere nella dispensa. Non so chi sia. Però mi pare di aver riconosciuto la barba del precedente inquilino... Non era olandese, lui, era ungherese... Aveva una bella moglie... Ha affittato la villa per tre mesi, ma sei settimane dopo ho ricevuto una lettera di disdetta da Roma". «E ora che sarebbe successo? La polizia! E articoli di cronaca sulla storia del cadavere nella dispensa! Nessuno avrebbe più voluto affittare la villa del delitto!».
12,00

Lettera al mio giudice letto da Massimo Popolizio. Audiolibro. CD Audio formato MP3

di Georges Simenon

Audio

etichetta: Emons Edizioni

anno edizione: 2020

Martine, una donna giovane e pallida dal cappellino ridicolmente sformato, entra per caso nella vita di un medico, un uomo dall'esistenza grigia che non conosce amore. Sullo sfondo di stazioni gocciolanti di pioggia, bar, piccoli alberghi di provincia prende corpo una storia di passione e di morte, carica d'esaltazione e angoscia. Uno dei capolavori di Georges Simenon.
9,90

La Marie del porto

di Georges Simenon

Libro: Libro in brossura

editore: ADELPHI

anno edizione: 2019

pagine: 151

Terminato nell'ottobre del 1937 e apparso a stampa l'anno seguente, "La Marie del porto" suscitò l'entusiasmo di Gide, che annotò: «Ottimo da tutti i punti di vista. Uno dei migliori». Oggi lo presentiamo arricchito da un testo di Georges Simenon apparso sulla «Nouvelle Revue Française» nel novembre del 1938. Nel 1949 Marcel Carné ne diresse l'adattamento: le scene del film (distribuito in Italia con il titolo "La vergine scaltra") furono disegnate (su suggerimento dello stesso Simenon) da Maurice de Vlaminck, ai dialoghi partecipò (non accreditato) Jacques Prévert e il protagonista maschile fu Jean Gabin.
12,00

Iscriviti alla nostra newsletter

Per restare aggiornato sulle novità in uscita, ricevere anteprime, contenuti aggiuntivi e promozioni

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.