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Libri di Gertrude Stein

Picasso

di Gertrude Stein

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2017

pagine: 69

L'amicizia di un grande artista e di una grande scrittrice, figure straordinarie e fondamentali del Novecento, entrambi portatrici di un linguaggio nuovo e dirompente in campo artistico e letterario, è alla base di questo piccolo libro del 1938, ancora oggi la presentazione più vivace del genio di Picasso. In queste pagine tutte le fasi dello spagnolo - dal periodo rosa alla scoperta dell'art negre, al cubismo nei suoi vari momenti, al neoclassico monumentale - vengono osservate con un'attenzione penetrante, con una devozione quasi eccessiva e insieme con la massima autonomia di giudizio.
9,90

Parigi, Francia

di Gertrude Stein

Libro: Copertina morbida

editore: Elliot

anno edizione: 2017

pagine: 93

Dal momento in cui si stabilì in Francia, nel 1903, fino alla sua morte a Neuilly-sur-Seine nel 1946, la celebre scrittrice americana fu una figura di spicco nel mondo dell'arte parigino e non solo. La sua casa al 27 di rue de Fleurus divenne il centro delle frementi "arti moderne" d'inizio secolo, luogo d'incontro di alcuni tra gli artisti più importanti del Novecento, come Henri Matisse, Pablo Picasso, Ernest Hemingway ed Ezra Pound. In questo memoir pubblicato nel 1940, anno dell'invasione tedesca a Parigi, Stein racconta la città con la meraviglia e lo stupore del primo approccio, avvenuto quando aveva quattro anni; vi troviamo galline che attraversano la strada ordinate e senza esitazioni, proprio come i parigini, il cibo, l'arte e la mondanità, i francesi dalle braccia sottili e le gambe robuste che li rendono degli ottimi soldati, il tutto nel caratteristico stile monologante e fluviale dell'autrice che compone, con movimento rapsodico, un'eccezionale descrizione di un luogo consegnato al mito, culla dell'espressione artistica e civile e crocevia di pensatori da tutto il mondo.
14,50

Tre vite

di Gertrude Stein

Libro: Copertina morbida

editore: Elliot

anno edizione: 2014

pagine: 248

Pubblicato nel 1909, "Tre vite" fu concepito e scritto nel leggendario appartamento al 27 di Rue de Fleurus, intorno al quale già cominciava a orbitare il fecondo ambiente parigino di Picasso, Matisse, Duchamp, Picabia, e più tardi la "lost generation" statunitense di Hemingway e Fitzgerald. Questo romanzo d'esordio nacque con l'intenzione di oltrepassare il naturalismo delle lettere americane e di compiere - come affermò la Stein in "Autobiografia di Alice Toklas" - "il primo passo della letteratura nel nuovo secolo". Ispirate da un quadro di Cézanne (il Ritratto di Madame Cézanne nella poltrona gialla), le tre storie di questo libro raccontano le vite di tre donne della working-class americana: Anna, ligia e operosissima domestica in casa della pingue Miss Mathilda; Melanctha, sempre in cerca di guai nella vita e nell'amore; e Lena, gentile, inerte e passiva in un mondo che decide per lei. A queste pagine la Stein affidò l'inizio di quella ricerca che avrebbe alimentato per tutta la vita: la formazione del soggetto e la sua materializzazione narrativa sulla pagina, la creazione di un nuovo modo di guardare al testo letterario ("Scrivo con gli occhi" dirà in un'intervista). Se anche più tradizionale rispetto ai futuri esperimenti (il celebre "Una rosa, è una rosa, è una rosa" farà la sua comparsa nel 1913), appare qui già in evidenza la rivoluzione stilistica degli anni successivi.
18,50

Picasso

di Gertrude Stein

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 1973

pagine: 87

10,00

Parigi, Francia

di Gertrude Stein

Libro: Copertina morbida

editore: Elliot

anno edizione: 2018

pagine: 94

Dal momento in cui si stabilì in Francia, nel 1903, fino alla sua morte a Neuilly-sur-Seine nel 1946, la celebre scrittrice americana fu una figura di spicco nel mondo dell'arte parigino e non solo. La sua casa al 27 di rue de Fleurus divenne il centro delle frementi "arti moderne" d'inizio secolo, luogo d'incontro di alcuni tra gli artisti più importanti del Novecento, come Henri Matisse, Pablo Picasso, Ernest Hemingway ed Ezra Pound. In questo memoir pubblicato nel 1940, anno dell'invasione tedesca a Parigi, Stein racconta la città con la meraviglia e lo stupore del primo approccio, avvenuto quando aveva quattro anni; vi troviamo galline che attraversano la strada ordinate e senza esitazioni, proprio come i parigini, il cibo, l'arte e la mondanità, i francesi dalle braccia sottili e le gambe robuste che li rendono degli ottimi soldati, il tutto nel caratteristico stile monologante e fluviale dell'autrice che compone, con movimento rapsodico, un'eccezionale descrizione di un luogo consegnato al mito, culla dell'espressione artistica e civile e crocevia di pensatori da tutto il mondo.
10,00

Odio fare conferenze. Conferenze americane

di Gertrude Stein

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2017

Scritte tra la seconda metà degli anni Venti e i primi anni Trenta, e lette durante una tournée americana, queste conferenze appartengono a un periodo in cui Gertrude Stein si dedica prevalentemente a libri di memorie. Pur nella loro integrità teorica, questi testi si snodano lungo il filo del ricordo e possono essere letti come un'autobiografia letteraria, un testamento estetico a quell'America che l'autrice tornava a visitare dopo il lungo esilio europeo. «Le pagine di Stein», ha scritto il poeta William Carlos Wlliams, «sono come gli Stati Uniti visti da un aereo: le stesse ripetizioni d'insensatezza, le stesse infinite moltiplicazioni di parole senza tono». Lo scopo fondamentale di queste letture era liberare l'arte della parola dalla schiavitù dello scorrere del tempo, e fare di una pagina un quadro, una forma, una «composizione», in modo che essa si ripresentasse alla memoria come un tutto unitario, fuso e compatto.
17,50

Autobiografia di tutti

di Gertrude Stein

Libro: Copertina morbida

editore: NOTTETEMPO

anno edizione: 2017

pagine: 418

A 100 anni dalla nascita di Fernanda Pivano, ecco la traduzione di "Autobiografia di tutti" di Gertrude Stein, uscita nel 1976 per La Tartaruga, insieme a due testi della stessa Pivano, che ne testimoniano le controverse vicende editoriali in Italia, e a una prefazione di Laura Lepetit. Scritto a 63 anni nel 1937, dopo il successo dell'Autobiografia di Alice B. Toklas, questo libro racconta un'epoca irripetibile all'incrocio tra due mondi: l'Europa delle avanguardie moderniste, patria d'adozione in cui l'autrice visse la maggior parte della sua vita, e gli Stati Uniti in cui era nata, con il loro immaginario smisurato e il loro lascito di sogni frantumati. Una smagliante intelligenza si combina a un'ironia spavalda e, soprattutto, a una lingua irriverente, in cui racconto, discorso mentale e flusso del parlato scorrono a un ritmo inarrestabile. Oltre a un'impressionante galleria di celebrità (Hammett, Chaplin, Picasso, Dalí, Eleonore Roosevelt, Sherwood Anderson), sono la vivacità e l'anarchica ricchezza della vita - incontri, idee, luoghi, viaggi, cani - ad animare queste pagine mobili come uno stormo in volo: con le parole della Pivano, Gertrude Stein "ama l'eterno presente della vita come ama l'eterno presente della narrazione".
17,50

Fernhurst. La storia di Philippe Redfern. Studioso della natura delle donne

di Gertrude Stein

Libro: Libro in brossura

editore: Croce Libreria

anno edizione: 2016

Fernhurst, romanzo breve, scritto nel 1904, è il preludio linguistico alla scomposizione di stampo cubista che Gertrude Stein maturerà sempre più nelle opere successive e che sarà il tratto distintivo che la eleverà nel panorama letterario del '900. College femminile, dominato dalla figura dell'autoritaria preside, Helen Thorton, Fernhurst fa da scenario a uno scomodo ménage clandestino. Philippe Redfern, docente appena arrivato, da sempre affascinato dalla natura dell'animo femminile, si invaghisce, ricambiato, della riservata collega Janette Bruce. Lungi dal passare inosservata, la relazione provoca spiacevoli pettegolezzi, causando discordia e mettendo alla prova affetti a lungo taciuti. Innovativa nello stile quanto nei contenuti, l'autrice seppe dar voce alle proprie idee all'avanguardia con originalità, liberandosi linguisticamente dalle convenzioni sociali che disapprovava perché vinconlanti. In questo racconto ci offre spunti di riflessione sulla parità fra uomini e donne, l'istruzione come mezzo di emancipazione, il raggiungimento della consapevolezza della femminilità, attraverso personaggi sconfitti o vittime delle circostanze.
14,00

Q.E.D.

di Gertrude Stein

Libro: Libro in brossura

editore: Croce Libreria

anno edizione: 2015

pagine: 132

"Q.E.D.", il romanzo di Gertrude Stein dimenticato nel cassetto, cela tra le righe una verità privata. Nel tratteggiare i personaggi, l'autrice ci regala un esempio di modernismo fuori dal comune, i cui temi, tutt'oggi, non smettono di essere dibattuti. In un mondo che non le riconosce forti e indipendenti al pari degli uomini, tre giovani studentesse, protagoniste di un triangolo amoroso, rifiutano l'ideologia di genere per diventare inconsapevoli portatrici di un femminismo ante litteram. Adele, perno della storia, si arrenderà all'inconsistenza dei suoi propositi e della sua repulsione nei confronti dell'amore, guidando il lettore in un viaggio attraverso la psicologia femminile che ambisce a diventare universale. Introduzione di Caterina Ricciardi.
16,00

Sangue in sala da pranzo

di Gertrude Stein

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2011

pagine: 112

Gertrude Stein condivideva, con gli esponenti delle avanguardie di ogni epoca, l'ammirazione per la narrativa poliziesca, vista come gioco con la morte, imperio di regole severe sulla creazione fantastica, e perché, grazie al delitto, il personaggio tradizionalmente romanzesco esce subito di scena lasciando il campo all'osservatore. "Sangue in sala da pranzo" è l'unico racconto con delitto che la scrittrice abbia prodotto: con tutti gli elementi del genere presenti, a partire da una morte enigmatica, ma destrutturati, ridotti a nervosi brandelli di storia fissati in alcune visioni, come un quadro surrealista. Poiché la Stein, nell'anno del grande e inatteso successo dell'"Autobiografia di Alice Toklas", intendeva, come avrebbero fatto in tanti nella letteratura del Novecento, seguendo le orme di una trama gialla e frugando nelle sue convenzioni, combattere la sfida con il mistero della scrittura.
10,00

Sollevante pancia

di Gertrude Stein

Libro: Copertina rigida

editore: Liberilibri

anno edizione: 2011

pagine: 164

16,00

Opere ultime e drammi

di Gertrude Stein

Libro: Copertina rigida

editore: Liberilibri

anno edizione: 2010

pagine: 568

24,00

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