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Libri di Gesualdo Bufalino

Il malpensante. Lunario dell'anno che fu

di Gesualdo Bufalino

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2019

pagine: 128

Malpensante è chi pensa male, tecnicamente parlando. Ma è soprattutto chi pensa il male e ne culla i nodi dentro di sé, senza risolversi a farne piazza pulita. Il titolo della presente raccolta sembra fare riferimento a entrambe le accezioni: al suo interno Gesualdo Bufalino ha raccolto aforismi, note, pensieri, goliarderie, malumori e umori, disposti a mo' di Barbanera retrospettivo e offerti al lettore. Uno zibaldone (o anche un diario travestito da libro sapienziale, un'opera dei pupi in bilico tra divertimento e passione) assai voluminoso in origine, da cui l'autore ha estratto solo le schegge con il guizzo di anticipi o riassunti delle sue più tenaci ossessioni, con la speranza che qualche lampo, sebbene livido e storto, si sprigioni dalle sue carte e induca un salutare sconcerto nel lettore benpensante.
10,00

Il Guerrin meschino

di Gesualdo Bufalino

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2019

pagine: 128

Spettatore infantile dell'Opera dei pupi, poi garzone a bottega di un pittore di paladini, Gesualdo Bufalino si appassionò precocemente a duelli, incantesimi, amori che vedeva fiorire ogni giorno sugli sportelli dei carri e sugli "scacchi" dei cartelloni. Lette le gesta di Guerrino il Meschino sulle pagine di un'edizione tascabile, ne fece il suo idolo di quegli anni. Qui il ragazzo di allora, nei panni di un anziano cantastorie dalla lingua arcaica e visionaria, guida il suo eroe di prova in prova, alla ricerca del padre ignoto e d'una lenta maturità, nelle intenzioni di un viaggio d'educazione travestito da fiaba cavalleresca. Viaggio e fiaba, però, si interrompono a metà, lasciando molti fili sospesi, sotto l'incalzare di un tempo che crede poco ai miracoli della finzione e all'amabile gioco delle parti cari alla convenzione romanzesca. Abbandonato dai suoi personaggi, all'autore non resta che arrendersi ai patemi del presente, agli scenari di cartapesta, alla mise en abîme del suo cuore.
10,00

Diceria dell'untore

di Gesualdo Bufalino

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2016

pagine: 203

Iniziata in tempi remoti e riscritta più volte, "Diceria dell'untore" incontrò subito, quando fu data alle stampe nel 1981, un unanime consenso di critica e di pubblico. Stupiva l'esordio tardivo e riluttante dell'autore, la sua distanza dai modelli correnti, la composita ragione narrativa tramata di estasi e pena, melodramma e ironia; non senza il contrappunto di una sotterranea inquietudine religiosa, come di chi si dibatte tra la fatalità e l'impossibilità della fede... Stupiva, l'oltranza lirica della scrittura, disposta a compromettersi con tutte le malizie della retorica senza vietarsi di accogliere con abbandono l'impeto dei sentimenti più ingenui. La vicenda racconta un amore di sanatorio, nel dopoguerra, fra due malati, un amore-duello sulla frontiera del buio. L'opera è arricchita da un'appendice di pagine inedite escluse dalla primitiva edizione.
12,00

Qui pro quo

di Gesualdo Bufalino

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2003

pagine: 175

Il libro racconta un mistero: la morte di un editore, dovuta non si sa se a frode o a disgrazia, nella sua casa delle vacanze. Ne segue un indagine che chiama in causa tutti gli ospiti in prima persona. Finché la sua segretaria, una nubile di poche grazie e di molte virtù, risolve o crede di risolvere il caso.
10,00

Calende greche

di Gesualdo Bufalino

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2002

pagine: 231

"Calende greche" si dice di giorni che non verranno mai. Qui è inteso come giorni che non furono mai, o furono altrimenti. A imitazione di quelle stampe popolari che rappresentano le varie età della vita dell'uomo dalla culla alla tomba, quest'opera di Bufalino sviluppa la parabola di una vita immaginaria, le cui stereotipe vicende vengono contraffatte con tanta abilità da apparire più spesso favole che memorie.
11,00

L'uomo invaso

di Gesualdo Bufalino

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2001

pagine: 164

I racconti de "L'uomo invaso" appartengono al Bufalino più "classico", sebbene risentano di un'impronta particolare. Le storie che vi sono raccontate sembrano apparentemente lontane tra loro per luogo, epoca, umore ma in realtà sono unite da un filo comune, in un disegno coerente e unitario che le fa assomigliare a tanti capitoli di un unico romanzo. "L'uomo invaso" è infatti il racconto dell'uomo solo che nell'imminenza della morte fa appello alla memoria (privata, storica, culturale) per conquistarsi un'identità definitiva, e finalmente essere in grado di capire. Gli eroi di queste fiabe o racconti sono colti in bilico tra passione, cabala e realtà.
11,00

Le menzogne della notte

di Gesualdo Bufalino

Libro

editore: Bompiani

anno edizione: 2001

pagine: 192

11,00

Argo il cieco

di Gesualdo Bufalino

Libro

editore: Bompiani

anno edizione: 2000

pagine: 160

10,00

Opere 1989-1996

di Gesualdo Bufalino

Libro: Copertina rigida

editore: Bompiani

anno edizione: 2007

pagine: 2080

Il secondo volume delle opere di Bufalino contiene i romanzi della maturità stilistica dell'autore: "Calende greche", "Qui pro quo", "II Guerrin Meschino" e "Tommaso e il fotografo cieco". Accanto a questi capolavori, gli interventi saggistici e gli aforismi (nella seconda parte): "Saldi d'autunno", "II fiele ibleo" e "Bluff di parole" e gli scritti sparsi (nella terza parte), mai prima d'ora raccolti, in cui Bufalino si confronta con la fotografia, con il retaggio di Baudelaire, con il significato simbolico di Don Chisciotte. In appendice, inoltre, rari reperti giovanili, una scelta di lettere e alcune interviste, come quella rilasciata a Leonardo Sciascia, per "L'Espresso", il primo marzo del 1981.
48,00

Opere. Vol. 1: 1981-1988

di Gesualdo Bufalino

Libro: Copertina rigida

editore: Bompiani

anno edizione: 2006

pagine: 1424

Questo volume contiene: Introduzione (di Maria Corti); Cronologia; Parte prima: "Diceria dell'untore", "Museo d'ombre", "Argo il cieco", "L'uomo invaso", "Le menzogne della notte"; Parte seconda: "L'amaro miele"; Parte terza: "Cere perse", "Il malpensante", "La luce e il lutto"; Appendice: istruzioni per l'uso (di "Diceria dell'untore"), La panchina; Note ai testi; Fortuna critica; Bibliografia.
48,00

Tommaso e il fotografo cieco

di Gesualdo Bufalino

Libro: Libro in brossura

editore: Bompiani

anno edizione: 2003

pagine: 178

Composizione: fra un'anestesia e l'altra, fra un by-pass e l'altro, per allegria. Genere: un grottesco di chiacchiera e azione. Altrimenti: un non-romanzo travestito da iper-romanzo, e viceversa. Argomento: un giornalista con ambizioni di scrittore abbandona per confusi motivi esistenziali il lavoro, la famiglia, gli amici, esiliandosi nel seminterrato d'un grande condominio metropolitano. Qui diviene spettatore, attore e cronista di molte peripezie, fino a uno scioglimento finale che ribalta gli eventi e insinua taluna illazione metafisica e morale. Struttura: un serpente che si morde la coda: quando tutto sembra finire, tutto sembra ricominciare. Per usare parole grosse, il paratesto entra nel testo e lo confuta.
10,00

Diceria dell'untore

di Gesualdo Bufalino

Libro

editore: Bompiani

anno edizione: 2001

pagine: 190

10,00

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