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Libri di Giacomo Leopardi

Pensieri

di Giacomo Leopardi

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2022

pagine: 336

Progettati come terzo pilastro - dopo i Canti e le Operette moral -, delle Opere, i Pensieri dovevano essere dedicati a ragionare sui «caratteri degli uomini» e a descrivere i loro comportamenti nella vita sociale. Dopo la morte di Leopardi furono pubblicati da Antonio Ranieri nel 1845, in una forma che prevede 111 incisivi frammenti, nei quali si dispiega una visione ramificata, compimento di quella riflessione morale che, sul modello di Pascal e Rousseau, attraversa l'intera parabola dell'autore. Presentati qui in un'edizione critica scrupolosamente commentata, che li colloca nel giusto contesto, i Pensieri leopardiani si rivelano un libretto prezioso, una sorta di bilancio autobiografico che, in serrato dialogo con il lettore, lo invita ad apprendere l'arte di saper vivere.
11,00

Zibaldone

di Giacomo Leopardi

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori

anno edizione: 2022

pagine: 2088

Lo Zibaldone è un iperlibro. Uno smisurato «scartafaccio», come lo chiamava l'autore, costruito con tecniche diverse nell'arco di un quindicennio, dall'estate 1817 al dicembre 1832, secondo un progetto continuamente mutato. È un'opera indefinibile, fondata su un insormontabile principio di incompiutezza. Leopardi stesso non sapeva a cosa fosse dedicato l'edificio cartaceo che stava erigendo e che prendeva di volta in volta l'aspetto di un trattato sulla lingua, di un dizionario filosofico e filologico, di un diario intellettuale: un vero monumento elevato dal poeta alla propria intelligenza, creatività ed erudizione, che pure rimase quasi sconosciuto fino all'alba del Novecento, quando fu pubblicato per volere di Carducci. Nelle oltre 4500 pagine manoscritte che lo compongono, il definitivo e il provvisorio, l'occasione e la necessità convivono intimamente e si confondono, in una serie di infinite variazioni e accostamenti di elementi eterogenei, attinenti alla poesia o alle culture classiche e moderne, alla filologia o alla linguistica, alla teologia o alla politica, all'estetica o alla storia delle idee. Natura e ragione, felicità e noia, piacere e dolore, spirito e corpo, illusione e vero, Dio e nulla, antichi e moderni, classici e romantici: i grandi temi del pensiero leopardiano si ritrovano in questo specchio della vastità della letteratura spinta ai suoi estremi confini, dove ordine e caos finiscono per coincidere.
34,00

Compendio di storia naturale. Con l'aggiunta del «Saggio di chimica e storia naturale» del 1812

di Giacomo Leopardi

Libro: Copertina morbida

editore: Mimesis

anno edizione: 2021

pagine: 276

Per la prima volta vengono proposti insieme due importanti testi giovanili di Giacomo Leopardi, che molto raccontano della formazione dello scrittore e dell'importanza che la scienza ebbe nel suo percorso intellettuale. Il Compendio di Storia Naturale, manoscritto inedito del 1812, è un quadernetto di sessantadue fogli suddivisi in dodici brevi trattati che presentano alcune descrizioni di "storia naturale" nei suoi tre "regni": animale, vegetale e minerale. Oltre a vantare uno straordinario valore assoluto, l'opera permette di ricostruire le modalità di lettura e d'uso delle fonti naturalistiche e scientifiche del giovane Leopardi, facendo emergere scelte espressive, lessicali e di contenuto non trascurabili per una migliore comprensione della sua matura scrittura poetica e letteraria. Il Saggio di chimica e storia naturale si compone di un indice di trenta argomenti di chimica e altrettanti di storia naturale che Giacomo e il fratello Carlo illustrarono nell'ultimo saggio di studi organizzato dal padre Monaldo il 20 luglio 1812. Di esso rimangono soltanto due rare copie a stampa pubblicate da Monaldo e conservate a Palazzo Leopardi.
20,00

Disegni letterari

di Giacomo Leopardi

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2021

pagine: 288

Il libro raccoglie per la prima volta in una serie organica tutti i «disegni letterari» di Giacomo Leopardi: sono progetti di opere che Leopardi accumulò, con ardimento visionario, per tutta la vita, pur nella consapevolezza dolorosa delle scarse possibilità di portarli a compimento. I quasi duecento titoli di opere trasmessi da questi documenti - titoli spesso corredati da un'esposizione più o meno dettagliata di temi, modelli o spunti relativi ai vari progetti - costituiscono forse la migliore testimonianza dell'inesauribile impulso vitale e ideativo di un autore che trova nel non-finito la sua dimensione più profonda, oltre che la ragione della sua sorprendente attualità. I diciassette disegni letterari, annotati su carte sparse e minuscoli fogliettini che Leopardi ha sempre gelosamente custodito, sono pubblicati con criteri filologici rigorosi a partire da una nuova disamina dei manoscritti, e accompagnati da un ricco commento che discute nel dettaglio le tracce offerte, mettendole in relazione con l'intera opera leopardiana e con le voci degli altri protagonisti della modernità europea.
20,00

Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'Italiani

di Giacomo Leopardi

Libro: Copertina morbida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2021

pagine: 416

Il "Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'Italiani" è un'appassionata riflessione sulla mentalità, il carattere e la moralità della società italiana. Dall'osservatorio privilegiato della sua solitudine recanatese, Leopardi guarda ai suoi contemporanei per smascherarne vizi e limiti. Eppure questo testo, scritto tra la primavera e l'estate del 1824, sembra profeticamente parlare dell'oggi. Lucido e impietoso, disincantato, il ritratto che ne emerge degli italiani, nel progressivo tramonto di ogni illusione e grandezza, con sullo sfondo, a specchio, le altre nazioni europee, "con più vita" e "con più società" rispetto al nostro paese, della cui anomalia forse davvero è meglio "ridersi", come fanno gli italiani stessi. A meno di non ricorrere all'"immaginazione", superando ogni individualismo e sfiducia nel presente, per aprire a diverse speranze e prospettive, a una rinnovata civiltà. La nuova edizione di un classico del pensiero, con un ampio commento di Vincenzo Guarracino che mette in luce le intuizioni profetiche che fanno dell'opera di Leopardi un testo utile per capire gli italiani ancora oggi.
18,00

Canti. Volume 2

di Giacomo Leopardi

Libro: Copertina rigida

editore: Guanda

anno edizione: 2021

pagine: 512

Da A Silvia al Sabato del villaggio, dal Pensiero dominante a La ginestra, questo secondo volume leopardiano rinnova, entro un contesto storico-culturale segnato dal felice riconoscimento di un Leopardi pensatore, la mai sopita vitalità poetica dei Canti. Uno dei dati caratterizzanti dell'annesso commento è la valorizzazione dell'intera tradizione esegetica, a cominciare dai suoi "padri fondatori" (tra i quali primeggia l'ancora imprescindibile Straccali) sino agli ultimi notabili interpreti. Alcune loro soluzioni, via via richiamate nel corso dell'annotazione, convivono vitalmente e si fondono con le nuove acquisizioni. Tra le quali si segnalano, in particolare, le note concernenti il settore delle correzioni e delle varianti, sistematicamente perlustrato; nonché le indicazioni riconducibili al capitolo dell'intertestualità, già folto di per sé, ma arricchito da altri richiami (ivi incluse le numerose auto-riprese dai pueriliae dalle traduzioni giovanili): il tutto, comunque, passato al vaglio di un'"attendibilità leopardiana", contro l'uso indiscriminato e recente delle concordanze elettroniche. Il duplice carattere, rivalutativo e innovativo, sottolineato per la parte annotatoria, si riflette negli stessi "cappelli" introduttivi, vere e proprie reinterpretazioni dei vari testi poetici, in consonanza con le importanti risultanze della recente letteratura leopardiana; ma non ignare, a loro volta, degli apporti di un'imponente trafila critica, a partire dal grande De Sanctis.
39,00

L'infinito

di Giacomo Leopardi

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi Ragazzi

anno edizione: 2020

pagine: 40

Si può chiudere l'infinito in una bottiglia, in una scatola, in un recinto? No, ma lo si può cantare e consegnare al futuro in quindici endecasillabi sciolti. Per celebrare i 200 anni dalla composizione, "L'infinito", la più celebre lirica di Giacomo Leopardi, con le illustrazioni di Marco Somà e un testo inedito di Daniele Aristarco, un commento per accompagnare i giovani lettori lungo i versi di questo capolavoro della poesia. Età di lettura: da 8 anni.
10,90

Pensieri

di Giacomo Leopardi

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2020

pagine: 96

Durante il soggiorno a Napoli, Leopardi aveva cominciato a organizzare per la pubblicazione una raccolta di pensieri, in gran parte ricavati dallo Zibaldone: 111 considerazioni sul comportamento umano, di cui era attento osservatore, e sulla società, ma anche sul valore che lo scrittore dava alle sue esperienze amorose. Scritti e scelti appositamente per essere pubblicati, I pensieri subirono un attento lavoro di rifinitura stilistica. Per questo l'opera si presenta in maniera più analitica che intima, come un insieme di massime morali dotate di una propria unità e autonomia, e sottratte all'immediatezza dell'emozione. Leopardi morì prima di portarla a termine e fu Antonio Ranieri, l'amico fraterno, a dare vita ai Pensieri nel 1845.
10,00

L'infinito

di Giacomo Leopardi

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi Ragazzi

anno edizione: 2019

pagine: 32

Si può chiudere l'infinito in una bottiglia, in una scatola, in un recinto? No, ma lo si può cantare e consegnare al futuro in quindici endecasillabi sciolti. Per celebrare i 200 anni dalla composizione, L'infinito, la più celebre lirica di Giacomo Leopardi, con le illustrazioni di Marco Somà e un testo inedito di Daniele Aristarco, un commento per accompagnare i giovani lettori lungo i versi di questo capolavoro della poesia. Età di lettura: da 8 anni.
15,00

Operette morali

di Giacomo Leopardi

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2017

pagine: 277

Le ventiquattro prose che compongono le "Operette morali" nascono durante il lungo periodo di "silenzio poetico" di Leopardi e costituiscono un unicum nella storia della letteratura italiana. Composte in massima parte in forma di dialogo sull'esempio illustre della trattatistica antica, le "Operette" danno sistemazione letteraria e intimamente lirica al sistema filosofico leopardiano. Abbandonando gli elementi personali e polemici per assumere un respiro universale e intensamente umano, Leopardi oppone ai «sogni filosofici» dei contemporanei il suo poetico empirismo, consegnandoci testi vibranti di ironia, potenza allegorica, profondità speculativa e vivacità emotiva.
9,50

Canti

di Giacomo Leopardi

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2016

pagine: 454

"Hanno questo di proprio le opere di genio, che quando anche rappresentino al vivo la nullità delle cose, quando anche dimostrino evidentemente e facciano sentire l'inevitabile infelicità della vita, quando anche esprimano le più terribili disperazioni, tuttavia ad un'anima grande che si trovi anche in uno stato di estremo abbattimento, disinganno, nullità, noia e scoraggimento della vita, o nelle più acerbe e mortifere disgrazie (sia che appartengano alle alte e forti passioni, sia a qualunque altra cosa); servono sempre di consolazione, riaccendono l'entusiasmo, e non trattando né rappresentando altro che la morte, le rendono, almeno momentaneamente, quella vita che aveva perduta". (G. Leopardi).
13,00

Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'italiani

di Giacomo Leopardi

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2015

pagine: 97

Il "Discorso" sui costumi degli italiani, scritto nel 1824 e pubblicato per la prima volta solo nel 1906, è uno dei più alti, ardui e lucidi esempi della capacità di penetrazione dello sguardo dell'etnologo e del filosofo morale e politico Giacomo Leopardi, una delle figure toreggianti del diciannovesimo secolo. Come osserva nell'Introduzione Salvatore Veca, lo sguardo antropologico di Leopardi coglie, "con inesorabile freddezza e lontananza e con intensa empatia, alcuni dei tratti di lungo periodo propri della società italiana, sullo sfondo del contesto europeo". Questi tratti "sono quelli familiari e riconoscibili in un identikit che abbiamo la responsabilità civile di continuare a tracciare, non per conservare il passato che non passa ma semplicemente per prendere sul serio il difficile compito mai finito di progettare la modernità, a quasi due secoli di distanza dal magistrale portrait di Giacomo, nostro contemporaneo".
8,00

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