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Libri di Giada Lonati

Prendersi cura. Per il bene di tutti: nostro e degli altri

di Giada Lonati

Libro: Copertina morbida

editore: Corbaccio

anno edizione: 2022

pagine: 256

Giada Lonati è un medico palliativista, ed è la direttrice sociosanitaria di VIDAS. In questo libro ci racconta cosa vuol dire, nel suo significato più profondo, prendersi cura di qualcuno e lo fa attraverso le sue esperienze. Una storia fatta di tanti incontri e di tante persone, uomini e donne, anziani e giovani, padri, madri, fratelli, figli che insieme a lei e a tanti altri personaggi come volontari, medici, infermieri si trovano di fronte al mistero dell'ultimo tratto di vita. È un libro pieno di energia positiva perché oltrepassa lo stato del dolore fisico, per andare all'essenza del rapporto tra esseri umani, in cui la dimensione dell'ascolto diventa capacità di esplorare tanti mondi e di imparare tanti linguaggi diversi quante sono le persone con cui ci si confronta. Con garbo infinito e un profondo rispetto ci fa capire che nell'accudimento di una persona bisognosa di cure, nei gesti che compiamo (e chedobbiamo imparare a compiere), nelle parole che diciamo (e che impariamo acercare nel nostro io più autenticoe a formulare nel modo più consono), in primo luogo c'è sempre il dialogo tra due persone uguali, che arricchisce e migliora l'una e l'altra, e che per cerchi concentrici si allarga alla società intera. Perché prendersi cura di qualcuno, un bimbo, un vecchio, un malato, un immigrato cura in primo luogo chi si dedica all'altro, lo arricchisce e lo rende forte. Prendersi cura dell'altro, quali che siano le sue necessità, fa del bene a noi. Nessuno si salva da solo e tutti insieme possiamo salvare gli altri e con essi anche il pianeta. Tutti abbiamo bisogno di aiuto prima o poi e tutti possiamo aiutare. È solo stabilendo questa catena di solidarietà, la vera essenza del nostro essere umani, che possiamo sperare di costruire un presente e un futuro degni di essere vissuti per tutti. Prefazione di Ferruccio De Bortoli.
14,90

L'ultima cosa bella. Dignità e libertà alla fine della vita

di Giada Lonati

Libro: Copertina rigida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2017

pagine: 248

Mai come oggi i successi della medicina ci consentono di accarezzare l'illusione dell'immortalità. Però, anche quando saremo guariti una, cento, mille volte, alla fine moriremo. È una cattiva notizia ma è così. Succederà a tutti noi, almeno per quel che ci è dato sapere. Perché allora la morte continua a essere il grande rimosso della nostra cultura? Se prima o poi anche l'Italia avrà una legge per cui saremo chiamati a esprimere le nostre volontà in un "testamento biologico", come potremo farlo se non siamo in grado di integrare la fine della vita nel nostro orizzonte, di riconoscerci innanzitutto parte di un'umanità mortale? Come possiamo rivendicare la libertà di prendere delle decisioni sul nostro fine vita se vogliamo ostinatamente compiere questa scelta a occhi chiusi? Giada Lonati è un medico palliativista, il suo lavoro comincia quando la medicina che guarisce è stata sconfitta, quando si dice che "non c'è più niente da fare", e invece c'è ancora moltissimo da fare. Si occupa di accompagnare persone vive (vivissime) in quell'ultimo tratto in cui tutto cambia significato e prende senso. Quel tratto in cui irrompe una consapevolezza nuova nelle nostre vite, un sapere che getterà una luce più nitida sul nostro presente, darà una dimensione diversa al nostro tempo, ci renderà più intensamente vivi. Una sapienza che l'autrice condivide in queste pagine, ricche di pienezza umana e capaci di rimetterci in relazione con noi stessi, con il nostro essere qui e ora. Perché una speranza vera è realizzabile solo nell'orizzonte del possibile. E riconoscerci mortali e transitori, lungi dall'essere soltanto una scoperta dolorosa, può aiutarci a maturare uno sguardo rivoluzionario sul mondo, ad aprire gli occhi sulla bellezza ultima del quotidiano.
18,00

Biotestamento

di Giada Lonati, Barbara Rizzi

Libro: Copertina morbida

editore: Editrice Bibliografica

anno edizione: 2020

Parlare di fine vita non è semplice, eppure è necessario sgomberare il campo da troppi equivoci. Che cosa intendiamo quando parliamo di cure palliative? Che differenza c'è tra morte naturale e morte medicalizzata? E perché si fa ancora molta confusione tra sedazione, eutanasia e suicidio assistito? Rispondere a queste e a tante altre domande è il primo passo per fare chiarezza e avvicinare temi più specifici che aiutino a comprendere cosa sia il biotestamento. Partendo dai presupposti normativi nazionali e internazionali, passando all'analisi della legge in vigore nel nostro Paese, fino al consenso informato e alle ultime novità in tema di banca nazionale delle DAT (disposizioni anticipate di trattamento), il lettore potrà avvicinarsi a un argomento troppo a lungo trascurato. Perché mai come in un campo del genere, conoscere significa contribuire ad abbattere la barriera dalla disinformazione ed esercitare consapevolmente i propri diritti.
9,90

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