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Libri di Giancarlo Dotto

Ave Mou. Il grande ritorno di José Mourinho

di Giancarlo Dotto

Libro: Copertina rigida

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2021

pagine: 160

«La Roma è lieta di annunciare che José Mourinho sarà...» Quel pomeriggio del 4 maggio 2021, la notizia che Mourinho, ripetutamente vincitore di campionati e coppe in Portogallo, Inghilterra, Italia e Spagna, torna da noi, a 11 anni di distanza dallo storico Triplete con l'Inter e per allenare la Roma, sembra un'invenzione e una burla. È l'"incredulità di una tifoseria intera, ma di tutto il sistema calcio Italia, attraversato all'istante da una non misurabile scossa di adrenalina che non si placa a distanza di giorni, settimane, mesi". Perché Mou si può amare o odiare, ma di sicuro non lascia indifferenti. Umili cronisti e intellettuali raffinati hanno svuotato la loro cartucciera di pensieri e parole per sviscerarlo. Oggi a raccontare la Mourinho-mania è Giancarlo Dotto, autentico cultore della materia, scrittore, romanista e biografo di personaggi abituati a vivere ben sopra le righe. Il Mou di Dotto ha un'inquietante somiglianza con Ottaviano Augusto, non ama i bravi ragazzi e cerca una squadra di bastardi pronta allo scontro finale con Belzebù, è un condottiero-seduttore per il quale qualcuno (un certo Ibra, tra i tanti) sarebbe disposto a uccidere, ha bisogno di sentire il rumore dei nemici, si confronta solo con i più grandi del passato (lo Sciamano al cospetto del Mago Herrera), deve far dimenticare una sequela di allenatori schiacciati a Trigoria dal peso delle sconfitte e rivivere i fasti del Barone Flemmatico (Liedholm) e di Mascella Volitiva (Capello), gli artefici degli ultimi due scudetti della Roma. Certo, il cuore dei tifosi romanisti "è disponibile all'amore e all'entusiasmo come è altrettanto disponibile a girare le spalle", scrive Maurizio Costanzo nella prefazione; ma il carisma dell'uomo di Setúbal è tale che, comunque andranno le cose, ci sarà da divertirsi. Intanto, si divertiranno i lettori di "Ave Mou".
16,00

Il Dio che non c'è. Siamo tutti mitomani

di Giancarlo Dotto

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2021

pagine: 220

Sono caduti uno dopo l'altro gli dei dello sport. Oggi, fatichiamo a trovarne di altri, di nuovi, di corroboranti, quelli che entusiasmano intere generazioni. Giancarlo Dotto, da mitomane incallito, passa in rassegna un'epoca mitologica, quella che ha visto Maradona e Federer, Edberg e Jordan, e tutti quei nomi illustri che hanno gioito e narrato le gesta di questi grandi atleti. Così si vedrà Carmelo Bene inginocchiato davanti alla televisione dopo una punizione al bacio di Platini, l'inquietudine di Foster Wallace per la finale degli Us Open che vide Federer trionfare su Agassi nel 2005, lo stesso Dotto che, con una radiolina a transistor, ascolta la voce di Paolo Valenti che racconta la telecronaca dell'incontro di pugilato tra Griffith e Benvenuti. Ora che non abbiamo più gli dei, triturati nella banalità quotidiana, incapaci di gestire i palmari grazie a cui ci illudiamo di avere un nome, un cognome, un'appartenenza, ci sentiamo come pesci caduti nella rete degli algoritmi, consumatori spasmodici di uno sport ridotto a puro sforzo fisico.
16,00

Nate libere. L'amore, il vento, la luna e la follia nel racconto di 27 dee del nostro tempo

di Giancarlo Dotto

Libro: Copertina rigida

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2020

pagine: 288

Ornella, il drago indomito che sputa fiamme, la stramba e lunatica Nicoletta detta Patty, Virna così bella e così austera, Catherine la cerbiatta che si è fatta forte, Amanda la belva, così libera e sfrontata, Eva l'inafferrabile miraggio in carne, ossa e cipria, Nada l'eremita, Ombretta e il Signor G, la morte non li separa, Isabella la splendida folle che ha sprecato il suo talento, Mara il corpo erotico della dea madre, l'intrattabile Loredana, tenera e pazza, la trattabilissima Orietta, la sua barca che va, l'irrefrenabile Marina, quanti uomini ai suoi piedi, la misteriosa Francesca, l'irrequieta Rosalinda, la sua amica Monica, un'apparizione ovunque sia, la mente sublime di Rosa, quando si fa corpo illimitato al Crazy Horse, l'altra Ornella, eternamente innamorata, la trasognata Margherita, al suo opposto Iva, tumulto e carne, quel genio finalmente compreso di Sandra, la travolgente Ljuba, Matilde, quando il mondo è un immane campo di battaglia, l'ispirata Dacia, mai evasa del tutto dal lager giapponese, l'intrepida e dissacrante Lina, quel magnifico clown stralunato di Piera, Marisa l'aristocratica... In questo libro, Giancarlo Dotto raccoglie le confessioni senza filtri di ventisette protagoniste del cinema, della musica, della cultura, dello spettacolo degli ultimi decenni, e attraverso i loro ritratti, le loro voci, le loro battute folgoranti costruisce una Città delle Donne popolata di creature coraggiose, appassionate, uniche, estreme. Per confessare alla fine, con Dostoevskij: "La donna: solo il diavolo sa cos'è. Io non ci ho capito niente".
19,00

Elogio di Carmelo Bene. A dieci anni dalla scomparsa

di Giancarlo Dotto

Libro: Copertina morbida

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2012

pagine: 39

"Avrei voluto amplificarti, registrarti e tenerlo tutto per me, quel filo di voce, sotto il cuscino. In quell'esatto momento, mi sono sentito tuo figlio, tuo padre, tua madre, il tuo più fraterno amico. Siamo stati intimi come di più non si può. Mille gradi Celsius sono bastati a ridurti in cenere. Ma non a riscaldarti. Avevi sempre freddo, Carmelo. 'Delle mie ceneri fate quello che volete', ci dicesti una sera a cena, davanti al camino, nella tua meravigliosa casa di Otranto. 'Magari una bella crostata per colazione'. Sai una cosa? Mi viene spesso, quando sto soprappensiero, la tentazione di chiamarti. Avrei tanta voglia di farlo anche adesso. Ma non risponderesti. È mezzogiorno. Tu, lo so, a quest'ora stai ancora dormendo".
3,90

Una bellissima ragazza. La mia vita

di Ornella Vanoni, Giancarlo Dotto

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2013

pagine: 228

"La Vanoni è una donna che ha tolto il sonno a molti italiani" ha detto qualche tempo fa Gianni Minoli. Con quella voce "ambrata", quel corpo "da negra", quella straordinaria nonchalance con cui è passata in mezzo alle tempeste dell'esistenza quotidiana, è stata oggetto del desiderio di più generazioni di uomini. Ma è anche una donna apprezzata dalle donne. La sua libertà nel seguire ciò che le comanda il cuore e nel dire quello che le suggerisce la mente ha fatto di lei un simbolo di emancipazione femminile, sempre espressa con naturale eleganza. Un'artista che domina ancora il palco regalando emozioni come all'inizio della sua carriera. Una personalità che riesce ancora a far parlare di sé, suscitando ammirazione o polemiche, mai indifferenza. In questa autobiografia, scritta a quattro mani e una voce, la vita della Vanoni appare esattamente per quel che è: un racconto stupefacente, autoironico, sincero, senza un attimo di respiro. Una vita invidiabile, all'altezza dello smisurato talento di Ornella. Una famiglia benestante. L'esordio-rivelazione a teatro con "L'idiota" di Achard. La sua storia d'amore con il gigante Giorgio Strehler, e poi tanti altri amori, alcuni speciali, altri impossibili, altri ancora in "paso doble", come dice lei. Tanto teatro con il meglio della prosa italiana, da Gigi Proietti a Giorgio Albertazzi. Tantissima musica, partendo dalle canzoni della mala fino alla collaborazione con i più grandi della canzone italiana, Paoli, Tenco e Sergio Bardotti.
9,50

Anime pezzenti

di Giancarlo Dotto

Libro: Copertina rigida

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2017

pagine: 290

Le anime pezzenti sono quelle accolte e adottate nei sotterranei della chiesa del Purgatorio ad Arco, nel cuore di "quella che è una pazzia prima ancora d'essere una città". Troppo povere e dimenticate per meritare una sepoltura. Lì, ad accarezzare i suoi teschi, va Miranda, già bellissima attrice dal talento pari solo all'infelicità, oggi corpo sfatto che, assediato dagli incubi, cade ogni notte dal suo grande letto-altare. Invasa dalle voci dei defunti, uomini e donne celebri che, grazie a lei, tornano a esistere, Miranda è tutto - madre amorosa, strega irascibile, infermiera, suora di carità, sciantosa extralarge, adescatrice di fanciulle, truccatrice di cadaveri, ex soubrette barbona che esibisce le sue miserie in tivù - ma aspira al niente. Due uomini sulle sue tracce: Nunzio, ex pugile che con Miranda aveva vissuto una notte d'amore a Capri; e Presunto, ladro di anime specializzato in Soggetti Particolarmente Scabrosi da raccontare sul rotocalco "Banana Spider", che finirà per scoprire l'abisso che le divora il cuore.
20,00

Sono apparso alla mia donna

di Giancarlo Dotto

Libro: Copertina morbida

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2015

pagine: 216

Che succede se la donna che ami più della tua stessa vita ti chiede di uccidere tuo padre? Brasile. Villaggio del nord-est, motel in riva al mare del Ceará. Presunto, un cinquantenne stempiato, in carne, con una marcata vocazione alla non azione, soffre di "amore vertiginoso" nei confronti di Maria. Lui e il cialtronissimo socio Macio Pende fanno di mestiere gli impresari musicali. Importano vecchie e improbabili glorie canore italiane nella terra del samba. Maria è la sua donna. Molto più giovane di lui, gli è necessaria come l'aria che respira. Lei nasconde un segreto atroce: da bambina è stata violentata dal padre di Presunto, Vanni, ex showman televisivo italiano, già marito senza scrupoli della madre di Presunto e turpe amante della madre di Maria, una ballerina brasiliana. Entrambe le donne, morte di crepacuore. Maria chiede vendetta. Supplica Presunto di vendicarle, lei e le sue donne. Suo padre le ha umiliate e ferite a morte. Loro e chissà quante altre. Presunto sa di non avere scampo. Non può perdere Maria. Il solo pensiero lo annienta. Uccidere il padre diventerà la sua missione, ma anche la sua maledizione. Un viaggio andata e ritorno, tra mare, cielo e terra, tra spiagge brasiliane e strade italiane, attraverso motel, case e conventi, vedove, cantanti, preti, puttane e camionisti, tigri finte che sembrano vere e maiale spaventate, patologiche passioni e insanabili apatie, l'incombenza del tragico e il puntuale incidente della farsa.
14,00

Il vento in faccia e la tempesta nel cuore

di Sebino Nela, Giancarlo Dotto

Libro: Copertina rigida

editore: Piemme

anno edizione: 2021

pagine: 160

Uomini come Sebastiano Nela, conosciuto e amato soprattutto dai tifosi della Roma col nomignolo di Sebino, pretendono una sola cosa da se stessi alla soglia dei sessant'anni: non avere vissuto invano. Ha accettato di scrivere la sua autobiografia a una sola condizione, raccontare Sebastiano con la scusa di raccontare Sebino. Mettersi a nudo come mai aveva fatto prima, prima di tutto a se stesso. "Picchia Sebino!" lo incitavano allo stadio: è arrivato il momento di raccontare come Sebastiano è stato picchiato. "L'incredibile Hulk", altro soprannome coniato dai tifosi adoranti, si strappa per l'ultima volta le vesti e si trasforma nell'opposto di un super eroe e, proprio per questo, in un eroe definitivo e definitivamente credibile. Le vittorie, ma soprattutto le sconfitte, gli applausi della gente e gli sfregi del destino, l'abbraccio dei tifosi e gli amori sfortunati, l'impeto e le debolezze, la salute prorompente e la malattia che lo spaventa, la gioia per lui impossibile da manifestare e le lacrime che non si vergogna di versare in pubblico. Sebastiano è uno strano impasto di uomo, gentile e selvaggio allo stesso tempo. In conflitto permanente con se stesso. Ha visto e vede la morte negli occhi, se ne frega dei convenevoli. "La partita più tosta, più ignorante della mia vita? Contro il tumore al colon, un nemico sconosciuto".
17,50

Elogio di Francesco. Il papa della rivoluzione

di Giancarlo Dotto

Libro

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2013

pagine: 32

"Era la buona, meravigliosa, irripetibile sera del 13 marzo 2013. Il pontefice appena eletto, un argentino di sangue italiano, aveva scelto il nome di Francesco. Primo Francesco, primo Papa gesuita e primo Papa del continente americano. Venuto dalle Ande, dalla terra della Patagonia e del Fuoco. "Habemus Pampa", titolano spiritosacci i senza dio di Liberation. "Sembra che i miei fratelli cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo..." dice lui di sé e, nel dirlo, è già uno di noi. Venuto dalla fine del mondo, per mostrarci l'inizio di un nuovo mondo. Qualcosa che ha a che fare con la notte dei tempi? Forse l'abolizione stessa del tempo? La carezza incarnata di un Dio finalmente possibile?".
2,90

Vita di Carmelo Bene

di Carmelo Bene, Giancarlo Dotto

Libro: Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2005

pagine: 422

In una lunga conversazione con Giancarlo Dotto, Carmelo Bene racconta e si racconta: il teatro e il cinema, la letteratura e la voce, le passioni e i disgusti. La dissipazione incessante di una vita privata e pubblica che "gioca" al massacro. E mentre si dipana il filo di un'esistenza unica che via via si libera insofferente da ogni gabbia e da qualsiasi tentativo di schematizzazione, più di cinquant'anni di vita culturale, artistica e sociale si srotolano tra le pagine, raccontati da due occhi inquieti e mobili alla cui lucidità spietata niente sembra poter mai sfuggire.
11,00

Elogio di Helenio Herrera

di Giancarlo Dotto

Libro: Copertina morbida

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2010

pagine: 39

In principio fu Il Mago. Quando il fenomeno Mourinho non era ancora nato, il fenomeno Herrera era già all'apice della sua gloria, leader assoluto della più forte Inter di tutti i tempi, della squadra che tutti i tifosi di quella generazione, ma non solo, sanno ancora oggi recitare a memoria: Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Pierò, Suárez, Corso. Una preghiera più che una formazione. C'è un calcio "avanti H.H." e un calcio "dopo H.H.". Nessuno prima di Herrera, solo Mourinho dopo di lui, nel carisma assoluto con cui hanno governato e plagiato il mondo del pallone. Se la grandezza del portoghese si autoalimenta e si incupisce nel mito spietato di se stesso, quella dell.apolide Herrera sconfina e si disperde gioiosamente nel suo genio zingaro e magmatico, unico nell.assorbire e riplasmare tutti i saperi del mondo. "Helenio Herrera detto Il Mago nasceva cento anni fa in un.isola del Rio de la Plata o del Tigre, non si sa bene dove ma si sa bene perché. Spiegare al mondo come trovare la via più breve per arrivare al cuore delle cose. Che fosse la porta del Milan o quella dell.inferno. Suarez o il lampo. Non importa come. Due passaggi e gol. Due parole invece di cento."
3,90

Elogio della malafemmina

di Giancarlo Dotto

Libro: Copertina morbida

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2008

pagine: 31

"La prostituzione è un simulacro di dono. Un'offerta che si sottrae. Ammiccano da una vetrina o da un marciapiede. Sbucano dal nulla, dalla pioggia e dal freddo e nel buio ritornano, con il loro bottino. Non ti chiedono nulla e non si aspettano nulla. Come sono apparse, così spariscono. Le chiamano e le cantano lucciole. La prostituta è compassionevole nell'atto ancor prima che nell'intenzione. Nel suo darsi a chiunque e a nessuno, dietro l'unica condizione di un compenso accessibile." Giancarlo Dotto, è giornalista e scrittore e ha condotto una particolare inchiesta sulla prostituzione giovanile, soprattutto di ragazze extracomunitarie.
4,90

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