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Libri di Giancristiano Desiderio

Pontelandolfo 1861. Tutta un'altra storia

di Giancristiano Desiderio

Libro: Libro in brossura

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 147

L'incendio di Pontelandolfo è diventato nel tempo l'eccidio di Pontelandolfo. I morti, che gli archivi dicono essere stati 13, sono aumentati e lievitati ad ogni nuova pubblicazione sul tema. Tuttavia, la storia racconta tutta un'altra storia. Infatti, la tradizione su quei tragici eventi ci ha consegnato due dati: il racconto e il numero delle vittime. Si tratta di due dati tra loro in contrasto. Allora, cosa si è cercato di fare? Di cercare il numero più alto di vittime possibile: centinaia, migliaia (come ha fatto, ad esempio, Pino Aprile). Sennonché, la ricerca dei documenti ha sempre confermato il numero dei morti. A questo punto, andava fatto il procedimento inverso: andava messo in questione il racconto dei fatti che addirittura risale allo storico borbonico De' Sivo. Ma questa strada non è stata mai intrapresa. Qui si fa per la prima volta e con risultati che finalmente ci danno un racconto coerente con i documenti.
14,00

La selva. Un tentativo di serenità nel mezzo della tempesta

di Giancristiano Desiderio

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2018

pagine: 203

"'La selva' è un testo contro il proprio tempo che smaschera l'idea più cretina di tutte diffusa dagli intellettuali e dai giornali, dalla scuola e dai politici: che ci sia un rifugio per ripararsi dalla tempesta. Il rifugio che si invoca è inesistente, fino a quando lo cerchiamo in un luogo 'che non sia la nostra anima'."
12,00

Essere e gioco. Da Platone a Pelé. Il senso del calcio e della condizione umana

di Giancristiano Desiderio

Libro

editore: ULTRA

anno edizione: 2018

pagine: 288

Heidegger era un'ottima ala sinistra, Derrida era un buon centravanti, Camus giocava in porta (come Giovanni Paolo II) e un numero non piccolo di filosofi ha utilizzato il calcio per fare filosofia: Sartre amava dire che il calcio è una metafora della vita, Wittgenstein giunse alla svolta del suo pensiero guardando una partita di calcio, Merleau-Ponty spiegava la fenomenologia parlando di calcio. Come mai? Il calcio si basa su un principio: il controllo di palla. Ma il principio non può essere finalizzato a se stesso. Per giocare bisogna necessariamente abbandonare la palla e metterla in gioco. Controllo e abbandono sono i due princìpi del calcio e della vita. La filosofia, come gioco della vita, si basa su regole calcistiche: per filosofare bisogna saper mettere la vita in gioco. È per tale motivo che in questo libro si spiega l'idea di Platone con Pelé, la contraddizione del non-essere con Garrincha, la virtù e la bellezza con Platini, ma anche l'inverso: il genio di Maradona con la "logica poetica" di Vico, la visione di gioco di Falcão con il mito della Caverna, il cucchiaio di Totti con la metafisica di Aristotele, e tanto altro ancora. Il calcio, infatti, non è solo una metafora, ma un paradigma cognitivo che con la sua connaturata idea di pluralità dà scacco matto al fenomeno politico più drammatico della modernità: il totalitarismo. Hitler e Stalin pretesero di controllare tutto e ci riuscirono. Pretesero di controllare anche il pallone. E persero.
19,50

Essere e gioco. Da Platone a Pelé. Il senso del calcio e della condizione umana

di Giancristiano Desiderio

Libro

editore: ULTRA

anno edizione: 2019

pagine: 288

Heidegger era un'ottima ala sinistra, Derrida era un buon centravanti, Camus giocava in porta (come Giovanni Paolo II) e un numero non piccolo di filosofi ha utilizzato il calcio per fare filosofia: Sartre amava dire che il calcio è una metafora della vita, Wittgenstein giunse alla svolta del suo pensiero guardando una partita di calcio, Merleau-Ponty spiegava la fenomenologia parlando di calcio. Come mai? Il calcio si basa su un principio: il controllo di palla. Ma il principio non può essere finalizzato a se stesso. Per giocare bisogna necessariamente abbandonare la palla e metterla in gioco. Controllo e abbandono sono i due princìpi del calcio e della vita. La filosofia, come gioco della vita, si basa su regole calcistiche: per filosofare bisogna saper mettere la vita in gioco. È per tale motivo che in questo libro si spiega l'idea di Platone con Pelé, la contraddizione del non essere con Garrincha, la virtù e la bellezza con Platini, ma anche l'inverso: il genio di Maradona con la "logica poetica" di Vico, la visione di gioco di Falcão con il mito della Caverna, il cucchiaio di Totti con la metafisica di Aristotele, e tanto altro ancora. Il calcio, infatti, non è solo una metafora, ma un paradigma cognitivo che con la sua connaturata idea di pluralità dà scacco matto al fenomeno politico più drammatico della modernità: il totalitarismo. Hitler e Stalin pretesero di controllare tutto e ci riuscirono. Pretesero di controllare anche il pallone. E persero.
16,90

L'individualismo statalista. La vera religione degli italiani

di Giancristiano Desiderio

Libro: Copertina rigida

editore: Liberilibri

anno edizione: 2017

pagine: 144

15,00

Scritti selvaggi o della lotta con la vita che ci divora

di Giancristiano Desiderio

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2017

pagine: 230

Il dolore, la morte, il conflitto, il dominio, la sicurezza, la libertà ma anche il sesso, il gioco, il bar, il calcio, la pizza, il cretino, il niente sono tra i temi di questi "Scritti selvaggi". Se ne compone una filosofia del quotidiano ad altissima temperatura umorale emanata, come per esplosione atomica, dalla perenne belligeranza tra pensiero e vita. I due poli si attraggono e si erodono, si influenzano e si completano: "La vita - afferma il filosofo selvaggio - risale al pensiero e chiede di essere compresa e risanata. E il pensiero, una volta compiuta la sintesi, si rida in pasto alla belva che lo divora". In queste pagine vi è soprattutto un metodo, non convenzionale, di guardare ai fatti del mondo attraverso i registri del pamphlet o del diario in pubblico, dell'invettiva o dell'oracolo che ogni spirito libero può far proprio e applicare a se stesso. Un libro scorretto, vitale, antiaccademico, letterario, a volte anche sboccato (mai incivile), in cui si avverte il tono di grandi maestri, da Nietzsche ad Heidegger a Croce, o ci si imbatte, inaspettatamente, in Ennio Flaiano e Indro Montanelli, Totò e Franco Califano, Manlio Sgalambro e i Baustelle.
12,00

Lo scandalo Croce. Quel vizio insopportabile della libertà

di Giancristiano Desiderio

Libro: Copertina rigida

editore: Liberilibri

anno edizione: 2016

pagine: 122

Benedetto Croce è nella storia nazionale uno scandalo perché in una cultura politica tendenzialmente totalitaria si tenne saldo alla coscienza della libertà. Anche il suo anti-fascismo non lo si intende appieno se lo si riduce solo alla politica e se lo si interpreta esclusivamente in chiave ideologica, perché fu innanzitutto consapevolezza di un dramma prima europeo e poi mondiale. Caduto il regime di Mussolini, si fece avanti l'altra Chiesa totalitaria: il Pci di Togliatti. Ciò che fa la differenza fra Croce e gli altri intellettuali e filosofi è che Croce non solo teorizzò e predicò la libertà, ma la praticò anche. È la differenza centrale - lo scandalo - che non si tollerava né a destra, né a sinistra, né al centro (per usare una terminologia politica imprecisa ma nota a tutti).
15,00
16,00

Storia di Sant'Agata dei Goti nel ventennio fascista. Con lettere inedite di Oscar Renato De Lucia e la figura ritrovata di Francesco De Prisco

di Giancristiano Desiderio

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Il Chiostro

anno edizione: 2015

pagine: 272

La storia di Sant'Agata dei Goti è un universo spirituale, una catena che mossa ad un'estremità vibra all'altro capo o una melodia di cui colta una nota se ne intuisce la nascosta armonia. Come orientarsi? Dal bisogno morale di conoscere per agire. Su questa strada ci siamo incamminati con gli studi sull'età liberale e su questa via proseguiamo con la storia del ventennio fascista e così la vicenda comunale di Sant'Agata dei Goti ci appare come il passaggio per giungere all'Italia e dall'Italia muoviamo alla volta di Sant'Agata dei Goti. Si tratta di un percorso civile e ideale in cui il comune e la nazione sono di volta in volta meta e stazione. La storia locale si riversa nella storia nazionale e la storia nazionale nella storia locale. Il senso della storia locale è qui: è una tappa necessaria di un'educazione civile.
19,00

La metà di sempre. Articoli di varia filosofia e altri scritti sparsi

di Giancristiano Desiderio

Libro: Libro in brossura

editore: Aesse Stampa

anno edizione: 2014

pagine: 160

10,00

Vita intellettuale e affettiva di Benedetto Croce

di Giancristiano Desiderio

Libro: Copertina rigida

editore: Liberilibri

anno edizione: 2014

pagine: 384

19,00

La fine del Bar Sport e di altre estinzioni (con qualche resurrezione)

di Giancristiano Desiderio

Libro: Libro in brossura

editore: Aesse Stampa

anno edizione: 2013

pagine: 136

10,00

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