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Libri di Gianni Berengo Gardin

L'occhio come mestiere

di Gianni Berengo Gardin

Libro: Copertina rigida

editore: Contrasto

anno edizione: 2022

pagine: 244

"L'occhio come mestiere" è un libro di Gianni Berengo Gardin con un testo di Edoardo Albinati. Oltre alle fotografie, il libro è arricchito anche dalla prefazione di Giovanna Melandri, da un testo di Alessandra Mauro e da una conversazione tra Margherita Guccione e Berengo Gardin. Il titolo richiama quello del celebre libro curato da Cesare Colombo, uscito nel 1970, che raccoglieva un'antologia di fotografie di Gianni Berengo Gardin e testimoniava l'importanza del suo sguardo, del suo metodo e del suo mestiere, per riuscire a narrare il suo tempo attraverso le immagini. Questo volume vuole proporre ora un nuovo racconto visivo di Berengo Gardin dedicato all'Italia e composto di quasi duecento fotografie, alcune celebri, altre meno note, altre ancora inedite. Una lunga sequenza in bianco e nero che ferma in immagini perfette grandi momenti e situazioni di una semplice, splendida normalità; personaggi, reportage dirompenti, paesaggi che conosciamo e che speriamo non cambino mai.
45,00

In parole povere. Un'autobiografia con immagini

di Gianni Berengo Gardin

Libro: Copertina morbida

editore: Contrasto

anno edizione: 2021

pagine: 207

"Se si è veramente fotografi si scatta sempre, anche senza rullino, anche senza macchina". La fotografia come scelta: l'autobiografia con immagini di Gianni Berengo Gardin, raccolta dalla figlia Susanna, rintraccia il filo di questa passione e lo dipana attraverso una vicenda biografica lunga, piena di incontri, di viaggi, di storie, di immagini colte e da cogliere. Piena, soprattutto, di quella sensibilità attenta al reale, alla società, alla gente, che da sempre rappresenta il principale bagaglio di cui si deve dotare un fotografo di reportage. Il mondo di Berengo Gardin è il nostro mondo. Con una lettera all'amico Gianni, scritta da Ferdinando Scianna, e una conversazione sulle fotografie fatte e quelle da fare tra Gianni Berengo Gardin e Roberto Koch.
22,00

Vera fotografia. Reportage immagini incontri

di Gianni Berengo Gardin

Libro: Copertina morbida

editore: Contrasto

anno edizione: 2016

pagine: 79

Vera fotografia è il timbro che autentica il retro di ogni stampa fotografica di Gianni Berengo Gardin. Ma è soprattutto la chiave per farci comprendere quanto le sue immagini siano "vere" e non "illustrazioni", come direbbe lui. Non frutto di elaborate manipolazioni, ma frammenti di realtà colti da uno sguardo attento e partecipe. Dalla Venezia degli anni Cinquanta (la sua città) fino alle fotografie più recenti dedicate alle Grandi Navi nella Laguna, il percorso del volume, e della mostra collegata, è insieme tematico e filologico. E dal momento che le opere di Berengo Gardin hanno raccontato un'epoca e costruito una visione, alcuni testimoni eccellenti (intellettuali, colleghi, registi, artisti, architetti...) hanno scelto e commentato ognuno una fotografia diversa, estratta dall'immenso archivio. Le 24 immagini commentate permettono ancor di più di ragionare sul valore della testimonianza sociale ed estetica di un grande maestro italiano.
9,90

In parole povere. Un'autobiografia con immagini

di Gianni Berengo Gardin

Libro: Copertina rigida

editore: Contrasto

anno edizione: 2020

pagine: 208

"Se si è veramente fotografi si scatta sempre, anche senza rullino, anche senza macchina". La fotografia come scelta: l'autobiografia con immagini di Gianni Berengo Gardin, raccolta dalla figlia Susanna, rintraccia il filo di questa passione e lo dipana attraverso una vicenda biografica lunga, piena di incontri, di viaggi, di storie, di immagini colte e da cogliere. Piena, soprattutto, di quella sensibilità attenta al reale, alla società, alla gente, che da sempre rappresenta il principale bagaglio di cui si deve dotare un fotografo di reportage. Il mondo di Berengo Gardin è il nostro mondo. Con una lettera all'amico Gianni, scritta da Ferdinando Scianna, e una conversazione sulle fotografie fatte e quelle da fare tra Gianni Berengo Gardin e Roberto Koch.
22,90

La più gioconda veduta del mondo. Venezia da una finestra

di Gianni Berengo Gardin

Libro: Copertina rigida

editore: Contrasto

anno edizione: 2018

pagine: 119

"L'idea di questo progetto è nata quando il mio amico Renato Padoan, per vent'anni Soprintendente ai Monumenti di Venezia, mi raccontò che nella sua casa, all'ultimo piano di Palazzo Erizzo Bollani sul Canal Grande a Venezia, fra il rio di San Grisostomo e il rio dei Santi Apostoli, aveva abitato nella prima metà del Cinquecento Pietro Aretino. In una nota lettera al suo benefattore, Domenico Bollani, proprietario del palazzo, l'Aretino aveva vivacemente descritto la vista che godeva da una delle finestre della casa, affacciata sulla Pescheria, il Ponte di Rialto (all'epoca ancora in legno) e il Fontego dei Tedeschi, e le mille attività che si svolgevano sotto i suoi occhi. Un'occasione che non potevo lasciarmi sfuggire. Dal 2004 per alcuni anni sono stato più volte ospite del mio amico e da quella stessa finestra ho fotografato lo stesso scenario che si era presentato all'Aretino, per descrivere cosa era rimasto immutato e cosa era cambiato rispetto al suo racconto: la vita quotidiana, i traffici, i trasporti commerciali e turistici, le manifestazioni, le regate ecc. Ora questo libro contiene le immagini inedite di questo lavoro, di questo bellissimo gioco di specchi tra visioni veneziane del Cinquecento e di oggi. Veramente, la più gioconda veduta del mondo." (Gianni Berengo Gardin)
45,00

In festa. Viaggio nella cultura popolare italiana

di Gianni Berengo Gardin

Libro: Copertina morbida

editore: Contrasto

anno edizione: 2017

pagine: 119

"Cosa sia veramente la festa e impossibile dirlo. Si può solo mostrarlo. Quella compresenza di solennità e di gioco, di tradizione e di irrisione, di religione e di trasgressione, di esaltazione e di introspezione, di ricordanza e di licenza, di corporeità e di spiritualità, che è l'essenza del fenomeno festivo non si lascia afferrare dalle parole, ma in compenso resta imprigionata nell'obiettivo fotografico. Ne sono la prova questi bellissimi scatti di Gianni Berengo Gardin, che non si limitano a fornirci delle splendide immagini di questa o quella ricorrenza. Ma catturano proprio l'essenza universale della Festlichkeit, quell'ombra del passato che sorge e ritorna sempre nel dì di festa, come scrive Leopardi nel più vertiginoso dei suoi Pensieri. È l'ombra della società che risorge. Ci sta davanti come una visione, nostra e non più nostra. E squaderna le sue architetture materiali e immateriali di fronte all'occhio del fotografo." (Dall'introduzione di Marino Niola)
24,90

Opere Werke Works 1970-2016. Ediz. italiana, tedesca e inglese

di Gianni Berengo Gardin, Adolf Vallazza

Libro: Copertina rigida

editore: Contrasto

anno edizione: 2017

pagine: 133

"Adolf Vallazza e Gianni Berengo Gardin. Gianni Berengo Gardin e Adolf Vallazza. Invertendo l'ordine il risultato non cambia. L'incontro di talenti, con due personaggi così peculiari, non può che generare una sinestesia, un evento sensoriaIe inedito. Uno nasce con negli occhi il mare, l'altro le montagne. Spazialità diverse su cui fermare lo sguardo bambino, odori diversi. Diversa solidità. Uno coglie l'attimo nel momento del suo arrendersi al divenire, alla progressione; l'altro coglie - nelle rughe e nelle cromature delle sue tavole - il segreto dei secoli. Acqua e pietra, accanto a cui convive un elemento più duttile, il legno, come una sintesi, una mediazione. Quel legno - amato da entrambi - che viene plasmato e fatto rinascere da Adolf Vallazza nelle sue sculture, capaci di penetrare il solido, disciplinarlo, estrarne il nocciolo pulsante e redimerne la grezza materia. Di esporlo a nuova luce, luce che Berengo Gardin sa cogliere imbrigliare, sa far danzare sui pieni e sui vuoti, rileggendone le linee. Linee orizzontali e linee verticali, direttrici che diventano direttrici dello spirito." (Alessandra Limetti)
35,00

Architetture di pietra. Fotografie della Sardegna nuragica

di Gianni Berengo Gardin, Marco Edoardo Minoja

Libro: Copertina rigida

editore: Imago Multimedia

anno edizione: 2018

pagine: 254

Nel 2015, lavorando all'edizione milanese della mostra L'Isola delle Torri, sono emersi dagli archivi del Comune di Milano i provini delle fotografie realizzate in occasione di una precedente esposizione dal titolo evocativo: Sardegna preistorica. Nuraghi a Milano (1985). A mostrare le grandi torri nuragiche della Sardegna negli spazi nebbiosi dei Giardini Pubblici erano state allora le fotografie di Gianni Berengo Gardin. Da quelle immagini ha preso le mosse questo progetto: fotografare quello che ancora di importante restava da immortalare. Rimaneva moltissimo; il paesaggio preistorico della Sardegna è estremamente ricco e diffuso in ogni anfratto dell'Isola, in fondo alle valli interne come in riva al mare, sperduto nella campagna ma anche sul ciglio della Statale. Ne è nato un libro ma innanzitutto un viaggio, compiuto dal fotografo e dall'archeologo su una piccola auto adatta a tutte le strade, un'avventura condotta in cento angoli della Sardegna, un dialogo in cui alle immagini in bianco e nero si accompagnano i racconti delle giornate passate insieme, gli incontri occasionali, gli squarci del paesaggio e le narrazioni raccolte dalle tante persone che hanno condiviso parti della loro esperienza dell'archeologia nuragica. Un mondo lontano nel tempo si è fatto in questo modo vicino e presente, e si offre agli sguardi dei lettori nelle pagine dense di questo volume.
49,00

Semi Couture. Ediz. italiana e inglese

di Gianni Berengo Gardin

Libro: Copertina rigida

editore: Contrasto

anno edizione: 2015

pagine: 120

Il libro Semicouture, pubblicato da Contrasto, presenta le fotografie che Gianni Berengo Gardin ha realizzato nell'azienda e nei laboratori di Erika Cavallini. Attraverso il suo pregiato bianco e nero, il maestro della fotografia ci racconta i retroscena di un brand nato nel 2009 e che si è affermato velocemente a livello italiano e mondiale grazie a una formula dimostratasi vincente: mantenere la filosofia del piccolo con le strategie del grande e credere nel lavoro delle persone, valorizzando il know how, la cultura e la poesia che il nostro Paese può ancora vantare a livello artigianale e creativo. Cartamodelli, fili pregiati, bottoni di ogni genere, tagli magistrali, tessuti esclusivi e misure calcolate al millimetro: le pagine del libro documentano in presa diretta il più autentico spirito del brand, grazie ai sapienti e arguti scatti di Berengo Gardin, pervasi da un senso di grande artigianalità. L'anima del prodotto e l'identità del marchio sono da ricercarsi, dunque, nell'attenzione alle materie prime, alle lavorazioni, alla continua innovazione ma, soprattutto, nelle persone che danno vita a questa storia con entusiasmo e naturalezza. Le immagini sono un viaggio nel quartier generale di Crevalcore, in provincia di Bologna... Con un testo di Angelo Flaccavento.
39,00

Manicomi. Psichiatria e antipsichiatria nelle immagini degli anni settanta

di Gianni Berengo Gardin

Libro: Copertina rigida

editore: Contrasto

anno edizione: 2015

pagine: 167

"Si era nel sessantotto. Franco Basaglia si batteva per la chiusura dei manicomi e insieme a Carla Cerati, fotografa milanese, avevamo realizzato delle fotografie per L'Espresso sui manicomi. Vedendole, Basaglia rimase allibito. Si trattava di fotografie mai viste prima in Italia. Così, abbiamo deciso di farne un libro, 'Morire di classe', che, con l'aggiunta di testi di Basaglia, ha fatto conoscere all'Italia le condizioni tragiche di questi malati." In questo modo Gianni Berengo Gardin, in un testo recente, ricorda la genesi di uno dei lavori più forti, decisi e importanti della storia del fotogiornalismo italiano. La fotografia entrava in strutture proverbialmente chiuse e faceva luce - nel vero senso del termine - su condizioni e situazioni che non dovevano essere mostrate. Il sessantotto della fotografia italiana passava anche per queste immagini e attraverso un lavoro così prettamente sociale, riscopriva una sua urgenza, una centralità, un valore e una necessità intrinseca che poi è quella di rivelare, indicare e, come in questo caso, indignare. A distanza di anni, rivedere la documentazione completa realizzata da Gianni Berengo Gardin in quell'occasione - muovendosi con Carla Cerati e poi anche da solo in diverse strutture italiane, da Gorizia a Trieste, da Parma a Firenze e a Siena - permette di recuperare il senso di un lavoro straordinario.
32,00

Storie in cucina. Ricordi, racconti e ricette

di Gianni Berengo Gardin, Caterina Stiffoni

Libro: Copertina morbida

editore: Contrasto

anno edizione: 2015

pagine: 151

Dalle vecchie cucine di famiglia alle ricette in tempo di guerra, dalla Parigi dei grandi chef alle medine del Marocco fino ai palazzi indiani: 40 storie, oltre 80 ricette e 10 menu raccontano la passione di Caterina Stiffoni per la cucina. Una passione fatta di esperienza, amore e curiosità verso il cibo. Grandi cucine profumate, nonne severe e orti misteriosi fanno da cornice a ricette semplici ma irrinunciabili, legate al territorio e alla memoria, accompagnate da racconti pervasi da affetto, nostalgia e una continua, divertita curiosità. Il libro, pagina dopo pagina, prosegue come un lungo viaggio alla scoperta di nuovi sapori, dove ogni luogo diventa ancora più indimenticabile se legato a un piatto o a una ricetta speciale, magari carpita a un cuoco famoso, per poi cedere il passo alla fantasie e a piccoli racconti ispirati al cibo. Ma non solo, in questo libro c'è anche spazio per un manuale che raccoglie e suddivide le ricette in antipasti, primi piatti, secondi, contorni e dolci e propone 10 semplici e versatili menu tematici. Il volume è arricchito dalle fotografie in bianco e nero di Gianni Berengo Gardin.
22,00

Caffè Florian. Ediz. inglese

di Gianni Berengo Gardin

Libro

editore: Marsilio

anno edizione: 2014

pagine: 96

Il Caffè Florian di Piazza san Marco è da sempre il "salotto buono" di una città unica ed irripetibile come Venezia. Gianni Berengo Gardin, veneziano d'adozione, da sempre legato alla città lagunare dove ha mosso i primi passi della sua splendida carriera, ha fissato col suo obiettivo una settimana di vita di questo storico Caffè, frequentato da Casanova e Byron. Gianni Berengo Gardin si è seduto, in maniera discreta com'è nel suo stile, sui divanetti rossi del Florian ed ha fermato la macchina del tempo regalandoci una quarantina di scatti della vita d'ogni giorno di uno locale che vive di uno splendido passato ma anche di quotidianità. Un reportage fotografico che Gianni Berengo Gardin, con la sua arte, ha trasformato in una pagina poetica di vita veneziana. Ed ecco immagini in bianco e nero di coppie d'innamorati, di donne velate che sorseggiano il caffè, di turisti del "Sol levante" che sembrano quasi intimoriti dagli stucchi dorati, di ricche signore col loro cagnolino, ma anche di clienti abituali, di camerieri, di musicisti. Gianni Berengo Gardin ci mostra la realtà quotidiana del Florian, di questa storica "Bottega del Caffè", resa immortale da Carlo Goldoni, che sta per compiere quasi 300 anni di gloriosa attività. Fu aperta, infatti, nel lontano 1720, sotto le Procuratie Nuove, da Floriano Francesconi. Un bel regalo di compleanno da un fotografo "storico" per un locale dove la storia è di casa.
20,00

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