Libri di Gigi Garanzini

Il romanzo del «vecio»

di Gigi Garanzini

Libro: Copertina morbida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2018

pagine: 195

Lui, Bearzot, classe 1927, oggi avrebbe 90 anni. Per tutti era il «vecio», come lo aveva soprannominato Giovanni Arpino. Ci sono persone, nel mondo dello sport come nella vita, di cui è impossibile non sentire la mancanza. Enzo Bearzot è una di queste. In molti possono limitarne il ricordo, indelebile, a quando, allenatore della Nazionale italiana, sollevò la Coppa del mondo al Santiago Bernabeu, la sera dell'11 luglio 1982, quando gli Azzurri vinsero un Mondiale contro tutto e tutti. Ma per scoprire molto altro non resta che leggere il libro che Gigi Garanzini gli ha dedicato. In una lunga intervista è Bearzot stesso a parlarci del giocatore che è stato e dell'allenatore che è diventato. Si va dall'infanzia in Friuli agli studi classici dai Gesuiti. Poi Milano, la maglia dell'Inter, Luisa, la donna conosciuta sul tram numero 3 che diventerà sua moglie. La cessione inaspettata al Catania. L'arrivo al Torino, squadra che gli rimarrà per sempre nel cuore. I primi passi come allenatore sulla panchina della Primavera granata sotto l'ala di Nereo Rocco fino alle prime esperienze in Federcalcio e l'approdo in Nazionale. La sua Nazionale. Uomini scelti da lui, contestati dai tifosi, alcuni per l'età avanzata, altri fuori allenamento e marchiati dallo scandalo del calcioscom-messe, ma tutti uomini in cui il patriarca, il vecio, credeva. E che non lo hanno deluso, regalando a lui e a tutti noi quella Coppa sollevata da Zoff e applaudita da Pertini. Prefazione di Indro Montanelli.
16,00

Il minuto di silenzio. La storia del calcio attraverso i suoi eroi

di Gigi Garanzini

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2017

pagine: 281

"Dove sono Mumo, Lev, Helenio, George e Omar, l'abulico, l'atletico, il buffone, l'ubriacone, il rissoso? Tutti, tutti, dormono sulla collina. I cinque aggettivi sono quelli del secondo verso di Edgar Lee Masters. I personaggi, tolto Jascin che ci sta dentro in pieno, sono invece adattati con un pizzico di disinvoltura perché l'abulìa di Mumo Orsi era saltuaria assai, la buffonaggine del mago Herrera una componente studiata e coltivata del suo carisma. Mentre i vizi di Best e il caratteraccio di Sivori non ne hanno impedito l'ingresso nella galleria dei più grandi. La collina su cui dormono è una Superga dell'anima. Il rimando a Spoon River, deferente e inevitabile, spero non spudorato, si ferma qui. Questa è una semplice passeggiata della memoria, coltivata negli anni e immaginata con un centinaio di garofani rossi. La storia del calcio l'hanno scritta davvero in tanti. Un fiore e un minuto di silenzio per ciascuno. Ma silenzio-silenzio, senza che a funestarlo arrivi il bell'applauso di cui la società dello spettacolo non sa più fare a meno. Un minuto. Due-tre nel caso dei personaggi più straripanti: è quanto serve alla lettura di ciascuno dei ritratti. Per ricambiare le emozioni che hanno regalato a generazioni di appassionati. E insieme per riviverle, per continuare a tramandare le loro gesta, le imprese, e perché no, le umane debolezze. Tutti, tutti, dormono dunque sulla collina del football. Ragazzi come Meroni e Scirea, vecchie glorie come Di Stéfano e Matthews, cantori come Brera e Galeano. Se il calcio è rimasto di gran lunga il gioco più bello del mondo lo deve innanzitutto a loro: e ai tanti altri che è stato emozionante scoprire o riscoprire. Quand'eran giovani e forti ci hanno fatto battere il cuore."
18,00

Il romanzo del «vecio»

di Gigi Garanzini

Libro

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2014

pagine: 192

12,00

Nereo Rocco. La leggenda del paròn

di Gigi Garanzini

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2013

pagine: 210

Gigi Garanzini conobbe e frequentò quell'autentico fuoriclasse di umanità che fu paròn Rocco e in questo libro torna sulle tracce dell'inimitabile allenatore triestino. Un "viaggio nella memoria" che copre tutte le tappe della carriera e le diverse città che lo hanno visto protagonista: dalla sua Trieste, che amava di un amore non poi del tutto ricambiato, a Padova; dalla Milano rossonera dei grandi trionfi euromondiali alle più sofferte esperienze nella Torino granata e a Firenze. Un percorso in cui un pizzico di commozione ruba di tanto in tanto la scena all'allegria di fondo, al ricordo di tanti episodi divertenti e curiosi, segnati da quelle battute fulminanti che il paròn dispensava a piene mani, dentro e fuori lo spogliatoio. Per tutti gli innamorati del pallone, al di là delle bandiere d'appartenenza, scoprire (o riscoprire) quest'autentica commedia umana equivale a disertare il fast food di tutti i giorni per ritrovare l'atmosfera e la genuinità di certe osterie, ultimi avamposti di resistenza alimentare, umana e pallonara. Che erano già allora i rifugi più sicuri del paròn.
9,50

Nereo Rocco. La leggenda del paròn continua

di Gigi Garanzini

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2012

pagine: 202

È diventato così vorticoso il calcio dei nostri giorni, in cui appuntamenti ed emozioni, polemiche e prodezze si accavallano all'infinito, da indurci sempre più spesso alla riscoperta di un tempo in cui tutto aveva una scansione più umana, più congeniale a una passione da assaporare anziché da trangugiare. Cresce anche tra i giovani la curiosità per la memoria, la domanda di personaggi che hanno segnato altre epoche. Come quell'autentico fuoriclasse di umanità che fu paròn Rocco. Nel centenario della nascita, Gigi Garanzini, che lo conobbe e lo frequentò quando era ormai sul viale del tramonto, ritorna sulle tracce dell'inimitabile allenatore triestino. Un "viaggio nella memoria", come lo definisce l'autore, che copre tutte le tappe della carriera e le diverse città che lo hanno visto protagonista: dalla sua Trieste, che amava di un amore non poi del tutto ricambiato, a Padova; dalla Milano rossonera dei grandi trionfi euromondiali alle più sofferte esperienze nella Torino granata e a Firenze. A rievocare la figura di Rocco, si succedono le testimonianze di molti personaggi noti e meno noti. Una rivisitazione appassionata, ma mai agiografica, che celebra le qualità del tecnico senza tacerne qualche limite o gli episodi meno convincenti. Per tutti gli innamorati del pallone, al di là delle bandiere d'appartenenza, l'occasione per scoprire (o riscoprire) una commedia umana autentica, immersa in un'atmosfera genuina.
14,00

Nereo Rocco. La leggenda del paròn continua

di Gigi Garanzini

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2010

pagine: 202

A oltre trent'anni dalla scomparsa di quell'autentico fuoriclasse di umanità c fu paròn Rocco, Gigi Garanzini, che lo conobbe e lo frequentò negli ultimi ann ritorna sulle tracce dell'inimitabile allenatore triestino. Un "viaggio nella memoria" che copre tutte le tappe della carriera e le diverse città che lo hanno visto protagonista: dalla sua Trieste, che amava di un amore non poi del tutto ricambiato, a Padova; dalla Milano rossonera dei grandi trionfi euromond alle più sofferte esperienze nella Torino granata e a Firenze. Un percorso in cui un pizzico di commozione ruba di tanto in tanto la scena all'allegria di fondo, al ricordo di tanti episodi divertenti e curiosi, segnati da quelle battute fulminanti che il paròn dispensava a piene mani, dentro e fuori lo spo Per tutti gli innamorati del pallone, al di là delle bandiere d'appartenenza, scoprire (o riscoprire) quest'autentica commedia umana equivale a disertare il fast food di tutti i giorni per ritrovare l'atmosfera e la genuinità di certe osterie, ultimi avamposti di resistenza alimentare, umana e pallonara. Che era già allora i rifugi più sicuri del paròn.
9,50

Nereo Rocco. La leggenda del paròn continua

di Gigi Garanzini

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2009

pagine: 202

È diventato così vorticoso il calcio dei nostri giorni, in cui appuntamenti ed emozioni, polemiche e prodezze si accavallano all'infinito, da indurci sempre più spesso alla riscoperta di un tempo in cui tutto aveva una scansione più umana, più congeniale a una passione da assaporare anziché da trangugiare. Cresce anche tra i giovani la curiosità per la memoria, la domanda di personaggi che hanno segnato altre epoche. Come quell'autentico fuoriclasse di umanità che fu paròn Rocco. A trent'anni dalla scomparsa, prematura non solo per l'anagrafe ma per il vuoto lasciato in tutti i veri amanti del calcio, Gigi Garanzini, che lo conobbe e lo frequentò quando era ormai sul viale del tramonto, ritorna sulle tracce dell'inimitabile allenatore triestino. Un "viaggio nella memoria", come lo definisce l'autore, che copre tutte le tappe della carriera e le diverse città che lo hanno visto protagonista: dalla sua Trieste, che amava di un amore non poi del tutto ricambiato, a Padova, dalla Milano rossonera dei grandi trionfi euromondiali alle più sofferte esperienze nella Torino granata e a Firenze. A rievocare la figura di Rocco, si succedono le testimonianze di molti personaggi noti e meno noti. Una rivisitazione appassionata, ma mai agiografica, che celebra le qualità del tecnico senza tacerne qualche limite o gli episodi meno convincenti. Per tutti gli innamorati del pallone, al di là delle bandiere d'appartenenza, scoprire (o riscoprire) una commedia umana autentica, immersa in un'atmosfera genuina.
16,00

L'urlo. Spagna '82: la vittoria più bella

di Marco Tardelli, Gigi Garanzini

Libro: Copertina rigida

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2018

pagine: 250

Il luglio 1982, stadio Santiago Bernabeu di Madrid, sessantanovesimo minuto della finale dei Mondiali. Al termine di un contropiede da manuale, Marco Tardelli riceve palla da Gaetano Scirea, si libera per il tiro e realizza lo splendido gol del 2-0 contro la Germania. Poco importa che la partita andrà avanti fino al definitivo 3-1. Quell'urlo liberatorio, la corsa a braccia larghe, l'esultanza di Pertini si imprimono per sempre nella memoria di un'intera nazione. Ma quel momento mitico non segna solo la gioia per una vittoria ormai a portata di mano, il punto più alto di una cavalcata epica che, dopo la fatica iniziale, ha visto l'Italia eliminare le corazzate di Argentina e Brasile; l'urlo di Tardelli simboleggia la fine degli anni Settanta, periodo anche drammatico di passioni forti e di valori sociali e politici vissuti intensamente, appena prima che l'onda degli anni Ottanta cambi definitivamente il Paese.
18,00

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