Libri di Gigi Roggero

L'operaismo politico italiano. Genealogia, storia, metodo

di Gigi Roggero

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2019

pagine: 150

Il volume raccoglie la storia di quella straordinaria prassi rivoluzionaria degli anni Sessanta e Settanta conosciuta a livello internazionale come «operaismo politico». Scava nella sua genealogia, mette in rapporto la produzione dei concetti con lo sviluppo delle lotte, ne analizza ricchezze e limiti, ne evidenzia attualità e metodo.
9,00

Elogio della militanza. Note su soggettività e composizione di classe

di Gigi Roggero

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2016

pagine: 213

Il pensiero nasce sempre dalla contrapposizione. Non si inizia mai a pensare per, ma contro qualcosa. Questo l'assunto di fondo di un libro che nasce dall'insoddisfazione per gli strumenti concettuali di cui si è dotato il pensiero critico e radicale a partire dagli anni Ottanta e Novanta, e dalla consapevolezza delle difficoltà delle lotte, dei movimenti e dell'agire militante nella fase attuale. Per affrontare questi problemi l'autore si concentra su due concetti ereditati dalla tradizione dell'operaismo italiano: soggettività e composizione di classe. Dei quali viene ripercorsa la genealogia, a partire da Marx e Lenin fino agli anni Settanta, e indagata l'attualità, proponendo nuovi modelli interpretativi dentro e contro il capitale-crisi e i mutamenti del lavoro di questi ultimi decenni. Ne risulta una rielaborazione critica delle categorie teoriche del cosiddetto post-operaismo (capitalismo cognitivo, precariato, cooperazione sociale, comune ecc.) e uno strumento utile alla formazione politica e alla ricerca collettiva.
13,00

La misteriosa curva della retta di Lenin. Per una critica dello sviluppo del capitalismo oltre i «beni comuni»

di Gigi Roggero

Libro: Copertina morbida

editore: La Casa Usher

anno edizione: 2010

pagine: 144

Perché ricominciare a dire Lenin oggi? È l'urgenza delle lotte a imporci questo ritorno. I movimenti in rete e all'università, degli operai e dei precari, contro le "nuove recinzioni" e nelle banlieues globali, in Europa e nel mondo postcoloniale, hanno il proprio minimo comun denominatore nella lotta dentro e contro lo sviluppo del capitalismo. Era proprio questo il nodo della polemica tra Lenin e i populisti russi a cavallo tra Otto e Novecento. Ripercorrendo criticamente quel dibattito, il libro spiazza radicalmente la contrapposizione tra modernità e anti-modernità, mostrando come per Lenin analizzare lo sviluppo del capitalismo significasse individuare i punti della sua crisi e la possibilità della rottura rivoluzionaria. Praticare oggi quella mossa leniniana, nel profondo mutamento delle forme del lavoro e della produzione: qui sta la scommessa e la posta in palio. Attraverso questo percorso viene messa a critica, dall'interno dei movimenti sociali, la categoria di "beni comuni". Le lotte globali contro lo sfruttamento e l'espropriazione capitalistica ci mostrano infatti come in questione non sia la conservazione o un ritorno a un mitologico stato di natura, bensì la riappropriazione della ricchezza sociale e l'autonomia del lavoro vivo. La produzione, cioè, del comune oltre il pubblico e il privato, lo Stato e il mercato.
15,00

La produzione del sapere vivo. Crisi dell'università e trasformazione del lavoro tra le due sponde dell'Atlantico

di Gigi Roggero

Libro: Copertina morbida

editore: Ombre Corte

anno edizione: 2009

pagine: 152

Un dato emerge con chiarezza dalle analisi sull'istruzione superiore: il ruolo tradizionale dell'università formatesi in età moderna è definitivamente mutato, in stretta connessione con le trasformazioni del sistema produttivo e il nuovo ruolo assunto dal sapere. Assumendo una prospettiva compiutamente globale, il libro discute le principali teorie della transizione capitalistica degli ultimi anni, focalizzando la propria attenzione sui processi di "cognitivizzazione" e precarizzazione del lavoro e sui nuovi conflitti che al loro interno si aprono. Basandosi su un'approfondita ricerca sul campo (o "conricerca") in Italia e negli Stati uniti, a partire dalle lotte che negli ultimi anni si sono sviluppate su entrambe le sponde dell'Atlantico vengono qui anticipati e sviscerati i principali temi del recente movimento universitario. In particolare, illustrando con chiarezza l'intrecciarsi della crisi economica globale e della crisi dell'università, il testo si presenta, da un lato, come uno studio capace di innovare il campo della ricerca teorica sulle trasformazioni del sapere, dei sistemi formativi e del lavoro, dall'altro, come uno strumento indispensabile per comprendere quell"'onda anomala" che negli ultimi mesi ha rovesciato la crisi in occasione di conflitto e costituzione di autonomia.
14,00

Introduzione all'archivio postcoloniale. Il lessico dei postcolonial studies alla prova del presente

di Gigi Roggero

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2008

pagine: 78

Modernità, cultura, sapere universale, ma anche spazio e tempo: sono solo alcune delle categorie su cui si è fondato il pensiero politico occidentale, profìcuamente messe in discussione daìpostcolonialsttulies. Si tratta di un filone di studi eterogeneo e intcrdisciplinare,che negli ultimi anni ha comincialo a imporsi all'attenzione del dibattito italiano e di cui il libro offre una rassegna ragionata. Tentando di andare oltre la semplice critica all'eurocentrismo, talora non priva di ritualità, ci si concentra invece sul progetto eli "provincializzare l'Europa", in quanto figura immaginaria al contempo indispensabile e ìnadeguata. In questa prospettiva, il testo indaga l'emergere di una condizione postcoloniale, caratterizzata dal venir meno della dialettica centro-periferia e da una dimensione spazio-temporale compiutamente transnazionale, aperta e percorsa dalle lotte e dai movimenti anti-coioniali, dei migranti e del lavoro vivo. In essa il colonialismo non risce più a fare sistema, pur nella permanenza e riarticolazione delle forme di sfruttamento e disuguaglianza. Attraverso i molteplici contributi, da quelli femministi ai Subaltern Studies, il libro non vuole offrire un nuovo codice accademico, ma propone di interpretare gli studi postcoloniaii come un arcbwto, ossia un'interrogazione aperta sulle genealogie dell'attualità e una cassetta degli attrezzi concettuali per orientarsi criticamente nella complessità del presente globale.
8,00

Intelligenze fuggitive. Movimenti contro l'università azienda

di Gigi Roggero

Libro: Copertina morbida

editore: Manifestolibri

anno edizione: 2005

pagine: 143

Questo volume, attraverso approfondite interviste condotte in numerosi atenei italiani, indaga le mobilitazioni contro il lavoro precario e i temi della conoscenza, della ricerca e delle nuove tecnologie nella società contemporanea, ponendo con urgenza il problema di una nuova e diversa formazione e della rimozione degli ostacoli posti alla libera circolazione dei saperi dal regime della proprietà intellettuale e dall'organizzazione aziendalistica della ricerca.
14,00

Futuro anteriore. Dai Quaderni rossi al movimento globale. Ricchezze e limiti dell'operaismo italiano

Libro

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2002

pagine: 288

Che cos'è l'operaismo? Quando e come è nato quello straordinario laboratorio politico specificamente italiano che ha contribuito a rinnovare il lessico e le categorie dell'analisi politica e ha tracciato un'altra strada rispetto al marxismo classico? Chi sono i suoi esponenti e quali sono le loro divergenze? Un arcipelago di riviste, gruppi politici e teorici scandiscono il percorso di un pensiero che ha conosciuto rotture, salti, discontinuità. Eppure, molto di quell'esperienza ancora permane ai giorni nostri. Non come sedimento di un secolo mai consumato ma come capacità di lettura del futuro nelle pieghe del presente.
20,00

Iscriviti alla nostra newsletter

Per restare aggiornato sulle novità in uscita, ricevere anteprime, contenuti aggiuntivi e promozioni

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.