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Libri di Gilberto Severini

La sartoria-Il praticante

di Gilberto Severini

Libro

editore: PLAYGROUND

anno edizione: 2021

pagine: 224

Non servono spazi esotici a Gilberto Severini per raccontare la commedia umana, nelle sue miserie come nelle sue grandezze, basta una piccola sartoria di provincia degli anni Sessanta, nella quale si riverberano le parole e i silenzi che muovono i caratteri e le storie dei due romanzi brevi, La sartoria e Il praticante. Nella sartoria, simile a un teatro, vanno in scena misteriosi drammi locali e allo stesso tempo le trasformazioni sociali dell'Italia in pieno boom economico. Da una parte, le feste patronali, i fuochi d'artificio, i matrimoni di campagna e i solenni predicatori cattolici, dall'altra, le fabbriche, la televisione, gli abiti confezionati, il nuovo capitalismo. Un universo di abitudini e valori si sta per esaurire, ma quello destinato a sostituirlo è ben lontano dall'essere fissato una volta per tutte. Sicché oltre che un teatro, la sartoria è anche un campo di battaglia, dove antichi riti e valori si scontrano con nuovi desideri e nuove libertà, in particolare dagli obblighi sociali. Valori incarnati, spesso in modo incerto, dai tanti personaggi che frequentano la sartoria del signor Guglielmo: dal signor Aldino allo studente Primo, dalla contessa al giovane Giulio. E in questa galleria di personaggi spicca il protagonista di entrambi i romanzi, Carletto, prima praticante nella sartoria e poi operaio. Giovane, incolto e inespresso, subisce la vita più che affrontarla, consapevole che il suo stesso corpo oltre che la sua anima non appartengono a sé ma a una collettività con regole proprie, verso le quali, per istinto, prova un sentimento di ribellione.
16,00

Quando Chicco si spoglia sorride sempre

di Gilberto Severini

Libro: Copertina morbida

editore: PLAYGROUND

anno edizione: 2020

"Cosa mi ricordava Congedo ordinario quando l'ho scoperto? Niente di già letto. Una voce nuova. Poi ci ripensai un po'. E mi dissi: non c'è schermo tra l'autore e il libro, tra i fatti che racconta e me. E una voce spoglia di artifizi, una voce pura che ci parla di cose essenziali. Allora ho fatto il nome di Sandro Penna e quello di Umberto Saba. Questo tipo di voce. Una voce rara e familiare che commuove subito, perché parla di gente semplice desiderosa d'incontri, incapace di viverli. Ecco i suoi racconti adesso. E la famiglia letteraria viene confermata. Quella dell'emozione diretta, quella dei drammi privati che rispecchiano la durezza della storia. Ma la storia è, diciamo così, fuori campo. Gilberto Severini non è uno che ci dica 'Sono moderno'. Non ha bisogno di dirlo per esserlo. I suoi personaggi sono al limite della coscienza. Ragazzi che non vogliono sapere quello che cercano ma che lo cercano lo stesso. Zitelle che pagano per sognare, pronte a comprarsi - accidenti! - un ragazzo virtuale. Giovanotti tormentati dal senso di colpa ma inevitabilmente innocenti. Severini ci scrive una storia del sesso e del desiderio sognante tra le nuvole del cuore immaturo attraverso i suoi racconti sconvolgenti di solitudine e di poesia. Con due padrini maestosi e clandestini: il Saba di Ernesto e il Bioy Casares dell'Invenzione di Morel." (René De Ceccatty)
13,00

A cosa servono gli amori infelici

di Gilberto Severini

Libro: Copertina morbida

editore: PLAYGROUND

anno edizione: 2019

pagine: 122

Alla vigilia del nuovo millennio, un uomo si ammala e deve subire un delicato intervento chirurgico rinviato per un esame preliminare andato male. Nella lunga attesa decide di non ricevere visite. Preferisce passare il tempo leggendo e prendendo appunti per un ipotetico libro che non ha mai trovato il tempo o la voglia di scrivere. Scrive anche tre lettere fondamentali. A un suo collega d'ufficio. A un sacerdote che lo ha amato e da cui è scappato. A un misterioso personaggio senza nome, una specie di alter ego, vero o inventato, con cui ha creduto di parlare per tutta la vita. In queste tre lettere l'uomo racconta incontri ed eventi fondamentali nella propria esistenza, svela retroscena, e allo stesso tempo riflette sulla storia del proprio paese: il mitico e mancato '68, il lavoro odiato, le contestazioni al teatro di parola alla fine degli anni Settanta, i desideri fuggiti, gli amori infelici vissuti e suscitati, la rivoluzione tecnologica. Un percorso accidentato, ironico, doloroso, accompagnato da un dubbio: "Ho trascurato davvero la parte migliore della vita?"
11,00

Dilettanti

di Gilberto Severini

Libro: Copertina morbida

editore: PLAYGROUND

anno edizione: 2019

pagine: 129

Sergio, Giulio, Vincenzo, la dottoressa Giovanna, Lorenzo e il giovanissimo Marcello sono i protagonisti di questa lunga carrellata in piano sequenza che prende le mosse dalla fine degli anni Cinquanta in una cittadina delle Marche, dominata dalla Chiesa, dai riti e dal controllo sociale, per proseguire con brevi incursioni romane negli anni Settanta, e approdare, infine, ai territori contemporanei della rete, degli ambienti virtuali, senza più centri e periferie, capaci di incoraggiare imprevedibili dialoghi tra sconosciuti, magari anche tra giovani e maturi, sul crinale di un desiderio sempre più diretto, a tratti brutale, ma allo stesso tempo ambiguo nei suoi accenti romantici. Una galleria di "dilettanti della vita", di protagonisti sentimentali, integri, ma anche goffi e spaventati, spesso incapaci di collegarsi con orgoglio e determinazione ai propri desideri.
14,00

Consumazioni al tavolo-Sentiamoci qualche volta

di Gilberto Severini

Libro: Copertina morbida

editore: PLAYGROUND

anno edizione: 2019

pagine: 157

In "Consumazioni al tavolo", il romanzo di esordio di Gilberto Severini, si torna all'estate di "Tunnel of Love" e "Bette Davis Eyes". Alberto, Gianni, Paolo e Paola, amici di lunga data, ma ora dispersi in vite lontane, si ritrovano nelle Marche per una vacanza colta, tra mare, teatro sperimentale, colazioni al bar e musica dall'autoradio. Sono stati adolescenti e ragazzi negli stessi anni e negli stessi luoghi, e ora che sono vicino ai quaranta devono affrontare antiche intimità e nuove distanze, recriminazioni e dolori, a fatica sepolti nel nome dell'amicizia e della consuetudine. L'incontro con un estraneo, Roberto, un diciottenne con le astuzie della sua età e con le incertezze di una vita ancora giovane, condurrà a una resa dei conti dagli effetti imprevisti. In "Sentiamoci qualche volta", seconda prova narrativa dell'autore marchigiano, A. riceve e scrive lettere ad Andrea, un amico della giovinezza che, superati i quarant'anni, si è convinto di aver sprecato la vita per essersi sposato con Laura senza averla mai amata, ma soprattutto per aver represso i propri veri desideri. All'apparenza un dialogo innocuo su vantaggi o complicazioni della vita in solitudine, in realtà, pagina dopo pagina, un impietoso scavo nel passato più intimo e privato dei due protagonisti, capace di rivelarne dolori, impotenze e speranze tradite.
15,00

Backstage

di Gilberto Severini

Libro: Copertina morbida

editore: PLAYGROUND

anno edizione: 2013

pagine: 144

Lucio Dalla e Balotelli, Cassano e Gaber, Flaiano e Colin Firth, Moravia e Pier Vittorio Tondelli. Ci sono anche loro nel "Backstage" di questo concerto in cui il sentimento della perdita non è mai più forte dell'amore per la vita. In dialogo con il suo editore, Severini racconta le difficoltà di scrivere un libro sulla condizione di orfano: non solo orfano di padre ma anche "della fede. Della politica. Del futuro." Muovendo dalla propria esperienza, l'autore passa a brevi e fulminanti racconti di amici, conosciuti tra gli anni Sessanta e Ottanta, che erano orfani pur avendo i padri in vita: "Lo dicevamo l'ultima volta che ci siamo visti, Andrea: di orfani con i genitori in vita ce ne sono tanti." Racconti di ragazzi che nel passaggio epocale dall'Italia contadina a quella industriale "diventavano per scelta orfani del mondo dei padri e dei fratelli maggiori, da cui scappavano ogni sera uscendo di casa." Ritratti formidabili di individui e di un'epoca, capaci di trasformare Backstage in una ragionata e sintetica autobiografia italiana. Consapevole, infine, dei tanti anni dedicati alla scrittura, Severini immagina sia arrivato il momento di tentare un bilancio. Lo spiega con una lunga riflessione in cui i ricordi del passato si alternano a irruzioni del presente. La pagina si popola di personaggi, tra realtà e finzione, sconosciuti o noti, citati con rapidi frammenti delle loro opere o ritratti con nostalgia, come l'amico poeta Franco Scataglini.
13,00

Congedo ordinario

di Gilberto Severini

Libro: Copertina morbida

editore: PLAYGROUND

anno edizione: 2011

pagine: 105

Tommaso è un professore di provincia colto e stravagante. Uomo dall'anticonformismo quasi aggressivo, capace di entusiasmare e respingere, sempre in bilico tra coraggio e incoscienza, tra esibizione e pudore. Ines, invece, è figura di cattolica senza pregiudizi che ammira Tommaso, e che cerca di proteggerlo, in attesa di leggere il capolavoro al quale Tommaso dichiara di lavorare da sempre. La loro amicizia, nata nel dopoguerra, e capace di attraversare i decenni del cambiamento profondo della provincia italiana, è raccontata in una lunga lettera da un giornalista, che un tempo, da studente, era stato affascinato dalla personalità di Tommaso, benché con dubbi e resistenze. Il ritorno nei luoghi dell'infanzia e della giovinezza per partecipare ai funerali di Tommaso sarà per lui l'occasione di ripercorre i nodi, le svolte e soprattutto il senso di quella singolare esistenza.
11,00

Ragazzo prodigio

di Gilberto Severini

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2005

pagine: 157

Marito e padre di famiglia, mediocre impiegato di banca e abitudinario frequentatore di circoli sportivi, Renato Rossi trascorre una vita apparentemente tranquilla fino a quando giunge nella piazzetta sotto casa sua un'utilitaria scassata. Leonardo Guerra, lo stravagante abitante della macchina, è intenzionato a stabilirsi lì, proprio in quello stretto abitacolo, proprio sotto la finestra del suo appartamento. Chiede un aiuto nella banca in cui lavora Renato, rifiuta di essere ospitato in un alloggio per extracomunitari, si ribella tanto da ottenere l'attenzione prima di Debora (la moglie di Renato) e poi dell'intero paese. Da ospite inatteso e non gradito, assume le sembianze di un "figliol prodigo" che svela ingiustizie.
14,00

Ospite in soffitta

di Gilberto Severini

Libro

editore: Pequod

anno edizione: 2002

pagine: 120

9,30

Giovanni Conti. Politico, costituente, storico

Libro: Copertina morbida

editore: Il Lavoro Editoriale

anno edizione: 2010

pagine: 112

30,00

Il praticante

di Gilberto Severini

Libro: Copertina morbida

editore: PLAYGROUND

anno edizione: 2009

pagine: 128

Agli inizi degli anni sessanta, in una minuscola città della cattolica provincia italiana, Carletto è prima praticante in una sartoria e poi operaio. Giovane, incolto, inespresso, subisce la vita più che affrontarla, quasi consapevole che il suo stesso corpo oltre che la sua anima non appartengono a lui ma a una collettività con regole proprie. Le nozze con Vittoria, figlia del messo comunale, sembrano aprirgli le porte del riscatto sociale e segnare insieme il suo ingresso nell'agognata "comunità di adulti". Ma l'aspra realtà della vita matrimoniale, sulla quale aleggiano segreti e incertezze, scatena in Carletto una progressiva ribellione. Slanci di libertà e ostinate riflessioni lo portano a ripercorrere un'educazione erotica e sentimentale dove la forza del desiderio e l'irruenza del corpo sono protagonisti. Il militare, le prime esperienze sessuali, i corteggiamenti, la capacità di sedurre un vecchio nobile e l'amicizia con l'outsider Giulio spingono Carletto dentro e contemporaneamente fuori dalle regole, nel territorio autentico della vita, che è quello dell'imprevedibile.
11,00

La sartoria

di Gilberto Severini

Libro

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2001

pagine: 160

C'è tutta la provincia del dopoguerra in questo lungo racconto di Severini. E' qui che un bambino convalescente, alle soglie dell'adolescenza, trascorre un intero anno nella frequentatissima sartoria dello zio, a "studiare l'umanità". Da questo osservatorio privilegiato seguirà le vicende del signor Aldino, un "vero nobile", ospite assiduo della sartoria, che preferisce la compagnia dei ragazzi a quella dei notabili del luogo. Ma questi sono argomenti un po' scabrosi che di solito i grandi preferiscono non trattare mai in sua presenza. Lui, allora, si rifugia in un mondo immaginario, tra ipotesi e piccoli misteri che non riesce a spiegarsi.
11,36

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