Libri di Gilles Lipovetsky

La fiera dell'autenticità

La fiera dell'autenticità

di Gilles Lipovetsky

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2022

pagine: 400

«Sii te stesso» è il mantra della contemporaneità, il comandamento che domina incontrastato nella nostra epoca. L'etica dell'autenticità è dilagata nei consumi, nella politica, nella sessualità, nel rapporto con la famiglia, il lavoro e la religione, persino nel turismo, nel cibo, nella moda e nella cosmesi. Essere se stessi non è più un dovere morale, ma un diritto, un valore di culto, la maggiore aspirazione nella «modernità democratica». L'autenticità sembra essere il rimedio a tutti i nostri mali, ma può davvero plasmare il destino dell'umanità? Nel descrivere l'evoluzione di questa ideologia dall'Illuminismo ai giorni nostri, il filosofo e sociologo francese Gilles Lipovetsky indaga gli effetti antropologici scaturiti dall'imperativo di essere se stessi e ripercorre le tappe della sua secolare odissea - la fase eroica, dalla seconda metà del xviii secolo agli anni cinquanta, libertaria, negli anni sessanta e settanta, fino a quella iperbolica attuale, in cui l'autenticità è generalizzata e normalizzata, simbolo e strumento di una rivoluzione che l'ha vista trasformarsi in un feticcio. Spogliata dell'aura filosofica e intellettuale di cui pensatori come Rousseau, Kierkegaard, Nietzsche e Sartre l'avevano ammantata, addirittura rinnegata dalla cancel culture e dall'ondata woke, nella vita quotidiana, avida di identità e realizzazione personale, non incontra più ostacoli. Ma per conservare la sua legittimità deve forse smettere di presentarsi come un modello esclusivo, da applicare a priori, perché «ciò che è autentico non è necessariamente buono, e l'inautentico non è necessariamente da scartare».
20,00
Piacere e colpire. La società della seduzione

Piacere e colpire. La società della seduzione

di Gilles Lipovetsky

Libro: Copertina morbida

editore: Cortina Raffaello

anno edizione: 2019

pagine: 418

La bellezza e le strategie per accentuarla sono state perseguite in tutte le epoche, ma le civiltà del passato hanno cercato di imbrigliarle, arginando qualunque spinta liberatoria. L'ipermodernità contemporanea ha scardinato questo dispositivo e oggi la seduzione si sprigiona in ogni direzione. La parola d'ordine non è più costringere ma "piacere e colpire". E questa ingiunzione è una delle leggi che operano ovunque: nell'economia, nella pubblicità, nella politica. L'economia consumistica tempesta di offerte attraenti la nostra quotidianità intercettando i desideri; nella sfera politica, la seduzione si dispiega tramite l'immagine del candidato, appannando il programma politico, la vita vera. L'autore chiarisce quali sono i punti di forza della società della seduzione, e perché sarebbe catastrofico tornare ai modelli opprimenti del passato. Sottolinea anche le derive di questo parco giochi voluttuoso e spesso vacuo in cui ci troviamo a vivere, e delinea i modi per nobilitarlo senza sacrificarlo.
29,00
L'era del vuoto. Saggi sull'individualismo contemporaneo

L'era del vuoto. Saggi sull'individualismo contemporaneo

di Gilles Lipovetsky

Libro

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2013

pagine: 256

L'analisi che Lipovetsky compie della società contemporanea si dipana tra i molteplici aspetti di una mutazione sociologica che ha come direttrice principale un processo globale di personalizzazione. Dunque nuove finalità e nuove legittimità sociali: valori edonistici, culto della persona, disarticolazione della disciplina civile ma anche rispetto delle differenze, libera espressione, autonomia democratica.
20,00
Il tempo del lusso

Il tempo del lusso

di Gilles Lipovetsky

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2008

pagine: 81

Con il proliferare dei consumi il lusso ha assunto proporzioni nuove e connotazioni diverse da quelle di un tempo: non più fenomeno marginale, limitato a una piccola élite, è diventato un settore portante dell'economia. Ed è onnipresente nell'universo della comunicazione. Per la maggior parte delle scuole filosofiche greche e fino all'Illuminismo il lusso, in quanto sinonimo di eccesso e vanità, non poteva che allontanare l'uomo dalle gioie della semplicità, dell'indipendenza, della forza interiore. Inducendolo a una corsa forsennata verso i falsi piaceri, rammollendo il corpo e lo spirito, il lusso era additato come il vero responsabile della corruzione dei costumi. Nell'ultimo secolo, inoltre, il lusso ha marcato sempre più la differenza tra i ceti, costituendo l'elemento di distinzione e di ostentazione da parte delle classi dominanti. Ma, si chiede Lipovetsky, quanto è valida oggi questa interpretazione?
12,00
Una felicità paradossale. Sulla società dell'iperconsumo

Una felicità paradossale. Sulla società dell'iperconsumo

di Gilles Lipovetsky

Libro: Copertina morbida

editore: Cortina Raffaello

anno edizione: 2007

pagine: 348

Sotteso dalla nuova religione del miglioramento incessante delle condizioni di vita, il "benessere" è ormai passione di massa, scopo supremo delle nostre società aperte e democratiche, ideale prepotente e pervasivo. È nato un nuovo tipo antropologico, Homo consumericus, il "turbo-consumatore" mobile, flessibile, sfrenato: altro che il vecchio "Prometeo scatenato" che voleva trasformare il mondo con la tecnica! Adesso il progresso tecnologico deve essere al servizio dell'"iperconsumatore", e quest'ultimo non è affatto una pedina delle multinazionali o delle grandi marche, ma si rivela un giudice sofisticato delle merci gettate sul mercato, un filtro ineliminabile del gioco della domanda e dell'offerta. Eppure, mentre questo inedito "soggetto" realizza il suo trionfo, paradossalmente quella felicità che sembra così a portata di mano si rivela un "piacere ferito". Mai come oggi il senso della potenza si accompagna alla consapevolezza di una irrimediabile solitudine.
29,00
L'estetizzazione del mondo

L'estetizzazione del mondo

di Gilles Lipovetsky

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2017

pagine: 361

La tesi di questo saggio è sorprendente e provocatoria: la nostra epoca è quella del compimento di una estetizzazione del mondo; è addirittura possibile definire il sistema globale nel quale viviamo un «capitalismo artistico», quasi che alla fine si fosse realizzato l'antico ideale: «bisogna ammetterlo, il capitalismo ha creato un uomo estetico», vale a dire «un iperconsumatore che ha uno sguardo estetico e non utilitaristico sul mondo». Le avanguardie, la sperimentazione, le attività artistiche, diversamente che nel passato, sono oggi integrate nel sistema produttivo ed è il sistema produttivo stesso a moltiplicare gli stili. E così non perché il Bello sia offerto al «pubblico» quale semplice orpello pubblicitario, o a mo' di ornamento volto solamente a camuffare la pochezza intrinseca del prodotto. Ben oltre questo, il Bello è divenuto un vero e proprio fattore produttivo su cui impegnare capitali: «nessuna sfera è risparmiata dall'investimento estetico». Si è arrivati al presente stadio di estetizzazione del mondo attraversando un itinerario storico, che gli autori ricostruiscono in quattro tappe dall'antichità all'Ottocento, fino ad oggi. A ciascuna di esse è dedicata una analisi che individua per ogni epoca il tipico rapporto della società data con il Bello, con i fini estetici e la produzione estetica. Ma Gilles Lipovetsky e Jean Serroy, ben riconoscendo i contributi del capitalismo alla estetizzazione del mondo, non ne fanno un'esaltazione. Il loro saggio unisce economia, sociologia, antropologia dentro l'orizzonte di una tagliente critica sociale. Ed essa dimostra come questo capitalismo artistico possa essere una macchina che distrugge la sostanza umana della società, quanto da esso «la buona vita sia minacciata».
20,00
Estetizzazione. L'epoca del capitalismo artistico

Estetizzazione. L'epoca del capitalismo artistico

di Gilles Lipovetsky

Libro: Copertina morbida

editore: Consorzio Festivalfilosofia

anno edizione: 2017

L'autore rimette in discussione le interpretazioni unidimensionali del capitalismo contemporaneo.
3,50
La cultura-mondo. Risposta a una società disorientata

La cultura-mondo. Risposta a una società disorientata

di Gilles Lipovetsky, Jean Serroy

Libro: Copertina morbida

editore: O Barra O Edizioni

anno edizione: 2009

pagine: 206

L'era postmoderna sta cambiando profondamente il senso, la funzione e il mercato della cultura. Da sempre intesa come il complesso delle opere e delle conoscenze che orientano e nutrono l'esperienza umana, la cultura diviene oggi bagaglio del tecnocapitalismo planetario, del consumismo totale, dei media e delle banche dati. "La cultura è ovunque e il suo centro da nessuna parte": è divenuta cultura-mondo, settore economico autonomo e costantemente in crescita, appartenente a tutti i campi dell'attività umana e non più trascurabile dal commercio e dall'industria. L'analisi filosofico sociologica degli autori osserva lo scenario contemporaneo per trovare risposte: la trasformazione culturale in atto pone nuovi interrogativi al mondo dell'istruzione, all'editoria, alle culture nazionali, può destabilizzare le istituzioni, i legami sociali, le regole della collettività, ma apre possibilità insospettate e margini inediti di libertà.
22,00
La terza donna

La terza donna

di Gilles Lipovetsky

Libro

editore: Sperling & Kupfer

anno edizione: 2000

pagine: 320

C'era una volta la prima donna: svalutata, sfruttata, demonizzata. Poi è venuta la seconda: l'icona, l'ideale di virtù, la Beatrice. Ventunesimo secolo: è l'era della terza donna. Racchiude in sé le due precedenti, ma le supera in una nuova accezione: quella di donna indefinita. Un termine da non intendere in senso negativo, ma come il fondamento dell'autodeterminazione. L'autrice si muove sul terreno minato della condizione femminile, scatenando esplosioni e sovvertimenti. Controcorrente, il suo è un percorso volto a sottolineare la parità dei sessi, ma anche la loro diversità intrinseca.
16,53
L'era del vuoto. Saggi sull'individualismo contemporaneo
16,53