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Libri di Giuliana Sgrena

Manifesto per la verità

di Giuliana Sgrena

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 260

Per papa Francesco Eva è stata vittima di una fake news uscita dalla bocca del serpente. A quanto pare, da allora le bufale non hanno smesso di rovinare le donne, visto che ancora oggi se una ha subito molestie si scrive che ci ha fatto carriera, mentre se uno ammazza la moglie per i giornali ha agito in preda a una rabbia momentanea. Ma le vittime di questi abusi dell'informazione non sono solo i corpi delle donne: quando si parla di migranti la verità si inabissa in fondo al mare, come un cadavere affogato. Per non dire delle notizie che giungono dai fronti di guerra, brandelli distorti dei fatti, piegati e manipolati secondo il tornaconto dei governi. Ora le bufale si sono trasformate in un esercito di ben più pericolose fake news, moltiplicate e amplificate dai social e arruolate dagli stati per combattere la guerra contro la verità. E quelli che della verità dovrebbero essere i paladini, i giornalisti, sono ormai servitori dei potenti senza più alcuna credibilità. Ma, come diceva Camus, là dove prolifera la menzogna prospera la tirannia; e a pagarne l'altissimo prezzo siamo proprio noi. Dopo "Dio odia le donne", Giuliana Sgrena torna a impugnare la penna in questo Manifesto per la verità. La sua scrittura graffiante smaschera le falsità che ci vengono quotidianamente propinate dalla carta stampata, da Internet e da tutti quelli che hanno interesse a farci credere che le cose non stiano come veramente stanno. Ne nasce un pamphlet ruvido e lucidissimo; un manifesto da cui partire per ricostruire quel che è stato distrutto, salvare quel che non è ancora andato perso e soprattutto riconquistare la nostra libertà di pensiero e di scelta.
15,00

Dio odia le donne

di Giuliana Sgrena

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2016

pagine: 204

Quando si tratta di discriminare la donna, le principali religioni monoteiste sono tutte d'accordo. Ogni donna sarà etichettata come figlia di Maria o figlia di Eva: la donna è l'origine del peccato, la tentatrice che seduce e porta alla perdizione. E allora la religione, alibi del patriarcato, serve per opprimere e sconfiggere, secolo dopo secolo, millennio dopo millennio; e allora serve un dio maschio, un figlio di dio maschio, un profeta maschio, sacerdoti maschi. Norme, tradizioni e costumi hanno l'unico scopo di perpetuare il controllo sociale sulla donna, spesso grazie alla sua pia connivenza, ancora più spesso attraverso l'assuefazione alla violenza. Giuliana Sgrena svela e denuncia tutte le forme di questo odio nei confronti delle donne. Da fenomeni estremi come l'infibulazione "faraonica " e lo stupro di guerra, che se ripetuto per dieci volte fa sì che la donna sia finalmente convertita, a tragedie quotidiane come il femminicidio, versione contemporanea ma non meno cruenta del delitto d'onore, con cui il maschio rivendica il possesso della moglie, figlia, sorella, il diritto di deciderne la vita o la morte. Ma esistono anche prevaricazioni più sottili e subdole, come l'ideale di purezza e verginità, che condiziona le donne nelle scelte di vita, nel ruolo sociale, perfino nell'abbigliamento. Giuliana Sgrena risale alla radice stessa della sottomissione femminile, mostrando quanto ancora oggi la legge della religione riproduca la la subalternità della donna al "primo sesso".
18,00

Fuoco amico

di Giuliana Sgrena

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2006

pagine: 157

Giuliana Sgrena racconta la drammatica esperienza del suo sequestro, del ferimento e della morte di Nicola Calipari, l'agente che poco prima l'aveva salvata dai rapitori. I ricordi del rapimento, le sensazioni quotidiane vissute in una stanza chiusa e al buio, gli incubi del sequestro, il rapporto con i rapitori si intrecciano alle tematiche della realtà irachena (guerra, sequestri, profughi, resistenza, terrorismo, religione, la condizione delle donne, il processo di balcanizzazione del paese ecc.) con richiami anche al passato regime, a Saddam, alle guerre, all'embargo, ai preparativi bellici angloamericani in contrasto con le decisioni dell'Onu e alla vicenda delle mai rinvenute armi di distruzione di massa.
12,00

Rivoluzioni violate. Primavera laica, voto islamista

di Giuliana Sgrena

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2014

pagine: 229

Le donne sono state le protagoniste indiscusse della Primavera araba. Con il loro attivismo e le loro rivendicazioni di diritti, dignità e parità di genere hanno segnato la modernità di quelle rivoluzioni. Ora, però, rischiano di diventare le prime vittime della controffensiva islamista. Dopo la caduta delle dittature - laiche - e con l'avvio del processo democratico in Medio Oriente, i partiti di stampo religioso sono stati "legalizzati". Questa apertura ha permesso loro di fare proseliti, di instaurare un clima oscurantista e misogino, e infine di vincere le elezioni, anche grazie ai petrodollari del Golfo, all'appoggio di Al Jazeera, allo spazio nelle moschee, al richiamo all'identità collettiva, fatta coincidere con l'appartenenza all'islam. Tuttavia, i Fratelli musulmani e gli altri gruppi religiosi non hanno retto alla prova del potere: sull'onda della protesta popolare sono stati estromessi con un golpe in Egitto e costretti a dimettersi in Tunisia. Mentre in Siria e in Iraq si consuma uno scontro epocale tra sciiti e sunniti, con conseguenze potenzialmente disastrose. "Rivoluzioni violate" è un'analisi accurata e un racconto appassionato della complessa fase di controrivoluzione nei paesi arabi. Giuliana Sgrena indaga le ragioni alla base dell'ascesa islamista e raccoglie le voci delle donne che intendono opporsi a una deriva teocratica che limiterebbe drasticamente le loro libertà.
15,00

Il ritorno. Dentro il nuovo Iraq

di Giuliana Sgrena

Libro: Libro in brossura

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2009

pagine: 138

A cinque anni dal suo rapimento, Giuliana Sgrena è tornata in Iraq. Dapprima timidamente, nella regione di confine controllata dai curdi. Poi, finalmente, a Baghdad. Ora la vita, nonostante lo stillicidio di attentati sanguinari, sembra riprendere i ritmi del periodo di Saddam Hussein. La gente torna a mangiare sulle rive del Tigri e le donne riconquistano una visibilità sociale e politica, tanto da abbandonare il velo. Insomma, la nuova strategia americana di accordarsi con gli anziani dei villaggi sunniti ha di fatto tolto spazio politico alla propaganda armata del fondamentalismo islamista. Ma alla vigilia del "disimpegno" americano nell'area, solo alcuni dei problemi paiono essere risolti. Con grande sensibilità umana e giornalistica, Giuliana Sgrena racconta perché.
13,00

Il prezzo del velo. La guerra dell'Islam contro le donne

di Giuliana Sgrena

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2008

pagine: 156

II ritorno del velo non riguarda solo i paesi arabi ma tocca anche il cuore dell'Europa. Nella cosmopolita Sarajevo, per esempio, sempre più donne scelgono di portare il velo, ma anche nelle grandi metropoli occidentali esso compare con sempre maggiore visibilità. In Francia la questione è stata affrontata impedendo il suo uso nelle scuole e nei luoghi pubblici, come tutti gli altri segni di riconoscimento identitario e religioso. In Italia la risposta è affidata al cosiddetto "buon senso", eludendo nei fatti il portato ideologico della questione. Quali questioni generali si celano dietro una scelta in apparenza personale? Il velo rappresenta simbolicamente l'oppressione della donna nel mondo islamico, quando è imposto come regola religiosa. Il ritorno del velo è dunque legato spesso a regimi teocratici oppure alla reislamizzazione di alcuni paesi. In questo caso si tratta di un velo "ortodosso" solo parzialmente legato alla tradizione locale. La reinvenzione dell'islam restituisce quel senso di appartenenza perso con il fallimento del nazionalismo arabo e quindi dichiara l'appartenenza a una comunità ampia che va oltre i confini dei singoli stati nazionali per investire anche l'Occidente.
13,00

Alla scuola dei taleban

di Giuliana Sgrena

Libro

editore: Manifestolibri

anno edizione: 2002

pagine: 174

Il talebanismo non è finito con la caduta di Kabul. Questo libro indaga il diffondersi di una moderna ideologia oscurantista, che volge in negazione delle libertà e oppressione delle donne la resistenza contro la globalizzazione occidentale.
9,50
8,49
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