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Libri di Giuseppe Culicchia

A Venezia con un piccione in testa. Storia tragicomica degli italiani in ferie

di Giuseppe Culicchia

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2021

pagine: 192

Dalla fine della primavera molti italiani entrano in una strana agitazione e non solo per le scadenze fiscali: è il momento di affrontare la questione delle vacanze estive, almeno per gli imprevidenti che non si sono organizzati prima e al netto di restrizioni pandemiche e mascherine varie. Sbiadito il mito del low-cost, bisogna fare i conti col carovita e in qualche caso ricorrere al mutuo balneare, pur di non apparire «sfigati» sui social, dove postare le foto delle vacanze è ormai un obbligo. Ma come evitare lo stress, la noia, e naturalmente le fregature non di rado in agguato tra i pixel dei siti specializzati e i fotomontaggi di tanti dépliant? Giuseppe Culicchia ci accompagna in un esilarante viaggio attorno al grande rito italiano della vacanza: un grand tour da Venezia a Lanzarote, dalle Alpi al Kazakistan, passando per autogrill, presunti ristoranti stellati, boutique folkloristiche, toilette introvabili, sagre di paese e scene fantozziane. Una radiografia impietosa del Paese in cuffie e infradito che ci aiuta a capire quanto siamo cambiati dalle prime vacanze degli anni del Boom. E perché, sempre più spesso, al ritorno abbiamo bisogno di una vacanza più di quando siamo partiti.
16,00

Il tempo di vivere con te

di Giuseppe Culicchia

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2021

pagine: 168

Giuseppe Culicchia tiene in serbo queste pagine da più di quarant'anni. Perché la morte di Walter Alasia, al cui nome è legata la colonna milanese delle Brigate Rosse, è una storia dolorosa che lo tocca molto da vicino: per il Paese è un fatto pubblico, uno dei tanti episodi che negli anni di Piombo finivano tra i titoli dei quotidiani e dei notiziari televisivi; per lui e la sua famiglia è una ferita che non guarirà mai. Walter Alasia, di anni venti, era figlio di due operai di Sesto San Giovanni. Giovanissimo aveva cominciato la sua militanza in Lotta Continua, ma poi era entrato nelle fila delle Brigate Rosse. Nella notte tra il 14 e il 15 dicembre 1976 la polizia fece un blitz a casa dei suoi genitori per arrestarlo. Lui aprì il fuoco, e nel giro di pochi istanti persero la vita il maresciallo dell'antiterrorismo Sergio Bazzega e il vicequestore di Sesto San Giovanni Vittorio Padovani. Subito dopo tentò di scappare, ma venne raggiunto dai proiettili della polizia. Giuseppe all'epoca ha undici anni e Walter è suo cugino. Ma in realtà è molto di più: è il fratello maggiore con cui non vede l'ora di passare le vacanze estive, che gli insegna a giocare a basket, che lo carica sul manubrio della bicicletta e disegna per lui i personaggi dei fumetti che ama. È un ragazzo affettuoso, generoso, paziente, e agli occhi di Giuseppe incarna un esempio. In questo memoir asciutto e allo stesso tempo accorato Culicchia ricostruisce ciò che da bambino sapeva di Walter, scavando nei propri ricordi alla ricerca dei germi di ciò che sarebbe stato, e lo confronta con quello che crescendo ha appreso di lui dalla sua famiglia, ma anche dai giornali e dai libri di storia. E così facendo racconta gli anni della lotta armata e del terrorismo da una prospettiva assolutamente unica. Non c'è vittimismo, non c'è retorica, c'è il dolore di un bambino che a undici anni perde in una sola notte un affetto immenso e tutte le certezze che credeva di avere, unito alla lucidità di un grande scrittore che ha cercato per oltre quarant'anni la giusta distanza per raccontare questa storia.
17,00

È successo anche a me

di Giuseppe Culicchia

Libro: Copertina morbida

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2020

pagine: 156

Un padre e una figlia di 16 anni che, dopo una delusione d'amore, ha detto di voler farla finita. Una ragazza come tante, con le sue Buffalo nere, le cuffie tra i riccioli e una profonda adorazione per il suo papà. Un giorno lui, per correre da lei, si rompe una rotula e, alla fine, è lei a dover soccorrere lui. Qui, in un anonimo Pronto Soccorso, il padre inizia a raccontarle del suo amore giovanile per un'insegnante che lo aveva rifiutato. A nulla erano serviti lettere di fuoco e consigli degli amici. Padre e figlia sono uguali e come tali più vicini. La storia d'amore paterna si era persa nel nulla quando, giovane artista lui, signora di mezza età lei, si erano incontrati di nuovo e lui non l'aveva neanche riconosciuta. È così che accade. La vita a volte si gira da un'altra parte e non si riconosce più negli amori mancati.
14,00

Bla bla bla

di Giuseppe Culicchia

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2020

pagine: 121

Il protagonista di "Bla bla bla" è un uomo senza nome e senza età, in rivolta contro tutto e tutti. Nauseato e arrabbiato, abbandona la routine e la banalità della sua vita, le relazioni, i riti consolidati, le certezze e le abitudini; fugge senza lasciare traccia e si trasferisce in una città straniera. Una decisione improvvisa e apparentemente insensata, che segna l'inizio di un'odissea, una discesa agli inferi, forse, o forse un processo di rinascita Un'esperienza dopo l'altra, un incontro dopo l'altro, l'anonimo protagonista va alla deriva nel ventre della metropoli, nel buio in cui sprofondano tutte le illusioni, mentre il lettore segue ipnotizzato il flusso ininterrotto dei suoi pensieri allucinati e delle sue misere emozioni. Fino a cogliere, un barlume di felicità, la felicità dei folli, probabilmente l'unica possibile.
12,00

Superga 1949. Il destino del grande Torino, ultima epopea dell'Italia unita

di Giuseppe Culicchia

Libro: Copertina rigida

editore: Solferino

anno edizione: 2019

pagine: 123

«In tutta l'Italia c'era chi pur non avendo mai potuto mettere piede al "Filadelfia" sognava di vedere e cercava di replicare le incursioni di Grezar e le reti di Ossola, i tackle di Ballarin e i dribbling di Maroso, la grinta di Castigliano e la classe di Menti, per tacere ovviamente delle imprese già leggendarie di Mazzola.» Almeno fino a quella maldetta domenica di maggio di settantant'anni fa quando, dopo una partita amichevole con la squadra del Benfica, l'intera squadra del Torino Calcio salì sul trimotore I-Elce per fare ritorno a casa e finì invece per schiantarsi contro la Basilica di Superga, avvolta nella nebbia. Quella sera scompare una squadra leggendaria, capace di dominare il calcio italiano e di conquistare grande prestigio internazionale. Fu un lutto non solo per i tifosi «granata» e per i torinesi, ma per l'Italia intera. Come racconta Giuseppe Culicchia in queste pagine emozionanti, il Grande Torino era da tempo al di sopra del tifo campanilistico: un orgoglio per tutti e il simbolo della rinascita di un Paese uscito distrutto dalla guerra. Nella narrazione di quei giorni, del dramma e dei suoi protagonisti, riscopriamo una pagina della nostra storia che è un inno all'impegno della gioventù e alla lealtà di uno sport che vorremmo più pulito e capace di unire anziché di dividere.
10,00

Agnolotti

di Giuseppe Culicchia

Libro: Copertina rigida

editore: Slow Food

anno edizione: 2016

pagine: 96

Nella "Piccola Biblioteca di Cucina Letteraria" il legame fra cucina e letteratura diventa l'occasione per la migliore divagazione narrativa: la scrittura come tramite per la poeticità di un piatto, un cibo, una preparazione. I più grandi scrittori, poeti e accademici italiani offriranno la loro penna per celebrare la nostra cucina. Questi autori onorano un piatto con una narrazione, un resoconto, un aneddoto, una storia o novella, o anche una manciata di versi: l'esiguo spazio di ventiquattro cartelle per poter mettere da parte la propria fama, lasciando la gloria al cibo che più li appassiona.
10,00

Torino è casa nostra

di Giuseppe Culicchia

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2015

pagine: 199

"Torino, nel corso degli ultimi anni, ha davvero cambiato pelle e ha cominciato a scrollarsi di dosso gli stereotipi che un tempo saltavano fuori solo a nominarla: la 'grigia città industriale', il 'laboratorio', la 'culla dell'Azionismo' capace di coniugare la 'cultura operaia' con il 'catalogo Einaudi'. Più di ogni altra città italiana, Torino ha saputo rinnovarsi facendo un triplo salto mortale carpiato, e tra un'Olimpiade e una cementificaz... pardon, una riqualificazione urbana, si è magicamente trasformata nella 'Città della Movida'. E allora 'Torino è casa mia' che ho scritto qualche anno fa aveva bisogno di qualcosa di più di una rinfrescata. Così mi sono detto: vale la pena riscriverlo daccapo." Ritratto di un luogo fuori del comune, "Torino è casa nostra" racconta, tra momenti di comicità e spunti di riflessione, una città viva e piena di sorprese. Perché Torino è Torino, non è una città come un'altra.
13,00

A spasso con Anselmo

di Giuseppe Culicchia

Libro: Copertina morbida

editore: GALLUCCI

anno edizione: 2014

pagine: 183

Anselmo viene dalla Foresta Amazzonica, ha 12 anni, usa il computer e parla quattro lingue. Precoce? Beh, in fondo è un formichiere, mica un umano qualsiasi come Giuseppe, lo scrittore con cui divide l'appartamento. Il formichiere è anche un gran goloso, a volte diventa timido, ma ha buon senso e un'irresistibile simpatia. Lo frena però il complesso di non portare i pantaloni. Finché un giorno decide di vincerlo ed esce di casa. Da quel momento il mondo si spalanca davanti a lui e a chi gli sta vicino. E tutto diventa nuovo e stupefacente allo sguardo candido e pieno di ironica meraviglia di questo insolito viaggiatore nella società degli uomini. Età di lettura: da 12 anni.
12,00

Sicilia, o cara. Un viaggio sentimentale

di Giuseppe Culicchia

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2013

pagine: 134

"Ogni volta che torno in Sicilia da qualche parte dentro di me continuo ad arrivare in Sicilia per la prima volta, bambino, negli anni settanta". Questo è il racconto del viaggio del Culicchia bambino, un viaggio che prepara mesi prima, dopo aver "ascoltato" la Sicilia attraverso le favole - "la favola del nonno, la favola della nonna, la favola dei cavalli da corsa, la favola della maestra severa, la favola delle sfilate in uniforme da Ballila. E poi c'era la mia favola preferita, e cioè la favola dei due soldati dell'Afrikakorps" - e averla "vista" dalle sbiadite foto in bianco e nero. Ed ecco allora l'arrivo alla stazione di Torino, il treno che taglia di netto l'Italia, la nebbia che dirada, i paesaggi al di là del finestrino, le prime avvisaglie di odori e colori. Quando il piccolo Giuseppe arriva in Sicilia, le fiabe prendono vita, i racconti diventano volti, città, parole. Palermo, Trapani e finalmente Marsala, dove i parenti lo accolgono con una frase che diventa formula di rito - "Ma tu Peppe sei! Peppe come tuo nonno Giuseppe Culicchia! Pippinu! Pippinu Piruzzu!". L'orizzonte si allarga sul mare e Torino sembra appartenere a un'altra vita. Giuseppe Culicchia mette in gioco la propria memoria e si affida allo sguardo di un bambino - innocente, curioso, pieno di meraviglia - per raccontare un viaggio che non ha ancora terminato.
8,00

Un'estate al mare

di Giuseppe Culicchia

Libro: Copertina morbida

editore: Garzanti

anno edizione: 2009

pagine: 205

Estate 2006. L'Italia sta vincendo il Campionato del Mondo di calcio. Luca e Benedetta sono in viaggio di nozze in Sicilia, dalle parti di Marsala. E lei, trentenne milanese in carriera, vuole un figlio a tutti i costi. Sulle spiagge assolate che guardano le Egadi, però, Luca incontra la tedesca Katja: il suo primo amore adolescenziale, in vacanza con la figlia Andrea, diciassettenne tutta piercing e windsurf. E con loro il vecchio generale Rallo, superiore del padre di Luca, morto da tempo in circostanze misteriose. Nella calda estate siciliana, il presente incalza attraverso le pretese di Benedetta e i titoli dei giornali. Ma Luca è costretto a fare anche i conti con il passato, senza contare che c'è pure da progettare il futuro, quel figlio che si ostina a restare solo un desiderio. Un ritratto esilarante e impietoso dell'Italia di questi anni, spassoso e feroce, provocatorio e toccante.
9,90

A spasso con Anselmo

di Giuseppe Culicchia

Libro: Copertina morbida

editore: GALLUCCI

anno edizione: 2021

Anselmo viene dalla Foresta Amazzonica, ha 12 anni, usa il computer e parla quattro lingue. Precoce? Beh, in fondo è un formichiere, mica un umano qualsiasi come Giuseppe, lo scrittore con cui divide l'appartamento. Il formichiere è anche un gran goloso, a volte diventa timido, ma ha buon senso e un'irresistibile simpatia. Lo frena però il complesso di non portare i pantaloni. Finché un giorno decide di vincerlo ed esce di casa. Da quel momento il mondo si spalanca davanti a lui e a chi gli sta vicino. E tutto diventa nuovo e stupefacente allo sguardo candido e pieno di ironica meraviglia di questo insolito viaggiatore nella società degli uomini. Età di lettura: da 12 anni.
6,90

5 grammi di felicità. Breve storia di Guido Gobino per i 25 anni del suo celebre Tourinot®

di Giuseppe Culicchia

Libro: Copertina rigida

editore: Slow Food

anno edizione: 2020

pagine: 192

Guido Gobino nasce a Torino in una famiglia di cioccolatieri il 22 febbraio 1958, l'anno in cui in Italia viene pubblicato Il Gattopardo, negli Stati Uniti viene fondata la NASA e in Svezia il Brasile vince per la prima volta i Mondiali di calcio: tutte cose che a dire la verità passano in secondo piano per i suoi genitori, presi come sono dal lieto evento. Una vita che è un romanzo, pieno di colpi di scena, tra il nonno contadino, Guido appunto, e l'amato papà Beppe, cui ancora oggi Gobino associa l'odore della tostatura. Proprio Beppe, arrivando a Torino dalla provincia, comincia a scoprire il mondo del cioccolato e, attraverso vicissitudini più e meno liete, sarà grazie a lui che Guido scoprirà la sua vera vocazione, ovvero ideare capolavori nel campo della produzione artigianale del cioccolato. Da magazziniere, a impiegato dell'Italgas a fondatore di un laboratorio di eccellenza che ancora oggi porta il suo nome. E poi gli altri grandi incontri che hanno contribuito al suo successo, uno tra tutti quello con Bob Noto, compianto fotografo, artista e amante della gastronomia. Tutto questo senza dimenticare l'intento celebrativo del libro, i venticinque anni del Tourinot, ovvero il gianduiotto che regala cinque grammi di felicità. Il tutto raccontato dalla penna di Giuseppe Culicchia.
18,00

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