Libri di Giuseppe Ferraro

Fragilità. Cura della vita e legami di esistenza

di Giuseppe Ferraro

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2020

pagine: 238

Fragile è il senso che diamo alle cose che accadono. Fragili sono le parole. La debolezza, la vulnerabilità, la precarietà. È l'essere esposti al male e alla malattia. Fragile è il bambino, il vecchio, il migrante, il degente, l'indigente, chi è solo. Fragile è la propria stessa vita. Fragile è la bellezza. La forza del coraggio. La fragilità è rinchiusa in carcere, nelle scuole del buon Dio, nella miseria, nella fuga di popolazioni, nelle catastrofi e nelle epidemie. La terra è fragile. La tenerezza. Ma ognuno di noi è esposto all'"essere fra" la vita e il mondo, fra l'ignoto e il noto; ognuno ne porta il segreto in quel momento del "non ce la faccio" che si confessa solo a chi si ama. E ogni volta si tratta di ricomporre l'"essere fra", trovare una relazione, una connessione, avere cura. E non basta la terapia come somministrazione del farmaco, ma il nostro starci accanto per ritrovare nella fragilità il segreto della comunità e il sapore della felicità.
18,50

La memoria dell'amore. Sull'imparare le cose che non si possono insegnare

di Giuseppe Ferraro

Libro: Copertina morbida

editore: Chiarelettere

anno edizione: 2020

pagine: 208

La memoria è la stanza dei sentimenti. È fatta di nostalgia e desiderio, procede per salti e voli. Le parole che l'arredano colpiscono e sorprendono con la perentorietà del vissuto di chi porta un'esperienza da condividere. Se non riusciamo a trovare le parole è perché non viviamo i sentimenti, quindi nemmeno li ricordiamo. Una memoria senza ricordi. Non bastano i database che ci fanno ricordare tutto ma non quello che abbiamo sentito dentro, come vissuto. Siamo lontani dal saggio "filosofico" argomentato secondo una sintassi rigida e conosciuta, secondo un sistema di pensiero chiuso. Qui no. Le parole escono fuori dagli schemi e vanno da sole come tante frecce, ognuna delle quali ne contiene molte altre, svelando e rivelando sensi presenti e inattesi. Il testo che le raccoglie può sembrare un cruciverba senza schema, ma nel suo avanzare c'è un metodo rigoroso, che consente di fissare la memoria dell'amore da moltissime angolazioni. "Bisogna restituire l'amore alla vita e la vita all'amore" è l'affermazione più rivoluzionaria che si possa fare. Un libro sovversivo. Diversi sono i riferimenti al carcere, alla scuola, al quotidiano. In nessun altro testo di filosofia la vita entra così tanto dentro le parole e l'amore ci arriva in tutta la sua urgenza. Perché l'amore non si ripete ma ritorna, basta riconoscerlo. Affinché l'altro non sia soltanto un pericolo di contagio, ma un'offerta d'amore da cogliere in tutta la sua bellezza.
15,00

Il manuale dell'argilla. Scopri e impara a usare le straordinarie qualità di un antico e potente rimedio popolare

di Giuseppe Ferraro

Libro: Copertina morbida

editore: MACRO EDIZIONI

anno edizione: 2019

pagine: 126

L'argilla, come la silice che è il suo principale costituente, ha accompagnato il nostro sviluppo silenziosamente e senza farsi notare sin dagli albori della civiltà. L'argilla è uno dei rimedi naturali più potenti dalle innumerevoli proprietà terapeutiche riconosciute da secoli: dalla gastrite all'emicrania, dalla menopausa al raffreddore, dall'acne alla cellulite, sono tantissime le patologie per le quali è possibile servirsi di questa poliedrica sostanza naturale. Ma non solo: l'argilla è un valido presidio cosmetico nella cura e bellezza di pelle, capelli, viso e seno. Giuseppe Ferraro - uno dei più importanti conoscitori di questo rimedio - presenta in maniera chiara e approfondita le sue proprietà, ne delinea l'origine, la composizione e il ruolo che la medicina naturale le assegna.
7,90

Nostalgia del desiderio. La filosofia che nasce a Napoli

di Giuseppe Ferraro

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 188

Dalla scuola virgiliana di Posillipo - ispirata all'epicureo piacere del vivere -, la filosofia che nasce a Napoli segue le vie del centro storico fino alla casa di Metronatte, dove Seneca non mancava una lezione. Passando per la biblioteca di Tommaso d'Aquino, s'incrociano Giambattista Vico e Benedetto Croce che discutono di dignità e istituzioni seduti in un caffè di piazza San Domenico Maggiore, mentre per via Toledo Giacomo Leopardi è assodo nella sua amarezza. "Nostalgia del desiderio" ripercorre la storia del pensiero che Napoli ha prodotto, andando oltre i confini della città per assumere una forza politica ed educativa, che parla di relazioni affettive e sentimento. Parallelamente, è anche il racconto della filosofia della "napoletanità", del nascere (o diventare) napoletani, perché mai come in questa città è vero e decisivo il legame tra il modo in cui si è e il luogo che si abita, con tutta la sua bellezza e tutte le sue problematiche. E allora «siano perdonati», come scriveva Goethe, «tutti coloro che a Napoli escono di senno».
17,50

La declusione della libertà. Per una cittadinanza senza nazione

di Giuseppe Ferraro

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2018

pagine: 112

Siamo alla fine degli Stati nazionali chiusi in un confine territoriale. All'economia dell'accumulazione capitalistica si è sostituita quella dell'inclusione del capitale umano. La libertà come la cittadinanza è ridotta a reddito d'inclusione. Il povero è "pericoloso", "disperato", fuori dal cerchio sociale. Il povero è sempre solo. Deve essere incluso o recluso o escluso. Non ci sono più le classi sociali rappresentate dai partiti. Quando ci si libera di un passato prossimo si rischia di ritornare al passato remoto in cerca di un'identità smarrita. Il bisogno di sentirsi popolo di nazione conduce al populismo dell'inclusione. Fuori è l'escluso, il clandestino, fuori è il pericolo, l'estraneo, l'inconcludente, non certificato, non masterizzato, non formattato. L'inclusione comporta l'esclusione e la reclusione. Come si può includere chi è recluso dentro l'inclusione? E come includere chi è escluso, sull'orlo della povertà, del niente? La società è lasciata al volontariato del "terzo settore", come il "terzo stato" che diede inizio ai diritti universali del mondo della vita. Nessuno è libero da solo, la libertà è fatta di legami. Il grado di libertà per ognuno si misura dalla qualità dei propri legami personali. Ci sono quelli che soffocano e imprigionano, ci sono quelli che invece lasciano liberi di respirare la gioia. Anche la libertà di un Paese si misura dalla qualità dei suoi legami sociali. La libertà è "declusiva", chi è libero è "declusore", ha le chiavi di ogni incontro, apre, allarga il cerchio del proprio cammino senza perdere il centro del raggio della vita in un dialogo corale.
12,00

Rugby. Regolamento allenamento strategie

di Giuseppe Ferraro

Libro: Copertina morbida

editore: DE VECCHI

anno edizione: 2018

pagine: 128

Un manuale per imparare le regole e comprendere azioni e fasi di gioco di uno sport sempre più popolare, capace di coniugare un sano agonismo con il rispetto per l'avversario e tanto spettacolo.
10,00

La porta di Parmenide

di Giuseppe Ferraro

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2018

pagine: 86

Come è cambiata la città e dove è finita la libertà? Fuori dalla logica di inclusione, esclusione, reclusione, l'autore parla della libertà come declusione, nel senso di un'apertura continua del cerchio della Città. II libro attraversa le immagini della Porta della Giustizia di Parmenide e quella della Legge di Kafka, arrivando alla Porta Carraia di Nietzsche. Nel corso del racconto avviene un "fantastico incontro" tra i filosofi che convengono con Kant nella valle dei templi di Paestum, tra le voci di una scolaresca in visita agli scavi e ricordi di persone detenute in carcere. Sullo sfondo è il mare, coi volti dei migranti che arrivano sulle coste dove un tempo approdarono i fondatori delle città di Elea, Crotone, Reggio, Taranto ... Parmenide stesso veniva da una famiglia di profughi focesi, dalla Ionia. II libro si conclude immaginando un corteo di filosofi migranti sulla via del cerchio della verità per una cittadinanza senza nazione.
12,00

Il prefetto e i briganti. La Calabria e l'unificazione italiana (1861-1865)

di Giuseppe Ferraro

Libro

editore: MONDADORI EDUCATION

anno edizione: 2016

pagine: 230

Il crollo del Regno delle Due Sicilie e l'unificazione italiana segnarono per le province meridionali un periodo di diffusa instabilità. Vecchie e nuove problematiche si fusero rendendo l'amministrazione di gran parte di questo territorio difficile per i primi governi italiani. La classe dirigente liberale cercò di rimediare alla diffusa instabilità e conflittualità inviando nel Mezzogiorno prefetti, funzionari, militari di origine settentrionale per rafforzare in tal modo l'unificazione appena raggiunta. In questo contesto, nell'aprile 1861 venne nominato prefetto della provincia di Cosenza (Calabria Citra) il valtellinese Enrico Guicciardi. Proprio la vicenda appassionante di Guicciardi e l'utilizzo, tra le altre, di fonti storiche inedite, custodite in archivi pubblici e privati, permettono all'autore di raccontare i primi anni dell'unificazione italiana in Calabria, con particolare attenzione al brigantaggio, alla questione della terra, alla conflittualità tra potere politico e militare sul territorio, in uno dei momenti più critici della storia d'Italia.
17,00
19,00

Lettere ad un vescovo. (S. Ecc. Mons. Agostino Marchetto)

di Giuseppe Ferraro

Libro: Copertina morbida

editore: SOLFANELLI

anno edizione: 2020

pagine: 232

"Scoccano per me quest'anno le fatidiche 80 primavere e mi è suonato dentro un campanello che mi avverte di mettere in ordine le mie cose prima del grande viaggio per l'Incontro. Mi confidò il compianto Cardinale Giacomo Biffi, poco prima di lasciare questo mondo: «Sono tanto curioso di vederlo». E i suoi occhi splendevano per il desiderio di Lui. Questo ha suggerito all'intelletto del mio amore amichevole per p. Giuseppe Ferraro, SJ, per ricordarlo e onorarlo, di fare anche a me un regalo, questo libricino, per i miei 80 anni di vita e 35 di episcopato, e di offrirlo anche a voi. Eccomi dunque a pubblicare queste "cose" di un amico, che mi rallegrarono e mi diedero luce, e che di riflesso, umilmente, diranno anche qualcosa di me allo scoccare di 80 primavere. Il tutto si riduce al Miserere mei Deus e al Magnificat anima mea Dominum."
18,00

Libertà e legami

di Giuseppe Ferraro

Libro

editore: Melagrana

anno edizione: 2018

10,00

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