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Libri di Giuseppe Pontiggia

Il residence delle ombre cinesi

di Giuseppe Pontiggia

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2020

pagine: 312

Un ritratto di Guicciardini che affiora dalle pagine dell'"Uomo senza qualità" di Musil, la delirante vita coniugale dell'economista Pareto, la prodigiosa infanzia dell'ormai sconosciuto "distinto poliglotto" Alfredo Trombetti e l'esperienza, altrettanto dimenticata, dello scapigliato Ambrogio Bazzero. E l'inizio, le prime pagine definitive del famoso saggio sul linguaggio autoritario, per il quale Pontiggia aveva raccolto migliaia di volumi e studiato per venticinque anni. Questa raccolta di racconti e saggi non contiene inediti veri e propri, ma scritti di Pontiggia comparsi in forma di articolo di giornale e mai usciti in volume, oppure dispersi in edizioni a tiratura limitata o pubblicati molto tempo fa in volumi non più ristampati.
15,00

Per scrivere bene imparate a nuotare. Trentasette lezioni di scrittura

di Giuseppe Pontiggia

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2020

pagine: 187

«Quello non lo insegno.» Così rispondeva Giuseppe Pontiggia a chi gli chiedeva come diventare scrittore. Non basta infatti avere l'attitudine, la volontà, l'ambizione. Come per il nuoto, si possono però ottenere buoni risultati impadronendosi della tecnica, osservando i modelli, allenandosi duramente. Per scrivere «bene» (con stile) bisogna prima liberarsi da una serie di pregiudizi: che scrittori si nasca, che il talento e l'ispirazione contino più di un severo apprendistato, che un testo letterario (e in generale un testo efficace) nasca già perfetto anziché perfettibile. Di questo era convinto Pontiggia quando, nel 1985, inaugurava la prima scuola di scrittura in Italia. Una scuola in cui si imparava innanzitutto a leggere. Leggere in senso forte, cominciando dai classici, in un «corpo a corpo» con il testo pensato per affinare la capacità di giudizio e scoprire insieme le potenzialità e i limiti delle proprie risorse espressive. Ma soprattutto per lasciarsi emozionare dalle parole, per esplorarne le stratificazioni, per imparare a usarle in modo responsabile. Scrivere, per Pontiggia, non è trascrivere le proprie esperienze, sensazioni o memorie, ma andare incontro all'inatteso che sorprende, al nuovo che disorienta: pronti a tornare indietro, e a riscrivere se necessario, per dire nel modo migliore quanto si va scoprendo attraverso il linguaggio. Perché la scrittura è un viaggio che non si lascia pianificare, ma anche il risultato di un lavoro paziente, fatto di un rapporto concreto con il testo, in tutto simile a quello dell'artigiano all'opera nel suo laboratorio. Un laboratorio che Pontiggia ha allestito per anni durante i suoi incontri settimanali al Teatro Verdi di Milano, dialogando con un pubblico eterogeneo (studenti, professionisti, aspiranti scrittori). Le sue lezioni, pubblicate a metà degli anni Novanta su due riviste («Wimbledon» e «Sette»), sono ora raccolte in un unico volume. Trentatré conversazioni in cui l'autore, in forma di intervista, affronta i molteplici aspetti della scrittura «espressiva», a cui si aggiungono altre quattro lezioni, «per addetti ai lavori ma non solo», in cui la riflessione sulla scrittura diventa essa stessa un alto esempio di scrittura saggistica, ricca di aforismi e battute fulminanti; dove il confronto con i classici, ancora una volta, ci introduce nella biblioteca e nell'officina dello scrittore, pronti a carpirne i segreti.
19,00

Il giocatore invisibile

di Giuseppe Pontiggia

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 204

Dalle pagine di una rivista di filologia classica un anonimo attacca un professore all'apice della carriera. Il motivo occasionale è l'etimologia inesatta di una parola, ma le ragioni profonde di quell'attacco sono invidie, amori, rivalità, gelosie. Nella ricerca del nemico misterioso crolla la maschera di falsità, il castello di certezze culturali ed esistenziali del professore, sfidato in una partita impari con quel "giocatore invisibile" che è il destino di ognuno di noi. "Il giocatore invisibile" fonde, con ironia e partecipazione, l'innata disposizione per il raccontare di Pontiggia con un continuo, rigoroso approfondimento culturale dei classici antichi e moderni, italiani e stranieri, e con un'acutissima intelligenza critica.
14,00

L'isola volante

di Giuseppe Pontiggia

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2018

pagine: 248

Gli astronomi che aspettano la cometa, gli scacchisti che ogni sera sfidano l'eterno nemico, il paradiso di una libreria antiquaria e l'inferno della metropoli: sono questi i temi dei saggi qui raccolti. "Appunti di viaggio", divagazioni e perlustrazioni nell'universo di grandi scrittori del Novecento.
13,00

Le parole necessarie. Tecniche della scrittura e utopia della lettura

di Giuseppe Pontiggia

Libro: Copertina morbida

editore: Marietti

anno edizione: 2018

pagine: 112

"Noi viviamo sotto la suggestione superstiziosa del linguaggio scritto. Apparentemente, la nostra è una società della comunicazione orale in cui c'è larga diffusione della televisione, della radio, del cinema. Ma in realtà noi non sappiamo molto parlare, e non sappiamo neanche molto scrivere. Prendiamo ad esempio gli intellettuali. Quando parlano sembrano libri stampati. Dunque non parlano. Non si servono della parola con energia e convinzione. Restano in una specie di vuoto pneumatico senza guardare in faccia l'interlocutore."
9,50

La grande sera

di Giuseppe Pontiggia

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2018

pagine: 224

Un pomeriggio di giugno, in una grande città, un professionista sparisce senza lasciare tracce. Il romanzo non è solo la ricostruzione indiretta della vita dello scomparso, ma è soprattutto la storia degli "altri", che reagiscono in modi imprevedibili a un evento inesplicabile. «La grande sera» segna per Pontiggia un ritorno alla sperimentazione: un'opera di largo respiro compositivo e dalla struttura innovativa, quasi una giostra nella quale si incontra una galleria di "anime morte", diventa un affresco impietoso dell'Italia degli anni Ottanta, una satira lucida e amara di una società di pieni illusori e di vuoti reali.
13,00

La lente di Svevo

di Giuseppe Pontiggia

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2017

pagine: 168

Italo Svevo è l'autore che Giuseppe Pontiggia ha più studiato negli anni giovanili e alla cui tecnica narrativa ha dedicato la tesi di laurea, discussa all'Università Cattolica di Milano nel 1959, qui proposta per la prima volta in volume. Lo scrittore stesso, nel 2003, aveva affidato questo testo alla rivista Kamen', per ripubblicarlo così come era stato pensato negli anni cinquanta, quando gli studi sulle tecniche narrative non erano diffusi. Pontiggia intendeva contribuire alla critica sveviana, ma anche mostrare un aspetto del proprio laboratorio di scrittore e critico, interessato a riconoscersi attraverso la «lente» di Svevo e l'approfondimento della sua geniale officina. Attenta alle pieghe della realtà quotidiana senza indulgere in minimalismi, la scrittura sapiente di Pontiggia è un «luogo» di forte tensione formale, riflessiva ed etica. Le sue pagine, come quelle di Svevo, hanno lo slancio ideale di chi è consapevole che, nella letteratura e nelle arti, si gioca una partita fondamentale per il soggetto e le strutture della società: da qui la parola chiara, l'ironia, la verve comico-satirica e la pietas con cui le contraddizioni umane vengono osservate.
17,50

Una lettera dal Paradiso. Storie di Natale

di Giuseppe Pontiggia

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2017

pagine: 80

«Non vi era posto per loro nell'albergo» si chiede il personaggio attuale di un racconto di Giuseppe Pontiggia, proprio come nella narrazione evangelica della natività. Dal resoconto di un viaggio in una Turchia inquietante all'immaginazione di una lettera dal paradiso scritta da chi di solito ne riceve molte con le richieste di regali, sono vari i modi per vivere un natale diverso, «fra dovere e libertà», perché «la storia non si ripete, si assomiglia». Un piccolo libro di un grande scrittore che confessa: «per me non c'è la fede ma c'è il mistero».
8,00

Vite di uomini non illustri

di Giuseppe Pontiggia

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2017

pagine: 280

Vite immaginarie di personaggi immaginari, tra fine Ottocento e primi anni Duemila: donne e uomini dal destino oscuro, di cui vengono rievocate, con precisione "storica", le esperienze memorabili ai loro stessi occhi. Eventi che appartengono a una trama segreta di sentimenti, di ricordi e di desideri, a una mitologia familiare e personale, a una vita parallela spesso clandestina e ignorata, sono raccontati con un virtuosistico contrappunto di stili che attinge ai linguaggi d'epoca e alle loro inflessioni. E nell'applicare la scansione cronologica delle biografie illustri a personaggi anonimi e a una cronaca spesso interiore, di ciascuna esistenza di questa "gente comune" Pontiggia riesce a illuminare l'eccezionalità.
13,00

Nati due volte

di Giuseppe Pontiggia

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2016

pagine: 224

Che cosa succede in una famiglia quando nasce un figlio handicappato, come si evolvono le paure, le speranze, l'angoscia, le normali esperienze di tutti i giorni. Come reagiscono i familiari, gli amici, i medici, "la gente", e il padre, la madre, il fratello. I bambini disabili, come suggerisce il titolo, nascono due volte: la prima li vede impreparati al mondo, la seconda è una rinascita affidata all'amore e alla intelligenza degli altri. Coloro che nascono con un handicap devono conquistarsi giorno per giorno, più degli altri il proprio diritto alla felicità. Il libro è un romanzo coraggioso e anticonformista che alterna a pagine tese, drammatiche e commoventi altre eccentriche o decisamente comiche.
13,00

L'arte della fuga

di Giuseppe Pontiggia

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2013

pagine: 157

Uscito nel 1968 e quindi, in un'edizione rivista dall'autore che qui si presenta, nel 1990, "L'arte della fuga" evoca fin dal titolo "una partitura musicale, fatta di variazioni intorno a un tema, e l'immagine della fuga in senso letterale", come scrisse lo stesso Pontiggia. In queste pagine il lettore incontra "fughe, inseguimenti, delitti, insomma il meccanismo e i fatti di un giallo: però ignora non solo chi è l'assassino, ma chi è la vittima". Opera sperimentale, ma di uno sperimentalismo mai gratuito, che non sacrifica il gusto del narrare, libro prismatico e polifonico, "L'arte della fuga" è un canovaccio dei romanzi possibili, nel quale i topoi del genere poliziesco si caricano di significati allusivi. Un prontuario di trame, da godersi tutto d'un fiato, come per il più classico "giallo", o da assaggiare qua e là, scoprendo nei frammenti di prosa e poesia che lo compongono, nell'alternanza e nella variazione dei toni, un'investigazione che si fa interrogativo sulla sostanza stessa dell'essere umani.
9,50

La morte in banca

di Giuseppe Pontiggia

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2020

pagine: 204

Protagonista di questo romanzo breve - che segnò l'esordio di Pontiggia nel segno di una grande maturità stilistica - è un giovane poco più che adolescente, costretto dalla situazione economica a entrare in un universo che gli è alieno - il mondo spersonalizzato e frustrante dell'impiego in banca. Inizialmente egli spera di poter conciliare il lavoro quotidiano con le sue aspirazioni segrete ma, quando il progetto si rivela irrealizzabile, sprofonda nel grigiore della sua condizione, facendo di essa il proprio unico, esclusivo orizzonte. Al lungo racconto che dà il titolo al volume seguono sedici storie: immagini realistiche e grottesche dei nostri vizi quotidiani, realizzate con ironia e distacco sostenuti da una grande tensione drammatica.
14,00

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