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Libri di Gustavo Zagrebelsky

Mai più senza maestri

di Gustavo Zagrebelsky

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2022

pagine: 156

«L'acuta analisi di Zagrebelsky non ha timore di confrontarsi con dilemmi e incertezze legate alla difficile arte del maestro» (Enzo Bianchi). «Mai più maestri!» si leggeva nel '68 sui muri di Parigi; un motto antiautoritario ed egualitario che riassumeva il sogno di una società più libera. E oggi, esistono ancora i maestri? Nella nostra democrazia, che appiattisce l'alto sul basso, sembra esserci posto solo per influencer, comunicatori e tutor che rassicurano e consolano, e non per guide dello spirito capaci di risvegliare le coscienze. Ma senza maestri si è condannati al pensiero unico e all'omologazione. Senza di loro chi susciterà l'inquietudine del dubbio, chi ci indicherà «l'altrimenti», chi smuoverà energie vitali e liberatorie verso il nuovo? Figure anacronistiche allora, ma necessarie ovunque rinascano una domanda di senso e una esigenza di ethos.
12,00

Qohelet. La domanda

di Gustavo Zagrebelsky

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2021

pagine: 168

In certi momenti vien voglia di mandarlo al diavolo, dal quale egli forse proviene; in altri, di tenercelo stretto come un compagno di viaggio che instilla dalla soglia della nostra coscienza il tormento e la suggestione del nulla Che cosa sono queste «vanità delle vanità» di cui ci parla il Qohelet? Un messaggio di disperazione o un appello alla libertà? Per millenni questo enigmatico libro della Bibbia è stato interpretato come un'eccezione, anzi una contraddizione o uno scandalo nel messianismo ebraico e cristiano, il quale insegna a non disperare, poiché la storia ha un senso che ci condurrà alla «pienezza dei tempi». Ma nel frattempo dobbiamo forse annichilirci, impazzire di disperazione e riempire le nostre giornate con la ricerca di vani, insensati e fuggitivi piaceri, per non farci annientare dalla consapevolezza della nullità delle nostre vite? Meglio allora per l'uomo non esser mai nati: è questo che dobbiamo concludere? Ma perché dovremmo condannare come illusoria l'azione rivolta a costruire, nella vita individuale e in quella collettiva, qualcosa che vano non sia? Una lettura controcorrente che cerca di vedere un poco più chiaro nella potente poesia di questo testo apocalittico.
14,00

La giustizia come professione

di Gustavo Zagrebelsky

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2021

pagine: 208

Che cosa sia il diritto, chi credono di essere e che cosa si crede che siano i giuristi, che cosa effettivamente fanno quando scrivono sentenze, citazioni, memorie, pareri, libri oppure espongono idee giuridiche a una classe di studenti? Che cosa pensano di trovarci ed effettivamente trovano i giovani che decidono di studiare giurisprudenza e non, per esempio, matematica o erboristeria? Sono domande di un certo interesse. Altrettanto interessante il fatto che le risposte sono tante. Ciò significa che nessuna elimina i dubbi e tutte aprono possibilità di pensare, fare o dire diversamente. Ognuna si presta a essere rivoltata per un verso o per un altro. Così, ogni cosa detta è un impulso a contraddirla, a girarle intorno per guardare che cosa c'è dietro. Non sappiamo se la stessa cosa possa dirsi per ogni professione. Ma per chi opera con il diritto, certamente sì.
17,50
43,90

Senza adulti

di Gustavo Zagrebelsky

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2016

pagine: 99

Tutte le società possono perire, corrompendosi dal loro interno. Come gli organismi, possono degenerare. Per rigenerarsi, occorre mettere fine a qualcosa del passato, rinunciare a qualcosa cui si è fatta l'abitudine. Si dice che, per vivere, occorre saper morire: del tutto, se la degenerazione è inarrstabile; in parte, se è ancora rimediabile. Nel discernimento di ciò che è vivo e ciò che è morto dovrebbe consistere la politica. L'ideologia odierna è l'esatto contrario: la crescita e lo sviluppo che non ostacolano, ma moltiplicano i fattori della degenerazione. Così, al di là di vuoti e ipocriti discorsi a favore dei cosiddetti diritti delle generazioni future, la presente, credendo di salvare se stessa, sta lavorando contro. Come le età della vita si stanno contraendo nella sola giovinezza, così le generazioni corrono il rischio di ridursi a quella presente che opera credendo di potere disporre illimitatamente e immediatamente delle risorse che la terra, ancora per poco, è capace di offrire.
12,00

Lineamenti di diritto costituzionale

Libro

editore: Le Monnier Università

anno edizione: 2020

pagine: 542

Questi Lineamenti di Diritto costituzionale sono destinati a un primo avvicinamento agli studi giuridici. Non si rivolgono né agli studiosi esperti di diritto, né a coloro che operano nelle professioni giuridiche. A questi occorrono informazioni analitiche che un corso istituzionale e introduttivo non può e non deve contenere: non può, per evidenti ragioni connesse alla quantità sterminata di dati che occorrerebbe fornire; non deve, perché l'accumulo di informazioni finirebbe per delineare un quadro nel quale il fondamentale si confonderebbe col trascurabile, il centrale con il marginale, il grande e stabile con il piccolo ed effimero. A completamento della trattazione si troveranno letture scelte allo scopo di mostrare il collegamento tra il diritto e il mondo circostante. Se, attraverso questi Lineamenti, sarà sollecitato anche solo un apprendimento attivo e critico, molto sarà compiuto. Gli studenti non sono sacchi da riempire, ma lumi da accendere. Al volume è allegato un fascicolo con lo Statuto Albertino, la Costituzione della Repubblica Italiana (1947) e la Costituzione della Repubblica Italiana vigente.
44,00
7,90
15,90
28,30

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