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Libri di Hans Fallada

E adesso, pover'uomo?

di Hans Fallada

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2022

pagine: 592

Questo romanzo, riproposto nella sua versione integrale rispetto alla prima edizione italiana del 1933, alquanto rimaneggiata per opportunità politica, è un classico che mette in scena la crisi del piccolo borghese tedesco negli anni che precedono l'ascesa del nazismo. Il ritratto nudo di una società stretta in un disagio sempre crescente che vedrà in Hitler l'unica via d'uscita: quasi un «come si diventa nazisti», ma con l'intuizione felice di raccontarlo entro la cornice di un romanzo sentimentale. L'amore tra Johannes Pinneberg e Emma Mörschel, il loro matrimonio freschissimo, un bambino in arrivo. Un idillio che comincia subito ad essere letteralmente inghiottito dallo spettro della disoccupazione che porta miseria, smarrimento e minacce alla dignità, mentre il prossimo diventa sempre più ostile e lontano. Attorno ai due protagonisti una galleria di personaggi minori disegna il drammatico quadro sociale di un momento cruciale della storia della Germania che porterà all'Olocausto e alla Seconda guerra mondiale. Un romanzo sempre attuale che sul lettore di oggi fa l'effetto di un ultimo urlo lanciato ai posteri appena prima che sia caduta la notte.
10,00

Jeder stirbt für sich allein

di Hans Fallada

Libro

editore: Black Cat-Cideb

anno edizione: 2019

10,00

Nel mio paese straniero. Diario dal carcere 1944

di Hans Fallada

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2012

pagine: 368

Nel settembre del 1944 Hans Fallada fu internato nel manicomio criminale di una cittadina prussiana per un atto di violenza compiuto durante una forte ubriacatura. Nel corso della reclusione, l'autore decise di stendere il diario della sua vita sotto il nazismo. E lo fece, di nascosto dai suoi carcerieri, vergando fogli con una specie di crittografia, in uno stile concitato e drammatico, a compilare un fascicolo che avrebbe intitolato: "L'autore non gradito. Le mie memorie dei dodici anni sotto il terrore nazista". Era stato un romanziere di grande successo, l'avvento di Hitler aveva spezzato la sua carriera, e la sua vita e il suo stesso equilibrio, con una serie ininterrotta di vessazioni e umiliazioni ma, a differenza di tanti altri esponenti della cultura tedesca, mai aveva voluto lasciare la Germania, pur avendone avuto occasione; e adesso, intuendo la fine della guerra, voleva lasciare ai posteri la spiegazione (più che la giustificazione: non avendo nessuna colpa) del suo rifiutato esilio, o meglio: del suo esilio in patria. E questo libro, rimasto inedito a lungo tra le carte dell'autore, e pubblicato in Germania solo nel 2009. Fallada fa i conti con se stesso e racconta dal basso la vita nella dittatura, in una miniatura quotidiana ma in cui balenano di continuo i grandi personaggi come protagonisti di un romanzo, con dialoghi immaginati e monologhi interiori.
14,00

Ognuno muore solo

di Hans Fallada

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2010

pagine: 740

"Il libro più importante che sia mai stato scritto sulla resistenza tedesca al nazismo" (Primo Levi). "Ognuno muore solo" (uscito nel 1947) è una rielaborazione letteraria dell'inchiesta della Gestapo che portò alla decapitazione due coniugi berlinesi di mezz'età. Una spietata caccia all'uomo, con tanto di bandierine sulle carte, guidata da investigatori tanto tecnicamente capaci quanto irrazionalmente mossi da un fanatismo assurdamente sproporzionato agli scopi. E probabilmente le ragioni dell'oblio e della riscoperta stanno appunto nel fatto che è un romanzo sulla resistenza. Un romanzo sulla resistenza e sulla disperazione. Contrastante, quindi, con il luogo comune di un Hitler che non conobbe oppositori tra la gente ordinaria, unita nella colpa collettiva. Fallada racconta di poveri eroi. Anna e Otto Quangel, lui caporeparto lei casalinga, come tutti i loro pari soli e addormentati e poco prima ancora abbagliati dal Fiihrer, conoscono un risveglio dopo la notizia della morte del figlio al fronte, e cominciano a riempire alcuni caseggiati della loro Berlino con cartoline vergate in modo incerto di appelli ingenui di ribellione. Lo fanno per comportarsi con decenza fino alla fine, ben sapendo che morranno e sicuri che nel vicino incontreranno più facilmente il delatore. L'autore li illumina, scorgendo in loro una specie di coscienza della nazione, rappresentata dai tanti volti intorno, espressioni di un popolo spaccato in due, chi opprime e chi è sepolto nella sua paura.
16,00

Sulla buona sorte del morfinomane

di Hans Fallada

Libro

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 96

«Candida come un fiore, la morfina è gaudio soave che rende beati i suoi adepti. La cocaina è invece una belva cruenta e feroce, tormenta il corpo e fa del mondo un luogo selvaggio, snaturato e detestabile. Bagliori di coltello illuminano i momenti di euforia, il sangue scorre rapido, e in cambio di tutto ciò quello che si ottiene sono un paio di minuti di straordinaria lucidità mentale, un collegamento tra idee remote, un lampo talmente abbagliante da fare male. Però l'ho fatto, e mi sono procurato della cocaina da un cameriere. Ho preparato la soluzione e mi sono iniettato due o tre dosi, una in fila all'altra, in un arco temporale molto breve. In quegli attimi ho visto la felicità dell'essere umano. Non sono più in grado di dire sotto quale aspetto mi si sia presentata o quale maschera indossasse, posso soltanto dire che stavo in piedi al centro della mia stanza balbettando: "Gioia, oh gioia, finalmente vedo la gioia..."»
13,00

Il bevitore

di Hans Fallada

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2017

pagine: 285

Erwin Sommer è uno stimato cittadino. Conduce una vita tranquilla, ha un commercio ben avviato di prodotti agricoli, è sposato con Magda da quindici anni. Gli affari vanno bene. 0 meglio, andavano bene. Alcune scelte non hanno dato i frutti sperati e anche con Magda, a dire il vero, alcune tensioni si fanno di giorno in giorno più difficili da gestire. Erwin, nella graduale, vorticosa miscela di lucido abbandono e determinazione incosciente, comincia a bere, rintanandosi nella terra di confine della dissolutezza e dell'oblio. Fino a quando, un giorno, tutto precipita. Hans Fallada ha scritto quest'opera nel 1944, mentre era detenuto nel carcere di Altstrelitz, dove stava scontando una condanna per le conseguenze della sua dipendenza dall'alcol. Gli era stata inflitta una pena di tre anni e mezzo per il presunto tentato omicidio di sua moglie.
18,50

JEDER STIRBT FUR SICH ALLEIN

di FALLADA, HANS

Libro

editore: AUFBAU-VERLAG GMBH

anno edizione: 2012

15,98

E adesso, pover'uomo?

di Hans Fallada

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2008

pagine: 577

Il libro di Fallada, pubblicato nel 1932, racconta le vicende di un giovane commesso, di sua moglie, del loro bambino. Una famiglia come tante della piccola borghesia che si ritrova alle prese con le crescenti difficoltà economiche e con lo spettro della disoccupazione in una Germania in cui è imminente l'ascesa al potere di Hitler. "È da gente come questa, come i freschi sposi Pinneberg - modesti, pazienti, onesti - che sono venuti fuori i nazisti?" si domanda Ralf Darendorf il sociologo tedesco che ha evidenziato per primo l'importanza di una lettura del romanzo in chiave sociale e politica. Proprio dietro la trama apparentemente semplice - fare i conti con la vita di ogni giorno, la povertà crescente, le incertezze del futuro in un misto di impotenza e di rassegnazione - si coglie il drammatico quadro sociale in un momento cruciale della storia della Germania che porterà all'olocausto e alla Seconda guerra mondiale.
15,00

Un tasso di nome Fridolino

di Hans Fallada

Libro

editore: Ugo Mursia Editore

anno edizione: 1991

pagine: 160

13,30

Ognuno muore solo

di Hans Fallada

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 1997

pagine: 589

"Ognuno muore solo", ultimo romanzo (uscito postumo nel 1947) di Hans Fallada, è un documento sulla Germania nazista, oggetto oggi di ogni sorta di rivisitazione. Gli avvenimenti narrati seguono i testi della Gestapo sull'attività svolta da due coniugi, Anna e Otto Quangel, che possono essere presi a simbolo del comportamento di tutto un popolo. La loro è la storia di un risveglio alla notizia della morte in guerra, nel 1940, dell'unico figlio e di una determinazione ad agire, deponendo cartoline contro Hitler e il regime un po' ovunque a Berlino (ne depositeranno 285 in due anni, ma solo 18 non saranno consegnate alla polizia). Una resistenza silenziosa che si concluderà fra torture, sofferenze e speranze.
10,33

Ognuno muore solo

di Hans Fallada

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 1997

pagine: 590

17,56

Un giorno alla rovescia

di Hans Fallada

Libro

editore: Ugo Mursia Editore

anno edizione: 1996

pagine: 32

11,90

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