Libri di Hans Kelsen

Due saggi sulla democrazia in difficoltà

di Hans Kelsen

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2018

13,00

Critica della teologia politica. Voci ebraiche su Carl Schmitt

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2019

pagine: 259

Walter Benjamin, Hans Kelsen, Leo Strauss, Karl Löwith e Jacob Taubes sono i cinque filosofi che i curatori di questo volume hanno scelto di porre sullo sfondo del comune riferimento critico a Carl Schmitt. Si tratta di protagonisti indiscussi del Novecento filosofico e, allo stesso tempo, di testimoni in prima persona dei suoi drammi e delle sue tragedie. I saggi qui raccolti, corredati di un commento che ne illustra il contesto storico e teorico, testimoniano l'incidenza che il pensiero di Carl Schmitt ha avuto su alcuni degli intellettuali più acuti del Novecento ebraico-tedesco, in una forma che va dall'ammirazione critica, come nel caso di Benjamin, Strauss e Taubes, al rifiuto netto, come in quello di Kelsen e Löwith. L'inedito accostamento tra questi testi permette di cogliere come ciascuno di questi filosofi abbia individuato nella critica della teologia politica di Carl Schmitt il varco attraverso cui penetrare nella dimensione più ambigua e ideologica del suo pensiero, avviando così un lavoro di attenta discussione critica della sua concezione della sovranità. Un tipo di approccio critico, quello sviluppato da questi autori, che in un tempo come il nostro si rivela più che mai prezioso, dal momento che i demoni della sovranità e delle teologie politiche che la nutrono sono tornati a calcare minacciosamente la scena della nostra contemporaneità.
24,00

Lineamenti di dottrina pura del diritto

di Hans Kelsen

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2000

pagine: 232

18,00

I termini della pace tedesca e altri scritti

di Hans Kelsen

Libro: Copertina morbida

editore: GIAPPICHELLI

anno edizione: 2017

pagine: 132

Il volume raccoglie gli interventi che Hans Kelsen scrisse tra il 1944 e il 1947 sullo stato giuridico che gli Alleati avrebbero dovuto attribuire all'Austria e alla Germania al termine della Seconda guerra mondiale. Rifacendosi alle categorie sviluppate nella "Reine Rechtslehre", Kelsen escludeva ogni trattativa con il governo nazionalsocialista e suggeriva di operare una debellatio del sistema giuridico e politico del Reich. A quel punto, sulle Potenze alleate sarebbe ricaduta la responsabilità politica di ricostruire lo Stato dalle macerie del Reich - tramite la gestione congiunta della sovranità - per riaffidare poi il potere al popolo tedesco e a quello austriaco. Alle considerazioni giuridiche, si affiancavano, dunque, precisi obiettivi politici. Gli interventi di Kelsen scatenarono in Germania un intenso dibattito: la questione se il Reich fosse estinto dal punto di vista del diritto internazionale o se, invece, fosse stato solo momentaneamente privato della sua capacità di agire coinvolse intellettuali e giuristi, sino a rientrare in sentenze del "Bundesverfassungsgericht" della Repubblica federale tedesca. La discussione andrà avanti sino alla riunificazione del 1990.
18,00

Lo Stato in Dante. Una teologia politica per l'impero

di Hans Kelsen

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2017

pagine: 219

Argomenti letterari volutamente variopinti, e allo stesso tempo intramati da un sottile fil rouge, da un ordito quasi magico di rimandi che realizza una speciale, forse alchemica, riconnessione tra il giuridico, il politico e l'economico. Una selezione accurata e ragionata dei capolavori della letteratura, per articolare e analizzare gli aspetti prismatici e abissali della legge, per riportare al centro l'azzurro, colore dell'anima, complesso e plurale, e per suggellare l'aspetto angelico della parola, nella compiuta consapevolezza che essa non è tanto qualcosa che inventiamo o impariamo a scuola, quanto piuttosto una potenza che esercita su di noi un invisibile potere. Presentazione di Monateri Pier Giuseppe. Postfazione di Frosini Tommaso Edoardo.
18,00

Religione secolare. Una polemica contro l'errata interpretazione dellafilosofia sociale, della scienza e della politica moderne come «nuove religioni»

di Hans Kelsen

Libro: Copertina morbida

editore: Cortina Raffaello

anno edizione: 2014

pagine: 391

È legittimo interpretare la filosofia, la scienza e la politica moderne come "religioni secolari", a dispetto della loro dichiarata tendenza anti-teologica? È legittimo interpretare la fiducia nel progresso come una fede religiosa? In questo suo ultimo libro, pubblicato postumo, Hans Kelsen muove una dura critica contro le teorie della cultura del XX secolo che tentano di individuare implicazioni religiose e teologiche nelle dottrine sociali e nelle ideologie politiche del nostro tempo, riconducendole sotto il dominio della teologia e della speculazione metafisica. Kelsen denuncia il carattere contraddittorio del concetto stesso di religione secolare (di religione senza Dio) e costruisce un'appassionata difesa dello spirito scientifico della modernità attraverso la rilettura di alcune tra le principali opere del pensiero occidentale, da Hobbes ai filosofi dell'Illuminismo fino a Marx e a Nietzsche.
36,00

Dottrina generale dello Stato

di Hans Kelsen

Libro: Copertina rigida

editore: Giuffrè

anno edizione: 2013

pagine: 964

La Dottrina generale dello Stato, pubblicata a Vienna nel 1925, è la principale opera sistematica di Hans Kelsen in cui si elabora la teoria dello Stato del suo tempo. Viene qui portata a compimento l'identificazione tra Stato e diritto, distinguendo il diritto dalla politica e approfondendo la teoria della democrazia come compromesso tra i partiti politici. L'opera tratta i temi classici del formalismo, del positivismo e del relativismo quali la separazione tra diritto e morale, la separazione tra diritto e società, la norma e l'ordinamento giuridico, la struttura gerarchica delle fonti del diritto, la nomo-statica e la nomo-dinamica, la Grundnorm e la Costituzione, la democrazia come forma dello Stato, il principio di maggioranza e la forma autocratica del governo presidenziale. Pur tuttavia, nel poderoso edificio della Dottrina generale dello Stato si avvertono già le crepe che avrebbero in seguito condotto alla dissoluzione del concetto tradizionale dello Stato di diritto. La ridefinizione dei rapporti tra diritto e potere lascia presagire i regimi che, neppure un decennio più tardi, avrebbero imposto il proprio dominio non solo a Vienna, ma in tutta l'Europa.
98,00

Una nuova scienza politica

di Hans Kelsen

Libro: Libro in brossura

editore: GIAPPICHELLI

anno edizione: 2010

pagine: 148

Rimasto per lungo tempo inedito, il saggio qui presentato in traduzione italiana costituisce un'importante testimonianza della dimensione critica che la Dottrina pura del diritto di Hans Kelsen ha esercitato contro ogni ideologia. Nella polemica con Eric Voegelin, autore de La nuova scienza politica (1952), il giurista austriaco ribadisce un principio fondamentale del proprio pensiero: l'indifferenza della scienza ai valori soggettivi, comunque mascherati, quale condizione dell'autonomia morale e della responsabilità politica dell'individuo. Al carattere assoluto e metafisico della nuova scienza politica propugnata da Voegelin Kelsen sostituisce una concezione scientifica del diritto, l'unica in grado di liberare l'uomo dai vincoli della mistificazione religiosa e di porre così la convivenza dei valori a fondamento delle moderne democrazie liberali.
13,00

La democrazia

di Hans Kelsen

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 2010

pagine: 392

Nella storia del pensiero liberal-democratico, un posto centrale è occupato dalla teoria politica di Hans Kelsen, in particolare dai saggi qui riproposti. Nell'affrontare questioni fondamentali del dibattito politico: che cos'è la democrazia, come funziona, se e perché è preferibile ad altre forme di organizzazione politica, Kelsen ne individua l'essenza nella dialettica fra libertà e costrizione sociale, e fra maggioranza e minoranza, ed elabora una teoria della democrazia fondata sul relativismo dei valori e sul compromesso politico. Ciò presuppone il primato della costituzione, e la condivisione dei principi della tolleranza, del rispetto delle minoranze, della libertà di parola e di pensiero.
15,00

Diritto e pace nelle relazioni internazionali. Le Oliver Wendell Holmes Lectures, 1940-41

di Hans Kelsen

Libro: Copertina rigida

editore: Giuffrè

anno edizione: 2009

pagine: 174

30,00

Scienza giuridica e diritto

di Hans Kelsen

Libro: Libro in brossura

editore: GIAPPICHELLI

anno edizione: 2009

pagine: 172

Pubblicato nella "Zeitschrift fur öffentliches Recht" nel 1922, "Scienza giuridica e diritto" rappresenta un passaggio cruciale per chiunque voglia ricostruire la genesi giuridico-filosofica della Reine Rechtslehre. Replicando puntualmente alla serrata critica di Fritz Sander, Kelsen affronta alcuni dei nodi concettuali più rilevanti della teoria del diritto, in particolare quello riguardante il rapporto tra il carattere teoretico della scienza e quello pratico dell'esperienza giuridica. Sul crinale della scelta problematica tra funzione descrittiva e costitutiva della scienza giuridica, il saggio qui presentato costituisce un'efficace testimonianza della temperie culturale che caratterizza gli anni Venti del secolo scorso, in conflittuale equilibrio tra la purezza della forma e la vitalità sempre residuale dell'esperienza.
15,50

Scritti autobiografici

di Hans Kelsen

Libro

editore: DIABASIS

anno edizione: 2008

pagine: 180

Praghese di nascita, viennese per cultura e americano d'adozione, Hans Kelsen è una figura cardine della filosofia del diritto. Le sue memorie narrano degli anni giovanili nella Vienna fin de Siecle, in pieno Modernismo, dell'incarico presso l'Università di Vienna e successivamente in Germania, a Colonia. Per arrivare alla fuga negli Stati Uniti - in seguito all'avvento del nazismo dove insegnò diritto nelle università di Harvard e di Berkeley. Kelsen è il creatore del celebre concetto di Grund-norm, la "norma fondamentale" che egli pone a fondamento del rispetto dell'ordinamento stesso: ogni norma è giustificata dalla conformità alla norma ad essa superiore gerarchicamente, sino ad una norma cardine, come uno statuto o una costituzione. L'impatto del pensiero kelseniano è estremamente attuale, poiché coinvolge profondamente la filosofia del diritto e la filosofia morale, in opposizione alle concezioni giusnaturalistiche, che vedono la Giustizia come immanente e non artificialmente creata dal volere umano.
18,00

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