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Libri di Honoré de Balzac

Massime e pensieri di Napoleone

di Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2021

pagine: 176

«L'autore di questo lavoro deve confessare che il suo solo merito consiste nella pazienza con la quale egli ha, nel corso di alcuni anni, consultato i libri pubblicati su Napoleone, la collezione del "Moniteur" e i più piccoli scritti dove la parola di questo grande sovrano è stata attestata. Un altro merito è di aver compreso l'importanza dell'opera che ne sarebbe risultata, e che sta a Napoleone come il Vangelo a Gesù Cristo. [...] Agli occhi delle masse, questo libro sarà come un'apparizione; l'anima dell'Imperatore gli si porrà davanti; ma per qualche spirito eletto, esso sarà la sua storia sotto una forma algebrica: vi vedrà l'uomo astratto, l'Idea al posto dell'Azione». «Da sette anni circa - scriveva Balzac nel 1838 -, ogni volta che leggevo un libro in cui si trattava di Napoleone e che trovavo un pensiero sorprendente e nuovo pronunciato da lui, lo trascrivevo subito su un libro di cucina che non abbandonava mai la mia scrivania». Dal libro di cucina questo libro tipicamente balzachiano. Del gran numero di Massime e pensieri di Napoleone, alcuni non sono riportati con piena fedeltà, altri sono di dubbia autenticità, altri ancora infine appartengono quasi certamente alla penna di Balzac stesso. Per cui il Napoleone di queste pagine è decisamente una creatura letteraria. Un Napoleone come lo scrittore l'adorava. Con queste 525 «sue» citazioni Balzac contribuì a costruirne il mito durevole.
12,00

Il vicario delle Ardenne

di Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2021

pagine: 448

"Il vicario delle Ardenne" appartiene ai romanzi giovanili dell'autore, fu infatti scritto da Balzac nel 1823, all'età di ventidue anni, proprio agli inizi della sua carriera di scrittore. L'opera uscì sotto lo pseudonimo di Horace de Saint-Aubin. Nello stesso periodo vennero pubblicati, sempre sotto pseudonimo, Annette e il criminale e L'ultima fata. Questi testi sono tutti caratterizzati dall'unione di argomenti scabrosi, efferatezze e vicissitudini varie. Il vicario delle Ardenne si sviluppa secondo i dettami del romanzo d'appendice: è tutto un susseguirsi di numerosi colpi di scena in un complicato intreccio fatto di equivoci, odi vendette, agnizioni, scambi di persona, figli concepiti fuori dal matrimonio con uomini di Chiesa, pirati, avventurieri, imbroglioni. Il romanzo fu perseguitato dalla censura, ma prima di essere ritirato dalla circolazione ottenne un notevole successo.
16,00

Pierrette

di Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2021

pagine: 400

Un altro tassello della Comédie humaine, un racconto crudele che indaga a fondo le malversazioni, l'ipocrisia dei personaggi, l'avarizia, la cattiveria, la cupidigia e la stupidità, l'arrivismo e l'ambizione, la bruttezza delle anime. Pierrette Lorrain, orfana, costretta a vivere con i cugini avidi e gretti, che la trattano come una domestica, è una Cenerentola che prefigura la Cosetta dei Miserabili di Victor Hugo, un personaggio melodrammatico su cui si condensa il pessimismo radicale, sul piano umano, politico e religioso di Balzac.
14,00

Un debutto nella vita

di Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

editore: Robin

anno edizione: 2021

pagine: 280

Con la novella originale di Laure Balzac. Illustrazioni tratte dall'edizione Michel Lévy del 1874. Viaggiando sul "cuculo" da Parigi al castello di Presles, Oscar e i suoi giovani compagni di viaggio si riempiono la bocca di frottole inverosimili; mentendo con la stessa facilità con cui respirano, parlano di Orienti da cartolina, conquiste femminili vere o presunte, castelli e battaglie in terra di Spagna: tutto è pretesto per vanterie e scherzi all'apparenza leggeri che però avranno conseguenze sul loro futuro. La morale di questo racconto crudele, che è anche un romanzo di formazione, è che un universo fittizio, costruito su frasi senza senso, crolla alla prima occasione, soprattutto nella Francia che si avvia alla monarchia borghese di Luigi Filippo. La realtà riprende allora i propri diritti per ristabilire l'equilibrio tra le parole e le cose: un equilibrio governato dalla legge del taglione.
15,00

Il colonnello Chabert

di Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2021

pagine: 128

"Il colonnello Chabert", apparso nel 1832 e poi inserito nel grande e composito mosaico della Commedia umana , ricostruisce il dramma di un ufficiale napoleonico che, ritenuto morto in battaglia a Eylau, ritorna dopo molte terribili avventure a Parigi per ritrovare la sua identità e i suoi affetti, ma si trova contro un muro di indifferenza e di interessi consolidati. Un dramma di sentimenti e passioni violente che il nuovo arrivismo e l'avidità di denaro, impersonati nell'ex moglie di un colonnello, si sforzano di soffocare. Un quadro potente e intenso della vita francese sotto la Restaurazione. Grosse lacrime sgorgarono dagli occhi stanchi del vecchio soldato e rigarono le sue guance rugose. Dinanzi a questa montagna di difficoltà era profondamente scoraggiato. La società e la giustizia erano divenuti per lui un vero incubo.
7,90

Addio

di Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2020

pagine: 95

Apparso per la prima volta nel 1830, ma rivisto dallo scrittore fino all'ultima edizione del 1846, "Addio" resta tra i racconti più affascinanti eppure meno noti di Balzac. Sullo sfondo della narrazione, ma al centro della storia, sta la celebre battaglia della Beresina (1812), nella quale la Grande Armata di Napoleone, durante la ritirata di Russia, subì gravi perdite. In seguito a quella tragica battaglia, i due giovani innamorati protagonisti del racconto, il barone Philippe de Sucy e la contessa Stéphanie de Vandières, avevano visto separarsi tragicamente i loro destini, fino a un incontro casuale anni dopo, quando ormai però la storia di quella guerra tremenda si era impossessata delle loro vite. Come scrive Maurizio Ferrara nella prefazione, «il dramma privato dei singoli personaggi si unisce qui al dramma collettivo», facendo di questo breve romanzo, e in particolare della rievocazione della battaglia della Beresina, uno dei momenti più alti nell'opera del grande scrittore francese.
9,50

Le illusioni perdute

di Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2020

pagine: 800

"È il volume monstre! È l'opera capitale nell'opera." Così, in una lettera del 1843, Balzac annunciava a madame Hanska la scrittura di "Illusioni perdute": un'ampia narrazione che si colloca tra "Scene della vita di provincia" e "Scene della vita parigina" e che insieme a "Splendori e miserie delle cortigiane" compone un dittico imperniato sulla figura di Lucien de Rubempré. Opera esteticamente innovativa e alimentata dalle esperienze centrali nell'esistenza di Balzac (i diversi mestieri del libro e della scrittura, dal tipografo al giornalista), "Illusioni perdute" narra infatti la vicenda di questo giovane di provincia bello, povero e ambizioso, parente stretto del Rastignac di Papà Goriot, che sogna la gloria poetica e il successo mondano e si trasferisce a Parigi sperando di procurarsi entrambi. Nella capitale finirà per perdere la propria integrità morale e, infine, ogni fortuna. Meno determinato e vitale di Rastignac, Rubempré rimane uno dei personaggi più scolpiti di Balzac, tanto che un lettore esigente come Oscar Wilde ebbe a scrivere: "Chi avrà mai voglia di uscire per andare a una serata mondana e incontrarci il suo amico d'infanzia Tomkins, quando può starsene a casa in compagnia di Lucien de Rubempré?". Con uno scritto di Alessandro Piperno.
13,50

Eugénie Grandet

di Honoré de Balzac

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 252

A Saumur, nella provincia francese, si svolge l'intera esistenza di Eugénie Grandet. L'avarizia del padre, un commerciante di botti arricchitosi nel periodo successivo alla Rivoluzione, costringe l'intera famiglia a una vita monotona e squallida. Le cose sembrano mutare con l'arrivo di un nipote da Parigi, del quale la giovane e inesperta Eugénie subito si innamora... Tra i vertici assoluti del romanzo francese dell'Ottocento, "Eugénie Grandet" (1833) venne ammirato fin dal suo primo apparire per la straordinaria vitalità psicologica dei personaggi e per la stupefacente concretezza con cui è tratteggiato lo sfondo sociale. Su tutto domina la protagonista, con il suo amore puro e ferito, la sua personalità generosa e disinteressata: uno dei personaggi più riusciti dell'intera "Commedia umana ".
9,50

A Parigi!

di Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 88

«Balzac è fra i primi scrittori a far nascere il mito moderno della grande città. Del resto, sotto i suoi occhi Parigi si trasforma a passo di corsa in metropoli e, al momento della sua morte, nel 1850, conta oltre un milione di abitanti, mentre ne aveva poco più della metà all'inizio del secolo. Altri scrittori, tra cui Baudelaire, Hugo, Zola, Huysmans, contribuiranno a rafforzare il mito di Parigi, ma è stato indubbiamente Balzac ad aprire la strada mostrando che avventure di ogni sorta potevano avere per scenario non un luogo lontano, in un tempo lontano, ma i diversi quartieri di una grande città e nel presente». Così scrive Maurizio Ferrara nella prefazione a questo volume, che raccoglie gli scritti di Balzac dedicati a quella che di lì a poco sarebbe diventata la meta più ambita per artisti e viaggiatori di ogni parte del mondo; non le pagine, pur straordinarie, dei suoi romanzi nel prodigioso e immenso affresco della Commedia umana, dove Parigi è spesso presente con le caratteristiche, quasi, di un personaggio tra i personaggi; bensì le sue pagine giornalistiche, nelle quali lo scrittore testimonia in presa diretta i grandi cambiamenti in atto della città, tra l'entusiasmo per il suo perenne divenire e la nostalgia per i luoghi e i mestieri che stanno scomparendo.
9,50

Honorine

di Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2019

pagine: 244

«Se i francesi mostrano tanta ripugnanza per i viaggi quanto al contrario gli inglesi li apprezzano, può essere che i francesi e gli inglesi abbiano entrambi ragione. Si trova ovunque qualcosa di migliore dell'Inghilterra, mentre è veramente difficile ritrovare lontano dalla Francia le attrattive della Francia. Le altre nazioni offrono paesaggi meravigliosi, presentano spesso e volentieri un comfort superiore a quello della Francia, che in quest'ambito progredisce assai lentamente. Ma la vita intellettuale, lo scambio delle idee, l'abilità nella conversazione e quell'atticismo così familiare a Parigi; ma quell'improvvisa intuizione di ciò che si pensa e non si dice, quel genio del sottinteso, che costituisce una buona metà della lingua francese, non si incontrano da nessun'altra parte».
13,00

Papà Goriot

di Honoré de Balzac

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2018

pagine: 306

Ispirato a un fatto di cronaca, Papà Goriot (1835) narra dell'amore cieco e fanatico del vecchio Goriot per le figlie, due creature ciniche e amorali che egli, con gravi sacrifici, ha innalzato a uno stato sociale molto superiore al proprio, ricavandone in cambio solo scherno, ingratitudine e abbandono. Figura indimenticabile e commovente, Goriot incarna un affetto sublime, una passione assoluta che si scontra inevitabilmente con i calcoli dettati dall'egoismo imperante nella «fogna morale» di Parigi. In queste pagine l'arte di Balzac raggiunge i suoi massimi vertici tanto nella finezza dell'analisi psicologica quanto nella feroce rappresentazione della società parigina, dominata dal vizio e dall'avidità.
14,00

Splendori e miserie delle cortigiane

di Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2017

pagine: 578

«Una delle più grandi tragedie della mia vita è stata la morte di Lucien de Rubempré. Un dolore che non sono ancora riuscito a superare.» (Oscar Wilde). Opera vastissima, dal fitto intreccio avventuroso, "Splendori e miserie delle cortigiane" prosegue la narrazione delle vicende di Lucien de Rubempré dopo i fatti raccontati in "Illusioni perdute". Il romanzo (uscito in quattro volumi tra il 1838 e il 1847) è dominato da due grandi figure dell'immaginario popolare: Esther, la cortigiana redenta dall'amore, e Herrera-Vautrin, l'ex forzato in lotta con la società, con il quale Lucien stringe un patto faustiano per conquistare fama e successo. Sullo sfondo, una Parigi inquietante, degradata, animata da una folla di personaggi vitale e grottesca, degna di un quadro di Bosch.
11,00

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