Libri di Ismail Kadaré

Freddi fiori d'aprile

di Ismail Kadaré

Libro: Copertina rigida

editore: LONGANESI

anno edizione: 2020

pagine: 192

Alla vigilia del 2000, in un villaggio albanese spento dalle nebbie vicino al braciere kosovaro, mentre il pittore Mark Gurabardhi dipinge la sua giovane modella e amante, si sparge la notizia di una sanguinosa rapina in banca, giudicata nel paese ex comunista un preciso segnale dell'occidentalizzazione di quel piccolo mondo. Una strana inquietudine aleggia nel borgo: diversi uomini si aggirano nei dintorni alla ricerca del cunicolo che porta agli Archivi segreti, dove pare siano conservate le tracce di crimini politici del passato. Come se non bastasse, alcuni amici di Mark spariscono nel nulla, altri sono arrestati e messi sotto processo. Si diffonde infine la paura, non solo dello spettro della Storia precedente, ma anche del futuro: i vecchi demoni, all'improvviso, potrebbero tornare a sconvolgere un'Albania incatenata ai suoi riti ancestrali di vendetta. Capire i moventi dell'assalto alla banca diventa così una delle ossessioni del pittore, insieme alla rappresentazione dell'iceberg che inabissò il Titanic e al corpo della ragazza, osservato in tutti i suoi dettagli. Ma anche la storia di Mark è piena di ombre misteriose: che cosa nasconde la cassapanca del suo studio? Quale legame corre tra la relazione amorosa dei due e la leggenda tradizionale di una bellissima giovane data in sposa a un serpente? Chi è il vero colpevole del misfatto e a chi tocca eseguire l'implacabile faida pretesa dalle consuetudini del Kanun? Sospeso fra realtà e squarci onirico-fiabeschi, Freddi fiori d'aprile è una metafora screziata di elementi noir sulla primavera albanese, ancora troppo fredda per non far temere il ritorno del gelo sulle fragili efflorescenze della recuperata libertà.
20,00

Aprile spezzato

di Ismail Kadaré

Libro: Copertina morbida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2019

pagine: 222

Gjorg vive nel nord dell'Albania, tra montagne e villaggi fermi nel tempo. Quando il fratello viene ucciso da un vicino di casa, la vita del giovane muta radicalmente: secondo l'antico codice del Kanun, Gjorg dovrà uccidere il colpevole dell'omicidio di suo fratello e accettare di essere poi, di lì a un mese, assassinato a sua volta da chi vorrà vendicarsi di lui. I trenta giorni che Gjorg ha davanti, fino alla metà di aprile, potrebbero essere gli ultimi della sua vita, così decide di fuggire per cercare di viverli il più pienamente possibile. Nel frattempo una giovane coppia è partita da Tirana in viaggio di nozze: Besun e Diana vogliono raggiungere gli altopiani settentrionali per studiare le tradizioni e le leggi rimaste intatte dal Medioevo, a dispetto della modernizzazione. Lungo il loro percorso incrociano il cammino del fuggitivo; la sposa, al primo sguardo, si innamora di Gjorg, mutando per sempre il destino dei tre protagonisti.
19,00

La provocazione

di Ismail Kadaré

Libro: Copertina morbida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2018

pagine: 88

Due postazioni. Una linea di confine. Una guerra. Un inverno gelido. La neve, caduta in abbondanza, taglia i collegamenti. Sui due fronti i soldati sono costretti a vigilare gli uni gli altri. Non solo. I due fronti sono costretti a dialogare, a varcare uno il confine dell'altro. Ma forse non è una necessità, forse è un inganno. Forse è una provocazione. Un caporale - al comando a causa della assenza dei superiori, quando il bianco della neve sfuma i confini tra le cose - si trova di fronte a scelte che decideranno il suo destino e quello dei suoi compagni. Un racconto sulla guerra, la nostalgia, il desiderio, la potenza silenziosa della natura.
7,00

La bambola

di Ismail Kadaré

Libro: Copertina morbida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2017

pagine: 127

"La Bambola", piccola e fragile come cartapesta, è la madre di Ismail Kadare, cui questo romanzo è dedicato. Kadare fa ritorno da lei a Gjirokastër, la sua città natale in Albania, ripercorrendo la sua stessa storia, la sua educazione e le ragioni del distacco voluto da un Paese e da una famiglia forti e segnanti. Una madre sensibile, insicura e indebolita dal confronto austero con le tradizioni balcaniche che la suocera incarna; un figlio emancipato, libero e indipendente, da cui teme un abbandono radicale e irrazionale per dedicarsi al suo percorso intellettuale, alla fama come scrittore e a un amore ribelle fuori dal matrimonio.
17,00

La commissione delle feste

di Ismail Kadaré

Libro

editore: Controluce (Nardò)

anno edizione: 2014

pagine: 64

14,00

Eschilo il gran perdente

di Ismail Kadaré

Libro

editore: Controluce (Nardò)

anno edizione: 2013

pagine: 144

13,00

Un invito a cena di troppo

di Ismail Kadaré

Libro: Copertina rigida

editore: LONGANESI

anno edizione: 2012

pagine: 216

Argirocastro, settembre 1943. La città, reduce dall'occupazione italiana, assiste col fiato sospeso all'arrivo dei blindati tedeschi: per ritorsione a un'imboscata contro la propria avanguardia, il colonnello nazista Fritz von Schwabe ha infatti ordinato un rastrellamento di decine di ostaggi da fucilare. Ma a quel punto il colonnello riceve un invito a cena da parte del dottor Gurameto, notabile della città e suo vecchio compagno di università in Germania, e gli eventi prendono una svolta imprevista. Scandita dalle note del grammofono, quella cena aleggerà a lungo nei racconti degli abitanti della città, come in una danza circonfusa da un alone di mistero: cos'avrà convinto il colonnello a rilasciare tutti gli ostaggi, compreso il farmacista ebreo? Dieci anni dopo, anche il morente Stalin vuole vederci chiaro su quel patto inconfessato, che nella sua mente annebbiata potrebbe aver generato il germe di un complotto ebraico contro il blocco comunista. L'istruttoria che ne segue, condotta da due giudici zelanti e ambiziosi, si perderà nel gioco di specchi di una verità impossibile, scavando nel ventre di una città sospesa nel tempo, assopita nel grigiore del nuovo ordine eppure vibrante di umori antichi, ingenuamente pensosa, eppure intrisa di ferocia.
18,60

L'occhio del tiranno

di Ismail Kadaré

Libro: Copertina morbida

editore: Fandango Libri

anno edizione: 2012

pagine: 79

Non c'è alcun dubbio, gira voce tra il popolo, che il malocchio esiste, e non è la prima volta nella storia dell'Impero Ottomano che lo Stato deve agire. La decisione del sultano si concretizzerà in un editto tra i più radicali. Ogni persona che si ritiene portatrice del "malocchio" è tenuta a segnalarlo alla Commissione Centrale. Fatto ciò l'autorità le caverà gli occhi assegnandole però una somma consistente per "compensare" questa perdita. A chi invece non si denuncerà spontaneamente verranno comunque cavati gli occhi ma non riceverà alcuna indennità. La denuncia è incoraggiata, diventa addirittura obbligatoria, e non è difficile immaginare che non ne mancheranno affatto, calcolando ciascuno il rischio se sia meglio ritrovarsi cieco e senza pensione o prevenire una eventuale denuncia. In un'atmosfera angosciante, d'incertezza che si trasforma una pagina dopo l'altra in terrore, i giovani Maria e Xheladin saranno costretti a vivere impotenti la loro storia d'amore, mentre l'eros sarà contaminato dall'orrore della cecità, dal buio della morte. Romanzo metaforico, "L'occhio del tiranno" ci dimostra a cosa possono portare gli eccessi del Potere, e al tempo stesso il pericolo che ogni individuo può rappresentare per gli altri quando un simile potere è in atto.
10,00

La nicchia della vergogna

di Ismail Kadaré

Libro: Copertina morbida

editore: Fandango Libri

anno edizione: 2011

pagine: 209

Prima metà dell'Ottocento: nello sterminato Impero ottomano, che abbraccia "ventinove popoli, sei religioni, quattro razze, quaranta lingue e quattro climi diversi", la provincia d'Albania è in rivolta. A ottantadue anni il pascià Ali di Tepeleni ha deciso di sfidare il sultano. Vuole ricreare lo stato albanese, come ha fatto il grande Scanderbeg quattrocento anni prima di lui. Ma il suo popolo non sembra disposto a seguirlo... Intanto, nella capitale dell'Impero, la 'nicchia della vergogna' aspetta la testa mozzata di Ali, o quella dei generali che non saranno riusciti a sconfiggerlo. E il suo guardiano, il giovane Abdullah, a volte sogna di finire anche lui nella nicchia, ma è solo un sogno, perché Abdullah è un uomo docile che non si ribella mai, neanche contro se stesso. Ismail Kadaré ripercorre la storia della rivolta di Ali pascià trasformandola in una metafora degli orrori del Novecento: personaggi ed eventi reali s'intrecciano a spaventose fantasie come la "denazionalizzazione", il lento e metodico processo che permette di soffocare l'identità di un popolo, realizzato "in base all'antica dottrina segreta del cra-cra . Pubblicato per la prima volta in Italia, "La nicchia della vergogna" è romanzo visionario e affascinante, tra i più cupi di Kadaré, che tuttavia non rinuncia a gettare una debole luce di speranza nell'"immenso impasto grigio del cielo".
18,00

Il mostro

di Ismail Kadaré

Libro: Copertina morbida

editore: Fandango Libri

anno edizione: 2010

pagine: 184

Una pianura deserta, alle porte di una città. Una misteriosa costruzione, che a volte sembra un furgone abbandonato, altre un cavallo di legno. Al suo interno, un gruppo di uomini decisi a conquistare la piazzaforte. Sono lì da anni, forse secoli: Ulisse K., Max, Acamante, il Costruttore... Nella città, lo studente di filosofia Gent Ruvina ha strappato la bionda Lena - molti la chiamano Elena - al suo triste fidanzamento. Siamo nell'Albania degli anni Sessanta, ma anche nella Troia di tremila anni fa. Giocando su parallelismi e intersezioni, nel 1965 Ismail Kadaré scrive "II mostro", una storia fantastica che è al tempo stesso un violento attacco al regime comunista. Vietato in Albania fino al 1990, questo romanzo "con i piedi ancorati nella mitologia e la testa proiettata verso i tempi moderni" esce ora per la prima volta in Italia, confermando l'incredibile talento del grande autore albanese.
16,50

Il crepuscolo degli dei della steppa

di Ismail Kadaré

Libro: Libro in brossura

editore: Fandango Libri

anno edizione: 2009

pagine: 163

"Quando arrivava il crepuscolo andavamo in spiaggia con le macchine fotografìche e le regolavamo per cogliere il momento in cui il sole s'inabissava." Non succede molto all'Istituto Gorki, una casa di riposo per intellettuali e artisti della tarda Unione Sovietica sospesa sulle propaggini abbacinanti del Mar Baltico. Capita che i più giovani, al riparo dal mondo tra quelle mura desolate, non riescano neanche a immortalare sulla pellicola il passaggio fulmineo di luce e ombra al tramonto. La paralisi del sistema, come forma di controllo del regime, ha fatto calare su di loro una nebbia fìtta e spessa. Pallidi e smagriti, gli scrittori ciondolano nei corridoi del pensionato sostenendo la ragione di stato, ma declamano al chiuso delle loro stanze versi che non scriveranno mai; coltivano, risentiti e rancorosi, manie di grandezza personali ma scoraggiano gli altri dall'azione, dal libero pensiero e dall'amore vero. Conformisti e ipocriti per necessità, gli artisti conducono giornate letargiche in epoca di piena Guerra Fredda, aspettando il momento del riscatto. Eppure, quando l'occasione si presenta - Boris Pasternak vince il Premio Nobel con "Il dottar Zivago", romanzo inviso al regime e proibito in patria - è soltanto la loro pochezza morale ad avere la meglio, l'unica a trionfare su valori, ideali e responsabilità.
15,00

Vita, avventure e morte di un attore

di Ismail Kadaré

Libro: Copertina rigida

editore: LONGANESI

anno edizione: 2006

pagine: 250

Le storie d'amore non sono così frequenti nell'opera di Kadaré, e questo romanzo ne cela una delle più belle e delle più tragiche. Lul Mazrek, giovane aspirante attore, Vjollcia Morina, bella ragazza impiegata alla banca di Stato, il ministro a capo della polizia segreta dell'Albania comunista, più molti altri personaggi insoliti, si trovano coinvolti in questa vicenda singolare dagli sviluppi enigmatici, ambientata in una stazione balneare del sud del Paese, prima e dopo la caduta della dittatura. I crimini perpetrati nell'ex impero comunista non sempre si manifestano sotto le loro vere spoglie. In quelli - basati su fatti veri - narrati in questo romanzo, l'orrore si traveste pubblicamente da spettacolo teatrale: all'autore provare a svelare come attori e spettatori siano potuti soggiacere insieme alla stessa suggestione quasi ipnotica.
17,60

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