Il tuo browser non supporta JavaScript!

Libri di Jean-Baptiste Brenet

Averroè l'inquietante. L'Europa e il pensiero arabo

di Jean-Baptiste Brenet

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 114

Averroè (1126-1198), al secolo Abu l-Wal d Muhammad ibn Ahmad Ibn Rusd: medico, giurista, cadì, filosofo e commentatore di Aristotele, erede delle grandi figure del pensiero greco-arabo e una delle principali fonti delle culture ebraica e latina del Medioevo. È però stato a lungo, agli occhi dei lettori europei, l'uomo della folle tesi secondo cui l'intelletto umano sarebbe separato dagli individui e unico per tutta la specie. La conseguenza? La negazione della proposizione "io penso", ovvero la rovina della razionalità. Ma perché l'averroismo, sin dalla sua prima apparizione aspramente combattuto, non ha mai smesso di affascinare e risorgere? Sulla scorta di Freud, questo libro propone una risposta: Averroè è l'archetipo del "perturbante", venuto a inquietare la latinità o, se si vuole, l'Europa.
12,00
169,95

Intelletto d'amore

di Giorgio Agamben, Jean-Baptiste Brenet

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2019

pagine: 96

I due testi in dialogo che costituiscono la trama di questo libro sono una meditazione sul fantasma in quanto prodotto della fantasia e come luogo e soggetto dell'amore. Mescolando riferimenti e implicazioni, si propongono di confrontare, in una prospettiva inedita, due personaggi eccezionali: Guido Cavalcanti, il «primo amico» di Dante e l'ineguagliato maestro della fenomenologia amorosa, e Ibn Rushd, l'Averroè dei Latini, il filosofo arabo che più profondamente ha segnato il pensiero occidentale del XIII e del XIV secolo. Se per questi due autori la congiunzione con l'intelletto unico designa la perfezione suprema, è però la funzione del fantasma quella che, ogni volta, si rivela decisiva. Da questo punto di vista, Intelletto d'amore è la migliore introduzione che si possa immaginare a ciò che ancor oggi rende interessante Averroè, Cavalcanti, Dante e la poesia amorosa: la questione del fantasma, in quanto vi si espone il rapporto tra l'intelletto e il desiderio e la mutua implicazione, l'intreccio, del desiderio della conoscenza e della conoscenza del desiderio.
12,50

Iscriviti alla nostra newsletter

Per restare aggiornato sulle novità in uscita, ricevere anteprime, contenuti aggiuntivi e promozioni

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.