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Libri di Jerzy Grotowski

Per un teatro povero

di Jerzy Grotowski

Libro: Copertina morbida

editore: BULZONI

anno edizione: 2017

pagine: 306

22,00

Testi (1954-1998)

di Jerzy Grotowski

Libro: Libro in brossura

editore: La Casa Usher

anno edizione: 2016

pagine: 269

L'edizione italiana degli scritti di Jerzy Grotowski, "Testi 1954-1998", la prima a vedere la luce dopo l'edizione polacca del 2013, si articola in quattro volumi che comprendono interventi, articoli, saggi, incontri pubblici, conferenze, conversazioni e interviste: la biografia creativa e intellettuale di uno dei grandi maestri eretici e riformatori del teatro del Novecento attraverso le sue parole. I sottotitoli dei quattro volumi fanno riferimento alle tappe essenziali del percorso creativo di Grotowski e sono nell'ordine: La possibilità del teatro, Il teatro povero, Oltre il teatro, L'arte come veicolo. Il terzo volume raccoglie interventi, documenti e interviste risalenti al periodo tra il 1970 e il 1984, in cui si sviluppò l'intensa fase post-teatrale dell'attività di Grotowski. Tale attività si articolava inizialmente nel campo della "cultura attiva" - comunemente nota come parateatro o "teatro della partecipazione", secondo la definizione che ne diede lo stesso Grotowski negli anni Novanta - e poi nell'ambito del Teatro delle Fonti. Fra i documenti qui raccolti, si segnalano in particolare Holiday e Teatro delle Fonti - due scritti che hanno il carattere di "manifesto" rispetto alla complessa fase post-teatrale di Jerzy Grotowski.
22,00

Testi (1954-1998). Vol. 4: L'arte come veicolo (1984...

di Jerzy Grotowski

Libro: Copertina morbida

editore: La Casa Usher

anno edizione: 2016

pagine: 176

L'edizione italiana degli scritti di Jerzy Grotowski, "Testi 1954-1998", la prima a vedere la luce dopo l'edizione polacca del 2013, si articola in quattro volumi che comprendono interventi, articoli, saggi, incontri pubblici, conferenze, conversazioni e interviste: la biografia creativa e intellettuale di uno dei grandi maestri eretici e riformatori del teatro del Novecento attraverso le sue parole. I sottotitoli dei quattro volumi fanno riferimento alle tappe essenziali del percorso creativo di Grotowski e sono nell'ordine: "La possibilità del teatro", "Il teatro povero", "Oltre il teatro", "L'arte come veicolo". Il quarto volume raccoglie interviste, scritti e interventi, compresi nel periodo tra il 1984 e il 1998.1 testi, a eccezione dei primi due, si riferiscono alla feconda fase finale del percorso artistico di Grotowski - quella definita da Peter Brook «arte come veicolo» - che egli ha sviluppato per oltre tredici anni a Pontedera, in Toscana, dove nel 1986 ha preso vita il Workcenter of Jerzy Grotowski. Diversi testi di questo volume hanno il carattere di compendio e riflessione critica su tutto il percorso creativo dell'autore. Dopo gli anni dell'intensa fase post-teatrale, Grotowski riprende i temi legati all'artigianato teatrale, alla sua trascorsa esperienza di regista, e - in alcuni passaggi - segnala quegli elementi dell'artigianato teatrale rilevanti nel lavoro che stava sviluppando sull'arte come veicolo, pur con un cambiamento significativo di prospettiva: il lavoro rigoroso sugli aspetti tecnici del mestiere e sulle antiche radici delle arti drammatiche non è più finalizzato allo spettacolo, all'«arte come presentazione», ma è veicolo dello sviluppo individuale, del lavoro su di sé.
15,00

Testi (1954-1998)

di Jerzy Grotowski

Libro: Copertina morbida

editore: La Casa Usher

anno edizione: 2015

pagine: 262

L'edizione italiana degli scritti di Jerzy Grotowski, "Testi 1954-1998", la prima a vedere la luce dopo l'edizione polacca del 2013, si articola in quattro volumi che comprendono interventi, articoli, saggi, incontri pubblici, conferenze, conversazioni e interviste: la biografia creativa e intellettuale di uno dei grandi maestri eretici e riformatori del teatro del Novecento attraverso le sue parole. Il secondo volume raccoglie scritti, interventi e interviste che risalgono al periodo tra il 1965 e il 1969, ovvero agli anni della maturità artistica di Grotowski e dell'affermazione del Teatro Laboratorio nel mondo. Il volume include, in una nuova traduzione dagli originali polacchi e, in alcuni casi, in una nuova versione, anche i testi canonici di Grotowski contenuti nella storica edizione del 1968 di "Towards a Poor Theatre", uscita in inglese per iniziativa di Eugenio Barba. Le nuove traduzioni rivelano una complessità inaspettata in testi che hanno fatto la storia del teatro del Novecento. Oltre a una serie di interviste e ad altri scritti, inediti in Italia, questo secondo volume contiene interventi fondamentali che risalgono alla fine degli anni Sessanta quando Grotowski, da un lato, riassume - alla luce dei primi dieci anni di attività del Teatro Laboratorio - il senso e l'evoluzione delle sue ricerche, dall'altro lascia già intravedere una prospettiva oltre il teatro che si concretizzerà, negli anni Settanta, nella fase del parateatro e della "cultura attiva".
20,00

Testi (1954-1998)

di Jerzy Grotowski

Libro: Libro in brossura

editore: La Casa Usher

anno edizione: 2015

pagine: 262

L'edizione italiana degli scritti di Jerzy Grotowski, "Testi 1954 - 1998", la prima a vedere la luce dopo l'edizione polacca del 2013, si articola in quattro volumi che comprendono interventi, articoli, saggi, conferenze, incontri pubblici, conversazioni e interviste: la biografia creativa e intellettuale di uno dei grandi maestri eretici e riformatori del teatro del Novecento attraverso le sue parole. I sottotitoli dei quattro volumi fanno riferimento alle tappe essenziali del percorso creativo di Grotowski e sono nell'ordine: "La possibilità del teatro", "Il teatro povero", "Oltre il teatro", "L'arte come veicolo". Il primo volume raccoglie interventi, articoli, reportage, scritti e interviste - in massima parte inediti pubblicati in Polonia nel periodo tra il 1954 e il 1964: testimonianza straordinaria di una riflessione radicale sulla funzione del teatro e dell'arte rispetto alla società e al destino dell'uomo. I testi giovanili permettono di conoscere da presso la pratica, il pensiero, le riflessioni e le idee di Grotowski non solo sul teatro e sull'arte, ma sui problemi politici, sociali, umani, etici con i quali si è misurato nel corso della vita. Costituisce una piccola rivelazione la serie di interventi politici che risalgono agli anni tra il 1955 e il 1957 e sorprendenti sono i primissimi scritti sul teatro del giovane Grotowski, studente dell'Accademia d'Arte Drammatica di Cracovia.
20,00

Holiday e Teatro delle Fonti

di Jerzy Grotowski

Libro: Copertina morbida

editore: La Casa Usher

anno edizione: 2003

pagine: 112

Secondo una scansione temporale, indicata dallo stesso Grotowski all'inizio degli anni Novanta, il suo percorso creativo si può dividere in tre fasi principali: l'arte come presentazione (il teatro degli spettacoli, dal 1957 al 1969), il parateatro e il Teatro delle Fonti (il teatro della partecipazione, negli anni tra il 1970 e il 1982), L'arte come veicolo (a partire dal 1986). Nel fase parateatrale o della "cultura attiva", Grotowski elimina anche la divisione tra attore e spettatore, elimina l'idea di "prodotto" teatrale, dando vita a uno spazio/tempo per l'incontro interumano, con la partecipazione attiva di gente dall'esterno. Nel progetto Teatro delle Fonti, asse dell'esplorazione è invece la fonte di differenti tecniche tradizionali, ciò che "precede le differenze". I testi qui presentati, inediti in Italia, costituiscono una sorta di manifesto in progress di quelle esperienze, che oggi illuminano non soltanto la sua avventura creativa ma anche le domande di partecipazione e di senso che ancora oggi ci accompagnano dagli anni Settanta.
8,00

Il Teatr Laboratorium. Materiali 1959-1969

di Jerzy Grotowski

Libro: Copertina morbida

editore: La Casa Usher

anno edizione: 2006

pagine: 200

La vicenda artistica di Grotowski è una delle più significative del teatro contemporaneo. Sua è stata l'elaborazione del training, come allenamento continuativo, quotidiano e personalizzato per l'attore; sua la prima sperimentazione sistematica e concreta della relazione attore-spettatore in uno spazio scenico unitario. Sua la definizione del gruppo teatrale come luogo di esplorazione personale e ricerca artistica, in un lavoro continuativo protetto, solo in parte finalizzato ai singoli spettacoli. Sua la proposta di un'etica dell'attore come soggetto di esperienze autentiche, che perfeziona e sviluppa le intuizioni di Stanislavskij. Molto del teatro contemporaneo, anche esteticamente lontano da lui, non sarebbe stato possibile senza il lavoro di Grotowski.
20,00

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