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Libri di John Maynard Keynes

Moneta internazionale

di John Maynard Keynes

Libro: Copertina morbida

editore: EDIZIONI CLANDESTINE

anno edizione: 2019

pagine: 125

Questa raccolta di testi raccoglie i punti fondamentali del pensiero di Keynes dal 1940 al 1944, conosciuti in tutto il mondo come "politiche keynesiane". La proposta di realizzare una moneta comune, "valida per le transazioni commerciali in ogni parte del mondo", fu avanzata settant'anni fa allo scopo di promuovere un equo ed efficiente commercio internazionale, a seguito della disastrosa situazione provocata dal conflitto mondiale. Benché essa sia stata all'epoca scartata, molti sono coloro che oggi la rivalutano, reputandola una possibile soluzione per evitare future crisi economiche mondiali.
7,50

Prosperità

di John Maynard Keynes

Libro: Copertina morbida

editore: Chiarelettere

anno edizione: 2019

pagine: 87

Tre motivi per leggerlo: perché "Prosperità" è l'esempio di una economia dal volto umano, sempre rivedibile, mai dogmatica, attenta alle persone prima che al mercato. Perché le politiche ispirate alla lezione di Keynes (investimenti pubblici, tassazione progressiva, protezione sociale) hanno risollevato l'economia in un periodo di forti contrapposizioni politiche e di crisi economica la cui affinità con il nostro tempo è evidente. Perché questo libro guarda al futuro, non solo della scienza economica ma soprattutto della società in cui viviamo. Introduzione di Francesco Saraceno.
10,00

Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta e altri scritti

di John Maynard Keynes

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 111

La «Teoria generale dell'occupazione», dell'interesse e della moneta - opera capitale del pensiero novecentesco - viene qui presentata nella traduzione di Giorgio La Malfa con un ampio commento a cura di La Malfa e Giovanni Farese che ne illumina non solo i riferimenti storici e dottrinali, ma anche i profondi legami con i maggiori intellettuali del tempo, da Virginia Woolf a T.S. Eliot, frequentati da Keynes nella fucina londinese di Bloomsbury. Il volume raccoglie inoltre una messe di scritti precedenti e successivi alla pubblicazione della «Teoria generale», ad essa strettamente correlati, incluse le prefazioni d'autore alle varie edizioni straniere nonché gli scritti con cui Keynes ha inteso difendere il valore delle sue idee.
80,00

Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta

di John Maynard Keynes

Libro

editore: UTET

anno edizione: 2017

pagine: 736

Secondo Paul Krugman, Nobel per l'economia nel 2008, in questo testo del 1936 si trovano le risposte alla grande crisi dei nostri tempi. Il suo autore, uno dei massimi intellettuali del Novecento, ma anche uomo d'azione che credeva nella forza delle idee con un'intensità rara, John Maynard Keynes, contribuì a fornire il fondamento teorico al New Deal che permise agli Stati Uniti di uscire dalla crisi del 1929, così come a molte iniziative economiche e sociali del dopoguerra, in Europa e nel mondo. Le stesse ricette rappresentano secondo molti l'unica risposta possibile alla grande recessione innescata dal crollo finanziario del 2008 e alle sue intense e persistenti ricadute sull'economia reale, e dunque sulla vita quotidiana di milioni di persone. Scardinando alcuni tra i principi fondamentali della teoria economica neoclassica, il lavoro di Keynes è dominato dallo sforzo di offrire un'interpretazione in grado di cogliere non soltanto la natura profonda del capitalismo, ma di indicare le terapie e gli strumenti per correggerne le distorsioni e contraddizioni. «Presto o tardi sono le idee, non gli interessi costituiti, che sono pericolosi sia in bene che in male.» Testo fondamentale per comprendere la storia economica, sociale e politica del Novecento, la "Teoria generale" mantiene una sua attualità rivoluzionaria anche oggi, suggerendo domande, instillando dubbi e fornendo alcune risposte d'immediata applicazione alle sfide del XXI secolo. Prefazione di Giuseppe Berta.
15,00

Esortazioni e profezie

di John Maynard Keynes

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2017

pagine: 276

Se John Maynard Keynes è il più grande economista del Novecento, allora "Esortazioni e profezie" può essere considerato uno dei libri chiave della cultura contemporanea. Un grande classico che ha suscitato l'interesse di molte generazioni, una lettura illuminante anche per sfuggire alle banalizzazioni e alle caricature con cui l'«eresia keynesiana» è stata annacquata in una vulgata approssimativa, di fatto ostile al suo vero pensiero. I testi raccolti in queste pagine - tra cui i celebri saggi «Le conseguenze economiche di Winston Churchill», «La fine del laissez-faire», «Sono un liberale?», «Prospettive economiche per i nostri nipoti» - testimoniano il tentativo, nel periodo tra le due guerre mondiali, di sferzare una classe dirigente rivelatasi pavida e imbelle. Negli interventi sulla pace di Versailles, Keynes contestò con estrema lungimiranza le eccessive riparazioni di guerra pretese dagli Alleati, che infatti portarono la Germania al collasso, alimentandone la sete di rivalsa. Negli scritti su inflazione e deflazione previde con esattezza le fluttuazioni che avrebbero sconvolto le economie dell'Europa e degli Stati Uniti: se qualcuno lo avesse ascoltato, la Grande depressione sarebbe stata scongiurata, o almeno arginata. Le sue idee sui gravi difetti del gold standard, sul ruolo decisivo dello Stato nel funzionamento del sistema capitalistico, sull'insostenibilità del laissez-faire finanziario impressionano per la loro affinità con le questioni economiche più attuali del xxi secolo. Nell'Introduzione al volume fu lo stesso Keynes, nel 1931, a definire questi scritti «le profezie di una Cassandra che non è mai riuscita a influire in tempo sul corso degli eventi». Un'amarezza destinata ad acuirsi con le tragedie degli anni successivi, ma che non fiaccò mai la sua convinzione più profonda, valida oggi ancor più di ieri: il mondo occidentale avrebbe tutte le carte in regola per risolvere definitivamente il «problema economico».
24,00
8,50

Le mie prime convinzioni

di John Maynard Keynes

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2012

pagine: 144

I due testi qui raccolti erano riservati alla lettura ad alta voce di fronte a un pubblico di amici intimi, con cui l'economista era solito ritrovarsi periodicamente per rievocare momenti del comune passato. Possiamo quindi cogliere direttamente il libero fluire dei ricordi di Keynes: "Melchior: un nemico sconfitto" ci offre il ritratto di uno dei negoziatori tedeschi al tavolo della Conferenza di Pace di Versailles, "un uomo molto piccolo, vestito in modo inappuntabile, gli occhi che guardavano dritti verso di noi, pieni di uno straordinario dolore, simili a quelli di un mite animale in gabbia"; "Le mie prime convinzioni" ci fa invece rivivere l'atmosfera di Cambridge e Bloomsbury di inizio Novecento, allorché Keynes concepì le idee che lo avrebbero guidato per tutta la vita, condividendo altresì l'illusione spazzata via dalla Grande Guerra - della sostanziale ragionevolezza della natura umana: "Non eravamo consapevoli che la civiltà è una crosta sottile e fragile costruita dalla personalità e dalla volontà di pochissimi, e mantenuta soltanto grazie a regole e convenzioni disegnate con intelligenza e preservate con abilità". E alla fine non potremo non sentirci davvero "privilegiati" leggendo questi scritti, che per la rara capacità di introspezione e di penetrazione psicologica, unita alla limpida prosa, si collocano senza dubbio, come afferma Garnett nell'introduzione, "tra le cose migliori mai uscite dalla penna di Keynes". Prefazione di Giorgio La Malfa.
12,00

Le conseguenze economiche della pace

di John Maynard Keynes

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2007

pagine: 233

"Anche in queste ultime, angosciose settimane ho continuato a sperare che trovaste un modo qualunque per fare del trattato un documento giusto e realistico. Ma ora è troppo tardi, evidentemente. La battaglia è perduta". Il 7 giugno del 1919, con queste parole, John Maynard Keynes comunica a Lloyd George le proprie dimissioni dall'incarico di rappresentante del Tesoro alla Conferenza di Versailles. Poco dopo parte alla volta di Charleston, nel Sussex, apparentemente per un periodo di vacanza, in realtà per scrivere, in due mesi scarsi, un libro destinato ad avere vaste conseguenze: questo. Keynes non aveva mai sottoscritto la convinzione dei vincitori di avere combattuto, secondo la celebre formula di Wilson, la "guerra che avrebbe posto fine a ogni guerra"; e si era opposto invano alla miopia di Clemenceau, Lloyd George e dello stesso Wilson, distanti in tutto, ma concordi nel ridurre i problemi del dopoguerra a un mero fatto di "frontiere e sovranità". Prima ancora, era certo che le durissime riparazioni imposte alla Germania avrebbero portato il continente, nel giro di due o tre decenni, a un secondo conflitto e, come scriveva alla madre già in una lettera del 1917, alla "scomparsa dell'ordine sociale come lo abbiamo fin qui conosciuto". Se a distanza di nove decenni gran parte di tali questioni sono ancora all'ordine del giorno, si capirà immediatamente l'immensa fortuna del libro, e anche l'immenso scandalo che ha suscitato.
22,00

La revisione del trattato

di John Maynard Keynes

Libro

editore: ARAGNO

anno edizione: 2019

pagine: 242

L'Europa avrebbe potuto sperare in un «ben diverso futuro», se i vincitori «avessero capito che i problemi più gravi reclamanti la loro attenzione non erano politici o territoriali ma finanziari ed economici, e che i pericoli del futuro non stavano in frontiere e sovranità, ma in cibo, carbone e trasporti».Questo scrive Keynes consapevole che questa incomprensione è destinata a generare una nuova catastrofe.John Maynard Keynes dopo Le conseguenze economiche della pace, scritto nel 1919, con La revisione del trattato torna a riflettere su quello che considera il vero difetto di progetto seguito alla Prima guerra mondiale: una serie di trattati di pace e di riparazioni economiche imposte dai paesi vincitori ai paesi vinti che non avrebbero mai consentito una vera ripresa della Germania e, complessivamente, dell'Europa.Questa previsione viene confermata durante la repubblica di Weimar: solo una piccola parte delle riparazioni viene pagata ai vincitori. Nel tentativo di rispettare gli obblighi la Germania sviluppa una potenza industriale di tutto rispetto, destinata a contribuire al successivo riarmo e dunque ad essere la premessa del successivo conflitto, a conferma che quella europea tra 1914 e 1945 fu per davvero come è stato detto "una guerra dei trent'anni"La revisione del Trattato non è solo un libro che conferma le previsioni , ma è anche una occasione in cui si dimostra che pensare l'economia vuol dire soprattutto pensare la politica.
20,00

Sono un liberale?

di John Maynard Keynes

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 83

Invitato a tenere un discorso alla Liberal Summer School di Cambridge nel 1925, e al Manchester Reform Club nel 1926, John Keynes parla della propria collocazione all'interno degli schieramenti politici britannici. Non riconoscendosi nei laburisti, di cui critica la tendenza catastrofìsta, né nei conservatori, intrappolati nell'ortodossia liberista, Keynes dichiara che il suo posto naturale sarebbe tra i liberali. Essere un liberale, però, significa coniugare lo sviluppo economico con la giustizia sociale, e non tutti i sedicenti liberali, sostiene Keynes, sono pronti ad affrontare una sfida così ambiziosa. Queste considerazioni trovano un ulteriore sviluppo in un breve scritto autobiografico degli anni Trenta, in cui il celebre economista riflette sulle basi filosofiche e morali della propria visione giovanile del mondo.
12,50

The economic consequences of the peace

di John Maynard Keynes

Libro

editore: Youcanprint

anno edizione: 2019

pagine: 132

17,00

A revision of the treaty

di John Maynard Keynes

Libro

editore: Youcanprint

anno edizione: 2019

pagine: 78

10,00

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