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Libri di Jürgen Habermas

Il valore della filosofia. Dialogo con Michaël Foessel

di Jürgen Habermas

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 48

Questo dialogo con Michaël Foessel restituisce la parabola intellettuale di Jürgen Habermas dagli esordi filosofici nell'immediato dopoguerra, quando il giovane Habermas si confronta con un nazionalsocialismo ancora dominante in Germania, fino all'attuale critica del capitalismo finanziario, delle democrazie di facciata e dei populismi di destraRicordando gli incontri con i più importanti pensatori del panorama culturale mondiale, si delineano così gli scambi e i confronti che hanno portato il filosofo tedesco alla definizione delle proprie teorie: gli studi nell'alveo della Scuola di Francoforte, dove viene elaborata una teoria critica della società; la folgorazione, nel 1955, per la lettura di Prismi dove lo "spirito luminoso" di Adorno, senza farsi influenzare dall'anticomunismo della Guerra Fredda, analizzava con categorie marxiste la contemporaneità; i diverbi filosofici con Foucault e Derrida; il dibattito degli anni Ottanta con la filosofia politica (Rawls, Dworkin) e le teorie del linguaggio anglosassoni (Searle, Putnam, Rorty, Brandom). Prefazione di Stefano Petrucciani.
6,00

Democrazia o capitalismo? Gli Stati-nazione nel capitalismo globalizzato

di Jürgen Habermas

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 48

A partire da un serrato confronto critico con il libro di Wolfgang Streeck "Tempo guadagnato", Habermas ci offre una lucida riflessione sullo stato di salute del vecchio continente e delle democrazie liberali che finora ne hanno caratterizzato la facies politica. Analizzando la crisi in cui l'Europa si dibatte da decenni, il filosofo di Francoforte cerca di pensare una possibile via d'uscita che sia capace di evitare il rischio dell'"opzione nostalgica", quella dei ripiegamenti nazionali o sovranisti. Ripiegamenti che oggi agitano il nostro tempo, ammantati di una retorica populista a sfondo xenofobo. Fra democrazie in bilico e capitalismo sfrenato, Habermas non si stanca di reclamare "più Europa" e di invocare un'unione sovranazionale di partiti progressisti in favore della costruzione europea.
5,00

L'ultima occasione per l'Europa

di Jürgen Habermas

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 89

La cattiva gestione della crisi economica, la mancata valorizzazione del Parlamento europeo e, di conseguenza, la scarsa legittimazione politica dell'Unione suscitata nei cittadini dagli Stati membri costituiscono per Jürgen Habermas i limiti principali dell'Europa. Più democrazia e più solidarietà sono gli antidoti che il filosofo di Francoforte propone per realizzare una riforma capace di far uscire l'Unione europea dalla crisi istituzionale e di credibilità in cui da troppo tempo si dimena. La situazione è estremamente critica, anche perché manca ancora una forza progressista capace di guidare questa svolta.
11,50

Rinascita delle religioni e secolarismo

di Jürgen Habermas

Libro: Copertina morbida

editore: MORCELLIANA

anno edizione: 2018

pagine: 64

"Mentre il secolarismo anticlericale del passato intendeva combattere i privilegi politici della Chiesa, ancora legata al vecchio regime, il secolarismo istituzionale della democrazia multiculturale rappresenta oggi la condizione pregiudiziale per il rifiorire delle religioni. Ecco la tesi di questo saggio di Habermas. La ragione secolare è, per così dire, il piedistallo costituzionale che rende possibile il confronto e l'approfondimento delle autenticità religiose. Le credenze riflessive - che, senza chiudersi alla modernità, ancora attingono attraverso il rito a una sorgente premoderna di solidarietà - vengono ora direttamente chiamate a dibattere in pubblico il senso della modernità e della democrazia." (dall'Introduzione di Leonardo Ceppa)
7,00

Una Costituzione per l'Europa?

di Jürgen Habermas

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2017

pagine: 41

Vi è un curioso contrasto tra le aspettative e le istanze degli "europei della prima ora", che con la fine della seconda guerra mondiale si adoperarono subito per l'unità politica d'Europa, stendendone il progetto, e quelle di quanti, oggi, hanno il compito di proseguire il progetto avviato allora. Viene da chiedersi se questo cambio nel clima politico sia espressione di sano realismo - risultato di secoli di apprendimento - o segno piuttosto di una alquanto nociva codardia, quando non di puro e semplice disfattismo. Dopo duecento anni di esperienza costituzionale, il mondo occidentale sembra non guardare più alla Costituzione come a una chiave di volta per risolvere i propri problemi. Come garantire allora le grandi conquiste dello Stato nazione al di là dei confini nazionali? Come rendere effettiva la partecipazione democratica in una realtà che si fa sempre più globale? Come superare il modello neoliberista basato sul profitto, generatore di disuguaglianza distributiva ed emarginazione? Come creare una federazione di Stati autonoma non improntata alla logica del mercato ma su un senso di cittadinanza condiviso? L'Europa - ammonisce Habermas - non può imporsi alla coscienza dei propri cittadini solo nella forma di una moneta, di interessi economici o trattati privi di spessore simbolico. Abbiamo bisogno di un atto politico di fondazione, di fare appello a valori condivisi e inaugurare un processo costituente che permetta di costruire una società civile europea attiva e democratica. Introduzione di Antonio Cecere.
5,00

Ripensare l'Europa

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2018

pagine: 48

L'irritazione popolare per l'inerzia dei governi, le differenze significative - nei tassi di crescita, nei livelli di disoccupazione e nel debito nazionale - tra le economie del Nord e del Sud Europa, la progressiva erosione della coesione politica dell'Unione monetaria: sono solo alcuni dei temi di cui Habermas discute assieme a Macron e a Gabriel, analizzando con loro la profonda frattura che divide il vecchio continente. La minaccia del terrorismo, la crisi finanziaria, la pressione migratoria, le correnti razziste e nazionalistiche, i populismi: tutte queste realtà impongono la necessità di elaborare un'agenda europea e una politica comunitaria. Quale futuro attende l'Europa?
5,00

Il ruolo dell'intellettuale e la causa dell'Europa. Saggi

di Jürgen Habermas

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2011

pagine: 167

Nella nostra società mediatica si sta attuando un mutamento strutturale della sfera pubblica, in cui tradizionalmente gli intellettuali si sono mossi come pesci nell'acqua. Questa scena oggi è più inclusiva, lo scambio si è fatto intenso come non mai in precedenza, eppure gli intellettuali sembrano soffocare come travolti da un'overdose. L'abbondanza pare trasformarsi in maledizione. La televisione ha cambiato la scena. Essa deve mostrare in immagini ciò che vuoi dire, e ha accelerato la svolta dalla parola all'immagine. Davanti alla telecamera gli attori, a qualunque titolo contribuiscano al contenuto del programma, rappresentano se stessi. Ma la buona fama di un intellettuale, se ne ha una, non si fonda in primo luogo sulla notabilità o la notorietà, bensì sulla reputazione scientifica. Se interviene con degli argomenti in un dibattito, deve potersi rivolgere a un pubblico che non consiste di spettatori, bensì di potenziali parlanti e destinatari, che possono render conto l'un l'altro. Si tratta idealmente di scambiare delle ragioni, non di inscenare una concentrazione di sguardi. Il formarsi dell'opinione e della volontà democratica ha una dimensione epistemica, perché è in gioco anche la critica di asserzioni e valutazioni false. Vi è coinvolta una sfera pubblica discorsivamente vitale. Per questo c'è una grande differenza tra il confronto argomentato di pubbliche opinioni in concorrenza tra loro e i sondaggi.
18,00

Ragione e fede in dialogo

di Jürgen Habermas, Benedetto XVI (Joseph Ratzinger)

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2005

pagine: 93

Gennaio 2004. Joseph Ratzinger e Jürgen Habermas si incontrano a Monaco presso la Katholische Akademie in Bayern per rispondere alla domanda: "La democrazia liberale ha bisogno di premesse religiose?" Ne nasce un dialogo nel quale il Cardinale e il Filosofo fanno l'uno all'altro concessioni sorprendenti.
7,50

Etica, religione e stato liberale

di Benedetto XVI (Joseph Ratzinger), Jürgen Habermas

Libro: Libro in brossura

editore: MORCELLIANA

anno edizione: 2005

pagine: 64

"Il 19 gennaio 2004 la Katholische Akademie in Bayern ha organizzato a Monaco un singolare e straordinario dialogo tra il filosofo Jürgen Habermas e il cardinale Joseph Ratzinger, due tra le più significative figure di intellettuali della scena non solo tedesca, ma internazionale.Il dialogo è stato un evento in sé, per l'incontro e la discussione tra due personalità così singolari e così influenti nel mondo intellettuale dei laici e dei credenti, ma assume una rilevanza ancora maggiore se si analizzano attentamente i contenuti dei due interventi. Tra la tentazione secolarista che bolla ogni forma di cultura religiosa come regressione irrazionale e la tentazione integralista che vuole imporre autoritariamente le verità di un'unica fede religiosa, Habermas e Ratzinger aprono la prospettiva di una società postsecolare in cui laici e credenti scoprano il dialogo non solo come strumento di necessario compromesso, ma come metodo per il ritrovamento di se stessi. La filosofia ritrovi il gusto della "traduzione" e la religione il gusto dell'"intelligenza." (dall'Introduzione di M. Nicoletti)
6,50

Teoria dell'agire comunicativo. Vol. 1: Razionalità nell'azione e razionalizzazione sociale

di Jürgen Habermas

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2017

pagine: 537

In questa opera, Habermas analizza l'ipotesi che la razionalità non sia esclusivamente di tipo funzionalistico, cioè finalizzata a uno scopo e tale da ridurre gli individui a strumenti, ma possa essere di tipo discorsivo, ovvero più emancipativa e scaturire dal dialogo tra soggetti non isolati nel mondo sociale. Come il linguaggio non è un solo insieme di termini, ma è un discorso rivolto a qualcuno con cui ci si deve intendere (e che in quell'intesa si realizza), così la legittimazione delle istituzioni politiche dipende in gran parte dalla «razionalità comunicativa», in grado di favorire la formazione di una volontà collettiva e promuovere la partecipazione democratica da parte di individui non asserviti.
33,00

Teoria dell'agire comunicativo. Vol. 2: Critica della ragione funzionalistica

di Jürgen Habermas

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2017

pagine: 588

In questa opera ormai classica, Habermas analizza l'ipotesi che le razionalità non sia esclusivamente di tipo funzionalistico, cioè finalizzata a uno scopo e tale da ridurre gli individui a strumenti, me possa essere di tipo discorsivo, ovvero più emancipativa e scaturire dal dialogo tra soggetti non isolati nel mondo sociale. Come il linguaggio non è un solo insieme di termini, ma è un discorso rivolto e qualcuno con cui ci si deve intendere (e che in quell'intesa si realizza), così la legittimazione delle istituzioni politiche dipende in gran parte dalla «razionalità comunicativa», in grado di favorire la formazione di una volontà collettiva e promuovere la partecipazione democratica da parte di individui non asserviti.
36,00

Teoria della morale

di Jürgen Habermas

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2016

pagine: 239

Se il pensiero filosofico contemporaneo ha decretato la morte della metafisica, è ancora possibile un discorso etico? Due secoli dopo la "Fondazione della metafisica dei costumi" di Kant, Habermas riflette sulla ragione pratica in vista di quella che potremmo definire la 'fondazione post-metafisica dei costumi'.
22,00

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