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Libri di L. Bianciardi

Potevo fare il trequartista

di Luciano Bianciardi

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2021

pagine: 200

Luciano Bianciardi, come tutti i grandi giornalisti italiani del Novecento, ha dedicato parte della sua vita al mondo dello sport. Era l'inizio degli anni Settanta quando dalle colonne del «Guerin Sportivo» rispondeva alle domande dei lettori, affrontando le questioni più disparate, dalla partita del Cagliari di Gigi Riva ai ricordi paterni di Fulvio Bernardini, fino a improbabili paralleli tra calciatori, scrittori e condottieri risorgimentali. A volte infatti capitava che si dibattesse di Garibaldi (guai a parlarne male) di Cavour e di Re Umberto II. Il tutto, ovviamente, à la Bianciardi, con toni scherzosi, quindi serissimi. Incalzato dai lettori che gli chiedevano giudizi spinosi sui fatti della settimana, su polemiche di costume o controversie politiche, Bianciardi rispondeva sempre con arguzia talvolta eludendo talvolta affrontando di petto l'argomento. Le risposte, qui raccolte e sistemate per arie tematiche, sono pezzi di letteratura popolare, altre volte di critica altissima, in ogni caso ci forniscono lo spaccato di un'Italia in cui il calcio era ancora un rito collettivo, una liturgia sociale, lo specchio delle speranze e delle delusioni non solo della domenica pomeriggio: un fenomeno in grado di evadere dal perimetro del campo da gioco per incrociare costumi, usanze, mode e ideologie.
14,00

La vita agra

di Luciano Bianciardi

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2013

pagine: 199

"La vita agra" segnò per Luciano Bianciardi il momento dell'autentico successo, un successo che non tardò a fare entrare in sofferenza un intelletto indipendente come il suo. Il romanzo, ampiamente autobiografico, vede il protagonista lasciare la provincia e con essa la moglie e il figlioletto per andare a vivere a Milano. L'intento iniziale è far saltare un grattacielo, per vendicare i minatori morti in un incidente causato dalla scarsa sicurezza sul lavoro (il riferimento è all'incidente alla miniera di Ribolla del 1954, in cui persero la vita quarantatré minatori). Ma il protagonista vive in perenne bilico fra voglia di far esplodere il sistema e desiderio di esserne riconosciuto... A cinquant'anni dalla prima pubblicazione nel 1962, "La vita agra" resta uno sguardo sulle conseguenze umane e sociali del boom economico italiano, ricco di una scrittura irrequieta, precisa, impossibile da imbrigliare. Al romanzo si ispirò il celebre film "La vita agra" di Carlo Lizzani, con Ugo Tognazzi che interpretava il Bianciardi/protagonista.
9,50

Il lavoro culturale

di Luciano Bianciardi

Libro

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2013

pagine: 128

Tra il pamphlet e il saggio di costume, "Il lavoro culturale" ripercorre le tappe di formazione di un intellettuale della provincia grossetana tra l'immediato dopoguerra e gli anni cinquanta, quando mezza Italia, fondava cineclub e circoli di cultura, analizzava problemi e progettava saggi sulla struttura culturale italiana.
8,50

La solita zuppa e altre storie

di Luciano Bianciardi

Libro

editore: Bompiani

anno edizione: 2003

pagine: 225

Il libro è suddiviso in due parti: nella prima - come sottolinea la nota introduttiva - si trovano i racconti cosiddetti "erotici", nella seconda testi su temi cari allo scrittore, come la sua Maremma, gli amici d'infanzia, il periodo del servizio militare e il lavoro di traduttore.
11,00

Esercitazioni di fisica. Quesiti per l'ammissione a Ingegneria e Medicina nella Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e nelle altre Scuole Superiori Universitarie

di Carlo Bianciardi

Libro: Copertina morbida

editore: libreriauniversitaria.it

anno edizione: 2021

pagine: 210

Questo libro è stato ideato per aiutare lo studente delle scuole secondarie di secondo grado ad affrontare e a risolvere correttamente i problemi di fisica in vista della prova di ammissione alle facoltà scientifiche, in particolare presso le scuole di eccellenza. Nel volume sono presentati i problemi di fisica assegnati dal 1997 al 2019 per l'ammissione al corso di laurea in Ingegneria e i temi usciti tra il 2005 e il 2019 per l'ammissione a Medicina presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Dopo una breve introduzione teorica, l'approccio ai quesiti avviene in tre fasi: inizialmente vengono proposti i soli testi dei problemi e dei temi, con l'indicazione dell'argomento e del grado di difficoltà, in seguito l'Autore fornisce alcuni suggerimenti per stimolare la soluzione autonoma dello studente, infine, viene suggerita una possibile soluzione. Il problema scientifico diventa così il nucleo centrale della formazione dello studente, eliminando dall'apprendimento della fisica ogni dogmatismo nozionistico e ripetitivo.
17,90

La Fenicia di Capraia

di Guido Bianciardi

Libro: Copertina morbida

editore: Betti

anno edizione: 2020

pagine: 210

Due coppie di amici appassionati di torrentismo e arrampicata decidono di concedersi un weekend a Capraia alla ricerca di nuovi itinerari da aprire. I progetti iniziali però presto dovranno essere rivisti e la loro attività sportiva ed esplorativa verrà messa al servizio della risoluzione di un mistero che l'isola dell'arcipelago toscano sembra celare nei suoi anfratti più remoti. Ne deriva così un continuo intreccio di passato e presente in cui è racchiusa una vicenda, profondamente umana, di dolore e riscatto.
12,00

I figli del divenire. Manuale di auto iniziazione

di Matteo Bianciardi

Libro: Copertina morbida

editore: Crowdbooks

anno edizione: 2020

pagine: 168

Dall'analisi sull'attuale condizione umana lo scrittore porta il lettore a porsi nuove domande su di sé e i Misteri della Vita. L'attenzione è indirizzata alle profondità del proprio mondo interiore dove risiede la vera natura di ognuno di noi, anche se soffocata e oscurata da un'infinità di preconcetti e pregiudizi, ruoli e doveri, ricompense e punizioni. Grazie alla condivisione di cadute e risalite, mappe psicologiche e strumenti, il lettore viene facilitato ad osservare i propri processi mentali, emozionali e fisici, a conoscersi in maniera sempre più profonda e divenire cosciente di sé. È così che il mondo interiore si fa chiaro e ordinato ed è possibile aprirsi ad un nuovo stato di consapevolezza che porta il lettore a vedere sé stesso, gli altri e la realtà circostante in modo rinnovato. I Figli del Divenire sono coloro che si avventurano in questo Cammino mettendo in campo tutta la volontà e l'amore necessari per andare oltre i propri limiti, per accogliere le proprie fragilità e valorizzare i talenti e le peculiarità che ci rendono unici ed irripetibili, riuscendo anche a porre questa autenticità al servizio della collettività.
20,00

Garibaldi

di Luciano Bianciardi

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2020

pagine: 160

Il poncho è poco più di una coperta da cavallo; il dialetto, quello ligure; l'elenco dei lavori fallimentare: bovaro, sensale, insegnante privato, fabbricante di candele. Che il lettore si metta comodo: la storia di quest'uomo è stata raccontata molte volte, ma Bianciardi lo fa a modo suo. Con il tono clandestino delle confidenze, la pazienza dello storico, la vivacità dello scrittore. Il suo Garibaldi non è soltanto una biografia, è il romanzo di un ribelle deposto dal piedistallo e restituito alla vita, ai suoi intrecci pieni di slanci, di sofferenze, di errori, di delusioni. La stagione da corsaro, l'epopea del Rio Grande, la laguna delle anatre, l'assedio di Montevideo e di Roma, il gaucho Aguyar, la morte di Anita, il pittoresco esercito dei Mille... Ma è anche l'omaggio di un anarchico ormai vinto dall'alcol e dalla sua vita agra all'eroe dell'infanzia. Perché questo è l'ultimo libro che Bianciardi scrisse, l'ultima camicia rossa che indossò, come un'allegria postuma, l'ultima affabulazione contro un'Italia da sempre vigliacca, ipocrita, irriconoscente e perbenista. Del resto, nell'elenco ufficiale dei Mille, Garibaldi non risulto? neppure fra gli italiani. E così Bianciardi ce lo descrive, come uno straniero in patria, un istintivo, un generoso, un idealista. «In tutti i posti di mare c'è almeno un ragazzo fatto così, quello che non si tira indietro, quello che offre da bere, quello che sa le canzoni, quello che si arrampica per primo in cima a un albero, o sulle sartie delle navi. Al porto lo conoscono, tutti lo chiamano per nome».
14,00

Problemi di fisica

di Carlo Bianciardi

Libro: Copertina morbida

editore: libreriauniversitaria.it

anno edizione: 2019

pagine: 322

Edizione aggiornata con la prova SNS 2018.
22,90

Il talento di Bobby

di Manuela Bianciardi

Libro: Copertina morbida

editore: Betti

anno edizione: 2019

pagine: 150

12,00

Antistoria del Risorgimento. Daghela avanti un passo!

di Luciano Bianciardi

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2018

pagine: 244

Che il Risorgimento possa essere «una faccenda che appassiona e avvince, e persino diverte» è una scommessa che soltanto un anarchico come Luciano Bianciardi poteva tentare. Nella memoria collettiva, il Risorgimento era stato a lungo appannaggio dell'agiografia fascista o di quella cattolica e patriottarda, un esercizio di narrazioni retoriche, pedanti e nazionaliste che gli storici e gli specialisti avevano sempre faticato a contrastare, e con le quali quasi nessun letterato contemporaneo si era preso il rischio di fare i conti. Per Bianciardi, provare a scriverne una cronaca senza enfasi né disinganno equivalse a un'impresa garibaldina. All'età di otto anni aveva ricevuto in dono "I mille" di Giuseppe Bandi, e da allora il Risorgimento rimase per lui la più entusiasmante scoperta dell'infanzia e la sua prima nostalgia. Ma, per restituirlo così come lo sentiva, doveva conferire alla scrittura il piglio spumeggiante di un manuale di storia... sottosopra. Schierarsi apertamente dalla parte dell'epopea popolare e dell'eroe che più di tutti l'aveva incarnata, Giuseppe Garibaldi, e adottare come punto di vista capovolto il suo stesso sguardo di bambino. Perché a Bianciardi del Risorgimento non interessava il giudizio critico, ma la follia donchisciottesca, lo slancio ideale e l'inadeguatezza dell'incantesimo. Nella nostra «vita agra» non poteva esserci eresia più grande e scandalosa. Con un contributo di Pino Corrias.
16,00

Il padre e il padrone. Storie di particelle, di fisici e di energia nucleare

di Carlo Bianciardi

Libro: Copertina morbida

editore: ARACNE

anno edizione: 2018

pagine: 172

Il libro accompagna il lettore in un viaggio nell'infinitamente piccolo: dagli atomi indivisibili proposti nella Grecia classica di Leucippo, Democrito e Aristotele a quelli che, secondo il Modello standard, si ritengono oggi i mattoni del mondo, e cioè l'elettrone e il quark, autentico padrone della materia, generata durante il Big Bang dalla "particella di Dio", il bosone di Higgs. Le eccezionali storie dei fisici protagonisti della conoscenza si intrecciano con quelle delle particelle e dell'energia nucleare, dalle bombe di Hiroshima e Nagasaki, alle centrali e alla medicina. Il libro non contiene formule, gli argomenti più tecnici sono raccolti in schede. Pertanto è particolarmente utile come materiale di aggiornamento per i docenti e come strumento di educazione scientifica e storica per gli studenti.
16,00

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