Libri di Laura Pigozzi

Troppa famiglia fa male. Come la dipendenza materna crea adulti bambini (e pessimi cittadini)

di Laura Pigozzi

Libro: Copertina rigida

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2020

pagine: 288

La famiglia, all'origine della civiltà, oggi ne sta decretando la fine. È una crisi che investe l'intera società perché ciò che accade all'interno della famiglia ha rilevanza sul sociale e sul futuro dell'uomo. I genitori hanno rinunciato al ruolo di guida proteggendo all'infinito i figli: è il plusmaterno che nasce dal fallimento della cura e sospende il momento della responsabilità. La generazione che ha contestato sta crescendo figli e nipoti docili, pronti all'assoggettamento. Cosa è successo? I giovani che non dissentono permettono al fantasma mai sconfitto dell'antica tendenza dell'essere umano alla sottomissione di giocare la partita della vita al posto loro, rovesciandola in morte. Laura Pigozzi, psicoanalista, esplora in questo saggio come lo scacco della famiglia sia la radice di una tragedia sociale più vasta e ferocemente distruttiva. Attraverso il concetto di disobbedienza civile elaborato da Hannah Arendt, prende forma in queste pagine una inedita rilettura delle origini del totalitarismo che per la prima volta riesce a spiegare le conseguenze politiche della pulsione di morte freudiana e ci permette di riscoprire alcuni casi emblematici di rapporti genitoriali fallimentari, come quello di Hitler con sua madre. «L'adattamento di un giovane» ci ricorda l'autrice «ha sempre qualcosa di immorale» perché sia un soggetto che una comunità si fondano sulla divergenza. È nelle famiglie che i ragazzi dovrebbero allenarsi a trovare lo slancio verso l'esterno, diventando adulti. Fallire questa trasformazione significa condannarli a un'eterna infanzia, che apre le porte non solo ai dittatori bambini ma anche a quelli veri.
18,00

Mio figlio mi adora. Figli in ostaggio e genitori modello

di Laura Pigozzi

Libro: Copertina morbida

editore: NOTTETEMPO

anno edizione: 2019

pagine: 206

Mai come oggi i modelli familiari che ci circondano sembrerebbero essersi ampliati e dinamizzati, mettendo in questione il principio stesso della famiglia "naturale" e mostrandone il carattere ideologico. Eppure, a un'analisi piú profonda, anche dietro le famiglie ricostituite, allargate, monogenitoriali e omogenitoriali si rivela un'allarmante immagine della famiglia concepita e custodita come nido inclusivo ed esclusivo: un Uno chiuso in sé, come una sorta di corpo uterino, che ritiene di contenere tutto ciò di cui i suoi membri hanno bisogno. Cedendo all'attrazione del legame "claustrofilico" con i figli e alla sua modalità simbiotica e autoappagante, il mondo viene risucchiato all'interno della famiglia, dimenticando che la crescita è fatta anche di opposizioni, affrancamento, dissonanze, negoziazioni con l'esterno - con l'Altro. In questo testo acuto e provocatorio, Laura Pigozzi infrange la retorica asfittica della famiglia all'inclusive e quella di un certo tipo di maternità e genitorialità che circolano in modo pervasivo, mostrando come "la vera filiazione è aver ricevuto dai propri genitori la possibilità di lasciarli" se è vero, come dice Hannah Arendt, che "gli uomini sono nati per incominciare".
15,00

Adolescenza zero. Hikikomori, cutters, ADHD e la crescita negata

di Laura Pigozzi

Libro: Copertina morbida

editore: NOTTETEMPO

anno edizione: 2019

pagine: 252

Attraverso l'analisi di fenomeni estremi come quelli che riguardano gli hikikomori, ragazzi reclusi in casa, o le cutters, giovani che si tagliano la pelle, la psicoanalista Laura Pigozzi si interroga sulla continuità che esiste tra essi e lo statuto "disanimato" degli adolescenti contemporanei. Il rapporto che questi intrattengono col proprio corpo, con la scuola, con il sesso e con la scoperta del mondo mostra i segnali inquietanti di una chiusura, di "un arresto del desiderio, uno scacco della vitalità, un gorgo di passività". Più isolati e ripiegati su di sé che in passato, gli adolescenti appaiono privi di quello slancio verso il nuovo, l'Altro e l'esterno che dovrebbe definire il passaggio all'età adulta. Che cosa è successo? E, soprattutto, quali sono gli strumenti per riaprire i loro sguardi sulla vita e sul futuro? Tramite l'esame di casi clinici e l'analisi approfondita della relazione tra istituzione scolastica e nucleo familiare, l'autrice rileva come nel passaggio dalla famiglia alla scuola, dai genitori agli amici, qualcosa è andato storto in un modo che le altre epoche non hanno conosciuto. Oggi più di ieri, risulta faticoso il compito principale degli adolescenti: creare un legame con i pari.
17,00

A nuda voce. Vocalità, inconscio, sessualità

di Laura Pigozzi

Libro: Copertina morbida

editore: Poiesis (Alberobello)

anno edizione: 2016

Al di là delle parole, la nostra voce esprime una verità che racconta una marcatura e una storia che ci riguardano: la sua melodia ci canta, dice qualcosa di noi, delle nostre provenienze, dei bagni sonori in cui fin dall'origine siamo stati immersi e dei flussi vocali che ci hanno allattato, così come rivela gioie ricevute e sofferenze patite. La vita psichica soggettiva, infatti, lascia sedimentazioni sul timbro, sulla pasta, sul tessuto, sulla materia stessa della voce, rendendola, per questo motivo, inconfondibile e unica. La voce non può mentire, neppure quando le parole lo vorrebbero. Noi tutti siamo, dunque, a nuda voce.
18,00

Die Skaliger in Bayern

di Laura Bader Pigozzi

Libro: Copertina morbida

editore: Cierre Grafica

anno edizione: 2019

pagine: 128

Gli Scaligeri furono i signori di Verona dal 1277 al 1387. Cacciati dai Visconti, andarono in esilio. La famiglia di Guglielmo, figlio di Cangrande II, si stabilì in Baviera. I discendenti ebbero un ruolo di primo ordine per duecento anni nella storia bavarese. Edizione in lingua tedesca.
10,00

Gli Scaligeri in Baviera

di Laura Bader Pigozzi

Libro: Copertina morbida

editore: Cierre Grafica

anno edizione: 2019

pagine: 128

Gli Scaligeri furono i signori di Verona dal 1277 al 1387. Cacciati dai Visconti, andarono in esilio. La famiglia di Guglielmo, figlio di Cangrande II, si stabilì in Baviera. I discendenti ebbero un ruolo di primo ordine per duecento anni nella storia bavarese.
10,00

Mio figlio mi adora. Figli in ostaggio e genitori modello

di Pigozzi Laura

Libro: Copertina morbida

editore: NOTTETEMPO

anno edizione: 2016

pagine: 198

Mai come oggi i modelli familiari che ci circondano sembrerebbero essersi ampliati e dinamizzati, mettendo in questione il principio stesso della famiglia "naturale" e mostrandone il carattere ideologico. Eppure, a un'analisi più profonda, anche dietro le famiglie ricostituite, allargate, monogenitoriali e omogenitoriali si rivela un'allarmante immagine della famiglia concepita e custodita come nido inclusivo ed esclusivo: un Uno chiuso in sé, come una sorta di corpo uterino, che ritiene di contenere tutto ciò di cui i suoi membri hanno bisogno. Cedendo all'attrazione del legame "claustrofilico" con i figli e alla sua modalità simbiotica e autoappagante, il mondo viene risucchiato all'interno della famiglia, dimenticando che la crescita è fatta anche di opposizioni, affrancamento, dissonanze, negoziazioni con l'esterno - con l'Altro. In questo testo acuto e provocatorio, Laura Pigozzi infrange la retorica asfittica della famiglia all inclusive e quella di un certo tipo di maternità e genitorialità che circolano in modo pervasivo, mostrando come "la vera filiazione è aver ricevuto dai propri genitori la possibilità di lasciarli" - se è vero, come dice Hannah Arendt, che "gli uomini sono nati per incominciare".
14,00

Voci smarrite. Godimento femminile e sublimazione

di Laura Pigozzi

Libro: Copertina morbida

editore: Antigone

anno edizione: 2010

pagine: 237

Ideale proseguimento del precedente A nuda voce, il volume prende le mosse da un'esplorazione della voce nel suo valore di legame sociale, cioè come capacità di produrre arte e pensiero (nel linguaggio psicoanalitico, capacità di sublimazione): della voce mentre si fa canto, soprattutto in un'epoca come la nostra, controversa e complessa, e per molti aspetti anestetica, cioè non favorevole all'estetica, alla sensibilità e alla creazione. Cantare genera vibrazioni sonore che fanno godere, uomini e donne, di quello stesso godimento a onde concentriche che invade il corpo femminile nell'eros. Cantare, godere, sublimare. Ecco perché la voce -sostiene Laura Pigozzi - può testimoniare oggi la tenuta creativa del soggetto nei confronti di una cultura conformistica che vorrebbe distruggerne la singolarità. La voce si fa sintomo prezioso nella protesta inconscia dei dislessici e degli stonati, nelle tessiture vocali dei astrati e dei sopranisti. La voce si fa eco nelle iplofonie, corpo che si spoglia nelle stripsodie, ongelamento nelle voci anestetiche e in quelle narcise, bisso nel silenzio e nell'estasi di Santa Teresa, sublime tei timbro da Demetrio Stratos a Mina, da Antonin rtaud a Tom Waits e a Cathy Berberian. ltre a una rivisitazione del mito di Orfeo e a un esame della relazione tra canto e anoressia, il testo propone una coraggiosa interrogazione sulla sessualità maschile, e indaga il vissuto del cambio della voce negli adolescenti maschi e il tema delle voci trans.
22,00

A nuda voce. Vocalità, inconscio, sessualità

di Laura Pigozzi

Libro: Copertina morbida

editore: Antigone

anno edizione: 2008

pagine: 234

Laura Pigozzi ci propone in questo saggio una "psicoanalisi della voce". Il volume - che offre spunti di grande suggestione anche per i frequenti richiami alla letteratura e alla poesia - rivisita in chiave psicoanalitica temi ben noti a chi si occupa professionalmente della voce: l'ascolto, il timbro e il ritmo, l'intonazione, l'improvvisazione jazzistica. Inoltre, la sorprendente somiglianza morfologica tra le corde vocali (maschili e femminili), quali risultano alla telelaringoscopia, e le "labbra" del sesso femminile rende più seducente la tesi sostenuta dall'autrice che ci parla di una stretta parentela tra l'estasi del godimento femminile e una sorta di onda sonora interna prodotta dalla voce attraverso il corpo di chi canta. Sul piano della clinica, il volume discute l'inflessione della voce, gli inciampi, i lapsus, le balbuzie, il silenzio dei soggetti autistici, la voce che all'improvviso cambia in un momento cruciale della seduta psicoanalitica.
20,00

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