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Libri di Lion Feuchtwanger

Il diavolo in Francia

di Lion Feuchtwanger

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 264

Scrittore molto noto negli anni Venti e Trenta, amato dal giovane Primo Levi, Feuchtwanger si trasferì in Francia dopo l'ascesa di Hitler al potere. Ma allo scoppio della guerra, in quanto proveniente da un Paese nemico, fu internato in un campo ricavato in una ex fornace di mattoni vicino ad Aix-en-Provence. Il libro è il resoconto della lunga estate del 1940 quando lo scrittore, insieme ad altri duemila tedeschi e austriaci, vive un'esperienza sempre più angosciante man mano che le truppe della Wehrmacht avanzano nella Francia collaborazionista e si avviano a «liberare» i connazionali internati. Racconto acuto, ironico nella sua drammaticità, scritto in una prosa asciutta e al contempo riflessiva in cui l'autore riesce a vedere se stesso con l'occhio di uno scrittore e non di una vittima. Con la consapevolezza di narrare, in prima persona, una serie di episodi che preludono alla fine di un mondo. [...] (Dalla prefazione di Wlodek Goldkorn)
19,50

L'ebreo di Roma

di Lion Feuchtwanger

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2015

pagine: 376

Nella Roma di Vespasiano, Tito e Domiziano, crocevia di popoli e di culti, lo storico Giuseppe Flavio sperimenta tutta la difficoltà di essere un buon ebreo e un buon romano, proprio nel momento in cui l'impero entra in guerra contro le tribù ribelli della Giudea. Dopo averlo affrancato dalla condizione di schiavo, Vespasiano lo ha, non senza sarcasmo, invitato a raccontare la storia e le tradizioni ebraiche. Giuseppe scrive, diviso tra due mondi e sempre più coinvolto nella macchina del potere, mentre vede con angoscia il suo conflitto interiore riflettersi nei destini dei due figli, Simeone, nato dall'unione con una donna ebrea, e Paolo, figlio di una greca-egiziana. Per Lion Feuchtwanger, che scrive questo libro a metà degli anni Trenta, la narrazione storica è anche un modo per affrontare con lucidità le inquietudini dell'Europa alla vigilia della seconda guerra mondiale.
19,50

Il compito degli ebrei

di Lion Feuchtwanger, Arnold Zweig

Libro: Copertina morbida

editore: Giuntina

anno edizione: 2016

pagine: 77

Gennaio 1933: Adolf Hitler viene nominato cancelliere e adotta una serie di provvedimenti volti a instaurare un regime totalitario e spiccatamente antisemita. Lion Feuchtwanger e Arnold Zweig, celebri scrittori ebreo-tedeschi, si trovano all'estero e decidono di non tornare in Germania. Continueranno però a riflettere su temi come la storia, la cultura e l'identità ebraiche. I due saggi contenuti ne "Il compito degli ebrei" che, pubblicati a Parigi in quello stesso fatidico 1933, vengono proposti ora al lettore italiano si inseriscono perfettamente nella medesima tradizione di pensiero rivelandosi nel contempo assai stimolanti e stilisticamente pregevoli. Ciò vale per il contributo di Feuchtwanger, secondo il quale il nazionalismo ebraico, in quanto fenomeno cosmopolita ed esclusivamente culturale, sarà in grado di arricchire in misura determinante un mondo ormai senza frontiere, come per il breve saggio di Zweig, il quale prende in esame l'insopprimibile volontà di esprimersi che aveva contraddistinto l'attività di tanti artisti provenienti dalle comunità ebraiche dell'Europa orientale e i risultati prodotti nei diversi ambiti artistici.
10,00

I fratelli Oppermann

di Lion Feuchtwanger

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2014

pagine: 384

"Nel gennaio del 1941 la sorte dell'Europa e del mondo sembravano segnate [...]: avevamo letto 'I fratelli Oppermann' di Feuchtwanger, importato nascostamente dalla Francia, in cui si descrivevano le 'atrocità naziste'; ne avevamo creduto una metà, ma bastava..." (Primo Levi, "Il sistema periodico"). Questo romanzo, la storia di un'agiata famiglia di ebrei tedeschi travolta dall'avvento del nazismo, rivela contenuti quasi profetici nel descrivere gli avvenimenti storici, pur essendo stato pubblicato nel 1934. Una società ora inconsapevole, ora politicamente impreparata, ora volutamente cieca di fronte alla Storia assiste all'affacciarsi del nazismo nella Germania degli anni Trenta: passato e futuro si fondono nella saga degli Oppermann, che da cittadini benestanti ed emancipati di una Berlino all'avanguardia precipitano nel vortice di una tragedia reale, fatta di svastiche, camicie brune, discriminazioni, inganni e tradimenti.
19,00

La distruzione del tempio e le prime comunità cristiane

di Lion Feuchtwanger

Libro: Copertina morbida

editore: Guaraldi

anno edizione: 2014

pagine: 273

Queste pagine sono fondamentali per comprendere, oggi, il cuore della cultura ebraica, il dramma di Israele prima e dopo la distruzione del Tempio; ma anche la nascita e la prima diffusione del cristianesimo, le strategie imperialiste dell'occidente (Roma come gli Usa, duemila anni più tardi...), la difficoltà di "gestire" politicamente tutto lo scacchiere medio-orientale.
14,90

Odisseo e i maiali

di Lion Feuchtwanger

Libro: Copertina morbida

editore: Nottetempo

anno edizione: 2012

pagine: 108

In questi tre racconti, Lion Feuchtwanger affronta tre miti della cultura occidentale: Odisseo, ormai sessantenne, con le spalle curve e i capelli bianchi, torna sull'isola dei Feaci per scoprire che il nuovo - il ferro e la parola scritta - non si può accogliere perché fa paura; Nerone, sovrano indolente e capriccioso, a cui la rivolta di Galba e un esercito avido permettono soltanto una morte decorosa sotto gli occhi degli amici più fedeli; l'Ebreo errante, ingrassato dalla decadenza dell'odio antiebraico, per preservare la propria aura spirituale decide di fondare a Monaco nel primo dopoguerra un giornale antisemita. Tre icone del nostro passato affrontate con lo sguardo nuovo e inatteso di un narratore geniale.
12,50

Goya o l'amara via della conoscenza

di Lion Feuchtwanger

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2015

pagine: 424

Uomo di umili origini, dopo una lunga e faticosa ascesa Francisco de Goya accede ai palazzi dell'aristocrazia e diventa pintor de cámara, artista favorito di Carlo IV. Partendo da questo momento cruciale nella vita del pittore spagnolo, Lion Feuchtwanger traccia un grandioso affresco storico della Spagna alla fine del XVIII secolo, quando nobiltà e clero tentano con tenacia di opporsi allo sfaldamento del regno borbonico, investito dall'onda d'urto della Rivoluzione Francese. Goya, acuto interprete della natura dell'uomo, deve a poco a poco prendere coscienza della crudeltà di un mondo equivoco e arrogante, personificato dalla fascinosa duchessa Cayetana d'Alba, che pure ha creduto di amare. Attraverso la satira pungente e visionaria delle proprie opere, si ritroverà ad essere il critico più severo delle politiche repressive del potere, e perciò odiato e perseguitato dall'Inquisizione. "Con Goya o l'amara via della conoscenza" Feuchtwanger, amico di Bertolt Brecht, realizza uno dei ritratti più appassionati del genio spagnolo e una vivida rappresentazione delle passioni umane.
22,00

Süss l'ebreo

di Lion Feuchtwanger

Libro: Copertina morbida

editore: Corbaccio

anno edizione: 2003

pagine: 514

Alla corte del duca di Württemberg, intorno alla metà del '700, Reb Joseph Süss Oppenheimer, ebreo di modeste origini, di acuto ingegno e di sfrenata ambizione, cinico e senza scrupoli, ricerca ed ottiene successo e gloria alla corte cattolica, divenendo uomo di fiducia e ministro delle finanze del duca Karl Alexander. Ma gli eventi lo travolgeranno e verrà ucciso, dopo una lunga agonia, dai suoi nemici politici. Il libro fornì al regista Veit Harlan lo spunto per un film di propaganda nazista e di supporto per la persecuzione razziale, uscito nel 1933, che stravolse il significato dell'opera, ma che ebbe, purtroppo, grande risonanza.
18,50

La brutta duchessa

di Lion Feuchtwanger

Libro

editore: TEA

anno edizione: 1997

pagine: 317

Margherita del Tirolo è una donna eccezionale: figlia di re, sposa di principi, intelligente, colta. Ma è brutta, la chiamano anche 'la duchessa dalla bocca di scimmia'. Per affermare la propria personalità, in un mondo dominato dagli uomini, può contare soltanto sulla propria intelligenza, sulla propria astuzia, sulla propria abilità politica. Ed è qui che rifulge la sua grandezza, nel salvaguardare il suo piccolo ma importante ducato mentre l'Europa è sconvolta dalla lotta tra le potenti casate di Lussemburgo, Wittelsbach e Asburgo. Romanzo storico sullo sfondo delle violente e travagliate vicende dell'impero del XIV secolo.
7,75

La fine di Gerusalemme

di Lion Feuchtwanger

Libro

editore: TEA

anno edizione: 1996

pagine: 486

Quando dalla natia Gerusalemme giunse nella grande e tumultuosa Roma dei tempi di Nerone, Giuseppe Ben Mattia, giovane ebreo con appena un'infarinatura di latino, coltivava la segreta speranza di una brillante carriera di avvocato. Ma nella Roma neroniana non vi era posto per un giudeo. Giuseppe, diviso tra l'odio e l'ammirazione per il popolo romano, tornò nella sua terra, fu un ribelle, divenne capo della resistenza contro il dominatore, e infine cadde nelle mani dei soldati romani e fu deportato a Roma come schiavo. Liberato da Vespasiano, assunse il nome Flavio in suo onore e come Giuseppe Flavio passò alla storia, autore della "Guerra giudaica".
7,75

Süss l'ebreo

di Lion Feuchtwanger

Libro

editore: TEA

anno edizione: 1995

pagine: 515

Alla corte di Carlo Alessandro di Wurttemberg, intorno alla metà del '700, Giuseppe Suss Oppenheimer, ebreo di modeste origini, di acuto ingegno e di sfrenata ambizione, cinico e senza scrupoli, ricerca ed ottiene successo e gloria alla corte cattolica, divenendo uomo di fiducia e ministro delle finanze di Carlo Alessandro. Ma gli eventi lo travolgeranno e verrà ucciso, dopo una lunga agonia, dai suoi nemici politici. Il libro fornì al regista Veit Harlan lo spunto per un film di propaganda nazista e di supporto per la persecuzione razziale, uscito nel 1933, che stravolse il significato dell'opera, ma che ebbe, purtroppo, grande risonanza.
9,30

La fine di Gerusalemme

di Lion Feuchtwanger

Libro

editore: Corbaccio

anno edizione: 1994

pagine: 496

I secolo dopo Cristo: gli ebrei combattono per liberare la Giudea dal giogo romano. La lotta è sanguinosa e il valore dei ribelli è grande, ma la rivolta sarà inesorabilmente schiacciata. Questo è lo sfondo epico contro il quale si agita una folla variopinta di uomini, giudei e romani, umili e potenti: Nerone e Poppea, Vespasiano, Tito, che rase al suolo spietatamente Gerusalemme, e tanti altri personaggi minori. Su tutti spicca il protagonista, Giuseppe Flavio, l'autore delle Guerre giudaiche, combattuto tra la fedeltà alla sua gente e la lealtà verso l'imperatore, che sembra riassumere nella sua figura sofferta, nella sua grandezza e nella sua miseria, il dramma del popolo ebraico.
16,53

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