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Libri di Lodovico Festa

La confusione morale

di Lodovico Festa

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2019

pagine: 377

1984. È l'anno di Bettino Craxi, quando il primo governo a guida socialista raggiunge i maggiori successi. Sandro Pertini, un altro socialista, è il Presidente della Repubblica. È anche l'anno della morte di Enrico Berlinguer, il popolarissimo segretario del più grande partito della sinistra. A Milano un sindaco del Psi amministra la città in alleanza con i cugini comunisti, ed è questa una situazione delicata viste le tensioni tra i due partiti, del tutto divisi riguardo alla figura di Craxi: se la giunta proseguisse spedita nel suo cammino sarebbe una conferma dell'egemonia di quest'ultimo, se invece cadesse sarebbe una sconfitta e l'approfondimento della frattura tra due sinistre. In questo quadro generale, l'omicidio in città di un importante funzionario all'urbanistica del Comune, iscritto al Pci, sembra fatto apposta per sfasciare un precario equilibrio. A cercare di capirci qualcosa è chiamato Mario Cavenaghi, responsabile di quella specie di intelligence interna che era la Commissione dei probiviri del partito di via delle Botteghe Oscure. Un'inchiesta che conduce un po' di malavoglia, perché è un uomo in crisi, ma che lo porta a scandagliare la città di allora, a cercare la polvere sotto il tappeto: i nuovi impresari edili tra affarismo e innovazione; il mondo dei grandi studi di progettazione, le future archistar; la rivoluzione delle televisioni, nuovo potere che sconvolge e crea; la vita, tra passione e cinismo, dei partiti; la mondanità rampante; e, dietro tutto, l'affanno dei ceti legati alla vecchia industria tradizionale in crisi. Muovendosi veloce per i luoghi dove ferve più intensità, Mario riesce a scoprire cosa cova dietro quell'omicidio. E dal suo punto di osservazione, per così dire intimo, non può fare a meno di intravedere il lento tramonto della Prima Repubblica. Questo è un romanzo fortemente politico impiantato su una struttura di giallo, cosa come il primo di Lodovico Festa, "La provvidenza rossa". L'effetto realistico che dà, come un osservatore nascosto dentro le stanze che contano, si fonda sul fatto che l'autore fu uno dei protagonisti di quegli ambienti e situazioni. Lo scopo è quello di restituire ai lettori lo spirito del tempo. E in esso testimoniare, nella finzione romanzesca, soprattutto di un trauma fondamentale della storia d'Italia: la decadenza piena di pathos di un modo di essere, dell'essenza, oltre che civile, umana di una grande fetta d'italiani. Quella parte che si riconosceva nel Partito comunista.
14,00

La provvidenza rossa

di Lodovico Festa

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2016

pagine: 527

Questo romanzo è un mistery, sono inventati il crimine che scatena la vicenda, la trama, e la soluzione finale, e sono fittizi i protagonisti; ma è pure un pezzo importante di memoria, come forse sarebbe difficile riportare con la stessa evidenza in un saggio di storia. La memoria di cosa fu un grande partito, di come funzionava la mente di dirigenti e militanti, di come si muoveva l'invisibile macchina del potere e del contropotere in una grande metropoli negli anni fine Settanta, poco prima che l'omicidio Moro scompigliasse la storia d'Italia. Milano, autunno 1977, zona Sempione. Una sventagliata di mitra ha ucciso una giovane fioraia. Accanto al corpo, nel chiosco di via Procaccini, una copia dell'"Unità", perché Bruna Calchi, la vittima, era un'iscritta al Pci, dirigente della sezione e del circolo Arci, dove si occupava di teatro e di diritti gay; bella ragazza, molto conosciuta anche per la sua spigliata esuberanza. L'inchiesta poliziesca parte con tutta la prudenza del caso delicato, affidata a un giovane funzionario, moderno e progressista ma capace di stare al mondo; e subito incorre in un primo mistero: l'arma del crimine, una Maschinenpistole, i famosi Mp 40 in uso alla Wehrmacht, riemersa chissà come dalla Seconda guerra mondiale. Contemporaneamente, "per evitare eventuali provocazioni e trappole", muove la controinchiesta del Pci. Se ne occupa il vecchio Peppe Dondi con il suo vice ingegner Cavenaghi...
15,00

Ascesa & declino della Seconda Repubblica. Dal 1992 al 2012

di Lodovico Festa

Libro

editore: ARES

anno edizione: 2012

pagine: 140

Questo libro racconta l'Italia dal 1992 al 2012. Dal crollo del sistema politico-istituzionale della Prima Repubblica si perviene a una "democrazia" nuovamente commissariata dai tecnici (perfetti più nell'emergenza che nell'elaborare soluzioni istituzionali e politiche di fondo) dopo "gravi scandali" spesso pilotati dal circuito mediatico-giudiziario e segnata dall'influenza straniera, con grandi partiti e sindacati che rischiano di sclerotizzarsi in nomenklature. Fra le due date, secondo vari commentatori, ci sarebbero l'ascesa e il declino del populismo berlusconiano e l'irrisolta "questione morale", che si impone a causa della tendenza di fondo all'illegalità della nostra società. Lodovico Festa contrappone a questa analisi semplicistica l'esame delle tendenze (imprenditoriali e operaie, religiose e popolari) che in questo ventennio hanno aperto nuovi spazi per delineare una visione alternativa (sussidiaristica, federalistica, non statalista) a quella oligarchico-élitista e, pur prendendo atto dei gravi limiti delle forze che hanno resistito a un'idea di democrazia subalterna, dei fallimenti della Lega Nord e in larga misura del berlusconismo, ritiene che le radici di questa nuova visione possibile non siano state estirpate e possano favorire la riflessione anche delle parti più riformiste di una sinistra spesso cocciutamente conservatrice.
14,00

Se la Merkel è Carlo V. Perché l'Italia può sfasciarsi. Come cinquecento anni fa

di Giulio Sapelli, Lodovico Festa

Libro: Libro in brossura

editore: GUERINI E ASSOCIATI

anno edizione: 2015

pagine: 175

Pagliacci e forcaioli, innovatori che non innovano nulla, élite senza patriottismo, un popolo senza speranza, vecchie cariatidi in pista da decine di anni e nuove speranze con poca cultura, tecnici stimati solo all'estero, medicine inutili somministrate agli italiani solo per rabbonire l'Europa... Sono alcuni dei temi trattati da Lodovico Festa e Giulio Sapelli in questo dialogo paradossale, ma niente affatto gratuito, il cui filo conduttore è quanto l'Italia di ieri, quella dei Medici e dei papi rinascimentali, assomigli a quella di oggi, da Tangentopoli a Renzi. Sicuramente è una forzatura estrema comparare il Moro a Cuccia, Giulio II a Napolitano o Carlo V alla Merkel, ma lo è un po' meno commentare i continui sacchi di Roma e l'accettazione passiva del dominio straniero. Per gli autori, la realtà attuale è così disgregata che il paradosso diventa strumento per guardare più a fondo la situazione italiana: a quanto da lontano vengano questioni e tendenze essenziali per la nostra società, e quanto siano ancora valide le riflessioni (contrapposte) di grandi intellettuali come Niccolò Machiavelli e Francesco Guicciardini. L'interrogativo finale riguarda tutti: oggi, in Italia, si può sperare in un nuovo Principe (cioè un Nuovo Stato) o si deve, invece, accettare l'opinione antica quanto corrente del: "Franza o Spagna purché se magna"?
14,50

Guerra per banche. L'Italia contesa tra economia, politica, giornali e magistratura

di Lodovico Festa

Libro: Copertina morbida

editore: BE Editore

anno edizione: 2006

pagine: 220

Come ha interessato Antonio D'Amato, già presidente della Confindustria e autore della Prefazione, che dalla lettura del libro ha ricavato quattro domande. Perché furono in così pochi a criticare Fazio sul caso Parmalat? Perché contro Fazio hanno prevalso gli attacchi personalistici sulla discussione delle regole? È sano un capitalismo fondato su intrecci tra banche e giornali, tra banche e imprese? Sono questi intrecci a rappresentare il vero volto del nostro capitalismo, o le migliaia di imprenditori che competono sui mercati globali? Lodovico Festa, analista politico, giornalista, ha fondato con Giuliano Ferrara "Il Foglio" e ne è stato condirettore. È editorialista e commentatore per "Il Giornale", "Economy" e il quotidiano "Finanza & Mercati".
14,00

Sotto le ceneri dell'università. Una riforma necessaria, quasi impossibile

di Lodovico Festa, Adriano De Maio

Libro: Copertina morbida

editore: BE Editore

anno edizione: 2009

pagine: 206

Finiti i moti del 2008 contro le scelte (e i tagli) del governo sull'università, la contestazione - l'"Onda" - è rifluita. Ne restano le macerie: accanto a qualche seria preoccupazione per gli investimenti nella ricerca, tanto estremismo ed egoismo sociale ("La crisi ve la pagate voi") di gruppi di studenti, sposati talvolta con chiuse posizioni di settori delle autorità accademiche. D'altro verso, per la prima volta si sono sentite tante voci, anche di sinistra, insofferenti per gli estremismi dei contestatori e i conservatorismi accademici. E per una profonda riforma si è espressa parte di una grande stampa spesso corriva nel passato con il ribellismo giovanile e compiacente con i baroni. Forse qualcosa sta cambiando. Un analista politico e un esponente di primo piano della realtà universitaria italiana conversano di questa opportunità "riformista", prendendo le mosse dalla storia dell'università e concentrandosi sui nodi da affrontare oggi: ricerca, didattica, rapporto con il territorio, internazionalizzazione, autogoverno.
14,00

La fiera rifondata. Da Milano al mondo, intervista a Luigi Roth

di Lodovico Festa, Luigi Roth

Libro: Copertina morbida

editore: Libri Scheiwiller

anno edizione: 2009

pagine: 271

La fiera rifondata racconta un'impresa coraggiosa e riuscita: la trasformazione del sistema fieristico e congressuale milanese, il più importante del Paese, promossa e portata a compimento in pochi anni da Fondazione Fiera Milano. La narrazione s'intreccia alla continua interlocuzione con la sua figura chiave, Luigi Roth, che ne è presidente. Manager di vasta esperienza, sensibilità umanistica, acuto testimone del nostro tempo. Il libro è anche un viaggio nella trasformazione di Milano e del suo "intorno", con escursioni divaganti ma non troppo verso l'intero pianeta. Perché in questo decennio 2001-2009 in cui la Fiera passa da ultracittadina a extraurbana, il mondo conosce grandi mutamenti. E la Fiera di Milano è "impresa" internazionale, da leggere nel contesto globale. Ogni capitolo ripercorre un anno di vita della Fondazione e uno dei fattori originali che l'hanno mossa. Dagli atti preliminari alla strategia delle alleanze, sotto la regia del presidente della Regione, Roberto Formigoni. Politica dell'Ascolto, cultura della Bellezza, gioco di Squadra, fino alle prospettive aperte dall'Expo 2015. Documenti e testimonianze corredano, ancorandolo a riscontri oggettivi, un racconto volutamente ondivago.
10,00
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